
Generacion Y in italiano prosegue sul sito de LA STAMPA, storico quotidiano di Torino. Da oggi in poi lo troverete a questi indirizzi:
http://www.lastampa.it/generaciony
http://www.lastampa.it/sanchez
Gordiano Lupi www.infol.it/lupi

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Generacion Y in italiano prosegue sul sito de LA STAMPA, storico quotidiano di Torino. Da oggi in poi lo troverete a questi indirizzi: http://www.lastampa.it/generaciony
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Gordiano Lupi www.infol.it/lupi
84 Respuestas a “Generacion Y su La Stampa”
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Sono contento di aver contribuito concretamente ai contenuti dell’autorevole testata che da circa tre anni ospita il mio blog. Perché, oltre ad aver dato visibilità ad alcuni miei articoli, La Stampa ha deciso di inserire il link del blog cubano Generación Y, gestito da Yoani Sánchez, in home page, come ho fatto nel mio modestissimo spazio virtuale il 15 Aprile, quando scrissi il post “Mariel”.
Ma ovviamente che io avessi aggiunto il link stabile di “Generación Y” al mio umile blog, ed avessi avvertito l’autrice della mia iniziativa ha creato poco scalpore e poca gratificazione. Ma ormai ho imparato a conoscere gli esseri umani, a prescindere da dove abitino, e forse è questo uno dei motivi che non mi ha mai fatto credere nel comunismo.
Ben venga anche il riconoscimento ufficiale dell’impegno genuino di Yoani per la libertà di parola e di determinazione a Cuba, ora anche su “La Stampa” di Torino.
Ben vengano anche tutti quei blog di privati cittadini, italiani e di tutte le altre nazioni nel mondo, che già da tempo conoscevano Yoani e il suo blog e che ne mettevano in risalto l’importanza.
Grazie Yoani, non mollare l’impegno che metti nelle cose di tutti i giorni, esempio luminoso per noi tutti, in qualsiasi parte del mondo. Anche qui in Italia.
Thanks a lot, dear Yoani, for your example and shining courage. Gracias!
Marco
Amico Lupi una barzelletta, in questo caso “chiste” su Castro se si traduce perde lo spirito:
Va un niño cubano caminando por la calle, se cruza con Fidel Castro y al ver Fidel que el niño lo ignora, le pregunta:
- Oye niño, sabes tú quién soy yo?
No señor, no se quién es usted, ni me interesa.
Fidel muy enojado le dice:
- Como castigo por no conocer al comandante Castro, ahora mismo tienes que decirme 20 palabras que comiencen con la letra ‘C’ para que más nunca en tu vida se te olvide que mi apellido es Castro con la letra ‘C’.
Y el niño le dice:
Compañero comandante Castro ¿Cómo y cuándo carajo comeremos carne con cerveza Coronita como comen los capullos comilones del Comité Central Comunista Cubano…?
Amico Lupi una barzelletta, in questo caso “chiste” su Castro se si traduce perde lo spirito:
Va un niño cubano caminando por la calle, se cruza con Fidel Castro y al ver Fidel que el niño lo ignora, le pregunta:
- Oye niño, sabes tú quién soy yo?
No señor, no se quién es usted, ni me interesa.
Fidel muy enojado le dice:
- Como castigo por no conocer al comandante Castro, ahora mismo tienes que decirme 20 palabras que comiencen con la letra ‘C’ para que más nunca en tu vida se te olvide que mi apellido es Castro con la letra ‘C’.
Y el niño le dice:
Compañero comandante Castro ¿Cómo y cuándo carajo comeremos carne con cerveza Coronita como comen los capullos comilones del Comité Central Comunista Cubano…?
- ¡Falta una!
El niño concluyó:
-¡CERDO!
complimenti Lupi la tua scalata opportunista è arrivata all’apice con la pubblicazione del blog nel quotidiano la stampa,
in cambio i lettori che hanno fatto si con i loro commenti che tu avessi successo avranno in cambio l’impossibiltà di poter dibattere naturalmente, aspramente e fuori dalle righe ma in sincerità, in una parola liberamente!
un’altra prova di democrazia è compiuta alla faccia del regime Cubano e della libera espressione!
l’ennesimo esempio di come il potere della borghesia implichi l’esercizio dell’informazione controllata quindi della propaganda e della unilaterale ideologia che la serve!
rosso vai a farti un bagno di acqua freda, o meglio fatti unna canna,che stupida tu sei sempre fatto,
allora fatti una dormita sogna di essere un altro meglio di te
dargys ciberio
stai buonina dargys.. poi accusi pure agli altri che sono offensivi! ma utilizza qualche argomento se c’è l’hai! ma capisco che hai la testa vuota!
sei tu che quando vai a letto devi dimenticare di essere solo una traditrice che infama il popolo cubano che non ti vuole che ha rifiutato e rifiuta ancora quelle come te!
metti tu la bocca sotto il rubinetto e sciaquacquatela insieme al cervello io non sono l’opportunista di tuo marito!!
praticamente sto cercando di postare qualsiasi cosi che me la censurano!
che bello il political correct del non poter dire nulla che non esca dagli schemi controllati dalla propaganda di regime altro che Cuba
ecco a voi un esempio di cosa è stato censurato:
“Checchè ne dica la sanchez con le sue basse Y di propaganda reazionaria fiananziata dagli states ancora oggi qualsiasi stato latinoamericano sogna le condizioni sociali e diritti di cui godono i cubani nonostante la scarsità di beni causatà dagli ostacoli economici e dal duro blocco imposti dagli americani.”
Guardate che sul sito della Stampa si posono dire le solite cose che dicevate qui, soloche più gente lo può leggere. Non cambia niente. Non vedo opportunismi, ma interesse a diffondere un messaggio che reputo positivo. Sul sito de La Stampa - come logico - vengono asteriscate le parole offensive. Non altro!
Lupi
Marco il Rosso, la prego di non offendere e di scrivere solo i suoi pensieri.
Lupi
Marco, ma cos’è hai paura che in più persone possano conoscere il tuo pensiero ???
Ricordati che qualsiasi cosa dici o dirai qua, non ci sarà nessuna polizia politica che viene a casa tua per arrestarti, non perderai il tuo posto di lavoro ne sarai perseguitato…Percui vivi sereno, continua ad esporre le tue idee insieme a noi senza sentirti minacciato!!!
Vi invito a commentare sul sito de LA STAMPA. Il solo problema è che è stratturato diversamente da questo tipo di blog, perchè c’è una redazione che deve leggere i post (in questo caso sono io che lo faccio) e togliere le cose scurrili e offensive. Ne consegue che non ci potrà essere pubblicazione immediata. Se io sono fuori per due giorni stanno fermi due giorni. Se sono in ufficio (a fare il mio lavoro vero) stanno fermi. Spero che avrete pazienza. Non piace nemmeno a me, ma non dipende da me e non possiamo farci niente.
Lupi
…
francesco,,, ma in che Paese vivi? quanti anni hai?
nelnosro paese si viene presi alle 5 di mattina dalla polizia politica che può tenerti 36ore senza avvertire nessuno, neanche il GIP, altro che l’avvocato!
il posto di lavoro lo si perde in partenza giacchè spesso è precario e in balia degli umori di capetti vari, ma nn basta visto che un’intervista alla tv ha messo fuori senza appello un gruppo di ferrvieri,
e in mezzo Sud d’Italia basta risponder male ad un ottuso caporale di lavoro per prendere delle botte e nn lavorare più!
le persecuzioni sono all’ordine del giorno su sindacalisti di base, vessati e trasferiti, o su semplici lavoratori svantaggiati, messi negli sgabuzzini a provocarne il suicidio…
ripeto, ma dove vivi? guardati attorno, prima che ti ritrovi solo,,,
g,
Giuseppe, però lei non può paragonare la libertà di cui godiamo (per ora) in Italia con situazioni davvero precarie come quella cubana. Certo, anche in Birmania, in Cina, nl Viet Nam, in Corea non stanno meglio. Ma qui si parla di Cuba. Io, in Italia, mi sento libero, pure se non condivido chi ci governa e preferirei un’amministrazione meno populista ma più impegnata sul fronte sociale. Continuiamo a parlarne sul sito della Stampa. Qui ormai ci fermiano.
http://www.lastampa.it/generaciony
http://www.lastampa.it/sanchez
Gordiano
…
ma no che nn paragono, gia abbiamo visto come sia fuorviante comparare contesti così differenti, non paragono Cuba all’Italia ma ai Paesi della Regione geopolitica a cui appartiene, ci sono mesi e mesi di confrono su questo tema e sui post, a testimonianza,
solo che i diritti civili individuali vengono violati in misura considerevole e organicamente, anche nelle democrazie liberali europee, Italia in pool position, compresi vari apparteid già in atto,,, Ma è un’altra storia, come ben dice il Lupi.
nn so se seguirò su “stampa”,
a livello solo di sensazione forse, ma mi pare quasi quasi d’esser stato “ceduto” col “pacchetto”,
forse ho visto troppe volte “tempi moderni” ma mi coglie una certa diffidenza,
vai a saper poi il perchè,,,
g,
…
Nelle modalità utilizzata della “stampa” la dinamica dialettica che caratterizzava i comm, efficacemente almeno nel primo periodo è definivamente scomparsa,
ed essendo la condizione sine qua non per confrontarsi in un dibattito sincero e proficuo, qui nel web come nell’amata Isola, dubito che con questa mossa Lupi abbia realmente favorito l’elemento di spontaneità e partecipazione che, in parte e sempre più marginale, poteva caraterizzare i Post di Yoani ed il suo blog,
certo che risponde ad una strategia di marketing (invadente nei nostri confronti costringendoci a subir come min la pubblicità) che appare in definitiva contradittoria col messaggio originale vanificando le presunte buone intenzioni nel renderlo più “diffuso”,
credo che Yoani potrebbe dispiacersene, in fondo, sempre che l’ufficio marketing sia ancora nella sua testa e nn altrove,,,
g,
sono daccordo con giuseppe. il passaggio attraverso il filtro della stampa, toglie la verve dell’ immediatezza e la completezza del contraddittorio. si allungano i tempi, si raffredda la partecipazione, si creano ulteriori motivi di conflitto per le parti censurate.
L’ultima è che, al contrario di quanto succedeva prima, adesso i commenti vengono filtrati dalla redazione! Prima ci regolamentavamo autonomamente ed eravamo riusciti a dialogare per mesi, nonostante le profonde differenze, senza insultarci. Adesso abbiamo un’occhio che rallenta tutto e decide cosa passa e cosa non passa.
Addio Lupi.
“un occhio” del GF per l’appunto… dall’indy al mainstream il passo è breve ed il controllo pure!
mi sembra un’ esagerazione. il GF è un’ altra cosa. senza ripetere sempre le stesse cose, basta leggere Orwell e conoscere i CDR di Cuba. Anche Grillo censura. anche lui un occhio del GF ?
il controllo capitalistico è ubiquo e dapertutto, ma disquisizione sul GF a parte vorrei fare presente all’egregio Sig. Lupi che sul fortunato G.Y., (solo per lei e per la sanchez), omologo blog della Stampa ho pubblicato un post gia un ora fa ed è ancora decaperido nei meandri della supervisione, il post è in risposta al mazzucchelli lì meglio conosciuto solo come alfredo (denominato da me il SOPA sadomaso ossesso da paranoia anticomunista), glielo faccio presente qualora fosse ancora convinto che il lento controllo di redazione non sia un ostacolo al libero dibattitto per i flussi di utenti che già l’hanno fatto presente sia qui che li.. qualora non ci dovesse ripensare, (per ovvie strategie commerciali di oportunità e visibilita, sempre che non fallisca allontanando i suoi lettori), sul formato invece le consiglio di allargare, come questo da cui scrivo, lo spazio per i commenti perchè la ristrettezza rende difficile la scrittura.
(capira bene che anche se si trattasse di lentezza invece che di censura il problema rimane, sono sicuro che il post adesso come ieri dopo il mio sollecito apparirà magicamente ahahahah)
il post era questo:
Al solerte Alfredo,che invece di provare ad affrontare le questioni da me poste invita la redazione a censurare anche quello che nella sua visione ovattata suona come inaccettabile e minacciosa logorrea, volevo ricordare che la dittatura del Capitale sulle masse è purtroppo per tutti indipendendente dalla stagione di governo berlusconiana in pieno stile ventennio che di certo pure l’aggrava; a parte la congiuntura catastrofica, di un sistema ormai putridiscente mondialmente, i governi che hanno dissanguato la classe lavoratrice e che si sono succeduti in 50 anni di Dc sino ad arrivare al cavaliere ne sono la conferma; dagli anni 60 agli 80, da piazza fontana alla strage di bologna lo stato italiota veniva considerato alla stessa stregua di qualsiasi paese sudamericano, (tranne Cuba si intende), perche i suoi governi sprecavano i loro colpi di “democrazia” nera e “raffinata” inaugurando un magico periodo della strategia della tensione che si serviva dei neofascisti per piazzare bombe contro il popolo e stabilizzare il paese contro le lotte sociali contro cui pure il PCI con la CGIL si accodava e accomodava. Ancora oggi questo paese con governi di centrodestra e sinistra si è reso complice delle peggiori, infami, pianificate e ahime fallimentari guerre imperialiste contro i popoli oppressi che hanno loro giustamente resistito, finanziando il tutto con i soldi della spesa sociale, logorando ancora una volta “democraticamente” così il reddito indiretto proprio delle masse di cittadini contribuenti. La macchina infernale del dominio capitalistico che si costituisce organicamente di guerre per conquistare i mercati e sfruttamento interno e delle materie prime dei paesi del terzo mondo, (tranne Cuba si intende), ha portato alla deriva il mondo.
IMIL ( faccio prima) . Immagino che, a parte il blog, tu viva in una famiglia ed in una società. Son tutti come te? C’è nessuno intorno a te che quando esponi i tuoi pensieri ti ponga dei quesiti, ti dica che la pensa in un altro modo? Ammesso che ci sia, stai ad ascoltare le loro ragioni, o li sommergi con le tue formule facendo loro chinare rassegnatamente il capo? Sei speciale. In una situazione di reale necessità, preferirei proprio averti come nemico che come alleato.
IMIR
…
tesi e tesi,,,
tornando a Cuba e all’amministrazione della Cosa Pubblica e alle esperienze italiane,
mi sovviene ancora il ricordo di come a fronte di pericolosi diktat Atlantici contro la partecipazione solo che Amministrativa al Governo del Paese della Sinistra Comunista ed alla sincronica necessità di non poter osteggiare oltre questa istanza popolare come conveniente e necessaria alla stabilità generale ed alla futura concertazione utile alla ristrutturazione industriale,
a fronte di ciò, dicevo, si sia approntata un Decentramento dei Poteri creando le Regioni e le Province dove l’alternativa Politica di gestione delle Risorse sul e dal territorio è stata praticabile per decenni in contemporanea a Governi di segno opposto a livello Statale, per quanto poi anche criticabile, rendendo attiva la partecipazione anche nelle città e fino nei quartieri con le circoscrizioni,,,
estrapolando dal contesto originario l’idea del decentramento e della partecipazione diffusa delle associazione di cittadini alla vita Politica potrebbe essere una delle soluzioni atte a smuovere quei settori della Società Cubana particolarmente incancreniti dall’abitudine e dall’immobilismo,,,
g,
…
qualcuno (chissà chi…almeno Lupi rivendicava le sue, poche, censure) che legge (?!) e valuta(!!) e poi censura(e nn è tenuto a dar spiegazioni),
un quadretto di pochi cm a disposizione per invogliar a scriver al massimo ‘bravi’ o ‘cattivi’, dove nn si rispetta la forma dell’originale,
un quarto dello spazio coperto da pubblicità,
e una burocratica lentezza nel pubblicare sia il Post che i comm seguenti, sempre che sian political corret,,,
di nuovo, Lupi credo che non abbia fatto un favore ne al blog di Yoani ne al suo riflesso italico,
ne forse ai blogger in generale visto che così tutto torna in mano dell’editoria tradizionale, quella della ‘carta stampata’
rendendo vano anche il moto d’indipendenza e autoproduzione che caratterizza(va) i Blog,
insomma, a me pare pure un danno,,,
g,
Salve Lupi.
Non capisco chi e cosa abbia determinato lo “spostamento” del blog da queste pagine a quelle de “La Stampa”. La visibilità è certamente maggiore, ma temo che si perda molto altro.
Il malcontento traspare dai commenti di molti, vedo. Ed io sono una di quelli che pensano che l’indipendenza di questo blog sia fortemente compromessa. Censurare le parole con asterischi? Mi fa un po’ ridere.
E poi: perché dovrei vedere i banner pubblicitari de “La Stampa”? Perché la loro pubblicità deve gonfiare anche le pagine scritte da Yoani?
Lupi, se puoi, torna qui e continua a fare quello che hai sempre fatto. Andava più che bene.
Grazie.
M.
marcelo oltre alle tue scarse offese non mi pare tu sappia rispondere nel merito o dire altro, almeno impegnati di più in quello che ti viene più naturale cioè sparare a zero sul personale, della serie “sei solo e ascolta gli altri” come se io fossi un marziano sceso sulla terra, quando i veri alieni alla realtà sono quelli come te.. altro che nemici.. quelli magari hanno un pensiero… e nella lotta ci si riconosce..
io sono uno di quei sinceri rivoluzionari comunisti che vive la sua tensione politica che è nelle cose quotidiane del conflitto, che con impegno e umiltà cerca di dare il suo contributo all’avanzamento del proletariato nel suo paese e per gli altri paesi in lotta, un compagno che non ha paura di andare controcorrente essendo figlio cosciente di quella storia del movimento operaio che ha le spalle molto ma molto larghe!
seppeliremo il capitalismo!
continuiamoamarcarerosso!
Caro IMIR non mi sembra di averti mai offeso; semai un paio di volte ho fatto dell’ ironia. all’ ironia si risponde con ironia, ed alla fine si resta amici. Per quel che riguarda l’ impegno, te lo riconosco tutto. è il tuo senso dell’ umiltà che mi lascia qualche dubbio. Mi dici che sparo a zero e mi suggerisci di impegnarmi di più in questo esercizio. Che posso fare più che “sparare a zero”? sai cosa significa? inoltre non penso che tu sia un marziano sceso sulla terra. se tale ti senti considerato, ti informo che i marziani sono scesi sulla terra decenni fa, e piano piano si sono eliminati con le loro stesse armi. tu sei uno dei superstiti. anche qui ti prego di lasciar perdere la parola “offesa” e sostituirla con quella “ironia”. e lasciami la libertà di ribadire che come alleato saresti una tragedia, mentre come avversario ti si potrebbe rendere innocuo con una risata
marcelo ridi di fronte al tuo specchio di casa ci troverai più gusto te l’assicuro..
Pubblico la mia risposta data ad Alfredo (insieme al post di domande) sul blog della Stampa perche prima che la pubblicheranno si farà di certo notte fonda.
Alfredo dice:
Una buona risposta ai fidelisti l’ha già data dargis ciberio ! Ma … procediamo con ordine! Tu, marcoilrosso, non hai sollevato questioni, come al solito hai riproposto una prosa vecchia, stantia, dei tempi del fuso ed arcolaio, hai riproposto delle analisi vecchie come il cucco che hanno dato esiti disastrosi, conclusesi con il vergognoso crollo del muro di Berlino ! Il guaio è che continui imperterrito con queste muffe e non rispondi a domande che il mondo di oggi ci impone e che io ti ho sottoposto 1° - Come mai vi siete ridotti a percentuali da prefisso telefonico ? 2° - Come mai il “proletariato” oggi vota a destra ? 3° - Come mai oramai l’interclassismo è diventato la vera realtà delle società capitaliste, sia che ci piaccia o no? 4° - Difatti, come mai il consumismo è diventato un elemento di negatività nei nostri sistemi, mentre nei vostri è ancora un fine agognato dalle popolazioni a voi sottomesse ? 5° - Come mai in un sistema capitalista non si è ancora concretizzata quella previsione che, secondo la dialettica marxiana, avrebbe dovuto portare le società a capitalismo avanzato a cedere il passo, finalmente!, alla “dittatura del proletariato? 6° - Spiegami come mai dove questo è accaduto il percorso si è interrotto ? Forse a causa di quei cattivi di capitalisti, o per implosione dovuta alla barbarie dei regimi bolscevico-stalinisti? Se puoi rispondi adoperando il tuo dei cervelli, e disdicine la locazione a favore di superate ideologie, di tragici neogiacobinismi. Vedi, giovannimoretti, sicuramente siete in ottima compagnia, giacchè nella storia ci sono anche i vostri camerati Robespierre, Napoleone, Cromwell, Bismark, Crispi, Mussolini, Lenin, Stalin, Hitler, Franco, Mao, Pol Pot, Fidel, el Chè e compagnia cantando! Se vuoi posso anche continuare… La spontaneità vi seppellirà.
io: L’isolamento politico odierno dei comunisti è dato dalla loro posizione dentro l’evoluzione ideologica, unilaterale e totalitaria del sistema tardo capitalista aggravatasi dopo il fallimento della direzione politica disgregatrice borghese revisionista che a partire dal XX° congresso ha portato al crollo l’URSS;(regime di coesistenza pacifica portato avanti a danno delle masse sovietiche e mondiali con politiche economiche e militari finalizzate al socialimperialismo).
2)Consegue a questa tendenza nelle dittature capitalistiche l’impossibilita di fare valere ed esistere l’orientamento di classe necessario affinche il proletariato non sia preda delle ideologie di destra, quell’orientamento politico che per mezzo del lavoro dei comunisti si da come difesa sociale della classe in contrapposizione al sistema capitalistico divenuto totalitario in ogni settore: politico, del lavoro e dell’informazione, con i partiti, i sindacati e gli organi di stampa e massmedia totalmente schiavi e organici agli interessi della classe dominante, non esiste così più opposizione politica e i comunisti sono combattutti sia a destra che a sinistra della borghesia che dirige per conto dei padroni ognuno di quei settori.
3)Stessa cosa vale per l’interclassismo che è emanazione dell’ideologia unilaterale del capitale che mette le masse di fronte alla non scelta politica tra destra eversiva e moderata, con la sinistra borghese addirittura espulsa.
4)il consumismo non vale come metro di giudizio dei sistemi perche nei paesi capitalistici la produzione è dominata dalla sovrapproduzione dei beni che addirittura faticano a trovare sbocco fuori, la ricchezza sociale dei beni è sempre prodotta dal lavoro che il capitale astratto sussume e spreca per la logica irrazionale del profitto. In un paese socialista come Cuba la produzione e la distribuzione di beni è ostruita dal blocco economico.
5) la storia è fatta di lotte ma il tempo della storia si compone di movimenti che nella loro durata superano il punto di vista dei singoli.
Le previsioni Marxiane oggi rimangono comunque più attuali che mai anche nelle dittature dei paesi a capitalismo avanzato, l’esercito di riserva, il crescente divario tra le classi, la proletarizzazione del ceto medio, la sovrapproduzione crescente e le fallimentari guerre imperialiste per superarla con la conquista di risorse e mercati incontrano la resistenza vincente dei popoli oppressi, tutti questi sono fattori che stanno causando violente e catastrofiche crisi del modo di produzione capitalistico, crisi di ciclo di volta sempre drammatiche e più strutturali. Motivo per cui le politiche della classe dominante diventano sempre più autoreferenziali, antidemocratiche e autoritarie mentre il tasso di conflittualita sociale cresce rendendo esplosiva la gestione politica dei privilegi contro le lotte per i diritti delle masse e contro i comunisti.
6)Se si tiene presente di tutto questo si capirà bene che il percorso storico delle masse contro la dittatura del capitalismo loro avversa e verso la propria emancipazione non si è mai interotto e continuerà in uno stadio storico di sviluppo sociale successivo che è immanente a quello attuale: quello del COMUNISMO!
caro IMIR quando ti avventuri al di fuori dalle tue formule ( permettimi di dire obsolete) e dici qualcosa di tuo, te ne esci con queste battute. Hai niente da dire di tuo che si possa prendere in considerazione? quella dello specchio lo diceva già mia nonna quando litigava con mio nonno
caro IMIR dicevo “di tuo”, che esce dalla tua mente. non il solito pistolotto veterocomunista che hai scritto pocanzi. ci sono tuoi epigoni che dicono le stesse cose, ma almeno vestono von furstenberg come bertinotti o si fanno lucidare il cranio dai vergottini come rizzo. tu, di tuo, hai solo la propaganda?
http://www.lastampa.it/generaciony
http://www.lastampa.it/sanchez
PASSA TUTTO!!!! SERVE SOLO PAZIENZA. SONO IO CHE FACCIO IL CONTROLLO, COME PRIMA.
LUPI
…
allora non ha capito, caro Gordiano,
a parte che spero x lei che il salario valga il prezzo della dipendenza, (sono veterocomunista)
non è solo quello che passa o non passa,
(e già l’idea che qualcosa di qualcuno nn sia passato è una cosa spiacevole),
è proprio tutto l’insieme, si rilegga i comm critici, e ci rifletta,
si ‘rilegga’ la breve storia della diffusione di GY(L) [dove (L) sta x 'Lupi', nn x 'leninista']
e tragga le conseguenze,
intanto noi, mi sa che di qui nn ce ne andiam,,,
di niente, Lupi, di niente,,,
g,
…
si potrebbe anche far così, sempre che la nostrana “industria dei media” nn si risenta,,, :
Il prossimo Frankenstein
YOANI SANCHEZ
Cedette un orologio di marca per avere in cambio il microprocessore; il fratello che se ne andò dal paese gli lasciò la scheda madre. Adesso gli mancano soltanto le memorie RAM per costruire il prossimo Frankenstein, con cui si collegherà all’intranet messo su da alcuni giovani del suo posto di lavoro. Ha soltanto trent’anni, ma ha costruito i suoi computer da almeno dieci, grazie al mercato nero dei pezzi informatici. All’inizio erano veri e propri obbrobri – pieni di innovazioni – ma con il tempo sono diventati più presentabili e competitivi.
Adesso sta costruendo una nuova “creatura” per mettere in piedi un’attività come duplicatore di DVD e lasciare il suo noioso lavoro in un ufficio statale. Un complesso programma di edizione video gli consentirà di presentarsi come “specialista in riprese di matrimoni e feste per i quindici anni (1)”, occupazione informale molto remunerativa. Tra i sogni che accarezza c’è quello di intrufolarsi in Internet e trovare una fidanzata che lo porti via da Cuba, per mezzo di una chat. Fantastica che il giorno del matrimonio, la moglie possa regalargli un computer ultimo modello.
Quando è stato annunciato che Raúl Castro avrebbe permesso la vendita dei computer ai cubani, questo tecnico alternativo si è rallegrato di non aver dovuto attendere tanto. Con il prezzo di un computer portatile venduto oggi nei negozi in pesos convertibili, avrebbe potuto acquistare – in maniera informale – pezzi per costruire almeno tre PC. Tuttavia, al suo Frankenstein manca la cosa più importante, la possibilità di uscire fuori e muovere i primi passi sul web. Per cessare di essere un semplice mucchio di circuiti, serve la scarica elettrica della connessione, quella spinta decisiva che lo farà diventare vivo.
Traduzione di Gordiano Lupi
…
dimenticavo la fonte!
rimedio subito:
http://www.lastampa.it/generaciony
g,
Sul’ultimo post.
Il Governo cubano qualche ano fa aveva lanciato la campagna per la informatizazione della società.come risultato,il livelo d’uso della rete a Cuba,é al livelo dei paesi più arettrati del africa.La scusa del cavo del caraibi,ecc.,che il Venezuela si collegarà tra 20 anni(sperando che ancora Castro sia vivo ,e anche Chavez al potere…).
Ma a Cuba c’é il cavo a fibra ottica que atraveesa tutta la nazione dal 2002,accanto alla Carretera central.Con fini telefonici e militari.La intranet,é ridotta.I cubano non hanno libero acceso a intranet in moso di contrattate un servizio da casa e accedere ai sercer cubano,per ottenere informazione utile.tante ditte e impresse cubane non hanno un sito web,per farsi conoscere al mondo ,neanche dentro Cuba.No esistono servizi on line,(pagamenti bollete,bonifici,stipendi,ecc).Ma i siti cubani di propaganda governativa ,non sono pochi.Quindi mentire é una abitudine del governo cubano,la menzogna é rivoluzionaria.
[sull'ultimo post]
…
nella mia città la obsoleta e disertata mostra dell’eletronica si è vitalizzata con la tecnologia digitale, centinaia di neo esperti si procurano i pezzi per assemblare macchine migliori di quelle in commercio spendendo la metà e diffondendo conoscenza,,, ottimo e alla faccia dell’industria monopolista,
per il cavo del venezuela servirà poco tempo, per affrancarsi da Windows ne servirà di più ma si ci lavora sù, anche a Cuba,
invece la difficoltà d’accesso e la scarsa diffusione sono un reale problema, ora e in prospettiva, giacchè una diseguale distribuzione può preludere a privilegi (che max individua come già in essere, aldilà delle esigenze di sicurezza comprensibili) difficilmente eradicabili in seguito, cmq in aiuto alla democratizzazione può venire la connessione in etere,,,
g,
…
cmq l’amico tecnico lavora in “nero”, attvità perseguibile giustamente in ogni latitudine, quando esiste la legislazione che gli permetterebbe di intraprendere la sua attività particular legalmente, sempre che il capitale necessaro non abbia provenienze illecite, come prevede anche la nostra legge antiriciclaggio,,,
g,
per cominciare,hai visto i pc ,che sono in comercio a Cuba?,prezzo da 700cuc a 900 cuc,quindi da 900 a 1000 USD,al cambio cubano.Ti la describo
-procesore Intel celeron 420(ti chiarisco la mente,oggi non esistono in mercato in Italia,neanche nel mondo svilupato,quelle che butta via la gente hanno un processore più potente)
-512 di RAM(una burla)
_roba tutta ossoleta,a prezzo di ultima tecnologia,UNA TRUFFA!
Ti dico di più Giuseppe.i componenti che portiamo a Cuba,dal estero,sono migliori,e costano meno.Io ho regalato ai miei amici due schede madri,scartate qui che la vanno alla grande con 1Ghz de ram più processori megliori.Io ho montato per i miei un Pc ,che si lo sognano là.E i cubani comprano i componenti nel mercato nero coi soldi che li mandano i parenti dal estero sopratutto dagli USA,sempre i dollari americani salvano i cubani.
Una cosa é un mercato nero a base di roba rubata,un’altra é che la gente vende quello che le apartiene veramente.
senza la rete un pc a Cuba serve solo come macchina da scrivere,per videogiocchi,e per masterizzare film e telenovele.
Visto che le estrutture vere della società cubana sono rinnegate a entrare nel mondo della rete ,per voglia del governo.
se a Cuba non esiste una rete telefonica per tutti,perche non vogliono investire lì,solo dove hanno un profitto in dollari.
Si te preocupa tanto la legalità a Cuba,comincia domandarti .quanto abbia di legale i governo che tanto difendi.
Ragazzi, ho convinto LA STAMPA a far pubblicare i commenti SENZA MODERAZIONE. Confido nella vostra collaborazione. Se nessuno si mette a scrivere offese senza senso andrà tutto bene. Vediamoci sul sito della Stampa.
Lupi
lupi, adesso vediamo che coniglio tireranno fuori dal cilindro i detrattori di casa nostra. spero veramente comunque che tutti possiamo dire la loro senza ricorrere all’ offesa ed al turpiloquio
una storia cubana vera. nomi rigorosamnte di fantasia.
pilar, cubana,maestra di scuola primaria, fedina penale pulita, sposa ernesto, italiano.chiede il PRE ( permesso di residenza all estero) per andare in italia. le danno un permesso per andare in italia, ma negando di poter tornare al suo paese per più di due mesi ogni anno. le confiscano la casa con tutto quello che contiene. le ritirano il carnet d’ identità. chiede spiegazioni di questo trattamento al colonnello enriquez, delegato all’ “atention a la ciudadania”. nessuna risposta. passa qualche anno, e richiede il PRE. altra negazione, senza alcuna spiegazione. A roma, al consolato cubano, viene trattata come un’ appestata. all’ istituto italia-cuba non si sanno dare ragione di questo comportamento e dicono che non è la prima volta che succede.
chiederei un commento a tutti quelli che dicono che a cuba non c’ è dittatura e che semai la dittatura strisciante del capitalismo è in italia
Antonio é colpa delembargo,maledetti americano,noi abbiamo bisogno delle case per le nostre amanti,noi dirigenti robo-ilusionari,che pensiamo ai poveri cristi come noi e le nostre famiglie,nostri amici es sopratutto le amanti.per che la morale revoluzionaria ci fa infalibili.
No aspettare risposta,no é parte dil copione rosso.
Ci sono tanti modi di esprimere le proprie idee, alcuni lo fanno con azioni di potere subordinato da anni di politica alla paura e all’obbedienza naturalmente a senso unico senza lasciare spazio ad alternativi modi di pensare uccidendo cosi la liberta stessa.
In questo blog ho visto tante vetrine in cui venivano mostrati tanti credi politici e idee forti, io sono estraneo a tutto ciò, un uomo è se stesso solo grazie alla sua testa e non dovrebbe usare il passato per difendersi riesumando cadaveri di forze politiche ormai decadute.
La situazione attuale del popolo cubano è diversa rispetto ai primi anni in cui andavo nella linda isla con mio padre, ci sono settimane in cui non si trova niente ai vari mercados agropecuniarios della citta e niente vuol dire file di persone che aspettano qualcosa che non è sicuro arriverà in giornata.
Naturalmente noi turisti di cuba non abbiamo questi problemi e naturalmente non è sempre cosi, quest’anno per motivo degli uragani di ottobre il tutto è durato un pò più del solito giorni è giorni dove si trovava solo boniato e banane e in scarsa quantità.
Ma non voglio neanche essere un cronista di quella cuba che ognuno di voi sicuramente conosce, penso che con il suo blog yoani abbia dato voce alla juvenutd de paz che è dentro le speranze di ogni cubano, solo mi dà da pensare che qualcuno usi questo blog per fare propaganda al suo credo politico, comunque rispetto ai valori ed alle credenze di tutti e pace per il mondo intero.
Saludos a todos los amigos de Generacion Y,
les solicitamos de favor traduzcan a su idioma este post y tambien
distribuirlo entre los sitios que ustedes frecuenten en Europa.
Mil Gracias!.
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LLAMAMIENTO AL MUNDO
Despues de 50 años de cruel y nefasta dictadura, en donde leyes impuestas por el regimen Castrista han privado a los cubanos de los mas elementales derechos humanos como la libertad de expresion, sin medios para protestar y en medio de una BRUTAL represion; los Cubanos en el Exilio, unidos por el INTERNET y en nombre del Pueblo Cubano que no puede opinar ni manifestarse abiertamente, han decidido realizar un llamamiento general a todos los Internautas , a los medios de difusión y al Mundo en General para que exijan a la Dictadura Castrofamiliar que desgobierna en nuestro país y al cual tiene sumido en la más profunda miseria espiritual, humana y material lo siguiente:
LIBERTAD DE TODOS LOS PRESOS POLITICOS
LIBERTAD DE EXPRESION
LIBERTAD PARA QUE TODOS LOS CUBANOS PUEDAN ENTRAR Y SALIR LIBREMENTE DE SU PAIS
LIBERTAD PARA QUE TODOS LOS CUBANOS TENGAN ACCESO A INTERNET
REALIZACION DE ELECCIONES LIBRES Y DEMOCRATICAS
De igual forma pedimos a todos los medios de Prensa, Radio, y Televisión informen realmente al Mundo sobre la cruel realidad que vive hoy el Pueblo Cubano.
vorrei sapere come mai il mio commento pubblicato 3 giorni fa è stato cancellato,forse perchè non sono contro Fidel?
Così Yoani ti renderai conto che anche quì,con la democrazia berlusconiana,non va poi tanto meglio,solo raccomandazioni,leccaculo,insomma mafia,camorra,ndrangheta……………………..
Cuba ha accettato di riaprire i colloqui diretti sull’immigrazione con gli Stati Uniti. La proposta era giunta dal Dipartimento di Stato americano una decina di giorni fa.
I colloqui su “una migrazione sicura, legale e ordinata” di cubani verso gli Stati Uniti erano stati avviati sotto l’amministrazione di Ronald Reagan, negli anni Novanta, ma nel 2004 erano stati sospesi unilateralmente dagli Stati Uniti.
L’offerta americana rappresenta un nuovo gesto di apertura dell’amministrazione Obama verso il regime comunista. In aprile il presidente aveva abolito le restrizioni alle visite e alle rimesse dei cubani statunitensi verso l’isola.
Cuba ha anche accettato la proposta americana di discutere sull’invio diretto di posta tra i due paesi.
http://blogcip.cu/
+
…
grazie telemaco!
CI TROVATE SU http://www.lastampa.it!
Lupi
Cara Yoani,,ho letto il tuo libro e,,come tutte le persone che hanno visitato piu’ volte il tuo paese,ho rivissuto la maggior parte delle cose che scrivi.Cio’ non mi impesisce di credere che se ognuno di noi scrivesse solo delle cose negative ogni paese,sicuramente,diventerebbe una trappola per chi legge senza esserci mai stato.Mi spiace tanto constatare che oggi piu’ di ieri ci sara’ qualcuno che rincarera’ la dose sulla negativita’ del sistema cubano,,senza,,haime’,,averci mai messo il naso.Vivo in un paese dove la liberta’ di stampa e’ al 47° posto nel mondo,,dove un presedente del governo possiede 3 televisioni un giornale ed una casa editrice,,dove manca l’acqua nella maggior parte del sud del paese,,dove ci sono piu’ persone corrotte che oneste,,dove e’ nata la mafia e la camorra,,dove insomma nessuno avrebbe voglia di vivere se leggesse solo di queste cose.Eppure il mio paese e’,,a detta di molti,,il paese piu’ bello del mondo.
Hai tutta la mia ammirazione per quello che stai facendo ed anche una grande stima,,ma ogni tanto ricorda,,sopratutto a chi non vi conosce,,quanto sia unico il posto dove vivete.
Humberto Capiro
Junio 15th, 2009 at 01:00
WE SHOULD GET “OUR FLACA” ON OPRAH!!
REUTERS: Change in Cuba “inevitable”, says acclaimed blogger
http://www.reuters.com/article…..6K20090614
DA GIANNI MINA’ ::: Sugli scritti di Yoani Sanchez io, nel mio piccolo sito, ho espresso solo misurati dubbi sul fatto che, insieme alle denuncie delle carenze della società del suo paese, non ricordasse anche i meriti che tutti gli organismi internazionali, dall’Onu, all’Unicef, alla Fao, all’Organizzazione mondiale della sanità e perfino ad Amnesty International, che spesso stigmatizza le chiusure della Revolucion, gli riconoscono.
Ignorarli rende meno credibile la sua testimonianza e la costruzione mediatica che è stata fatta intorno a lei.
Yoani Sanchez, tra l’altro, mi ha fatto sapere che quando il mio libro di intervista a Fidel nell’87 era nelle librerie de L’Avana, lei andava all’Università scalza per le ristrettezze economiche che Cuba aveva all’epoca.
Purtroppo ha dimenticato di dire che quelli erano gli anni del periodo especial in cui il suo paese dovette sopportare due embarghi, quello storico e iniquo degli Stati uniti e quello conseguente al crollo dei paesi comunisti dell’Est europeo.
Inoltre vorrei ricordare a Yoani che era allora scalza ma andava all’Università. Se fosse stata una giovane di qualunque altro paese latinoamericano dell’epoca, ostaggio dell’economia neoliberale, magari sarebbe stata invece una ragazza di una violenta favela di Rio o di una inumana villa miseria di Lima o Città del Messico o, magari, avrebbe sniffato colla per vincere i morsi della fame, come hanno fatto e fanno ancora milioni di giovani nel continente.
Il mondo, si sa, ha un significato o un altro a seconda del punto di vista dal quale lo guardi.
Così mi auguro che a Torino, alla Fiera del libro, oltre ad applaudire la telefonata di Yoani, il pubblico sia andato al Museo della resistenza, alla presentazione di Memoria del buio, lettere e diari delle donne argentine imprigionate durante la dittatura. Una testimonianza di resistenza collettiva, o abbia sentito il bisogno di riempire la sala dove è stato proposto Carte false, l’ennesima opera (a cura di Roberto Scardova) sull’assassinio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, impunito da quindici anni per le connivenze di pezzi del nostro apparato dello stato con il traffico internazionale d’armi e rifiuti tossici, pezzi ancora attivi nella struttura del potere del nostro paese.
Le donne argentine e Ilaria Alpi forse non avranno avuto la rilevanza mediatica della bloguera cubana, ma giuro che l’avrebbero meritata.
GIANNI MINA’
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Ho appena vissuto sei mesi a Cuba è adesso posso esprimermi ancor più con cognizione di causa: sono sempre io, Giordano Zordan, quello che aveva tentato di partecipare umilmente al dibattito nel famoso blog “Generacion Y”. Yoani Sanchez mi tagliò senza pietà, dopo appena tre interventi a “favore” di Cuba. Non avevo insultato, né avevo tenuto comportamenti maleducati. Inviai anche una mail direttamente a Yoani, ovviamente in spagnolo, ma non si degnò neppure di rispondermi. Bella libertà, avevo protestato, quella che si scelgono loro, quella richiesta a gran voce dal blog e dal sig. Gordiano Lupi, che, guarda caso, ritrovo qui come fido collaboratore.
Quando scrissi al sig. Lupi della mia brutale eliminazione dal blog, ovviamente non ci credette. Ovvio, non si può credere a fatti che obbligherebbero, se non a un cambio radicale di valutazione, almeno a una piccola correzione di rotta. Comunque, vedo che il vizietto di censurare quelli che non la pensano come Yoani, prosegue a più riprese.
Rifaccio la solita domanda, non me ne servono 50, come quelle di Tampico, alle quali ha già risposto esaurientemente Leonardo Mesa: a Cuba non c’è il Paradiso, ma nessun cubano vorrebbe vivere ad Haiti, Rep. Dominicana, Belize, Nicaragua, Honduras, Salvador, Portorico, Guatemala, Perù, Bolivia, Colombia, Argentina, Cile, Brasile, Messico, tutte “democratiche” e senza i cattivoni Castro, mentre la stragrande maggioranza degli abitanti dell’America Latina vorrebbe avere, ALMENO, le condizioni di Cuba. Come mai? Un premio a chi saprà rispondermi.
Ma tutti questi signori che straparlano di libertà, con la pancia piena e pieni di diritti che altri, di idee diametralmente opposte alle loro, hanno conquistato anche per loro, e che ora stiamo perdendo uno dopo l’altro, sanno cos’è l’embargo a Cuba? O si rifugiano nel comodo e assurdo “è un alibi per i Castro?”. Allora, scusate, ma se favorisce i Castro, sono tutti deficienti i dieci Presidenti Usa che si sono succeduti nell’inasprire le sanzioni contro Cuba?
Perché non parlano mai di giustizia? Solo di libertà. In Italia è pieno di vie e piazze “Libertà”, ma vie e piazze “Giustizia” non ne ho mai viste. Sarà che “Tra il debole e il forte, è la libertà che opprime, e la legge che libera”, un detto che ci arriva dal lontano 1700 (J. J. Rousseau), ma che sembra non sia stato ancora capito!
Sanno questi signori che, fino al 2007, il danno economico del bloqueo è intorno ai 90 miliardi di dollari, senza contare i danni per attentati, sabotaggi, tentativi d’invasione? Sì, perché Cuba, da cinquant’anni, anche se i turisti non se ne accorgono, o non lo vogliono vedere, è un Paese in guerra. E grazie, se non ci sono le libertà a cui siamo abituati noi ricchi del primo mondo! Grazie, se Cuba ha a tutt’oggi la sindrome dell’accerchiamento cui rispondono a volte con durezza.
Il blocco e le sue molteplici aggressioni hanno provocato finora più di 3.000 morti e oltre 2000 feriti. Che cosa dovrebbero fare? Porgere cristianamente l’altra guancia? Non c’è spazio qui per riassumere le innumerevoli nefandezze che gli Usa hanno inflitto a Cuba con l’intento di portare la loro “democrazia”, così come vogliono fare in Iraq e in Afganistan, per citare solo gli ultimi anni.
Per finire, vorrei sottolineare un aspetto che ritrovo in quasi tutti gli interventi. La non troppo celata stizza per la povertà dei cubani, che ovviamente sarebbe causata dai Castro. Ma vogliamo paragonare le condizioni pre-Castro con quelle post? Ancora, non c’è spazio per enumerarle. Se mi permetteranno di continuare su questo blog, posso anche enumerarle una ad una, così, solo per fare memoria.
E poi, perché tanto stracciar di vesti per i “poveri” cubani, quando in Italia si respingono ogni giorno veri e propri miserabili, colpevoli solo di chiedere un piccolo aiuto alle nostre pance obese? Scusate, ma i ragionamenti che vedo scritti in questo blog sono in linea con chi approva i respingimenti coatti di chi ha meno di noi, per paura di perdere qualche privilegio. Se si hanno a cuore i “poveri” cubani perché non anche i magrebini, i rumeni, i senegalesi, ecc. Anche qui, come per la libertà che vorrebbe Yoani, si hanno a cuore solo le povertà che fanno comodo.
estimado signor Giordano,
le sue parole trasudano buon senso,
proprio per questo
le consiglio d’abbandonar questa zattera di mercenari e di seguire il dibattito su Cuba nel sito di “tessufolio”,
luogo di dibattito marcatamente più onesto della nuova versione mediatica compromessa con le major dell’editoria:
riscatto d’un Lupi afflitto da complessi d’inferiorità (e sappiam verso chi) intentato con la compravendita di blogsfera, una mediazione che ha più del commerciante che dell’intellettuale, egregiamente portata a termine..
su “la stampa”…
g,
…
TELLUSFOLIO,
mi correggo, sorry!
hiX16G odxckfkrnikx, [url=http://wttoeqzrpvzs.com/]wttoeqzrpvzs[/url], [link=http://iwpdxzfxyjnc.com/]iwpdxzfxyjnc[/link], http://rmpexrsmvivw.com/
IN ITALIA BERLUSCONI DA TANTI CRITICATO ( SPECIALMENTE DAICOMUNISTI COL PORTAFOGLIO A DESTRA) STA FACENDO MOLTO MEGLIO DI QUANDO CERA AL GORVERNO LA SINISTRA DI QELL’INCOMPETENTE DI PRODI CHE CI STAVA MANDANDO IN ROVINA(COME A FATTO DEL RESTO CON L’ENI). DEL RESTO BERLUSCONI E’ STATO ELETTO DEMOCRATICAMENTE DAL POPOLO ITALIANOIN ITALIA ABBIAMO LA LIBERTA’ DI FARE QUELLO CHE SI VUOLE, APPENA GLI STRANIERI ARRIVANO IN ITALIA SE NE RENDONO IMMEDIATAMENTE CONTO! PER QUANTO RIGUARDA L’EMBARGO E SENPLICEMENTE LA SCUSA PER GIUSTIFICARE IL FALLIMENTO DELLA POLITICA ECONOMICA CASTRISTRA! NON CAPISCO PERCHE’ IL POPOLO CUBANO NON SIA ANCORA SCESO IN PIAZZA IN MASSA!FACILE INNEGGIARE A CUBA E AL CASTRISMO CON LA PANCIA PIENA E LA BMW IN GARAGE!!!!!!
product;
MAVAFFAMPIETRO!
Cuba Libre
Cuba
è una statua imponente
di ideali di piombo
che sovrasta la piazza
e ne ovatta la gente.
Cuba
è un gioco di specchi sformati
di cocci di vetri appannati:
un caleidoscopio apparente,
un binocolo restringente.
Cuba
è il passo lento dei suoi abitanti,
il suono malinconico dei suoi canti;
è caldo torrido d’agosto
ed acquazzone scrosciante al medesimo posto.
Cuba
è non saper che gli altri stanno meglio,
è credere senza vedere o dormire sveglio;
un uragano ripetitivo di situazioni a memoria:
-che nessun si possa osare:…solo la storia!-
Cuba
è silenzio gridato di un sogno mai nato;
di mercenari al servizio del soldo importato,
di millantatori,“jineteros” e d’ogni modo affaristi,
-di provarci, manco per niente!-…ma tutti socialisti.
Cuba
è disillusione e rabbia,
masticar a fatica di tabacco e sabbia,
è specchio per l’allodole di pochezza fatta
ti si vende l’illusione e ci si gioca la matta.
Cuba
è dentro il suo cocktail che nel mondo fa clamore
di ideali di libertà e di patriottico amore;
è in quell’intruglio eterogeneo di alcool e soda
che per lor è prigionia di fame e per noi vergognosa moda.
(geremia)
Ci trovate su http://www.lastampa.it/generaciony!
Lupi
è grazie alla gente come te che gli idioti che popolano il mio paese (l’italia) credono che sia meglio vivere in un paese governato dalla mafia e da berlusconi, un paese bellissimo devastato dall’inquinamento, dalla totale caduta dei valori, dall’ignoranza di un popolo che dal suo governo riceve una sola educazione, quella al consumismo e all’egoismo (alimentando la speranza che sarai proprio tu quello che ce la farà ad emergere a scapito degli altri, mentre in realtà c’è solo un popolo di perderti e una ricca oligarchia che si rafforza sempre più alle sue spalle). devastato dalla mancanza di libertà di pensiero e di espressione sia con i mezzi che tu denunci (non credere che in italia non possa succedere di essere messi in galera perchè si organizza una manifestazione politica e che non possa succedere che da quel carcere tu esca dentro a una bara) che con mezzi subdoli, più pesanti e umilianti: in molti ambienti di lavoro rischi seriamente di perdere il posto e quindi di essere indotto al suicidio se esprimi un’idea politica diversa da quella imperante. vorrei vivere in un paese dove si legge e viene facilitato l’accesso ai libri più che in un paese dove hai 1000 canali tv che iniettano nelle menti tue e dei tuoi figli tutti la stessa spazzatura e dove anche internet, nella sua infinita libertà, riesce a veicolarti in gran parte solo messaggi di regime. ognuno ha i suoi problemi, non spacciare i tuoi per peggiori di quelli degli altri, vuoi diffondere la verità, cerca di essere onesta e obiettiva tu. mi metto nei panni di una persona che ha fatica da ragazzina a comprare un paio di scarpe e la compatisco, molto probabilmente le avresti avute senza difficoltà se i nemici del tuo paese (che tu anche inconsciamente appoggi) te lo avessero permesso. io vorrei che nel mio paese imparassero tutti che basta un paio di scarpe a testa basta e avanza, così quando vado a fare il bagno nello stupendo mare che ci circonda non mi dovrei preoccupare di scansare quintali di rifiuti (scarpe incluse) tra una bracciata e l’altra. o che se ne hai due è perchè hai lasciato qualcunaltro senza scarpe e ti devi preocupare di cedergli il paio in eccesso. dovremmo avere tutti la pazienza di sacrificarci per un mondo migliore, un mondo giusto, onesto, socialmente equo, tu sei meglio di me perchè sei stata messa alla prova, hai avuto la possibilità di provare, e capisco come tu abbia potuto cedere alla tentazione di remare contro questi ideali, probabilmente lo avrei fatto anche io, come lo hanno fatto qui in europa i giovani degli ex paesi dell’est socialista, hanno rinunciato (facile farlo vista la corruzione e la disonestà di quei governi) e ora sono qui, in italia, in germania, in spagna, in francia che si prostituiscono o rubano o vivono da alcolisti e senza tetto a 20, 18, 16 , 14 anni per realizzare il loro sogno di…. possedere un cellulare, navigare su internet, mangiare da MC Donald!
ARICULO DEL PERIODICO EL PAIS: El ‘blog’ que mueve la isla de Cuba!
“Dos años después, la situación es radicalmente distinta. En abril de 2008, Yoani Sánchez obtuvo el Premio Ortega y Gasset de periodismo, concedido por EL PAÍS, en la categoría de trabajo digital. Fue seleccionada por la revista Time entre las 100 personas más influyentes del mundo, en el apartado de Héroes y Pioneros. Generación Y fue elegido en 2009 entre los 25 mejores blogs del mundo, una selección hecha por Time y la cadena norteamericana CNN. Además, en este tiempo Yoani fue distinguida con el máximo galardón de los Premios BOB, así como una mención especial en el prestigioso Premio de periodismo María Moors Cabt, de la Universidad de Columbia. Y múltiples honores más.”
http://www.elpais.com/articulo/portada/blog/mueve/isla/elpepusoceps/20091129elpepspor_3/Tes
Yoani la tua isola è un miracolo ,un’esempio,una speranza che non muore, un sogno.Non capisci con che nemico potente e spietato si deve ogni giorno confrontare,tu gli stai dando una mano!Tradisci la tua terra,tradisci tutti quelli che sono caduti per la rivoluzione,certo la democrazia è incompleta a Cuba perchè se ci fosse un’altro partito sarebbe quello del “tio caiman”,sarebbe quello del latifondo ,della canna,della guardia rural,e soprattutto del sabotaggio,quanti esempi ne hai già visti!Guarda intorno a te la miseria di altri paesi del tuo continente e ragiona su quanto la rivoluzione abbia fatto per il popolo Cubano,quanta giustizia sociale ci sia sulla tua isola e quanto questa sia stata importante per tutti i popoli che aspirano ora a seguirne l’esempio. E’ incredibile quello che stà succedendo ora, nel tuo continente, con Evo,Pepe,Hugo,Daniel, il mondi si è arrovesciato,Fidel e Cuba non sono piu’ soli e il derrumble incombe sull’impero. Il continente puo’ riprendere quella strada da sempre sognata ,che tante vite è costata in ogni paese del giardino di casa imperiale,generazioni della migliore gioventu’ trucidate negli stadi o dagli aerei, tu sputi su quei morti e lavori per i loro assassini.
Deja una Respuesta
Yoani, visto che non ti calcola piu nessuno adesso dici di essere stata aggredita….. i tuoi padroni della CIA non hanno molta fantasia!!! Mi fai vedere le prove della tue botte in testa e della aggressione nella macchina privata!!
Io sono stato a Cuba 3 mesi, ho viaggiato a piedi e con i mezzi pubblici da Maria la gorda a baracoa, sono stato avvicinato da migliaglia di cittadini cubani e non ho mai visto un aggressione della polizia a difesa del turista o atti di totaliatrismo.
Oggi Cuba è una delle poche nazioni che si sono salvate dalla crisi economica e morale della globalizzazione; tutta l america latina , forse anche l italia, dovrebbero prendere esempio dalla macrogestione della sanità, istruzione e agricoltura dell isola caraibica. Dico macro per differenziare le grandi decisioni governative cubane dalla triste micro corruzione di un qualunque operatore pubblico.
Un domani molto lontano, spero, sentirai la mancanza delle idee e del carisma del piu grande statista del 900, Fidel.
Ci fosse un Fidel qui in Italia! Tu hai ancora la presenza morale di Fidel, io la feccia che il capitalismo e l occidente ha potuto mai creare Berlusconi e i suoi servi!!!
viva fidel!!!
urukakyvare…
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Yaony,
mi spieghi come fai a dire che a Cuba non esiste la libertà d espressione se ti permettono di fare le interviste registrate con l i phone all hotel Plaza all Avana?
Se fosse vero ciò che dici, come puoi riuscire ad entrare in un hotel e rimanere li a registrare per ore?
Rifletti su una cosa, come stava la popolazione cubana durante la dittatura filo mafiosa americana di Batista?
Oggi il popolo cubano si può paragonare a quello o è progredito in cultura, sanità e sicurezza economica e sociale, grazie alla Rivoluzione?
Vieni a vivere qui in Italia tra precariato, debiti, ignoranza, mafia e malapolitica e vedrai come la gente sopravvive senza alcun sostegno.
Vedrai come rimpiangerai Fidel quando non ci sarà più, o magari quando i tuoi finanziatori non ti pagheranno più!
W Fidel e la rivoluzione!!! Cerca di essere orgogliosa di quello che la vecchia generazione ha fatto per il tuo paese e scrivi i tuoi articoli, se hai un po di morale, contro i quali vogliono il male di Cuba cioè gli Usa col loro infame embargo!!
p.s. vengo a cuba ogni anno e so di che parlo!
Signora Sanchez, ci sono alcune domande che vorrei porle:
a) Sulla base di quali prove e argomentazioni lei ha osato tentare di diffamare lo stimato intellettuale Salim Lamrani, dicendo che costui avrebbe mentito in merito all’intervista, descrivendolo come un bugiardo e un ingannatore?
b) Visto che lei è una cubana oltre che un’anticastrista e una filoamericana come mai non ha mai denunciato la detenzione illegale da parte degli Stati Uniti dei cinque prigionieri politici cubani suoi compatrioti accusati ingiustamente?
c) Visto che lei è una cubana oltre che un’anticastrista e una filoamericana, perché non si è opposta all’inclusione di Cuba nella lista dei paesi che favoriscono il terrorismo redatta dal governo Obama?
Cuba infatti è una vittima del terrorismo, da parte di criminali che tuttora risiedono negli Stati Uniti, paese dal quale hanno avuto protezione e che ne impedisce l’estradizione.
d) Quanto la pagano gli americani per i suoi “servizi” e per permetterle di mettere su questo teatrino volto a infangare la sua patria? Quanto la pagano per permetterle di gestire un blog con milioni di visite e tradotto in 18 lingue?
Le sarei grato se volesse rispondere a queste domande.
Repressed youth in Cuba - see for yourself:
http://www.youtube.com/watch?v=b5UVnJ73DSQ
Bella stronza che è questa cubana fascista!
Grazie al sistema sociale comunista ha potuto studiare avere un lavoro e fare la bella vita !
Questa stronza benestante Cubana ora cerca di distruggere il sistema comunista che la fà vivere da benestante!
Che venga a vivere nella Italia questa stronza di Cubana sovversiva !
Si ritroverebbe disoccupata senza casa nè stipendio !
E se protesta pure finirebbe in galera oppure verrebbe fatta passare da pazza !
La sanchez dovrebbe vergognarsi e restituire tutti i soldi che ha rubato al sistema sociale comunista Cubano !
La C.I.A. finanzia dal 1945 le attività TERRORISTICHE e SOVVERSIVE nei paesi COMUNISTI !
Le varie rivolte che ci sono state nei paesi comunisti dal 1945 in poi sono merito delle attività TERRORISTICHE della CIA !
Gli USA dal 1945 in poi hanno speso MILIARDI DI DOLLARI per FINZIARE LE ATTIVITA TERRORISTICHE NEI PAESI COMUNISTI.
ESEMPIO: quando la Polonia era COMUNISTA gli USA hanno finanziato le attività SOVVERSIVE di SOLIDARNOS a capo di questo sindacato FASCISTA c”era un alcolizzato di ex elettricista un tale LEC VALESA .
UFFICIALMENTE SOLIDARNOSC DIFENDEVA GLI OPERAI POLACCHI DAL in realtà SOLIDARNOSC aveva il compito di distruggere il sistema sociale COMUNISTA POLACCO.
INFATTI QUANDO LA POLONIA è DIVENTATA UNA NAZIONE CAPITALISTA IL SINDACATO SOLIDARNOS NON FECE PIU NULLA PER GLI OPERAI POLACCHI CHE ERANO DIVENTATI DISOCCUPATI O SCHIAVI GRAZIE AL NUOVO REGIME DEMOCRATICO-FASCISTA !
LEC VALESA da ex elettricista alcolizzato e senza voglia di lavorare grazie alla CIA era diventato di UN SINDACATO FITTIZIO !
LA CUBANA SANCHEZ GRAZIE ALLA CIA CHE LA FINANZIA PERCHE FACCIA LA SOVVERSIVA CUBANA E UNA STORIA CHE SI RIPETE.
SE CUBA DIVENTA UN PAESE FASCISTA O DEMOCRATICO FILO-AMERICANO LA SANCHEZ NON TROVEREBBE NULLA DA RIDIRE ANCHE SE IL 50 % CENTO dei CUBANI MORISSE DI FAME !
MI chiamo Yoami Sanchez grazie al sistema sociale COMUNISTA CUBANO ho potuto studiare è avere un lavoro ben pagato è sicuro !
LA CIA però mi da migliaia di euro al mese perchè perchè io Yaomi Sanchez possa fare la terrorista anti -comunista a CUBA !
MILIONI DI CUBANI MORIRANNO DI FAME SE CUBA DIVENTERA UN PAESE DEMOCRATICO O FASCISTA e IO YOAMI SANCHEZ AVRO SULLA COSCIENZA MILIONI DI MORTI .
NON ME NE FREGA NIENTE A ME CHE SONO FASCISTA MI BASTANO I MILIONI DI DOLLARI CHE LA CIA MI HA PROMESSO PER FARE LA BELLA VITA!
Cara Yoani, stimo il tuo coraggio e la tua capacità di criticare il sistema in cui vivi, ho un cognato cubano e sento spesso parlare della situazione che si vive a Cuba. Allo stesso tempo ti trovo comunque ingenua se credi ai capitalismi che riconoscono libertà fondamentali per l’ essere umano, ma diritti che si acquistamo e vendono solo con i soldi.. Forse perchè hai vissuto in Svizzera ma comincia a viaggiare per altri paesi come l’ India o gli Stati Uniti per non parlare del paese schifo dal quale ti scrivo e vedi che il capitalismo ha fallito quanto il castrismo.
Altra questione: come vivono i paesi dell’europa dell’ est dopo la caduta del muro, paesi dove un cartone di latte costa quanto uno stipendio?quindi a Cuba potrebbero presentarsi situazioni simili se non future guerre civili, per non parlare poi degli stati uniti che con la loro solita scusa di importare la democrazia…mah!
un abbraccio e in bocca lupo per tutto…continuando a leggere il tuo libro.!
Giorgia Cassiani (Roma)
Scusate l’intromissione, ma dopo aver letto questi commenti la considero più che altro un dovere.
Allora cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. E mi auguro che seguiranno risposte serene ed argomentative. Sennò meglio chiudere il blog
Allora:
- la signora Sanchez emigra in Svizzera. Sicuramente nel paradiso Europeo viveva bene. Però per un’estrema forma di masochismo decide che è il momento di ritornare in Patria. Questo è il primo punto su cui bisogna riflettere e su cui devono riflettere le persone che si ostinano a descrivere Cuba come una prigione a cielo aperto, come l’emblema del terrore, come lo stalinismo del XXI secolo. Chi tornerebbe di sua volontà in un posto simile? E la cosa più “simpatica” è che sono migliaia i cubani che ogni anno ritornano definitivamente a casa, poichè si sono resi conto che il capitalismo made in Miami, in realtà è una cosa che non esiste. Spinti da questa presa di coscienza decidono di ritornare nel paese del terrore.
- la signora Sanchez ritorna a Cuba e inizia a lavorare per il portale DESDECUBA per poi aprire il suo blog personale. Ma secondo voi ha un senso logico tutto ciò? La signora Sanchez afferma che la critica al presunto regime è un reato punibile con il carcere. E molti di voi, da quel che ho letto, ci credono davvero. Bhe, come spiagate che la signora Sanchez è libera di andare dove vuole all’Havana? Libera di entrare in Hotel e concedere interviste; libera di partecipare a riunioni, libera di fare quel che vuole? Alla faccia della repressione!!!!
- la sigonra Sanchez si affanna a descrivere la realtà cubana, purtroppo nel farlo usa solo belle parole senza tuttavia analizzare la situazione per quello che è in realtà. E’ come se scrivessi sul mio blog: Al tramonto il cielo è rosso. Senza altre spiegazioni. Provo a darne io qualcuna. La Sanchez continua a dire che a Cuba internet è vietato. E purtroppo ormai ci credono in molti. Ora vi dico io qual’è la situazione a Cuba: un cubano medio guadagna in moneta nazionale 600 pesos al mesi (l’equivalente di 15/20 dollari). Per lui sono sufficienti a vivere, a pagare bollette, a pagare l’affitto, ecc.. Internet è carissimo. A causa dell’embargo che blocca la fibra ottica che circonda l’isola, i server devono allacciarsi ad una connessione satellitare, lenta e costosissima. Ecco spiegato l’arcano. Internet è proibitivo, ma non proibito. La domanda che sorge spontanea è: se in un Hotel, un’ora di internet cosa circa 1/2 dollari, cioè il 10% di uno stipendio, come può la sigonra sanchez permettersi tutto ciò? come può la sigonra sanchez permettersi un PC portatile, una webcam, una macchina fotografica? DOVETE METTERVI IN TESTA CHE RICEVERE SOLDI DA UNO STATO STRANIERO E NEMICO E’ UN REATO PERSEGUITO IN TUTTI GLI STATI DEL MONDO, SOLO CHE QUANDO ACCADE A CUBA DIVENTA REPRESSIONE!!!
sig.ra Sanchez.. rispetto il suo diritto di bloggher, mi dispiace solo che non riesca a spendere 2 parole a favore del suo stato , solo per rispetto a chi non la pensa come lei. e che faccia il gioco di… http://www.youtube.com/watch?v=M1KAaWgaD3Q
Cara yaomi,
riesco a leggere il tuo malessere e capisco la tua posizione di opposizione, è vero si potrebbero fare tante cose per migliorare la situazione cubana, ma ti assicuro che il liberal-capitalismo non è la soluzione, infatti, dopo aver prosciugato le loro colonie, i paesi imperialisti tra cui anche l’italia, sono piombati in una crisi economica spaventosa, dove i soliti(il popolo) la stanno pagando e i potenti continuano a fare vita agiata.
Tu stessa hai detto, che a cuba hai studiato come dovrebbe essere il vero comunismo (potere al popolo), allora credo che la strada giusta sia quella di rafforzare il potere popolare e non la destabilizzazione di un sistema democratico come quello comunista.
Avete avuto la fortuna di avere con voi un grande uomo, che con il suo sacrificio sta dando la forza a tutti quelli che credono in un ideale di andare avanti, una delle sue frasi memorabili era “el pueblo manda y el gobierno obedece”, non vanificate tutto quello che il “CHE” ha fatto per tutti noi.
Cara Yoani,
ho appena finito di leggere il tuo libro o meglio la tua testimonianza di come si vive ancora oggi a Cuba. Certo tutti noi conosciamo la situazione nel tuo Paese, ma non così nel dettaglio. dalle apgine traspare tutta la disperazione/rassegnazione per andare avanti. le spiagge di sabbia bianca, la musica, tutte cose alla portata del turista, non fanno parte della tua vita. Sai vorrei tanto che alcuni miei amici che inneggiano a Castro, che hanno il mito del Che, potessero provare ciò che tu hai scritto e vissuto. un bacio
Teresa,
io sono stato a Cuba e posso dirti che delle cose che dice la Sanchez, oltre la metà sono bufale!!!!
Leggi un po’ la storia di questa “eroina” e poi rispondimi, grazie…. http://concubasocialista-terroristi.blogspot.com/2010/05/yoani-sanchez.html
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Excuse my french but, This post makes my mind spin at the speed of dark.
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