Ieri, sabato 9 maggio, sono stata all’hotel Meliá Cohiba per verificare se proseguono le limitazioni di accesso a Internet per i cubani. Vari amici mi avevano detto che la misura restrittiva era stata tolta… ma volevo verificare di persona. È stato per questo motivo che io e Reinaldo siamo andati all’hotel e abbiamo girato questo piccolo video.
La “turista” che finge di leggere il Granma sono io.

Traduzione di Gordiano Lupi
www.infol.it/lupi

Nota del traduttore

Nel filmato si assiste a un dialogo tra Reinaldo (il marito di Yoani) e un’impiegata del Meliá Coiba. Yoani - nascosta dietro a una copia del Granma - filma la scena (credo) con un telefonino. L’impiegata rifiuta di vendere la carta prepagata a Reinaldo perché una recente risoluzione del Ministero del Turismo (MINTUR) - d’accordo con Etecsa (la compagnia telefonica) - vieta la vendita ai cittadini cubani delle carte per accedere a internet. La risoluzione è recente, l’impiegata mostra il testo esposto in bella evidenza e afferma che risale a un mese fa. Reinaldo ribatte che vuole discutere con qualcuno del Ministero, perché la risoluzione viola un diritto fondamentale sancito dalla carta costituzionale. La costituzione cubana, infatti, afferma che nessuno può essere discriminato in base alla sua origine. Reinaldo prosegue: “È come se una legge dicesse che l’acceso a internet può essere concesso a tutti, meno che ai messicani. Io mi sento discriminato per la mia origine nazionale”. Consiglio la visione del filmato a tutti coloro che ancora hanno dubbi sulla mancanza di libertà a Cuba. (Gordiano Lupi).

168 Respuestas a “Nel Meliá Cohiba…”
  1. Eloquente, molto eloquente il filmato… Sulla parete manca solo il ritratto di Minà e sulla bandiera cubana la parola libertà.

  2. jack walsh dice:

    Se vuoi, ti do io la risposta che i solerti e attenti studiosi delle cose di Cuba daranno a quanto descritto nel video.
    Dopo aver denigrato e irriso Yoani Sanchez che utilizza un telefonino per la registrazione, chiaro segnale della sua condizione privilegiata che quindi automaticamente la classifica come elemento pericoloso per la quiete sociale, si parlerà del fatto che la possibilità di connessione è estremamente ridotta, a causa del bloqueo, e per la situazione particolare che il paese sta attraversando si è deciso di limitare l’accesso a chi ne fosse strettamente autorizzato.
    Non ci vuol molto, vedi.

  3. giuseppe dice:


    già visto, compreso le motivazioni di una situazione nn unilateralmente risolvibile,
    compreso tutta la discussione sull’ipotetica libertà in e della rete,
    ma un elemento di novità lo si può cogliere,
    si ci appella alla Costituzione, Socialista,
    e questo è lo strumento per arginare contemporaneamente poteri impriopri e istanze velleitaire o peggio classiste,

    la Costituzione Socialista Cubana, esempio di Democrazia Popolare, e di rispetto del pluralismo (che ha niente da spartire col partitismo)

    g,

  4. giuseppe dice:


    la mappatura dei cavi nel Caribe è visibile in rete, appunto,
    presto l’amico Venezuela potrà ovviare a questo problema,
    dodichè la connessione sarà possibile a tutti,
    tuuti quelli che avranno la tecnologia x accedervi,

    g,

  5. Dimmi un pò, peppino, e chi sarebbe quello che fa rispettare la Costituzione Socialista Cubana, esempio di Democrazia popolare ? Non penserai mica a Pinochet ?

  6. rosario dice:

    Ma perchè non parlate un pò del fatto che hanno negato il visto a Silvio Rodriguez o che la settimana scorsa hanno fatto una multa di 110.000 dollari (la più esosa mai comminata) ad una ditta straniera che trivella pozzi di petrolio a Cuba?
    E poi chiedetevi perchè Alarcon ieri mattina si sveglia e dice che Cuba non muove un dito e rilancia la palla nel campo degli americani.
    Tra l’altro, la decisione della multa è di diretta competenza del governo americano e non di una qualche agenzia indipendente. C’è la firma della Clinton sul documento.
    Perchè non vi chiedete come mai era un pò di tempo che non facevano multe e proprio ora riprendono a farlo con questa furia. Non sarà che il petrolio della costa nord di Cuba, come pare, è di ottima qualità e abbondante?
    E che magari è meglio evitare che venga estratto e sfruttato dai cubani autonomamente?
    Il resto a me pare che contribuisca solo a fare fumo e confusione, soprattutto in questo momento.
    Come ci ripete incessantemente Lupi, forse dovremmo guardare la luna e non il dito.

  7. bella invece la liberta di parola in Italia.
    farei volentieri a cambio di vita con Yoani. un bell lavoro precario che non mi basta per pagare l’affitto (ne ovviamente mantenere mia figli)
    un bel Berluconi a cambio di un Fidel
    una bella storia di stragi di stato, P2, Mafia, corruzzione, societa dello spettacolo dove conta solo il culo dell veline
    anni della tua vita spesi a studiaro per poi dover pulire il culo ai vecchi, societa razzista che richiude in campi di concentramento, in base alla provenienza nazionale, citta invase dallo smog prodotto da un raporto totalmente delirante tra automobili e persone. (una macchina a testa) una FANTASTICA sanita pubblica (specie a sud) con FANTASTICI ospedali che crollano al minimo terremoto, che costano migliardi e che vengono costruiti piu o meno da quendo fidel assaltava il moncada, Una Splendida anita pubblica che però viene preclusa in base ad un permesso di soggiorno,l
    e ronde
    la lega
    forza nuova
    i razzisti che picchiano i neri
    TE LI REGALO YOANI

    tademi in cambio la mia libreta
    la difficolta di connetermi ad internet
    gli ospedali per tutti ( ma con i bagni sporchi-che tragedia)
    la difficolta di laciare il paese (invece co il jkio stipendio…..)
    la mancanza di democrazia (vieni a vedere che bella sta democrazia , però mettiti una minigonna e muovi un po il culo magari papi berluconi ti da un ministero)
    il gramna juventud rebelde (tietti il foglio il giornale, la stampa ecc,,,)

  8. marcelo dice:

    caro Julian, si vede dalla tua storia e come ti sfoghi, che sei un uomo maltrattato dalla fortuna e quindi incattivito. però ti dico: se l’ italia ti sta tanto male, perchè non cambi paese? qui nessuno ti trattiene, sei libero di andare dove vuoi.

  9. Il nostro sistema politico è imperfetto. Berlusconi e i suoi miti non mi piacciono nenache un po’. Vedo molto buio anche qui da noi. Tutto sommato, però, non cambierei la mia situazione con quela di un cubano, perchè “sono stato nel cuore del mostro e ne ho visto le viscere”. Qui posso svegliarmi la mattina e scrivere un libro satirico contro il Berlusca. Magari non me lo pubblicherà Mondadori, ma posso venderlo alle fiere della piccola editoria e qualcuno lo leggerà. Provate a farlo a Cuba. Un appunto sul privilegio di avere un cellulare. Molti cubani adesso lo possiedono. Basta avere un parente all’estero che lo spedisce. Un cellulare costa 50 euro…

    Lupi

  10. giuseppe dice:


    oppure signor marcelo, noi, quelli “sfortunati” come ignorante delle dinamiche sociali dice lei, cambiamo sto Paese e lo rendiamo Socialista, per considerare possibile un futuro,
    tempo al tempo….

    L’alfredo ha difficoltà a comprendere un pensiero dverso dal suo, è evidente dai comm,
    probabilmente immagina che debba esister qualcuno che decide x tutti gli altri, forse ne ha bisogno,
    ma non ha a che vedere con Cuba e la sua organizzazione Politica e Sociale,
    passibile di evoluzione ma passi avanti rispetto alle marciscenti democraziende occidentali, di cui rappresentiam il peggio…

    g,

  11. jack walsh dice:

    Lupi,

    era evidente che il mio era un commento sarcastico, interpretando la possibile ironica risposta di chi avrebbe avuto immediatamente da osservare che la Sanchez utilizzi un cellulare con fotocamera.
    Non lo spedirei mai però un cellulare a Cuba: le possibilità che arrivi al destinatario sono pressoché nulle.

  12. Caro Giuseppe, non menare il can per l’aia ! Il Sistema Cubano è da pensiero unico, come unico è il partito riconosciuto, come unico è il potere da 5o anni, come univoca è la voce della stampa e come uniche sono le organizzazioni politiche riconosciute dal PCC! Ed io avrei delle difficoltà a comprendere un tale sistema ? Un tale sistema è quanto di più totalitario e repressivo possa esistere. Io ho argomentato le mie posizioni, ho esposto dei fatti, ho fatto delle riflessioni … per tutta risposta ho ricevuto non contro deduzioni od argomentazioni, ma solo offese e calunnie.

    Caro Giuseppe i crimini di Lenin, di Castro e del Chè, appartegono alla storia delle dittature e sono documentati !!!
    Per quanto ti possa fare dispiacere, chi uccide un avversario politico è e resta un assassino! I miei compagni anarchici a Cuba, subito dopo la rivoluzione, sono stati perseguitati, arrestati, torturati e fucilati ed i più fortunati sono riusciti a fuggire! La stessa cosa che successe in Russia ed in Spagna, sotto gli ordini di Lenin prima e di Stalin poi!

    Invece di sparare cazzate, rispondete con argomenti e contestazioni almeno credibili e sostenibili! Le vostre minaccie sono indice di infantilismo e di pochezza intellettuale, di ignoranza della Storia e dei fatti che la compongono.
    Voi parlate a braccio, fate uscire aria dalla bocca, voi riempite di vuoti entusiasmi la testa della gente, ma non li alimentate con delle idee! Non basta dichiararsi comunisti o socialisti, bisogna esserlo davvero, bisogna rispettare tutti e quanti i compagni e gli uomini, bisogna ripudiare le ideologie, cancro degli ideali e stanze di contenzione per gli uomini liberi, bisogna costruire un avvenire con un mezzo che prefiguri il fine! Se non capite questo, siete irrecuperabili, siete solo ciechi e succubi esecutori di volontà altrui, schiavi del potere e sudditi, non uomini.

    Non posso scusarmi per tutto quanto ho detto e scritto, ho ancora davanti agli occhi gli sguardi di tanti uomini abbruttiti dalla dittatura, spettri di uomini fiaccati nella volontà dalle asprezze dell’esilio, dalla lontananza delle famiglie, dalla diaspora dalle loro terre ! Il tutto per aver creduto e combattuto in una rivoluzione, che altri hanno poi tradito in nome del potere e del privilegio!

    Porta questo messaggio, giuseppe, a chi mi ha dato del fascista : sono anziano, ma ho ancora i miei coglioni al loro posto, e non sarà un vigliacco di anonimo ad impedirmi di urlare la verità.

  13. marcoilrosso dice:

    Yoani che denuncia l’appartheid e un regime di discriminazione razziale strumentalizzando la normativa su internet è davvero ridicola ma soprattutto offensiva ripetto a quanti le leggi razziali di discriminazione hanno vissuto sulla loro pelle; allora perche parlare di discriminazione per ciò che discriminazione non è?

    la verità è che sanchez non sa più a cosa appellarsi, questo video imbarazzante per i contenuti rivendicati non certo per la tecnologia da ultimo grido fa il palio con l’altro in stile seriale di lei e suo marito che suona le pentole sul balcone mentre il popolo è unito a festeggiare il primo maggio, in quella occasione ammise la sua solitudine ma stigmatizzo e giustifico il dato di una protesta parlando di “spontaneità” (quando invece erano e rimasero solo loro due) e di “automatismo” del popolo a partecipare la festa nazionale (dando così dell’imbecille a tutto un popolo che non sapendo fare come lei vive come fosse un automa).

  14. A me il filmato fa molta tristezza. Vedo due persone adulte che si trovano a recitare la parte di bambini alle prese con il padre severo, il governo cubano, che li protegge dalle insidie del mondo.
    La stessa tristezza che provo nel sentire la voce di Yoani all’interno del programma radiofonico di Forbice, Zapping, esibita e sbandierata come il risultato dei governi comunisti.

  15. marcoilrosso dice:

    ma finiscila tu di offendere e provocare le persone scrivendo simili boiate..

    il Che e Lenin sono dei rivoluzionari liberatori

    “chi uccide un avversario politico è e resta un assassino!” ; la rivoluzione non è un pranzo di gala, non lo è stata neanche quella illuminata della rivoluzione francese a te tanto cara che si servì del popolo per instaurare la dittatura della borghesia nascente;

    e smettila di ragionare con gli schemi da propaganda anticomunista quando è il capitalismo e il suo mercantilismo che in 500 anni ha sviluppato se stesso compiendo le peggiori razzie e i genocidi di interi popoli culture ed etnie, instaurato le peggiori dittature, costretto alla fame tre quarti di mondo, imposto la guerra, la miseria e lo sfruttamento in ogni dove fino ad arrivarrare alle grandi guerre mondiali che l’imperialismo ha voluto per combattere le crisi cicliche, le lotte e le rivoluzioni proletarie giuste; fino ad arrivare alla distruzione del pianeta, all’immiserimento crescente che oggi porta il mondo alla deriva… parla di questo, delle grandi migrazioni di interi popoli che partono dai paesi sottosviluppati che noi costantemente derubiamo, parla del sistema colombiano e di tutti gli altri paesi dell’america latina dove i lavoratori vengono uccisi e non esistono diritti sociali, parlate di questo tu lupi e chiunqGIU LE MANI DA CUBA!

  16. giuseppe dice:


    nn dò del fascista a nessuno e se ne incontro li evito, intanto,
    poi di argomenti ne ho portati, come argomentazioni, e critiche, molto critiche,
    seguo Y dal blog in spagnolo, poi grazie a Lupi in italiano, poi per un’annetto circa mi son permesso di collaborare ad un ‘analisi ‘congiunta’, collettiva forse, certo non stumentale, dei post di Yoani,
    denunciando quelli, a parer mio, faziosi,,,

    sono abbastanza anziano anch’io, ma evito di far quell’errore dei vecchi: “siete così e cosà!!”
    siete chi? invoca l’individuo poi massifica il pensiero?
    qualcuno ha fatto della Ragione una Religione…terribile incongruenza!

    A Cuba il pensiero e le persone, come da sempre ed ovunque, corrono più veloce della Politica,
    interlocutori ne esistono e sono credibili e coerenti, la teologia della liberazione e l’indigenismo della Bolivia, il mito del benessere Venezuelano e l’indipendenza del Chile, la “base” nordamericana democratica e radical,,,,

    mi spiace che la vita le abbia lasciato una percezione così negativa della Rivoluzione da pensare che sia destinata ad esser tradita…
    suerte che non sempre è così…

    g,

  17. intanto me ne vado se mi pare, non certo perche mi cacciate, eccolo marcello il leghista pronto a cacciare chi critica l’italia e Berlusconi, pronti a difendere chi si lamenta pre stronzate come il fatto che a Cuba siano state implementate le lampade a basso consumo……. e p`ronti a cacciare lo straniero….. a che ora devo aspettarmi la ronda sotto casa che mi portera al cpt piu vicino?

  18. a Lupi voglio dire
    mi spiace non sapevo yoani stesse in galera e vennisse brutalmente torturata, pensavo visto questo blog che riuscisse ad alzasi la mattina e a scrivere in pace tutto cio che io leggo su questo blog.
    io sono stato sposato con una cubana, a dirla tutta sono in attesa del divorzio, mi sono sposato a l’habana
    ho visto IL MOSTRO, piu di te
    e si non so te come campi
    IO CAMBIEREI LA MIA VITA CON QUELLA DI YOANI
    voglio vedere quanto dura lei qui

    sai quanti ne conosco di cubani e cubane qua?
    si mangiano le mani,
    chiedilo ai neri
    che hanno a che fare con gli italiani brava gente

    siete veramente in mala fede
    oppure Yoani è in galera e non lo sapevo

  19. rosario dice:

    il blog si sta incistando e anche un pò incarognendo. urge rimedio.
    Mesa scendi agli inferi e parla un pò con noi.

  20. marcelo dice:

    sono tre giorni che partecipo a questo scambio d’ opinioni ed ho viaggiato tutto il possibile attraverso capitalismo, fascismo, leninismo, castrismo, socialismo,stalinismo, liberismo, imperialismo,comunismo. mi manca l’ ismo (itsmo per i pignoli) di panamà ed ho fatto il giro del mondo. ma ogni ismo che si naviga, mi sembra che ci si allontani dal nocciolo della questione: i diritti fondamentali dell’ essere umano. quelli scritti nella carta dell’ onu sui diritti umani. libertà ed uguaglianza, in primis. e poi tutta una serie che va dal diritto all’ istruzione, alla salute, alla libera iniziativa, alla libertà di comunicazione, di spostamento, di associazione, di stampa,insomma una cinquantina di libertà che chiunque può andarsi a vedere leggendo la carta. a parte l’ istruzione e la salute, anch’ esse ormai obsolete in quanto a credibilità e che stanno grattando il fondo del barile, tutte le altre a cuba sono state oppresse dal regime dei due dioscuri. l’ottima costituzione scritta viene elusa quando non gli cale a los cojones( ipse dixit) del capo, quindi non serve a niente. quello che dice yoani, della quale siamo ospiti, non è altro che la pura e semplice verità. invece di addentrarci in faticose e pericolose analisi, che a quanto ho visto spesso mettono a dura prova la nostra grammatica e la nostra preparazione, perchè non facciamo tutti noi che siamo entrati in questa assemblea qualcosa per sostenere yoani? inondare minà di critiche, avere la possibilità di contattare yoani quando andiamo a cuba per permetterle di utilizzare i pc degli alberghi, portare chiavette da riempire e metterle in circolo al ritorno, comprare il suo bel libro.ecc. che ne dite brava gente?
    vorrei dire un’ ultima cosa . sempre in riguardo dei diritti dell’ essere umano. noi che continuiamo a discutere di “ismi” ci stiamo veramente rendendo conto di quanto sta accadendo nel mare fra la libia e l’ italia?

  21. marcello dice:

    julian è cubano.perchè vi da tanto fastidio che un cubano rimpianga la sua vita a cuba?forse perchè non potete vomitargli addosso la solita frase”vacci tu a vivere a cuba e poi parli”.merita rispetto e la sua analisi critica dell’italia è veritiera.pensavate davvero che tutti i cubani odiassero il proprio governo?o che tutti si siano innamorati perdutamente della vostra yoani?

  22. LA RIVOLUZIONE NON è UN PRANZO DI GALA!
    Mi pare lo dicesse Engels a proposito di un suo saggio sulla autorità! Tanto per cambiare.
    Buon, anzi cattivo sangue non mente ! Abbiamo visto che per voi la rivoluzione è un bagno di sangue ! Cuba non fa parte di un altro mondo, i pranzi di gala sono riservati ai nuovi padroni, ai nuovi sfruttatori!

    Buon pro vi faccia, i miei compagni non hanno mai inciuciato nè con Mussolini nè con Hitler, un giorno dovrete rendere conto anche di questi misfatti. Intanto preparatevi a digerire il neocapitalismo cubano, benedetto dalla stregoneria vaticana, versione Raul Castro!

    Li conoscete i rospi fatti ad ombrello ? Bene, vanno giù e non ritornano più sù! hahaha.

  23. rosario dice:

    American officials have privately made it clear that further steps towards better relations with Cuba can be expected. Most of these will be minor and incremental, such as reviving the talks on immigration that used to be held regularly but were suspended by the Bush administration. The next move could come from Congress when, this autumn, it takes up a bill to lift travel restrictions for all Americans. The bill already has 134 co-sponsors in the House; a bigger battle is expected in the Senate. Both houses passed a similar bill in 2003, but it was killed by Republican congressional leaders before it could make its way to Mr Bush’s desk. If this time it gets passed, it is hard to see how the trade embargo could survive.
    The Economist di giovedì scorso

    Leonardo, cosa pensi che possa succedere se passa la legge anche al Senato? Così parliamo di qualcosa di concreto.

  24. marcello dice:

    “la rivoluzione non è un pranzo di gala” è una frase di mao.

  25. marcelo dice:

    mi era sfuggira la sparata di julian. caro julian, se tu dessi una pulitina alla tua sfera di cristallo, ti renderesti conto che non sono leghista e tanto meno berlusconiano. se poi la dessi anche agli occhiali per leggere meglio , ti renderesti conto che non ti voglio cacciare. ti suggerisco, se non ti va bene questo paese, di cercartene un altro. è grave? per quanto mi riguarda, puoi andartene quando ti pare . infine, sono daccordo con rosario: mesa, vieni a deliziarci così ci limiamo un pò i denti

  26. rosario dice:

    Alfredo, almeno tu hai una visione. E che visione! “Il neocapitalismo cubano, benedetto dalla stregoneria vaticana, versione Raul Castro!” è originalissimo e potrebbe essere uno sviluppo futuro. Spero di no, che a me i rospi stregoni non piacciono proprio.

  27. ma tu rossomarco, vivi in Italy o a Cuba ?
    Da cubano posso anche capire il tuo anonimato, non si sa mai …. da italiano … sai come diceva il Manzoni : uno il coraggio se non c’è l’ha non se lo può dare ! Povero don Abbondio.
    ciao

  28. marcello dice:

    mi correggo,pensavo che julian fosse cubano,invece ho letto in un altro commento che è argentino.chiedo scusa.

  29. Marcelo, risponde perche non cambi paese, è come voler zittire, e mi ha dato fastidio, se potessi lo farei ma guadagno 760 al mese, ho una figlia e non me lo posso permettere, perche tu sappia, non solo da Cuba non si puo uscire.
    anche dalla povertà.

  30. marcelo dice:

    dai, mazzucchelli, tu dici nome e cognome. ma anche leonardo mesa dice nome e cognome, pur essendo una spia. marco il rosso ha un sacco di coraggio. non vedi come si espone? anche se non dice nome e cognome

  31. marcelo dice:

    sinceramente, lo siento. rispetto i tuoi problemi famigliari . beh, almeno hai ammesso che nel paradiso dei dioscuri qualcosa non si può fare. non so quanti anni hai, ma se sei giovane e in buona salute, hai tutto il mondo davanti a te

  32. marcelo, sei avvocato di spie adesso, o di semplici cagasotto ?
    o fai il mezzano !
    cosa sei, la mosca cocchiera del pavido?

    avevi ragione sulla attribuzione a Mao circa la Rivoluzione, anche se quella di Engels non è poi così distante!

    ENGELS – DELL AUTORITA’

    Essi ( GLI ANARCHICI )) domandano che il primo atto della rivoluzione sociale sia l’abolizione dell’autorità. Non hanno mai veduto una rivoluzione questi signori? Una rivoluzione è certamente la cosa più autoritaria che vi sia; è l’atto per il quale una parte della popolazione impone la sua volontà all’altra parte col mezzo di fucili, baionette e cannoni, mezzi autoritari se ce ne sono, e IL PARTITO VITTORIOSO,SE NON VUOL AVERE COMBATTUTO INVANO,DEVE CONTINUARE QUESTO DOMINIO COL TERRORE CHE LE SUE ARMI ISPIRANO AI REAZIONARI.
    La Comune di Parigi sarebbe durata un sol giorno se non si fosse servita di questa autorità di popolo armato, in faccia ai borghesi? Non si può al contrario rimproverarle di non essersene servita abbastanza largamente?
    Di due cose l’una: O gli antiautoritari non sanno ciò che dicono,e in questo caso non fanno che seminar confusione; o essi lo sanno e in questo caso tradiscono il movimento del proletariato. Nell’un caso e nell’altro essi servono la reazione”.

    MIO COMMENTO : ECCO DOVE E’ RINVENIBILE L’ORIGINE DEL TERRORE BOLSCEVICO !
    Qua l’asse dialettico funziona benissimo : Marx,Engels, Lenin, Stalin, Mao, Pol Pot, Castro …

    Come vedi, marcelo, sarcasmo a parte ” la tacchia se ne rivà al legno” e chi di gallina nasce convien che raspi .

    notte…

  33. marcelo dice:

    caro gordiano vedo che nel mioccommento delle 20.58 c’è un corsivo che dice tu comentario esta en l’ espera de ser moderado”. che ho detto di così indicibile?

  34. vado a vedere, mi sa che c’era un link, è il sistema che li blocca

  35. marcelo dice:

    sorry errata corrige: marcello( con due elle)

  36. marcelo dice:

    per gordiano: anche l’ innocente intervento delle 22.52 esta en la espera de ser moderado. chi è il moderatore? leonardo mesa?

  37. maurizio 63 dice:

    Quello che si sta facendo migliora e arricchisce l’esistenza oppure si è perso l’istinto per ciò che dovrebbe essere la vita?
    Se ci si trovasse in una foresta o in un deserto si cercherebbero vie d’uscita mi sembra invece che ci si spari addosso e ci si impantani nella sterilità.

    Per carità, è nell’armonia tra le diversità che il mondo si evolve, sta in tensione, vive e probabilmente proprio per questo in qualche parte del mondo si rimpiange il comunismo, non in quanto tale, ma in quanto alternativa, contrapposizione perchè senza si è creato uno squilibrio tale che la stessa parte che crede d’aver vinto soffre di quella tensione che stimolava senso di giustizia, perciò non mi sorprendo che la depressione sia diventata una malattia tanto diffusa, anzi, è da considerarsi positivo quest’ultimo aspetto perchè significa che dentro la gente c’è desiderio d’umanità.

    Oggi non riesco a vedere positività nel dibattito, se non raramente, sarà che è lunedì, e nonostante viva in un paese dove una certa casta politica è diventata una oligarchia insaziabile mi sento un privilegiato se è questo il mio problema odierno rispetto a chi soffre di restrizioni della libertà di comunicazione come descrive Yoani, e viverla quotidianamente deve essere frustante che non so immaginare quanto, ma questo resta in fin dei conti uno dei tanti problemi legati appunto alla quotidianità di vivere a Cuba, e questi li vivranno tutti i cubani solo che ognuno ha il suo modo di contrapporsi, Yoani descrive il suo, altri li vivranno cercando altre valvole di sfogo che non sia solo screditando un sistema qualunque esso sia, altri si piangeranno addosso, sentimenti a cui io devo solo portare rispetto, e se in alcuni contesti ci saranno state bugie vorrà dire che ho creduto anche a quelle, la mia è solo una pretesa di inserirmi ogni tanto da ignorante della questione considerata, visto la qualità di alcuni commenti.

    Mesa mi sembra dicesse che doveva tornare a Cuba per qualche tempo, se è così spero torni presto, di sicuro oggi gli fischieranno le orecchie.

  38. Maurizio 63 dice : Per carità, è nell’armonia tra le diversità che il mondo si evolve, sta in tensione, vive e probabilmente proprio per questo in qualche parte del mondo si rimpiange il comunismo, non in quanto tale, ma in quanto alternativa ….

    Giusto e condivido lo spirito di questo ragionamento, anche se l’armonia tra le diversità va pur difesa ed accettata esplicitamente come una risorsa, o no ?!

    Io vivo in una terra dove dal 1911, per iniziativa della locale camera del lavoro, allora guidata dall’anarchico Alberto Meschi, i lavoratori conquistarono l’orario di lavoro di 6 ore e mezza Giornaliere, in vigore a tutt’oggi. In questa terra io ho sempre avuto con la base degli iscritti al PCI un rapporto di collaborazione, direi un buon rapporto, a dispetto di quello con la segreteria del PCI locale, la quale doveva sottostare alle direttive del comitato centrale del PCI nazionale. Voglio dire che ho sempre distinto tra il lavoratore e la sua autoreferenziale avanguardia, ho sempre distinto l’ideale comunista dalla ideologia bolscevica del potere.

    E’ venuto a mancare uno Stato imperialista, l’ URSS, è venuto a mancare un potere diverso, la super potenza nemica! In realtà è successo di peggio è venuto meno un ideale, è stato tradito un sogno, è stata sepolta una speranza, è venuta meno la tensione morale! Per colpa di chi ? Per colpa dei supponenti, dei dittatori, per colpa dei prepotenti!. E queste cose non si possono tacere, se non vogliamo che si ripetano!

    Le conseguenze di quella guerra fredda che noi tutti oggi viviamo, stanno anche nel berlusconismo, in questa dittatura delle minoranze, in questa democrazia autoritaria, nella mancanza di punti di riferimento, nello svanire di quel sogno, di quell’ideale … Il potere oggi si nutre anche del supporto delle opposizioni, il disegno strategico è identico : concedere la libertà di fare quello che vuole LUI, per poter continuare impunemente a fare del male a fin di bene! E per realizzare questo disegno non ha certo bisogno di aspiranti dittatorielli in erba, stressati dall’insuccesso ed orfani del manganello.

  39. maurizio 63 dice:

    Che alla base non ci si senta rappresentati ai vertici è indubbio, specialmente a sinistra ahimè, parlo per quella che penso possa essere la mia casa politica, impossibile accontentare tutti ma almeno tentare di realizzare anche solo in parte quelle dichiarazioni d’intenti che vengono usate come esche per far abboccare elettori mi sembra il minimo.

    Poi l’ingordigia politica di chi lotta per la conquista del potere e non per la gestione rovescia i significati. Per quel che ne so la parola governare è d’origine contadina(governare bene le vacche per far si che producano buon latte) perciò è mia considerazione che politici bottegai da strapazzo siano riusciti a riempire con il nulla un vuoto lasciato dalla vera sinistra facendo così il pieno di consensi(e nessuno che conosco dice di aver votato berlusconi come nessuno votava dc ma come ho detto precedentemente qualche volta credo anche alle bugie )

    La dittatura è quella della tv, della scuola, di quello che si insegna. Non siamo mai stati così poco liberi, pur nell’apparente enorme libertà di comprare, di scopare, di scegliere tra migliaia di automobili, fra cellulari che fanno le foto, non c’è più libertà di essere chi sei perché tutto è già previsto, già incanalato ed uscirne non è facile, crea conflitti. Eppure nella mancanza di una certa contrapposizione, non solo in Italia, ancora si cercano “mostri”.

    Nel mondo la spesa per gli armamenti è allo stesso livello dei tempi della guerra fredda, allora, dicevano, era per difenderci dal comunismo, oggi da chi? E’ chiaro che la ‘guerra infinita’, quella contro il terrorismo, non è quella contro Bin Laden, è la guerra in difesa dello stile di vita, questo lo ha affermato anche l’ex segretario alla difesa U.S.A. Rumsfeld che alla domanda “che cosa ritiene una vittoria per la nuova guerra contro il terrorismo?” rispose che per lui una vittoria sarebbe che tutto il mondo lasciasse agli U.S.A. di continuare con il loro stile di vita.

    Non voglio spostare l’interesse degli argomenti che in questo blog riguardano un interesse specifico ma quello che mi piacerebbe capire o almeno avvicinarmi a ciò è come in questo contesto ci possa essere libertà non solo per Cuba, ma per tutto il pianeta..

  40. julian dallla poberta ce modo di uscire basta boler lavorare in cualuncue lavoro, io il mostro lo conosco meglio di te visto che sci sono natta e cresciuta, uno che conosce cuba, che a sposato una cubana, si permette di parlare in cuesta manierra(ora capisco perche tua moglie a chiesto il divorzio)no hai il cervello ne gli occhi per vedere la soferensa nella cualle viveva la sua famiglia e tantti cubani, se tu voi far a cambio io ti lascio l’alberge dove avita la mia mamma(una stansa unica con una cuscina iprovisata e un bagno per 50 famiglie),con la pensione de mio babbo(che e mortto), voglio vedere cuanto duri, di sicuro meno di un giorno, lo, fasciamo cuesto cambio guarda che no scerso, la tua cassa per cuella della mia mamma, il tuo stipendio per la penzione de mia madre(la penzione e di 20 pessos, prima era di 60, ma cuando io e mia sorela siamo dibentate adulte li sono rimastri solo 20 miseri pessos,forse ora li avranno fatto un aumento ma di pocco) che ne disci fasciamo l’affare
    dargys ciberio

  41. io vorrei solo sotoliniare la gravita della situazione, vi siette resi conto che il citadino cubano e un citadino di serie z, lasciate perdere come stato fatto il video ma conscentratevi sul suo contenutto,noi contiamo meno di un straniero, nel nostro paese no valiamo nulla,no posiamo fare una cosa nemeno se posediamo il denaro per farlo(solo perche no aviamo il diritto di farlo), secondo voi cuesto e giusto?secondo voi noi no contiamo niente?
    tutte le vostre frase ofendono il mio popolo
    datemi un fidel,ma no ti e vastatto un musolini? certo che no tu no hai visutto cuell epoca.

    dargys ciberio

  42. maurisio ogni essere umano e capasce di conquistare la sua liberta, nel modo cosi detto esvilupatto, vastereve consumare per poter vivere e no visceverza, tutti voi dite che vi piascereve una italia diversa,allora perche no lottate per realisarla si puo fare dalle picole cose, no avere per niente il celulare(vasta il numero fiso)imbesce cene avete 2 o 3 per persone(cosa ve ne fatte di cosi tantti cellulare?)si puo avere una machina per famiglia ma usarla solo cuando e nescesario,pottete usare il treno il pulman,la visci o pure fare una paseggiata a pieddi,la tellevision pottete tenerla spenta o ascenderla solo cuando volette vedere un programa in spescifico,la rova di marca no va mai comprata, ci sono delle cose che costano menno della matta e sono vuone, preferire i prodotti equo solidale in cuesto modo abrete dei vuoni prodotti e avrete agiutatto chi ne a visogno,queste sono une delle picole cose che si posono fare per combatere il consumismo, sulla dittatura no sono d’acordo,dittatura vuol dire no avere dei diritti come essere umani,se cui torna il fascismo allora vi renderete conto di cossa e una dittatura e cuesto e cuello che vuole berlusconi(che lui vorreve fare cuello che a fatto fidel con il popolo cubano)anche se no si chiamera fascismo ma avra un altro nome

    dargys ciberio

  43. giuseppe dice:


    di nuovo l’alfredo si scaglia contro tutto, in nome dell’anarchia credo, così come marco traccia una linea netta in nome del comunismo,
    e Cuba?
    in quel paese pochi sono i comunisti ed ancora meno gli anarchici, ma l’impianto strutturale dello Stato è impostato su basi Socialiste (non solo la proprietà collettiva dei mezzi, collettiva ribadisco) e contiene molti elementi Libertari di partecipazione diretta,
    ma voi, in nome di comunismo o anarchia pare che vogliate lascir cadere, o buttar giu, ogni possibile sucessiva fase di sviluppo e di futuro possibile,,,
    che lo facciano i liberisti e liberticidi in nome dell’insesatezza del loro sistema è comprensibile, sono in malafede,
    ma perche mai voi continuate a prevedere IPERsoluzioni anziche cercare un terreno comune, un denominatore comune che porti ad una sorta di elaborazione solidale con il Popolo Cubano, tutto, alcuni con la camicia ed altri in maglietta, come si diceva anni fa…

    g,

  44. maurizio 63 dice:

    Nel proprio piccolo ognuno deve darsi da fare, è ovvio, per quel che mi riguarda i miei consumi hanno già assunto la direzione che tu mi suggerisci, Dargys, prima di tutto perchè ho avuto la possibilità di sceglierlo e precedentemente a riguardo ho detto che mi sento un privilegiato rispetto da altre realtà tra le quali quella cubana, per dittatura intendevo che ce ne possono essere di diverso tipo, da quella della privazioni della libertà sotto diversi punti di vista ad altre forme più sottili.

    Dittatura può essere anche consumistica, far credere che si ha bisogno di quel che non serve, e qui sta l’aspetto della dittatura riguardo a ciò che ci insegnano, l’impoverimento culturale legato ad una forma di capitalismo che impone le sue volontà non strettamente collegate ad un forma di repressione della libertà. Quanta gente è emarginata perchè non rientra nel modello?

    Ti descrivo un altro aspetto culturale che si sta facendo strada in Italia da un bel pò di tempo. Dopo 500 anni il pendolo delle migrazioni inverte il suo corso e l’Europa diventa stazione di arrivo invece che di partenza, dobbiamo solo ringraziare il cielo che anche i migranti sembrano aver perso, come noi, la memoria della storia; invece di venire a regolare i conti di secoli di crimini e rapine, vengono in Europa per cercare lavoro e pagano le nostre pensioni al posto dei figli che non facciamo. Con una percentuale di stranieri molto più bassa di quella svizzera (2 su 10) o tedesca (1 su 10) c’è ancora chi fomenta psicosi da paese invaso. Non voglio essere negativo oltre misura ma è mia impressione che ci stiamo avvelenando come un fiore annaffiato da varechina.
    Per un certo periodo ho vissuto anche una decente cultura antifascista che purtroppo ormai si è persa anche se molti si definiscono tali(fai quel che dico ma non quel che faccio) non credo di aver bisogno di vivere direttamente un’altra forma di dittatura oltre a quella esistente
    Auguro di essermi chiarito, saluti

    Maurizio

  45. Giuseppe, io non ho nulla contro il popolo cubano, ma nutro tutto il risentimento possibile contro chi ha cancellato ogni libertà a Cuba, compresa quella di vivere, e questo vallo a chiedere ai miei compagni uccisi e fatti sparire … dopo la rivoluzione non chiedevano altro che di essere ascoltati, sono invece stati eliminati!
    Secondo te, Giuseppe, per quale motivo altrimenti avrebbero fatto la rivoluzione ?
    Sono impotente, questo sì, come tutti del resto, a poter fare qualche cosa di concreto a favore di questo popolo per la affermazione delle sue libertà più essenziali e questo mi deprime e mi rattrista!
    Ma posso continuare a dire che il collettivismo non è sufficiente in se a creare una società libera e giusta?
    Altrimenti di che cosa stiamo parlando ? L’economia in Cuba è allo sfascio, da parte del potere non si ode un accenno di autocritica, ci si consola del fatto che anche le nostre società sono ingiuste ed ineguali, ma dimmi, forse che due mali, per prodotto fanno un bene ?
    Io non propongo ipersoluzioni, solo auspicherei una distruzione del potere attraverso una sua polverizzazione in organismi di base, controllati direttamente dai produttori e senza mediazioni da parte di un partito unico! Io auspicherei
    l’autogestione e l’autogoverno, la partecipazione diretta del popolo, della gente al governo delle loro vite, del loro lavoro, del loro futuro. Ritieni che sia giusto per tutto ciò venire conculati, repressi, fucilati e poi dopo venirci a chiedere di collaborare ? Collaborare a che ? Alle nostre sepolture ?
    Aspettiamo, come tutto il popolo cubano ne sono certo, un segnale di riappacificazione, un segnale di inversione di rotta, perchè non si può continuare a percorre una strada sbagliata sperando che porti in un posto migliore, chi sbaglia strada non va dove vuole ma dove lo porta la strada che ha scelto! E’ comprensibile questo? Chiedo tutto o forse chiedo solo quella libertà che, mancando priva la società cubana di un potente strumento di rinascita economica?

    Riflettete, il successo del capitalismo rispetto alle società a socialismo reale, è stato un successo sopratutto economico,
    un successo basato solo sullo sfruttamento? un successo basato solo sul possesso del capitale? Se così fosse, il collettivismo, espropriando i mezzi di produzione, abolendo il latifondo, e nazionalizzando le banche, avrebbe avuto tutto per garantirsi il successo! Ciò non è avvenuto, perchè? Evidentemente il capitalismo conteneva in se un valore aggiunto, una carta vincente che ha saputo ben giocare, questa carta è rappresentata da quel poco di libertà che ha permesso circolasse! E’ stata la libertà di impresa, la libertà di disporre di un salario da spendere comunque dentro un grande magazzino, pieno di luccichini e di beni di consumo, una libertà condizionata quanto volete, ma che in quelle società ha permesso di sconfiggere la miseria ed il bisogno. E’ stata una libertà che oggi ci imprigiona ad un modello di sviluppo che non può più permettersi di frenare, di rallentare, un modello di sviluppo che ci porta verso la catastrofe da consumismo, da distruzione dell’ambiente, che ci porterà, se non arrestato in tempo, a consegnare questo nostro pianeta agli scarafaggi. E allora quel poco di libertà, vi siete ora resi conto di quante energie ha saputo mobilitare ?

    Immaginate adesso una iniezione di libertà in un corpo solidale come quello collettivista, dove il tipo di produzione venga deciso dai produttori, dai lavoratori, dai cittadini, immaginate una scelta basata sui bisogni e non sui consumi, una scelta basata sulle necessità … immaginate una società dove le energie alternative prendano finalmente il sopravvento sulle energie da idrocarburi o atomiche! Questo è un capitolo affascinante della nostra condizione umana!
    Queste energie alternative sono un elemento di libertà, oltretutto, queste energie alternative, per funzionare non hanno bisogno di grandi capitali, non hanno bisogni di grandi investimenti, sarebbero il mezzo ideale per una società che vuole essere libera ed indipendente, e non solo dal capitale, perchè il potere anche lui ha l’interesse a controllare l’energia, controllare l’energia significa controllare anche gli uomini ed i suoi bisogni.

    A Cuba c’è aria, acqua, sole, vento, territori da strappare agli Urubù per seminare canna da zucchero per creare carburanti, energia per ogni uso, perchè in 50 anni non si è fatto nulla ? Perchè non si è dato impulso a queste nuove energie? Sono state promosse ricerche nel campo della geotermia? Nel settore delle maree?

    No, come in Cina oggi si guarda al PIL! Ci si preoccupa del PIL, non si capisce che l’utilizzo di queste fonti sicuramente produrrebbe una caduta del PIL, ma un miglioramento straordinario delle nostre condizioni di vita! Ma intanto bisogna scimmiottare chi ha il PIL !!!

    Ho visitato la Cina anni addietro, ancora prima della caduta del muro, in quel periodo, viaggiando al suo interno, non vedevo un pezzo di terra incolto, su ogni zolla fioriva una pianta : grano o granoturco che fosse, il popolo non trascurava di coltivarla, ricavando poco, ma era un aiuto al suo sostentamento. Ma per noi la Cina non aveva il PIL, pertanto non esisteva! Un miliardo di persone inesistenti, per mancanza del PIL ! Oggi che hanno
    conquistato, che hanno il loro PIL, che costruiscono grandi opere pubbliche, squassando l’ambiente e modificando il microclima interno, e forse anche quello esterno, oggi dicevo, oggi che hanno il PIL, in quelle regioni dell’interno patiscono la fame e per far posto a strutture che garantiscono il PIL, sradicano milioni di persone dai loro campi, dalle loro terre, dalle loro case !!!

    POSSO INCAZZARMI PER TUTTO CIO’? POSSO INCAZZARMI ANCORA DI PIU’ PENSANDO CHE TUTTO CIO’ AVVIENE NEL NEME DEL COMUNISMO? pOSSO INCAZZARMI COL CONGRESSO DEL POPOLO E CON TUTTA QUESTA BANDA DI IMBECILLI? POSSO? POSSO INCAZZARMI CON LA SECOLARE LOGORREA DI FIDEL? POSSO?

    Non mi venite a dire adesso che faccio il gioco del nemico ! Il gioco del nemico lo fanno gli incapaci ed i presuntuosi, ed anche i disonesti, dove poi si viene a sapere che hanno conti cifrati all’estero … il gioco del nemico lo fanno quelli che stanno trasformndo società collettiviste o statliste IN SOCIETA’ post capitaliste, altro che balle! Io sono vecchio e lascio a voi lo spettacolo avvenire di queste NEOSOCIETA’ COL PIL, in quel momento penserete ad una povera Cassandra che vi aveva già anticipato la Prima, di questo spettacolo deprimente, forse!

  46. dargys ciberio oye comem….
    que sabes tu?
    lucha tu para cambiar tu situacion, yo lucho tosdos los dias, en un mivimieto de lucha por la vivienda, me dan palo la policia , tengo reruniones cada semana con nosotros pasamos nececidad de verda COMEM…… te quiero ver aqui sin papeles , que sabes tu que trabajando se puede salir de la miseria? se nota que no conoses la pobreza eso es culpa del socialiosmo que seguro te dio una carrera universitaria, DESAGRADECiDA
    andà a contarselos a los de las villas miseriasa que pueden salir de la pobreza trabajando, es como si yo te dijera que tu puedes salir de cuba basa que jinetees. la verdad sos una desubicada, irrespetuosa orrible GUZANA

  47. ensima yo me case con ella porque me comi el cuento de que pasaba necesidad en Cuba y que para sali solo lo podia hacer casandose, asi que por eso me divorcie, porque como todos los gusanos mentia, manga de mentirozos

  48. ustedes acaban con la paciencia de qualquiera
    no se puede hablar con ustedes, uno trata de ser repetado y repetar pero ustedes tienen una violencia adentro…
    coño no es facil

  49. giuseppe dice:

    …alfredo dice a modo suo le cose che da un pò provo a sottolineare, se ci tolgo il risentimento il discorso fila e trova sponda probabilmente in molti Cubani, quelli più attenti e critici senza esser liberali o peggio,
    ma la questione è che quel che spera sia possibile realizzare e il farlo in quei termini trova il presupposto in cio che è ora, che si è costruito,
    il Castrismo è stato il movimento che ha permesso un’evoluzione differente della Storia a Cuba, (e nn solo visto il Continente adesso), che ha portato l’Isola, tra errori e buone intuizioni, ad avere la base per realizzare quel percorso che alfredo intravede,
    la Rivoluzione ha traspormato il patriota in internazionalista, la dignità nazionale in dignità umana,
    certo anche l’esproprio al Capitale del Potere, la collettivizzazione, relativa, dei mezzi di produzione..
    non basta certo il collettivismo ma è necessario per andare oltre,

    g,

  50. giuseppe dice:


    poco probabile il percorso cinese, oltretutto…

  51. julian dallla poberta ce modo di uscire basta boler lavorare in cualuncue lavoro, che belle parole non ricordo da chi le ho già sentite. Quindi in Italia tutti si possono permettere un bel viaggio all’ estero basta volerlo e per non esssere poveri basta aver voglia di lavorare, grande disamina.

  52. http://tv.repubblica.it/copertina/mi-ha-ucciso-il-presidente/32706?video

    ecco cosa succede ad esempio in guatemala

    e si Titti all ingresso di aushvitz c’era scritto Arbeit mach frei , Il lavoro rende liberi
    che ci tocca sentire

  53. la soluzione per i milioni di bambini que muoiono di fame nel mondo, andate a lavorare!

  54. iomarcoilrosso dice:

    giuseppe credo che la tua proposta di trovare un terreno comune con certa gente cospiratrice, provocatrice e reazionaria sia interclassista e vada respinta perchè non porta da nessuna parte anzi gli presterebbe solo il fianco..

    ..vedi io non traccio linee nette e monolitiche parlando di qualcosa che non c’è perchè sono cosciente delle contraddizioni che attraversano la società cubana, penso come te invece che le conquiste sociali vadano difese nettamente e questo in nome della pratica di socialismo e resitenza a cui pure tu fai riferimento, non è vero che i comunisti non esistono a Cuba perche altrimenti non ci sarebbe stata nessuna rivoluzione e nessuna resistenza contro l’imperialismo a Cuba in questi 50 anni.. sulla questione di quanto siano poco libertari il socialismo, lo stato e il potere in se rimando alla già ampia letteratura sulla soria del movimento operaio nel mondo..

    Da questo prendo lo spunto per rispondere per l’ultima volta a quello strano tale che risponde al nome di Alfredo Mazucchelli che mi ha dato del codardo per il fatto di non avere accolto la sua richiesta di conoscenza delle mie informazioni personali e che confermano ancora una volta la matrice sbirresca, provocatrice e fascista dei suoi interventi peraltro malamente celati dietro slogan pseudoanarchici.

    Ecco Alfredo ti conviene cambiere esca semmai tu possa riuscire a pescare qui per conto della questura o di chissà quale nero movente politico, perche è assurdo, quanto indicativo della tua vera identità, che tu dia solo a me dell’anonimo quando praticamente tutti tranne 2,3 utilizzano il loro nome o nickname per postare i loro interventi..
    allora che cosa vuoi? vedi di girare al largo! i provocatori come te si riconoscono subito la rete ne è piena, i veri compagni anarchici con cui possono esserci anche forte tensioni sul piano teorico politico non si permetterebero mai di infamare i compagni come fai tu… quindi smettila di raccontare storielle, invito anche gli altri a non abbocare prestando così il fianco a strani e dubbi interlocutori..

    ..ancora per dimostrare come inciappano i provocatori vorrei rammentare sul discusso “pranzo di gala” che sia teoricamente che sul piano della leggittimazione e rivendicazione storica è improbabile che gli anarchici posso sedersi su quella che fu la tavola bandita della rivoluzione francese borghese, illuminata si ma antiproletaria, che mazzucchelli curiosamente salva ma che pure fu violenta, facendo quel solito bagno di sangue che unilateralmente si vorrebbe imputare stranamente ai soliti ribelli e dirigenti come Lenin che fanno si la rivoluzione ma dalla parte giusta!

    La violenza è levatrice della storia! ..ma ricordiamo sempre che la violenza è dapprima nell’ordine costituito fondato sull’ingiustiza sociale, sullo sfruttamento, sulla conservazione di un sistema che produce la miseria e la controlla chiamando violenti quelli che le si oppongono!

  55. http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=350488

    PRESTO IL BLOG DI YOANI SU http://www.lastampa.it - on line e su carta!

    Lupi

  56. giuseppe dice:


    aspetta che chiarisco nuovamente quali gli interlocutori per una sorta di Stati generali della Rivoluzione, una impossibile Internazionale…
    tutti i movimenti che attualmente contribuiscono anche in maniera nn ortodossa a rintracciare le linee teoriche e pratiche del progresso umano della liberazione, prima nel proprio Paese e in prospettiva dell’umanità, dalle condizioni di alienazione in cui lo sviluppo degenerato Capitalista ha messo l’intero “organismo” Mondo oramai,

    e internamente invece molto più realisticamente gli interlocutori esistono in chi pur criticando non ha abbandonato ne patria ne ideale anzi contribuisce per trovare soluzione alle innegabili criticità congruenti con un contesto mondiale pericolosamente amicale,
    difficili le scelte, è necessario proseguire con coraggio, pena la sconfitta,
    non si offre il fianco a nessuno, anzi, si offre un’opportunità a molti di partecipare, dentro e fuori,

    g,

  57. la cospirazione stà solo nella tua testa, come il fascismo che emani, informati su di me prima di sparare cazzate da stressato stalinista. mai pensato di denunciarti, anche se dare della spia ad una persona, poi in tribunale andrebbe
    dimostrato … quali compagni avrei diffamato ? Lenin, Stalin, Castro ? Confermo che si tratta di assassini allucinati, con le mani grondanti sangue e sangue di rivoluzionari ! In quanto alla violenza qualcun altro completava il pensiero dicendo che la guerra era la sola igiene del mondo, complimenti, sei in ottima compagnia.
    Il mio non è un nome reale, il nome di un uomo che davanti mette la sua faccia, contrariamente a te che ti nascondi dietro una maschera, proprio come i vigliacchi.
    A proposito poi del Chè, abbeverati nel sito della sinistra rivoluzionaria e poi non ne riparleremo, perchè sono stufo di colloquiare con uno come te. Fine!
    http://www.marxismo.org/?q=node/1134

  58. fantastico il titolo noi muoriami di fame, non lei di certo jajaja

  59. ammazza date retta a vargas yosa?

    be conosco molti argentini que hanno conosciuto il che tra cui Juan Gelman poeta que dubito y guzanos conoscano, me ne hanno dato un immagine molto diversa dal “codardo assassini” forse vi fa ancora paura……….

    aguente el comandante Ernesto Guevara ejemplo para toda la juventud de America.
    ejemblo de dignidad coraje valentia y rebeldia,
    vivan los pueblos de america

  60. Lo han cubierto de afiches / de pancartas
    de voces en los muros
    de agravios retroactivos
    de honores a destiempo

    lo han transformado en pieza de consumo
    en memoria trivial
    en ayer sin retorno
    en rabia enmbalsamada

    han decidido usarlo como epilogo
    como ultima thule de la inocencia vana
    como anejo arquetipo de santo o satanas

    y quizas han resuelto que la unica forma
    de desprenderse de El
    o dejarlo al garete
    es vaciarlo de lumbre
    convertirlo en un heroe
    de marmol o de yeso
    y por lo tanto inmovil
    o mejor como mito
    o silueta o fantasma
    del pasado pisado

    sin embargo los ojos incerrables del che
    miran como si no pudieran no mirar
    asombrados tal vez de que el mundo no entienda
    que treinta anos despues siga bregando

    mario benedetti

  61. uba, come Paese, ha accesso ad Internet dal 1996 e solo via satellite. La connessione via cavo è invece più rapida, di miglior qualità e tra il 15 e il 25% più economica che via satellite. Nel 2005 Cuba infatti, ha pagato più di 4 milioni di dollari per poter accedere a Internet via satellite, secondo quanto riportato dal Ministero dell’Informatica e delle Comunicazioni di Cuba (MIC).

    http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=856

  62. iomarcoilrosso dice:

    mazzucchelli “fascismo che emani” che? te lo dico ancora una volta certe categorie storiche non si appiccicano come etichette! sei solo un provocatore fascista per i motivi che ho sopra argomentato non offendendoti senza rispondere come invece fai tu!!
    allora perche sono io codardo anonimo quando solo nickname e nome sono utilizzati da tutti? perche solo per sparare e provocare parli di anarchia quando in contraddizione con essa abborri tutte le rivoluzioni violente tranne quella illuminata della borghesia che lo fu altrentanto ma contro il popolo di cui solo si servì?
    non ho mai utilizzato la parola denuncia quindi che tu voglia così denunciarmi però l’hai fatto stranamente tu adesso perche mai? e poi cosa significa “anche se dare della spia ad una persona, poi in tribunale andrebbe
    dimostrato …” mi vuoi portare in tribunale? riprenditi!

    i criminali di cui parli le mani se le sono sporcate si ma al servizio della classe e contro le terrificanti ingiustizie loro si grondanti del sangue delle masse!

    giuseppe scusa se ti ho ripreso prima ma qua non si tratta di creare gli stati generali o il commintern, che tu hai detto, ma solo di non prestare si il fianco ma intendevo nel dibattito-forum ad un evidente provocatore che sfodera tutto un’arsenale di bassa propaganda anticomunista che rovescia la storia in vecchio stile cattolico reazionario solo con il fine di provocare e sparare a zero, in palese contraddizione infatti con quelli che possono essere le pratiche e le teorie che vanno sotto il nome di anarchismo e di compagni che di certo non infamano i bolscevichi chiamandoli nazisti..

    peraltro mi pare giuseppe che il linguaggio che usi “trovare soluzione alle innegabili criticità congruenti con un contesto mondiale pericolosamente amicale, difficili le scelte, è necessario proseguire con coraggio, pena la sconfitta” sia esso espressione di una compostezza e rigidità teorico politica che rimanda a chissa quali dinamiche organizzative che francamente trovo inappropriate con la sostanza del problema che è molto più becera,.. dici: “non si offre il fianco a nessuno, anzi, si offre un’opportunità a molti di partecipare, dentro e fuori” ma partecipare di cosa? parli come se fossi dentro un organismo pèolitico, qui il problema è solo che c’è un tale mazzucchelli che con le sue incursioni pratica un torpiloquio ossesso da anticomunismo unicamente per provocare! se poi volete continuare a bervele fate pure.. era solo un consiglio perche mi pareva evidente che alcuni inaccettabili sproloqui fossero mere provocazioni… buon proseguimento!

  63. Marco74 dice:

    Un grazie a Gianni Minà.

  64. marcelo dice:

    …e siamo arrivati al Che, finalmente: poteva mancare? dico la mia, mi becco gli insulti, e ringrazio. fra qualche anno, del Che non si ricorderà più nessuno. ha fatto solo casini( congo, bolivia) e non ha lasciato niente, tranne una fotografia che storicamente ha fatto la sua fortuna. anche il suo amico fraterno fidel ad un certo punto ha dovuto sbolognarlo. niente a che vedere con garibaldi, o sandor petofi, per esempio. che ha avuto la sfiga di nascere prima che inventassero la fotogtafia

  65. e mi dispiace per te che te sbji propio, ha seminato coscienza ( guarda come è cambiata la bolivia dopo il che)
    infatti per esempio Evo Morales lo ha come simbolo
    vabbe la tua cosa sul che fa ridere, si vede que non sei stato in america latina,
    sei propio eurocentrico jajajajajaja

    in venezuela (l’ho visto con i miei occhi)
    il secondo testo che regalano agli adulti che vengono alfabetizati (il primo è la costituzione) e il testo del che “contro il burocratismo”

    del che si ricordano sempre milioni di opressi in tutto il mondo

  66. e comunque di sandor petofi che una foto, un dagherrrotipo, ma ‘e lo stesso

  67. iomarcoilrosso dice:

    davvero complimenti marcelo per la tua analisi sul che… meglio se la prendiamo con ironia! ahahahahahahh

  68. marcelo dice:

    mi rendo conto che in questa società che ha tanto bisogno di eroi ( a cuba per esempio ne hanno inventati 5, che addolorano i cubani da qualche anno) toccare il Che è come mettere la mano in un vespaio. e così saltano fuori anche quelli che sanno che sono eurocentrico e non sono mai stato in america latina. caro athos, hai la palla di cristallo? se si, buttala via perchè ti dice cose sbagliate

  69. coño marcelo como prendes fuego
    pero si conoces a america si viste que al che no lo olvida nadie, ni el que lo quiere ni el que lo odia, como me imagino vos

  70. de donde sos marcelo?

  71. marcelo dice:

    hola julian, te parece que prendo fuego? puedes estar seguro que no odio a america latina. por lo contrario, la amo y por eso me duele lo que pasa en cuba desde demasiado tiempo. estoy casado con una cubana desde 16 anos y tenemos una hembra de 15 anos, vivimos en italia, pero pasamos mucho tiempo allà.

  72. pero tu eres italiano?
    y tu hija estubo en cuba?

    no me digas que se esta tan mal como lo pintan se onesto conmigo yo tambien conosco la isla, no se puede comparar con el reto del continente,
    tu viste el tg de hoy?
    en eeuu hai 45millones, si lo dijo el tg 2 de las 20:30 y el tg3 , 45millones de personas sin seguro medico, sin derecho a la salud.
    te das cuenta?
    y ni hablar de lo que pasa en los paises subdesarollados como haiti, rep.dominicana, guatemala,
    Cuba sigue siendo un ejemplo

  73. marcelo dice:

    y empezamos siempre el mismo circulo? mi hija vive y estudia en italia, somos una familia. y ahora termino . ya pasè en las telaranas

  74. Leonardo Mesa dice:

    «Forse»
    Marcelo (con una l), mi sa che lei ha ragione, fra un po’ d’anni (forse) nessuno si ricorderà del Che. Se seguiamo la estrada attuale (forse) molti ricorderanno più Armani (senza niente togliergli).
    Chi lo sa, (forse) è diventata più dialettica la moda della vita: oggi vita bassa, (forse) domani vita alta e (forse) dopodomani ancora vita bassa.
    Mi auguro, soltanto, che nessuno ricordi nemmeno coloro per i quali il Che lottò; che nessuno gli ricordi perché non ci siano più persone povere, e non perché i poveri non siano considerati più delle persone.

  75. ESTRATTO DA MARXISMO EN RED -

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    El Che no existe
    Submitted by Sergio Delgado on Domingo, 28 Octubre, 2007 - 15:22VenezuelaMario Vargas Llosa, escribe “El Che representa una hermosa ficción, un personaje del que la historia contemporánea está huérfana: el héroe, el justiciero solitario, el idealista, el revolucionario generoso y desprendido que realiza hazañas soberbias y es, al final, abatido, como los santos, por las fuerzas del mal. No importa que los historiadores serios muestren, en trabajos exhaustivos, que el Che Guevara real, de carne y hueso, estaba muy lejos de ser ese dechado de virtudes milicianas y éticas. Que fue valiente, sí, pero también sanguinario, capaz de fusilar a decenas de personas sin el menor escrúpulo, y que, desde el punto de vista militar, sus fracasos y errores fueron bastante más numerosos que sus éxitos. Es verdad que era consecuente con sus ideas, sobrio y austero, incapaz de las payasadas y dobleces de los politicastros profesionales. Pero, también, que la violencia y eso que Freud llamó “la pulsión de muerte” lo atraían y guiaron su conducta tanto como su pasión por la aventura y la revolución. El mito exigía que los restos del Che aparecieran. Por eso, cuando ocurrió, todos los que los esperaban, creyeron, sin pensarlo dos veces. Así se escribe a veces la historia. Y así enriquecen las bellas ficciones la grisácea realidad.” Muchos de los que aún viven y participaron de la revolución castrista, recuerdan el costado más cruel y despiadado del Che durante los fusilamientos que tuvieron lugar luego del establecimiento del nuevo régimen. *Quienes lo conocieron, además de atribuirse la creación del apodo más popular (el “Che”), recalcan su personalidad despectiva hacia las personas de raza negra, se burlaba de la tonada característica de los cubanos y el desprecio por los mexicanos a quienes el “Che” denominaba “indiada”. *Conoce al “Flaco” López, el primer cubano con quien GUEVARA hace contacto en Guatemala y quien lo presenta al grupo de exiliados cubanos que militaban en el Movimiento 26 de julio en Guatemala, de esta forma es como GUEVARA inicia su faceta de revolucionario y posteriormente viaja junto al grupo de cubanos a México. *Varios estudios apuntan a que ERNESTO GUEVARA a su llegada a México ya tenía definido su carácter de hombre cruel, y ejecutor de sus potenciales enemigos. LÁZARO GUERRA, ex militante de los movimientos revolucionarios cubanos, quien por aquel entonces vivía en México en calidad de exiliado, y era uno de los sobrevivientes de la expedición del CORINTIANS, recuerda al Che como un “tipo maquiavélico” y que era él quien le “llevaba y le traía a Fidel” en obvia alusión a su calidad de soplón de lo que pensaban y hacían los revolucionarios cubanos en México. *”Era un tipo repugnante -agrega GUERRA-, que corría atrás de CASTRO, a quien le gusta que lo adulen”. *Casi en los mismos términos, los testimonios confirman el costado más despreciable del Che. ORLANDO DE CÁRDENAS, periodista, fue amigo de Fidel Castro, vivía en México y fue uno de los principales colaboradores del Movimiento 26 de Julio en tierras aztecas. Al principio le decíamos ERNESTO GUEVARA o Doctor GUEVARA, pero cuando vimos que él se burlaba de nuestra manera de hablar entonces, en represalia ya no le dijimos nunca más GUEVARA, ni Ernesto: le decíamos el Che y hasta el mismo Fidel y Raúl le decían el Che, se lo decíamos con un poco de sorna como para refregarle en la cara lo que él nos había hecho a nosotros, nunca nos vio completamente como compañeros.” * GUEVARA nunca llegó a intimar realmente con el grupo de revolucionarios cubanos. Quienes compartieron con él el entrenamiento militar en México cuentan de su desprecio hacia los cubanos, siempre les hacía sentir ese sentimiento que extendía a los negros y al pueblo mexicano a quienes constantemente menospreciaba. Despreciaba a los negros como a los indios a quienes denominaba, “la indiada analfabeta de México”. * El 24 de junio de 1956 un grupo de los presuntos expedicionarios es capturado por las autoridades de migración mexicana, el Che estaba entre ellos y varios estudios acusan a GUEVARA de haber sido informante o delator al hablar con las autoridades por temor a una posible deportación a la Argentina. JUAN ALMEYDA BOSQUES dijo que (el Che) había colaborado con la policía cuando los arrestaron y los llevaron a la cárcel. *En una oportunidad, se formó un tribunal, para juzgar a un presunto delator y se determinó que no había seguridad de que era realmente un delator, y por lo tanto no se le podía quitar la vida, el Che dijo ‘si no se la quitan ustedes se la quito yo’, sacó la pistola y lo mató, luego dijo, ‘la duda no hace más nada, hay que fusilar’.De esta forma, GUEVARA asesina personalmente a EUTIMIO GUERRA, un campesino que se había unido al ejército rebelde, posteriormente, el Che dirige más ejecuciones en la Sierra Maestra que llegaron incluso a indignar a las tropas rebeldes por la injusticia con que las realizaba. Además, varias fuentes le atribuyen el asesinato de al menos una docena de hombres en la Sierra Maestra, en la gran mayoría de los casos sin pruebas incriminatorias, resaltando su personalidad cruel y despótica de alguien que consideraba amigos sólo a quienes pensaban como él. *El Che, pese a haber sido designado por el mismo Fidel como jefe de una de las más importantes columnas guerrilleras, era en realidad un militar inexperto e inoperante a nivel táctico, sus ex compañeros aseguran que no estaba capacitado militarmente y que esto había sido confesado por el mismo Che, quien reconocía que de acciones militares sabía poco o nada, que no tenía la menor idea de cómo desplegar una estrategia de posicionamiento táctico de tropas, cómo armar una trinchera y túneles, ni mucho menos determinar por dónde debían desplazarse los tanques. Esta incapacidad para dirigir un plan de acción quedó probada en su paso por el Congo y Bolivia donde perdió todas las batallas y se entregó sin luchar. GUEVARA subestimó a los miembros del Segundo Frente y no aceptó la autoridad de sus comandantes, varios miembros de ese frente recuerdan fuertes discusiones con el Che, quienes además resaltan su carácter traicionero y vengativo, en realidad, el Che habría sido enviado por Fidel para evitar la división de la revolución en dos frentes y unificar las acciones militares, pero en realidad, el Che tenía vía libre para fusilar por la espalda a quien quisiera como lo hizo con Jesús Carreras, uno de los comandantes del Segundo Frente. * Entre las hazañas injustamente atribuidas a ERNESTO GUEVARA, figura el asalto de un supuesto tren blindado (cargado con armas) en la ciudad de Santa Clara, varios de los que fueron protagonistas de ese hecho contradicen la versión oficial del régimen castrista; en lugar de una proeza militar se trató de una traición del Che a una negociación ya acordada por el Segundo Frente. Con la entrada de la columna capitaneada por el Che a la ciudad de Santa Clara comienzan las ejecuciones indiscriminadas tal como había ocurrido en la Sierra Maestra, allí realiza varios fusilamientos de soldados del régimen de Batista. * Con el triunfo de la revolución, GUEVARA es nombrado jefe de la fortaleza militar de La Cabaña. Al frente de la Comisión Depuradora, lanza allí un feroz operativo contra todos los militares del régimen depuesto, este organismo fue creado por Castro con el pretexto de depurar las fuerzas armadas cubanas, pero en realidad, el fin era implantar el terror revolucionario en la isla mediante fusilamientos arbitrarios precedidos por juicios sumarísimos, según los testimonios, el mismo Che fusilaba personalmente a los sospechosos en su propia oficina, y para colmo, el mismo GUEVARA firmaba la orden de fusilamiento, antes de juzgar a las futuras víctimas. * Las condiciones de juzgamiento desconocían absolutamente las garantías mínimas de defensa en juicio y principio de inocencia, de esta manera, en los primeros cuatro meses que el Che estuvo al frente de la fortaleza de la Cabaña, fue responsable del fusilamiento de varios centenares de hombres en su mayoría miembros del antiguo régimen, cientos de hombres fueron así condenados a la pena de muerte por fusilamiento mediante sentencias preestablecidas en los denominados juicios sumarísimos, estas ejecuciones pronto se extendieron a lo largo y ancho de la isla. *Luego de su gestión al frente de la fortaleza de la Cabaña, GUEVARA fue presidente del Banco Nacional de Cuba y posteriormente ministro de Industrias, la biografía es lapidaria: “En todos ellos primó su incapacidad profesional y una constante: sembrar el terror como base o medio para el sometimiento”. *Pero su arrogancia, despotismo y desprecio, tenían un punto débil: el Che temía a Castro a quien siempre evitó enfrentar, la sumisión, señalan los testigos de la época, era total, podían discutir mucho, pero finalmente el Che siempre agachaba la cabeza”, rememora uno de los testimonios. *Tras cuatro años de la llegada al poder, GUEVARA se convierte en la principal bandera propagandista de la revolución cubana, en la Asamblea General de las Naciones Unidas, el 11 de diciembre de 1964, el Che reconoce públicamente los fusilamientos en Cuba. “Fusilamientos, sí, hemos fusilado, fusilamos y seguiremos fusilando mientras sea necesario. Nuestra lucha es una lucha a muerte”, dijo el Che. El empleo de la pena de muerte como método para la implantación del terror fue una constante en GUEVARA, para él, “el odio era un factor de lucha, el odio intransigente al enemigo que impulsa más allá de las limitaciones naturales del ser humano y lo convierte en una efectiva, selectiva, violenta y fría máquina de matar… Un pueblo sin odio no puede triunfar frente a un enemigo brutal”, afirmó el Che. El Congo fue su próximo destino, allí perdió todas sus batallas y pronto debió abandonar el país. *A su regreso a Cuba empieza a preparar la aventura boliviana junto a un reducido grupo de hombres de confianza, MARIO MONJE MOLINA, Secretario General del Partido Comunista Boliviano, recuerda el encuentro con el Che a quien le aclaró de entrada que no iba a permitir jamás que un extranjero dirigiera la lucha armada de su país y le propone hacerse él cargo de las operaciones y designarlo asesor militar; pero GUEVARA no aceptó, y sin poder reclutar al campesinado boliviano, ni apoyo del PC boliviano, el Che fue detenido junto a la mayor parte de los guerrilleros, el resto es historia conocida: ERNESTO GUEVARA DE LA SERNA murió el 8 de octubre de 1967 en la Higuera, Bolivia. Este es otro intento por descubrir algunos aspectos desconocidos de la vida del Che, un personaje histórico siniestro que aún hoy sigue despertando tanto admiración como rechazo. A casi cuatro décadas, para algunos queda el mito; para otros, sólo el recuerdo de una pesadilla, ya que conocieron la otra cara del tristemente célebre, “CHE GUEVARA”. Todas estos escritos y estudios están en Internet, desde escritores famosos como Mario Vargas Llosa hasta otros menos conocidos, pero todos tienen el concepto que su imagen fue manipulada desde el comienzo construyéndole otra: la del guerrillero heroico, respetuoso de la vida. Ahora tenemos la imagen dogmatizada del Che. El era un guerrillero, tenía que actuar así, administrando la violencia, tenía en sus manos las armas y las utilizaba, no fue una vez, fueron cientos de veces que generó muerte en combate. ¿Cual es la idea de convertirlo en un mártir y en un ser a imitar por la revolución socialista venezolana?. Tenemos que decirlo, el Che era un asesino. No se rajen las vestiduras sus seguidores, él, estaba preparado para eso, en sus mismas cartas, afirma que se sentía lleno de sangre. No estoy de acuerdo en la forma como destrozaron su figura en Mérida en el Pico del Águila, no estamos de acuerdo con la violencia y la destrucción, pero también el Gobernador de Mérida y el Vicepresidente Jorge Rodríguez generaron violencia al imponer una figura que no acepta el pueblo Merideño. El Ché heroico, humano, esa imagen creada en laboratorios Cubanos, no existe.
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    CREO QUE NO SON NECESARIAS OTRAS OBSERVACIONES (a.m.)

  76. Gentile Signora Yoani,

    sono entrato a casa sua, senza bussare e senza chiedere il permesso, così, di getto, come si usa nel web !
    Anche questo è un segno dei tempi, un segno di una tecnologia che pur permetterebbe qualche salvaguardia.

    Comunque della mia intrusione le chiedo scusa, scusa per aver provocato questa specie di terremoto, ma, quando si toccano nervi sensibili, protetti da impunità usurpate anche se libere di dire quello che vogliono, la reazione giacobina si risente ed allora emerge la vera natura dell’essere umano, delle sue pulsioni autoritarie, delle sue pulsioni di morte.

    Io non vieterei mai a nessuno, di esprimere una sua opinione, anche se non la condivido, sopratutto se non la condivido, ma sono pronto a fare un passo indietro, se questa mia presenza nel suo Blog, dovesse arrecarle più danno che vantaggio.

    Le auguro, Signora Yoani, di poter presto respirare aria di Libertà, Lei e tutti quelli che per la mancanza di Libertà soffrono e sono costretti ad una lotta di cui farebbero volentieri a meno, che sono costretti ad affrontare sacrifici dei quali farebbero altrettanto volentieri a meno, che sono costretti a stare lontani dai loro cari, dai loro amici, dai loro compagni!

    Non posso che darle solo la mia solidarietà

    Resto a sua disposizione, rispettando ogni e qualsiasi decisione ritenga di prendere in merito alla mia presenza su questo Blog!

    Io sono Alfredo Mazzucchelli

  77. … che si è dimenticato questa :

    “libertà va cercando, ch’è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta”
    Dante

  78. —– in Italia goni giorno un pezzettino di libertà in meno ——–

    —— a Cuba ogni giorno un pezzettino di libertà in più———

  79. Mario Vargas Llosa en una pagina de marxismo? ma voy saperte chi è? , jajajajajaja

  80. http://www.lafogata.org/06latino/latino1/bol_18-4.htm

    la calaña de vargas llosa,
    ecco chi è vargas llosa

  81. Leonardo Mesa dice:

    «Crisi d’identità»
    I primitivi godevano di nomi molto espressivi: Occhi di aquila, Becco di gallina, Piede di elefante. L’abitudine non si è persa, così che alle Cloe piace chiamasi Erba verde e alle Rossetta, Spina profumata.
    Ernesto, Che ripugnante, è morto; Alfredo, testa di Terremoto è vivo. E io degli alti e bassi.
    Io sono Leonardo, Leone senza denti.

  82. Gentile signora Sanchez, buon lavoro. Continuerò a seguire il suo blog con grande piacere. Un saluto cordiale.

  83. Leonardo, ci scrivi da Cuba? Come fai?

    Lupi

  84. PRESTO IL BLOG DI YOANI PASSA SU SU http://www.lastampa.it - on line e su carta!
    Stiamo lavorando per voi. Continuate a dibattere su uno dei più grandi giornali nazionali.

    Lupi

  85. marcoilrosso dice:

    Lupi non ti stupire il compagno Leeonardo Mesa per scrivere avra superato i duri ostacoli posti dal “regime di apparthied” denunciato dalla propagandiera Yoani, o forse ha scritto perche gode di favori e libertà da parte della feroce dittatura castrista essendo un agente pagato della stessa come qualcuno dei lettori qui sostiene.

    Per la notizia dello spostamento del blog sul sito della Stampa niente di nuovo sotto il sole, anzi è l’ennesima conferma dell’appoggio strumentale ed orchestrato della campagna di odio e propaganda dato al caso montato della dissidente reazionaria dagli organi di informazione di regime in Italia; se poi Lupi vuole continuare rovesciare questo dato vantandosi della presunta matrice di sinistra della redazione di quel giornale borghese faccia pure è un problema suo..

    dico questo perchè oggi i giornali della borghesia industriale della pseudosinistra riformista come repubblica e la stampa sono quelli maggiormamente responsabili, nel settore dell’informazione, del rafforzamento delle politiche autoritarie da parte della dittatura del duce Berlusconi. proprio perchè con la linea moderata e riformista del lassaiz faire, statuto di credibilità agli occhi dei gruppi d’interesse più forti di cui essi sono parte ed espressione, si lasciano passare tutti i colpi di mano che il Berlusca sta attuando in tempi di crisi contro il paese..

    anche lo spazio politico di questi sedicenti giornali giornali di opposizione, in realta organici alla dittatura berlusconiana (L’unita compresa), offrendo il fianco alla becera e strumentale propaganda della sanchenz confermano ulteriormente la deriva ideologica e il clima autoritario che avvinghia il paese ritornato ad una nuova stagione di fascismo politico e culturale.

  86. PER MARCO IL ROSSO:
    Nel suo commento delle 19:06
    quando lei dice “..non è vero che i comunisti no esistono a Cuba sperche altrimenti non ci sarebbe stata nessuna revoluzione”..
    Vorrei chiarire che Fidel Castro nel momento della revoluzione 1959, non era comunista e lo specìfica molto bene in un suo discorso, smentendo le voce che con terrore giravano in questo senso a Cuba, definendo agli autori di queste pettegoleze come cospiratori contrarevoluzionari, lui dice: “Questa revoluzione non sarà mai rossa, sarà verde come le nostre palme” (il video di questo discorso gira por internet) Nel 1962 per causa del embargo norteamericano, Fidel Castro diventa un solido aliado della Union Sovietica e come per maggia, della notte alla mattina si diventa comunisti, senza chiedere al popolo absolutamente niente, ma ormai aveva il controllo di tutto ed è in quel momento che sorge la prima emigrazione in masa, dopo ci è stata quella del 1980 ( El Mariel) dopo quella 1990 per non parlare dei miaia di cubani che hanno perso la vita nel intento per vìa mare, dei miaia che si sono sposati pur di uscire del isola.
    Io non sò quale è il sistema che si ha impiantato a Cuba, ma di certo non è ne anche comunismo.

  87. marcoilrosso dice:

    Ti sbagli Marina, l’impostazione della campagna rivoluzionaria seguita da Castro già dall’inizio sino alla presa del potere e alla scrittura della costituzione dello stato socialista cubano confermano appieno l’indirizzo politico marxista leninista, l’unico vincente nella storia.
    I

  88. Leonardo Mesa dice:

    Lupi, non; sono ancora in Italia, lo avevo detto in «Nipoti increduli» per evitare confusioni. Purtroppo, in casa a Palermo, sono rimasto senza ADSL e sono “sparito” prima della partenza.
    Adesso sono a Roma, bloccato. Arriverò a Cuba venerdì (la sera, ora italiana).
    Quando arriverò a Cuba, vedrò come collegarmi. Penso che da Melena del Sur (50 km dell’Avana) non sia facile. Là c’è intranet, però (che sappia) non Internet. Fino a pochi anni fa c’erano soltanto 12 linee analogiche verso L’Avana con velocità (nominale) di 9.900 Kbps; ovvero, più di 2.000 volte meno veloce di un vostro (nominale) collegamento a 20 Mbps.
    Ho saputo (però non ho costatato) che la disposizione del Ministero dei Turismo (Mintur) della che parla Yoani, non è generalizzata né del Mintur; se non dall’amministrazione di specifici alberghi. Il motivo sarebbe che ancora gli alberghi cubani non sono attrezzati con postazioni a sufficienza. Di modo tale che gli ospiti trovano spesso tutti posti occupati da cubani che restano molto più tempo collegati che i turisti, che ovviamente sono più interessati ad altro che a Internet. E gli capisco!
    In ogni caso – salvando le distanze – qua in Roma, albergo Piazza di Spagna, ho chiesto se un non ospite poteva usufruire del servizio «Easy linking» (Internet Point for Hotels) e mi hanno detto di non. Le ragioni sono ovvie.
    Non capisco come gli italiani si sorprendono così tanto di “cose che accadono” in Cuba (a 9.000 km) e non di quelle che “accadono” in casa propria.
    Tralascio i video con gli inesplicabili sguardi dell’addetta dell’albergo verso la telecamera (occulta) che la riprendeva, il modo strano che ha Yoani di leggere il Granma che si muove di qua e di là e la recitazione del buon Reinaldo. Andando al sodo, il video soltanto dimostra che nel Meliá Cohiba (più di 400 camere) hanno limitato l’accesso a Internet ai ospiti (anche se l’addetta dice «turisti») e dimostra, pure, che fino a poco tempo fa – secondo Reinaldo – era possibile ed è tuttora possibile collegarsi da altri alberghi della capitale. Questa testimonianza – di Reinaldo e Yoani – contraddice altri post dove Yoani assicurava che il collegamento Internet era solo per stranieri.
    Ripetendomi: «il ballerino che di tanto girare si affoga con la sua stessa cravatta».
    Una curiosità. Il Meliá Cohiba è la versione (copia tropicalizzata) in cemento armato e vetro di un disegno in alluminio vetro di Kenzo Tange in Giappone.

  89. giuseppe dice:


    i sudditi spesso sono più Realisti che lo stesso Rè,
    neanche Yoani esagera così,
    gli strafalcioni sulla presunta terribile dittatura a volte arrivan a livelli incredibili,
    quale dittatura permette così tanta esposizione ai dissidenti?
    e gli Stati Sovietici…non era così semplice far uscire neanche notizie, che c’entrano con l’attualità di Cuba?
    ci sono più prigionieri politici in Turchia e forse se la gioca con l’Italia e ciò pur definito disdicevole nn implica sanzioni da parte Onu,,,
    la volontà di abbattere un qualcosa che nn si conosce neppure, che nn si prova neanche a capire, è evidente da cert comm. rabbiosamente antiCubani in quanto antiCastristi,

  90. GENERACION Y prosegue sul sito de LA STAMPA:
    http://www.lastampa.it/generaciony
    http://www.lastampa.it/sanchez

    Lupi

  91. “La Habana, 3 maggio 2009-05-05
    Caro e ammirato maestro,
    In questo momento si sta svolgendo il concerto di omaggio che decine di cantanti giustamente ti hanno offerto. Mi passano per la mente alcune delle volte che ho avuto il privilegio di godere del tuo talento seduttore di moltitudini. Ti ricordo, all’Avana, cantando solidale insieme al Gruppo di Sperimentazione Sonora; ti ricordo durante quella tournée dedicata a Víctor Jara, in diverse città italiane; e ti rivedo in quella notte gelata del febbraio del 1980 in cui, rispondendo alla tua chiamata siamo andati da New York fino a Poughkeepsie per ascoltare “Snow, Snow” il capolavoro di chi si è posto delle domande davanti ad un paesaggio invernale:
    Avrei voluto stare con te oggi, ma, come ben sai, non me lo hanno permesso coloro che non vogliono che gli Stati Uniti e Cuba si uniscano, si cantino, si parlino, si capiscano. Sono coloro che pensano che il mondo si divide in potenti e deboli: di coloro che apprezzano solo chi è ricco e forte. Sono quelli che non ci perdonano di aver deciso, pur essendo piccoli, di vivere in piedi. La realtà afferma a voce alta che dovrebbero essere se3mpre di meno questi bruti, ma in qualche modo questa minoranza ancora impera e comanda. Qualcuno di loro ha scorto un pericolo nel fatto che noi ci incontrassimo e che un semplice atto di fratellanza potesse diventare simbolo di due popoli vicini che possono ritrovarsi nelle canzoni e negli affetti.
    Ma non solo io, carissimo Pete: tutto il mio dignitoso e senza dubbio memorabile paese ti ammira, ti rispetta e celebra i tuoi venerabili decenni in difesa della pace, della giustizia sociale e della cultura.
    Qui nessuno ti vede come un pericolo, ma come uno straordinario amico che non ci permettono di abbracciare con la libertà che vorremmo. Per questo, più di me, tutta questa Cuba che ti vuole bene, ancora bloccata dai prepotenti, è al tuo fianco adesso, cantando la tua profetica “We Shall Overcome” e la nostra martiana “Guantanamera”.
    Un bacio a Toshi e un forte abbraccio per te da

    Silvio Rodríguez

  92. Lettera scritta da Silvio Rodriguez a Pete Seeguer in occasione dei suoi 90 anni.

  93. 13 maggio 2009

    Il caso di Yoani Sanchez
    Gianni Vernetti (Pd): “Il governo faccia pressioni verso Cuba”
    “E’ vergognoso che il Governo cubano neghi a un proprio cittadino di partecipare a un evento internazionale come la Fiera del Libro di Torino”: è quanto ha dichiarato Gianni Vernetti, Deputato del Partito Democratico e già Sottosegretario agli Affari Esteri.

    “La blogger Yoani Sanchez potrà solo intervenire telefonicamente, il che dimostra quanto la libertà d’espressione e i diritti fondamentali degli esseri umani siano considerati dal regime castrista, che vieta ai suoi cittadini perfino di accedere liberamente a internet”.
    “Ho presentato un’interpellanza urgente - ha concluso - con la quale ho chiesto al Governo italiano di mettere urgentemente in atto le giuste e necessarie pressioni nei confronti delle autorità cubane per fare in modo che alla scrittrice Yoani Sanchez sia permesso di lasciare il suo Paese e di venire a presentare il suo libro in Italia”.

    Categorie articolo: Cronaca / Internet / Libri / Pd / Politica estera /

  94. Da http://www.ilfoglio.it

    “Sono tornata a Cuba perché non voglio darla vinta a chi mi ha cacciata”
    Parla Yoani Sánchez, blogger cubana che non potrà andare alla fiera del libro di Torino
    “Non sono un’oppositrice. Sono semplicemente una cittadina indipendente che si sforza di fare la cronista del suo tempo, di guardare la realtà e di verificare quanto è lontana dalle promesse. Purtroppo è il governo cubano che con la sua visuale limitata classifica tutti in due categorie: rivoluzionari e agenti della Cia. Non appartenendo alla prima categoria, vengo automaticamente messa nella seconda”. Così si presenta Yoani Sánchez, 34 anni; un figlio di 14 anni; filologa; esule in Svizzera; poi tornata in patria a fare la blogger: le è bastato questo svelto identikit per diventare la nuova spina nel fianco del regime castrista, e ora anche un fenomeno editoriale in Italia.

    ‘Generazione Y’ si chiama il suo blog. “Generazione Y è un Blog ispirato da gente come me, con nomi che iniziano con o contengono una y”, spiega. “Nati nella Cuba degli anni ‘70 e ‘80, marcati dalle scuole al campo, le bamboline russe, le uscite illegali e la frustrazione. Così che invito specialmente Yanisleidi, Yoandri, Yusimí, Yuniesky e altri che trascinano le proprie y a che mi leggano e mi scrivano”. Con 1,2 milioni di visite al mese, Generazione Y era già valso a Yoani un Premio Ortega y Gasset per il giornalismo che però non le hanno permesso di andare in Spagna a ritirare. “Ortega y Gasset era un reazionario” ha spiegato Fidel. Grazie alla passione e all’impegno di Gordiano Lupi, un sanguigno toscano innamorato di Cuba, Generazione Y ha avuto prima un’edizione in italiano: desdecuba.com/generaciony_it. E adesso anche una versione in libro che sta sbancando le classifiche di vendita, nella categoria no fiction di autori stranieri: “Cuba Libre-Scrivere e vivere all’Avana” (Rizzoli, pp.240, Euro 17).

    “Mi fa molta sensazione che questo messaggio da me lanciato in una bottiglia sia ora finito su carta stampata e venga comprato con tanto entusiasmo” spiega al Foglio Yoani Sánchez. Mi riempie di fiducia, e diminuisce il mio dolore per non poter essere alla Fiera del Libro di Torino”. Dove sabato Cuba Libre viene appunto presentato. “Si presenta in mia assenza perché sono una bambina cattiva che papà continua a non far uscire per punirla delle sue marachelle. I blogger sanno però trovare le vie traverse, e a Torino sarò presente via telefono”. Eppure Yoani in questo Paese difficile ha deciso poi di tornarci. “Per nostalgia. Non dei fagioli neri o di un mojito, ma dei legami familiari, degli amici. E per la sensazione di essere stata cacciata. C’è un gruppo di persone che ha scambiato il partito con il Paese, che vuole costringere chi non si conforma ad andarsene, e a cui non voglio darla vinta”. L’esperienza svizzera le è però servita a comprendere la forza di Internet. “Internet a Cuba funziona in modo molto rudimentale, ma effettivo. Basta una persona che si connette e copia il contenuto di una pagina per passarla poi a altri cinquanta, che la fanno circolare a loro volta. Anche molti cubani che certamente non si sono mai collegati a Internet di persona citano largamente il contenuto del web”. Come valuta Yoani il passaggio da Fidel a Raúl? “In realtà, è cambiato molto poco. Come stile, mentre Fidel intasava la tv con discorsi interminabili che miravano a mantenere la gente in una condizione di euforia ipnotica, Raúl è più pragmatico e più laconico. Però non ha dato una vera risposta ai bisogni della gente”.

    Alla domanda di rigore sull’embargo, Yoani risponde di essere “totalmente contraria: vivo a Cuba, e mi molestano le limitazioni dovute all’embargo. Ma mi molesta ancora di più il modo in cui questo embargo viene utilizzato per giustificare un ben più grave embargo sui nostri diritti da parte del governo”. “Coloro che a Cuba hanno una visione non conforme sono isolati e calunniati fino a venire trasformati in una sorta di soggetti radioattivi, cui nessuno osa avvicinarsi per paura di restare contaminato. Ma l’antipatia che la popolazione ostenta nei loro confronti non è reale”. Nondimeno, il regime di Cuba continua ad avere all’estero molti ammiratori. “Sì, ma o non sono stati a Cuba; o ci sono stati in viaggio organizzato. Quel che dico loro è: credete davvero che Cuba è l’isola dell’Utopia? Provate a vivere per un mese con le tessere di razionamento e gli stipendi di un cubano. Poi ne riparliamo”.

    Come si immagina Yoani tra dieci anni? “A Cuba. Una Cuba per forza differente, perché una soluzione biologica avrà per forza posto termine alla generazione al potere. E chi viene dopo non ha intenzione di continuare”.

    Leggi: “Il governo faccia pressione su Cuba”, di Gianni Vernetti, ex sottosegretario agli esteri del Pd

    di Maurizio Stefanini

  95. Max Von Sidow dice:

    Il governo italiano non fara mai presionew su nessuno,non lo ha mai fatto a parte della mancanza di coraggio,ci sono interessi imprenditoriali,a cui sono ligati politici di entrambi li schieramente.L’ Italia nella arena internazionale non conta e nessuno la rispetta,per il basso profilo e la scarsità della clase politica.

  96. lo stato italiano ha fatto le stragi

  97. Stefano dice:

    Julian lo stato Italiano non ha avuto Peron, Varela, la Triple A, lo desaparecidos, el corralito.
    Un consiglio faccia le valigie e torni in Argentina con la signora de Kirchener che le andrá sicuramete meglio. ¡BOLUDO!

  98. iomarcoilrosso dice:

    stefano lo stato italiano è stato notoriamente definito come stato sudamericano proprio negli stessi anni delle dittature in argentina e in cile perche nel periodo della strategia della tensione da esso inaugurato, che è durato praticamente sino agli anni 80, il buon governo/meglio dittatura della DC si serviva dei neofascisti per stabilizzare il paese a destra attraverso le bombe stragiste che da piazza fontana alla strage di Bologna hanno praticamente segnato la storia Italiana dagli anni 60 in poi, ti ricordo anche che nel periodo più alto delle lotte operaie e studentesche degli anni 70 in questo paese l’arresto indiscriminato nei confronti dei compagni era l’arma repressiva più utilizzata dallo stato, nelle carceri italiani c”erano piu prigionieri che in messico e si raggiungeva e come numero anche le altre feroci dittature che grazie agli USA erano la norma in americalatina tranne che a Cuba però dove grazie alla rivoluzione si era già provveduto a rispedire in direzione di Miami la poltiglia di corruzione e mafia che provocava lo schiavismo del popolo.
    Checchè ne dica la sanchez con le sue basse Y di propaganda reazionaria fiananziate dagli states ancora oggi qualsiasi stato latinoamericano sogna le condizioni sociali e diritti di cui godono i cubani nonostante la scarsità di beni causatà dagli ostacoli economici e dal duro blocco imposti dagli amricani.

  99. julian el come.. se tu in cuesto casso, io no sono universitaria ne nientte, alla etta di 12 anni ho dovutto lasciare la scuola per metermi a lavorare, la mia familia era alla fame sensa un tetto (dormivamo leteralmente per strada) io o trovatto lavoro in campagna,suscesibamente cominciai a portare dei prodotti di campagna alla habana per venderli(io pessabo meno di 50 chilli e portabo alle spalle dei sacchi che erano il doppio di me), tu disci che io non conosco la miseria? come ti permetti, io la missera la ho vistta in fascia mi sci sono sguassata dentro finno alle viscere, il tuo grande soscialismo ci a casciatti di cassa perche mia madre non aveva il dennaro per pagare l’affitto, io lavoravo in nerro perche ero minorenne e per cuesto mi pagavano meno degli altri.
    io ti ho detto che lavorando sodo si puo uscire da qualsiasi problema, basta no piangerse addosso sempre, ecco perche noi siammo diversi dal restto del mondo noi vediamo il vicchiere mezzo pienno e mai vuotto,.
    sei tu l’stupido, ci sonno molte porte aperte vasta saper scegliere,
    i con la cuestione del jineterismo ti dico solo una cossa,no tutte le cubanne siamo ugguali, se te ai trovatto una stronza no vol dire che tutte sianno cossi, io sono sposata da piu di 10 anni o due figli alloro insegno che vissogna avvere dei vallori e che le cosse materialli vanno e vengono ma i valori rimangono per tutta la vitta,

    prima di ofendere le persone si informi con chi parla prima di ofendere,gusano e il goberno che tradisce il suo popolo elle sue promese.
    dargys ciberio

  100. http://www.youtube.com/watch?v=ytmVs2eGD4s&NR=1
    PARA MARCO ROSSO CASTRO NON ERA COMUNISTA:

  101. Se lei Sr marco Rosso è interesato a sappere la verità su questo fatto, lo invito a vedere il video cui sopra,il comunismo a Cuba è stato imposto, non è stata una scelta del popolo cubano.

  102. Max Von Sidow dice:

    Per Iomarcoilrosso
    Il tuo linguaggio é da copione da scuola del partito,ne a Cuba i comunisti più icativitti parlano così.sei pieno di odio e frustrazioni,di un egoismo patètico.cosa hai studiato?lettere?,lavori?.
    Pensate voi che i cubani siamo così stupidi,che non ci arriviamo da solo a capire che il comunismo é una porcheria e che a Cuba esiste una dittatura?deve qualcuno lavarci il cervello? devono anche pagarci per crederci? o fingere di credere?
    allora se la CIA(il vostro etereno alibi),non ci paga,non ci rendiamo conto.
    Sentite la maggiorparte della popolazione cubana di oggi é nata dopo il 1959,nata e cresciuta dentro de la revoluzione.Sono questi cubani che vanno vìa come possono,quelli che non vogliono lavorare per il governo.Voglino farlo in propio con piena libertà.
    A quelli che questo sistema dittatoriale piace tanto ,perche non vanno a vivere là? come una volta quelli che scapabano dal Cile,Uruguay,l’Argentina,venivano a Cuba come esuli negli anni ‘70,quando hanno capito come funzionava il gioco,sono andati vìa,in Canada,Svezia,svizzera,al massimo,nella RDA.Si é bello il comunismo reale nei libri,ma quando la dittatura del proletariato comincia a destruggere tutto ,é tutta un’altra musica.
    Forse quelli difensori del regime castrista,si considerano parte de la Nomenklatura,degli intoccabili.
    versi i cubani siete solo dei razzisti cordiali,ci considerate non in grado di vivere in un altro modo,in cambio fuori di Cuba,la vita e il tempo hanno dismostrato il contrario.Un’ emigrazione di successo in pochissimo tempo in tutti campi.Meglio sarebbe stato creare tanta richezza in Cuba.

  103. iomarcoilrosso dice:

    ma di quale ricchezza parli sei fuori dalla storia, la ricchezza sociale dei diritti fondamentali i cubani se la sono guadagnata con una rivoluzioni gloriosa che senza cui sarebbero stati relegati allo stato di miseria e corruzione degli altri paesi latinoamericani.. le disgrazie economiche della soocietà cubana hanno un solo padre l’emargo con l’isolamento internazionale voluto dagli USA, per fortuna oggi la musica è cambiata ed i paesi che hanno rotto con il capitalismo selvaggio vanno a scuola della Cuba rossa e lo stesso Obama deve piegarsi ed ammettere che quelle politiche di ricatto economico sono state un fallimento!

    da questo prendo spunto per ribadire ancora a marina che la rivoluzione era rossa perche impostata già dall’inizio su criteri organizzativi propri del MARXISMO LENINISMO, basta leggere gli scritti di Fidel e del Che

  104. giuseppe dice:


    nessuno a Cuba chiede a nessun altro di diventare comunista,
    nè è necessario per ottenere alcunchè,
    neanche Yoani ha mai affermato tanto,
    evidentemente questi fanatici liberticidi neanche han letto i post,
    i comunisti a Cuba sono una componente della Rivoluzione,
    lo Stato invece come la sua Carta Costituzionale sono Socialisti,
    questo si è dato come prospettiva la Rivoluzione:
    realizzare un Paese Socialista e indipendente, principalmente dall’egemonia Nordamericana,
    in cui elaborare pratiche solidali di vita sociale, non competitive e non finalizzate alla produzione/consumo commerciale,
    Castrista è stata tutta questa prima lunga fase di resistenza e sedimentazione,

    il Castrismo ha elaborato il sentimento Patriota e Bolivariano con una analisi profonda che trova le cause ed i fattori essenziali di una centenaria servitù nello sviluppo capitalista del primo mondo a discapito dei Popoli sfruttati e individua la soluzione progressiva a questa condizione nella Prospettiva Socialista, includendo in questa il Movimento di Liberazione Bolivariano, e come la Storia ci sta dimostrando, riuscendo a guardare lontano…

    g,

  105. giuseppe dice:


    e, ok ke nn c’entra, ma per tutti quelli che continuan a dire cose tipo “allora andete a viver laggiu!!”
    si mettano il cuore in pace giacchè, come me, molti hanno ancora intenzione di far ciò che è possibile per trasformare questo Paese, l’Italia in un Paese Socialista,,,
    hem, siete esmpre in tempo ad emigrare, signori.

    g,

  106. marcelo dice:

    socialismo cubano, socialismo craxiano o socialismo inglese?

  107. giuseppe dice:


    vabè, marcelo, già hai dato prova,
    i vecchi dicevan “taci, prendi il libro, e studia.”

    auguri.

  108. marcelo dice:

    grazie per il consiglio, giuseppe. devo prendere anche il moschetto?

  109. Max Von Sidow dice:

    Continuate a dire cazzate,a sognare un genocidio alla Pol Pot,per fare una Italia socialista.per che nella prattica al massimo farete i sicari terroisti senza rischiare la pelle.siete tropo viglicchi.da sempre fate i culatoni col culo degli altri.la soluzione bioligica non la potete fermare,e Cuba tornera a essere la nazione prospera che avete sempre tentao di ocultare.I nazisti rossi scapano da Cuba a Miami,anche in Europa coi soldi rubati.piu codardi,corrotti e criminali dei comunisti non esiste nella storia della umanità.

  110. marcelo dice:

    ll guaio di voi trinariciuti è che i vostri buoni ( senza ironia) sentimenti corroborati da qualche lettura, vi innalzano alla sommità del palmizio e da lassù pensate di poter distribuire il credo. i risultati sono sotto gli occhi del mondo, e nel nostro piccolo lli abbiamo visti anche nel’ ultimo governo prodi. ognuno dal suo palmizio a pontificare ( bertinotti, rizzo, ferrero e compagnia cantando) e fare la fortuna di berlusconi

  111. Leonardo Mesa dice:

    «Derubando a Giuseppe»
    Il socialismo cubano non c’entra né con quello craxiano né inglese. Soltanto chiedere è grave.
    «Vabè, marcelo [con una l], già hai dato prova, i vecchi dicevan “taci, prendi il libro e studia.”. Auguri».

  112. marcelo dice:

    buona notte a questa piacevole mesa redonda. almeno qui ognuno può dire la sua, non come in quella di andy, dove fanno a gara tutti nel darsi ragione

  113. Leonardo Mesa dice:

    «Derubando a Giuseppe, di nuovo»
    Max Von Sidow, lei continua a dire che diciamo delle cazzate [siciliane]. Parla del filo statunitense Pol Pot, sicari terroristi, dei culattoni, Cuba la nazione prospera in passato e latro sacco di – diciamo – imprecisioni.
    «Vabè, Max Von Sidow [senza l], già hai dato prova, i vecchi dicevan “taci, prendi il libro e studia.”. Auguri».

  114. Leonardo Mesa dice:

    Marcelo (con una l), mi ha fatto ridere: Mesa Rotonda. È vero. Nella solitudine a Roma ho riconquistato, al meno, 5 chili: sono una palla, rotonda rotonda. Buona notte, davvero.

  115. giuseppe dice:


    continuatea confondere tutto,
    abituati a viver nel torbido evidentemente,
    Marcelo, i libri nn basta tenerli in mano ma è necessaio studiare, non voleva un popolo istruito il fascismo,
    A cuba si studia Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione, Filologia, negli standar e nei parametri occidentalmente riconosciuti, di conseguenza ogni Cubano possiede grazie all’istruzione di massa gli strumenti critici e cognitivi per avere la propria opinione e la misura reale del proprio presente,
    coi risultati che sono sotto gli occhi del mondo:
    ai Governi Cubani Castristi è riconosciuto l’aver conseguito le più importanti conquiste sociali e umane nella Latinoamerica moderna e al Popolo Cubano di aver speso energie e risorse perche questo non fosse limitato all’Isola ma si allargasse a quei paesi fratelli che ne avevano diritto ancor più che bisogno nel Continente e non solo,

    queste le fondamenta, solide e profondamente motivate nella e dalla Storia, della Società Cubana,
    riconoscerlo può solo accellerare le possibili soluzioni alle contingenze correlate giocoforza a una situazione non più sostenibile neppure ad Occidente e davvero anacronistica: il Blocco,
    riconoscere la legitimità di un sistema Socialista e togliere l’Embargo non ad un presunto regime ma ad un Popolo intero.

    g,

  116. Max Von Sidow dice:

    Giuseppe
    A cosa serve togliere l’embargo?
    Cuba,il governo di Cuba,no ha soldi per comprare niente in USA,e non ha niente da vendere.Poi il turismo USA,quando veramente sappiano la pesima qualità dei servizi,la scarsità in tutti settori(non piu negli anni ‘90),chi viene non torna più,e la pubblicità negatiba sarà micidiale.cosa is apettano tutti lo sapiamo.Crediti dalle Banche Americane(quelle imperialiste,neoliberiste),che poi non saranno mai pagati,il garante sarà il governo USA,che pagherà alle banche coi soldi dil contribuente americano,un’altra truffa comunista,senzaltro mi dirai,che quelli soldi si posssono bruciare,perche si spende di più in armaneto e la guerra,quindi Castro sarà sempre per voi un ladro legitimato,per tanti solo un misero ladro.
    Meglio togliere il blocco interno.Un mondo migliore è possibile?io preferisco,un mondo possibile è mieglio.

  117. giuseppe dice:


    ancora con Castro,
    che è indubbiamente un grande uomo con uno spessore e una complessità degne di analisi biografiche e di cui la vita personale si è intrecciata intrinsecamente con quella del suo Paese e direi del Mondo,
    ma identificare in lui tutti i Cubani e tutti gli sviluppi storici umani culturali economici e politici della Cuba moderna e rivoluzionaria è fondamentalmente fuorviante,
    oltre che poco rispettoso di un Popolo che individualmente e quotidianamente ribadisce con il sacrificio, la coerenza e la rabbia che la consapevolezza della propria condizione porta, la Dignità nazionale e l’Autodeterminazione faticosamente conquistata, grazie appunto al Castrismo e alla sua Costituzione Socialista,

    e poi pare ‘possibile’ davvero che si cancellino 50 di storia o che istanze folli come l’annessione agli usa si realizzino?
    sarabbe questo il ‘vostro’ mondo possibile? continuo a lottare per render possibile invece un mondo migliore per tutti, non per pochi,,,

    g,

  118. Max Von Sidow dice:

    Giuseppe.la tua retorica di copione,forse funzione solo in Italia,nei centri sociali,o quando andate nele scuole a riclutare givani sognatori.Ma a Cuba nessuno ci credde piu a queste balle,sul massimo leader,grande economista,padre della patri,napoleone del caraibi,maestro supremo,chirurgo della storia e tutte quelle stronzate che vuioi.Lui é stato solo un delincuente sociopatico ,molto furbo che aprofittato dei momento storici unici,,ha fatto aleanza con la URSS para sopravivere nella sua demente orgia.
    Per voi tormentai della storia,che il comunismo lo avete letto e sentito dre,ma mai visuto in prima persona.Il vostro odio viscerale verso gli USA,vi fa vedere quello che non c’é.Securamente non siete mai stati in USA,non conoscete nessuno lì,credo che di Cuba conscete ancora meno.I vostri sogni solo utopici e non realistici,perche sono contra natura.la natura umana é diversa e lontana del ideale comunista.Il buon senso é più umano.Per forzare questa natura nei paese dove ha prevalso e fallito il comunismo ci sono voluti millioni di morti in poco tempo ammazzati dai propi compatrioti,raba da matti.E Cuba non é stata una eccezione.
    Continuate a pensare “gli americani” sono il tocca sana e la legitimazione delle vostre pazzie.meno male che il tempo non lo ferma nessuno.La soluzione di Cuba e anagrafica,crongrafica e biologica.in questo ho 100% ragione.

  119. giuseppe dice:


    come già visto, una persona cresciuta a Cuba mediamente è in grado di farsi un’opinione critica con cognizione di causa, rispetto sia alle tematiche filosofiche e politiche che alle più impellenti problematiche incontrate nel quotidiano,
    inoltre io nn entro in merito alla figura storica di Fidel, mi limito a riconoscerne l’importanza, come del resto di Napoleone o di altri grandi della storia (preciso anche che essendo ormai cresciuti potremmo forse fare a meno dell’Adulto),
    mentre valuto più che positivo il ruolo del Castrismo a Cuba ed in Latinoamerica, così come del Bolivarismo essendone una fortunata e ragionata declinazione che s’inserisce adeguatamente nella lunga pratica di Liberazione dei Popoli e nella ricerca di emancipazione dell’Umanità,
    parole senza dubbio vuote per lei, sigMax, ma cio che mi fa specie è che lei, latino, si accanisca ergendosi a paladino di un Sistema esclusivamente anglosassone,,,
    sarebbe come se un cartaginese lodasse l’impero romano,
    inoltre essendo enorme la discrepanza tra l’Amministrazione ed il Popolo Nordamericano non potrei esser antiamericano, un signore del 900 aveva anche detto Proletari di tutto il mondo unitevi…

    g,

  120. Sono un amico di Cuba e conosco gli ospedali cubani dal 1994 e le discriminazioni e come si viene assistiti e come si muore negli ospedali cubani (altro che uguaglianza!!). Mi piacerebbe raccontare a gente come Minà come è veramente l’assistenza sanitaria per la gente comune. Alcuni dei medici, sempre per culpa del bloqueo y de la mancanza de recurso, propongono il santero come terapeuta.
    Congratulazioni a Yoani. I tuoi sostenitori aumentano

  121. Max Von Sidow dice:

    giuseppe ,a noi cubani,di Venzuela ei suoi bolivariani,non interessa nulla,abbiamo altri problemi nella testa.E ancora sei un razzista cordiale.Ti spego nel mondo esistono persone e basta ,il colore dela pelle,neanche l’origine condizionano un pensiero politico o filosofico. quello che pensi forse lo hai imparato dal Mein Kampf,noi esseri umani siamo in grado di ragionare da soli e ci arriviamo da solo atanti clonclizioni.O pensi che deve arrivare un “predestinato”,dittatore a reivelarci la verita?
    “Proletari di tutti paesi unitevi”,lo ha detto uno che non lavorai mai nella sua squalida esistenza ,vivendo parasitariamente,come buon comunista.
    veramente hai un problema,fatti veder da qualcuno.quindi quello che é anglosassone,non vale,e quello latinoamericano vale a prescindere.Sei fotuttamente matto.capisco che sei qui a fare un lavoro indegno.Io solo mi diverto.spero un goirno lavotando,spero per te,potrai pagarti un viaggio a Cuba e conoscere come se vive là.Al ritorno non brucciare tuoi libri di Marx,perche brucciare i libri e roba da fascisti,anche non solo loro lo hanno fatto.
    Solo che quelli ingenui come te fanno e hano fatto per anni un danno al popolo cubano ,che speriamo no sia irreversibile.

  122. giuseppe dice:

    …ora, spiegarti al differenza tra razza e cultura nn è compito mio, minimo Max etcetc, ma sappi che le razze umane non esistono oltre il sapiens sapiens, le altre si sono estinte, da anni, tanti anni,,,

    però la madre dll’ignoranza fa sempre figli, a quanto pare,
    il mio lavoro è degno, come il lavoro in genere, sia che si tratti di tirar su mattoni che di progettar astronavi,

    ti ripeto che a me sembri un Troiano che loda i Greci, un Cartaginese che adora l’Impero Romano, un Romano che combatte per gli Ottomani, un Sioux che fa da guida alla Cavalleria,,,
    insomma in poche parole o un fesso o un mercenario.

    g,

  123. marcelo dice:

    caro giuseppe a me sembra invece che max, al di là di come si esprime, sia coerente. Ha fatto esperienze (leggendo le mails precedenti) che lo hanno portato a rifiutare il mondo nel quale si era formato e nel quale aveva creduto, e se ne è andato con tutto il bagaglio di rabbia e delusione che mostra. io e te magari abbiamo contatti col mondo che lui ha vissuto e ne abbiamo tratto opinioni diverse dalle sue. ma ci manca il “pathos” dell’ esperienza DIRETTA. Al di là del fatto che la pensi come te o meno, credo sia più apprezzabile lui che se ne è andato da esule che chi se ne è andato, come leonardo mesa per esempio, per godere degli orpelli del capitalismo ed allo stesso tempo magnificando il regime di cuba. Mesa e quelli come lui ( julian, per esempio) mi sembrano i troiani che lodano i greci. che ne pensi?

  124. Max Von Sidow dice:

    rgazzi qui si parala di Cuba e suoi problemi,non di voi,di quanto conoscete i vecchi panflet comunisti. a noi cubani di venezuela,non ci puo fregare niete,ne quanto siete fedeli alla vostra dottrina,non ci interessa.Siete tropo ingenui,tropo disinformati o degli infami.siete sempre tropo fuori tema con la retorica.Come si dice a Cuba.:fuera de vista.mareao’s.

  125. giuseppe dice:


    bhò, al di la dei comprensibili risentimenti personali, delusioni o disillusioni, che posson alimentarne il pathos, il max non argomenta mai granchè, come i detrattori del socialismo in genere, e si limita ad invettive “contro” e ad accuse personali infondate e arbitrarie, in più dando del Voi…

    però il discorso che fece sui dollari potenzialmente investibili grazie a un accordo di pax romana con Usa regge,
    nel senso che potrebbe essere una spinta a considerare prioritari alcune realzzazioni produttive e di servizio a discapito della pianificazione democratica e partecipata dei territori interessati e del decentramento decisionale amministrativo tanto auspicato, pratiche democratiche che prevedono tempi lunghi di elaborazione non in linea con i probabili appetiti degli investitori..

    riguardo Mesa,
    più volte abbiam ringraziato Leonardo per la sua collaborazione attiva e critica al Blog, giacchè di collaborazione si tratta, anche il Lupi l’ammetterà, non di semplici comm,
    perchè sia in Italia credo sia affar suo, come se ne sia andato daCuba e perchè, anche,,,
    lui ha spiegato un pò che fa in Italia e qualcuno cmq lo conosce, intanto ora è a Cuba cio vuol dire che non è un fuggitivo,
    ma poco importa, del resto non mi chiedo se il Max sia un lavoratore o un mantenuto,
    però so per certo che un lavoratore in questo Paese certo non “gode degli orpelli del captalismo” soprattutto se è straniero,

    g,

  126. Max Von Sidow dice:

    giseppe
    per cominciare.Non provo rabbia adesso,la provavo a Cuba,quando lavorando tanto e praparat nella eccellenza,no si poteva fare del bene per la gente,per motivi ovvi.Io mio tono non é arrabiato, é sprezzante verso chi parla da ingenuo,ignorante o infame.Ci penso a quelli rimasti là,intrapolati nello spazio e incastrati nel tempo, e truffati nella vita.Io il mio problema l ho già da u bel po risolto.
    Tu adora la bella Costituzione Socialista,questa que come prima frase:”fedelta eterna alla URSS”,allora parlami di anessionisti.La Costituzione cubana di 1940 (allora nella civile europa si ammazavano come bestie)era piu avanzata nei contenuti di quelle europee degli anni ‘70(ancora vi ammazzvati come bestie,RAF;BR;PAC;nazisti fascisti,ecc).E Cuba é rimasta senza costituzione per 16 anni,dal ‘59 al ‘76.
    Un apiccola storia,una volta dai genitori di un amico,c’era la biblioteca ereditata da un amico di famiglia.lì ho trovato gli annuaria della economia cubana dal 1950 al 1957,era come la Enciclopedia Brittanica della economia Cubana,tutto propio tutto ditagliato,rediti,vendite,uffici,produzione,indirizzi,telefoni,sono reimast sbalordito di vedere una informazione che oggi a Cuba é segreto di stato ,e devi credere alle balle del Granma.
    Il caso di leonardo mesa,ogni uno in questo spazio virtuale puo invertarsi quelo che vuole,anche una vita nouva alla Second chance.quelli che una volta stanno bene o meglio.non ne le frega niente di quelle rimasti dietro,e poi lodare la dittatura.
    se pensi che sono un mantenuto,ti sbagli di grosso,questo fa di più per la mentalità dei rossi.Io mi sono laureato i tre Universita internazionali,in tre lingue diverse,e lavoro in un settore molto specializato,con possibilità di lavorare in qualsiasi parti al mondo,di lingue ne parlo 7,si sono brillante,un dono di Dio,ma un sforzo e una dedizione che non conosci.
    Sono di quelli che si vantano di se stessi,quello mi lo posso permettere.

  127. giuseppe dice:


    uffa! maxxino caro, ancora con ste menate? come già dissi, me ne sbatto se lei è mantenuto o plurilaureato, l’ignoranza è un atteggiamento non smentibile con diplomi o master, e la caratterizza, mi spiace, brilla si ma di presunzione,
    e se le 3lauree così valutate e che le danno tante possibilità le hai prese a Cuba allora, se è così, potrebbe rimborsare, oltre che ringraziare, non il Governo ma il Paese che l’ha permesso, ma dubito, lei crede che sia un Dono di Dio,,,

    La Costituzione è stata riformata nei primi anni 90, è sul web, nn si parla di urss ma di Socialismo, si garantiscono i diritti sociali e politici e individuali, la rilegga
    i dati di cui lei parla non mi pare siano segreti, qualunque annuario d’epoca li riporta, in rete credo si recuperino agevolmente, ma che l’economia Cubana di Batista fosse la chiave per accedere al dorato capitalismo è una balla a cui nessuno crede, ha presente l’isola Hispaniola? nè a oriente ne ad occidente le cose han funzionato: Haiti e Rep Dominicana, o forse parla della Jamaica? ma è ingese caro lei,,, Tobago? dei paradisi fiscali? ecco una bella soluzione retroattiva,,, Cuba sarebbe diventata un magnifico bordello esentasse, e lei sarebbe senza un bel mucchio di lauree,
    ma comprendo, ripeto, il sentimeno, ammetto che una sorta di “saudade” si possa col tempo e le condizioni avverse in rabbia e quasi invidia proprio per quelli che “intrappolati” come lei sostiene, hanno la possibilità di partecipare e lavorare nel proprio Paese per migliorarlo,

    g,

  128. tu puoi anche scrivere un libro satirico sul berlusca ma se questo non gli frutta almeno centomila voti non te lo pubblica nessuno

  129. siceramente pensavo che i servizi segreti nel tuo paese funzionassero meglio, ma vista la possibilita che hai mi devo ricredere oppure tu sei un genio. in questo caso ti consiglio di organizzare una controrivoluzione, senza lotta armata non si ottiene niente.
    scrivendo al massimo guadagni qualche dollaro ma cuba cambierà poco

  130. Giordano dice:

    Un video che non lascia molto spazio a commenti.E’ la riprova qualora ce ne fosse bisogno che a Cuba, e in qualunque stato dove esiste una dittatura i diritti umani sono un’utopia. Un giorno ho letto un’ intervista nella quale Alberto Corda,il fotografo del regime,disse una frase che mi impressionò. “Noi Cubani abbiamo costruito una società giusta.” Beh credo proprio che non sia così, altrimenti non si spiega perchè a Cuba regni la miseria e tanta gente abbia preso la decisione di andarsene.
    Per chi è rimasto oggi la realtà è peggiore di qualsiasi incubo.
    Continua la tua battaglia,e continua a dare voce a chi non ne ha; un giorno, speriamo non molto lontano la democrazia a Cuba ci sarà, e il tuo sogno di passeggiare in un’Havana finalmente libera e andare al parco con tuo figlio e magari con i tuoi nipoti, puoi starne certa che si avvererà.Tutto quello che ha un inizio,ha anche una fine.

  131. el cubanito dice:

    Sono appena tornato da cuba e tutto quello che yoani dice corrisponde a verità

    Per quanto riguada internet a Varadero ( dove sono stato) i cubani non possono acquistare la scheda per collegarsi ad internet. A chi ne era in possesso gli impedivano comunque di accedere ad internet tramite gli intenet point situati all’interno degli alberghi dicendogli che ora era proibito.
    Comunque devo dire che prima di partire per cuba sapevo della loro condizione di vita.
    Ma dopo esserci stato, ho avuto modo di constatare personalemte che la condizione di vita non è neanche immaginabile se non la si vede con i propri occhi.
    Sono costretti a tente privazioni. Sia sotto il profilo alimentare che sotto quello della libertà ( di opinione ed espressione).
    La gente ha paura di parlare perchè teme la repressione da parte della polizia.
    Temono gli incontri con i turisti in quanto dicono che è a loro vietato perchè li ” molestano” , secondo la polizia. Infatti se ti vedono parlare con un cubano, la polizia li prende e li porta al comando. Dopo tre volte vengono arrestati.
    Ma che condizione di vità è questa?
    Vorrei che qualche filo castrista - maxista -leninista - comunista me lo spiegasse.
    E mi spiegasse perchè il governo non passa al popolo cubano la carta igienica, e in mancanza di questa come fanno quando vanno al bagno?
    E come fa una famiglia di 2 persone a vivere con 25 grammi di caffè al mese, una saponetta di cm 3 x cm3 x cm3 per 2 mesi (per lavarsi) e lo stesso per il bucato. Due chili di riso, 500 ml di olio.
    Non possono prendere gli autobus dove vanno i turisti.
    Ma che modo di vivere è questo.
    Perchè nessun compagno si lamenta e denuncia tutto questo?
    … Ci sono ancora tante cose da dire …. ma le rimandiamo alla prossima.
    Ieri un taxista mi ha fatto una domanda.
    Perche agli italiani piace il CHE?
    Gli ho risposto” Perchè non hanno ancora vist ciò che accade qui”.
    Un saluto.
    Hasta magnana.

  132. come mai ogni volta che scrivo VIVA FIDEL sul blog originale cubano di YOANI mi viene cancellato ???

    chi mi risponde ???

    katia


  133. Anche oggi ho provato a scrivere
    VIVA FIDEL ALEJANDRO CASTRO RUZ
    sul blog originale cubano di Yoani
    ma mi à stato cancellato - PERCHE?
    Chi mi risponde seriamente ? —
    ciao da katia —

  134. Ho appena terminato il tuo libro…e’ ben scritto, tratta cose vere,che a CUBA succedono direi continuamente e regolarmente ai CUBANI..Sinceramente non capisco perche’ qualcuno non ci creda , puo non condividerti, apprezzarti come scrittice, detestarti come persona ma non vedo perche’ non ti si dovrebbe credere.Frequento Cuba da 13 anni, mi piace, ne sono innamorato dell atmosfera, delle tradizioni e della musica..Ho qualche amico.Cuba la rispetto ma ho gli occhi per vederci il buono ed il bello e quello che non funziona..

  135. A CUBA ANCHE GIOVANI ITALIANI AL CONVEGNO MONDIALE
    DEDICATO AI CINQUE EROICI ANTITERRORISTI CUBANI
    DA OLTRE DIECI ANNI NELLE PRIGIONI STATUNITENSI -

    Fonte Liberazione del 24-05-09 <<< vedi sito :::

    http://www.liberazione.it/giornale_articolo.php?id_pagina=68108&pagina=10&versione=sfogliabile&zoom=no&id_articolo=464816

  136. E’ bellissimo vedere in questo video l impiegata cosi’ seria quando spiega la legge , ho gia’ assistitito ad alcune di queste
    ” pacate paternali” e mi son chiesto se quello che spiega poi ci crede davvero…Ma non tremate …Sara’ la stessa impiegata che probabilmente rivendera’ alcune schede internet ai vicini di casa o a qualche jinetera alla quale serve mandare una mail in qualche lato d Europa a 10 o 15 cuc, le sostituira’ con alcune non funzionanti che vendera’ a qualche yuma rincoglio….perche cmq ci sara’ un controllore che che controlla il cotrollato ma che poi stara’ al gioco e divideranno quindi un consiglio Yoani…fatti amica Raquel , sara’ felice di recapitartele a casa…anche questa e’ Cuba.

  137. Riccardo dice:

    Salve a tutti !!!
    Chi parla è un turista amante di cuba e della sua gente, sono diversi anni, che torno sempre nella bella isola ogni anno, a novembre.
    Amo il sorriso della gente semplice che incontro per strada e amo il rapporto che si è creato con la mia seconda famiglia all’havana.
    Sarei bugiardo se dicessi che non vado li per le chicas ma con gli anni ho imparato a rispettarle senza impegnarmi in promesse che non posso mantenere, in pratica a cuba vivo il momento fino a che sono li usando la sincerità come difesa.
    Avventure a parte sono diversi i punti in contrasto che rispecchiano il malessere di una popolazione arrivata quasi allo stremo della sopportazione di un reggime ormai rimasto orfano dei suoi antichi principi di finto benessere.
    Parlavo del mio amore per il sorriso della gente en l’havana, e sembra un controsenso rispetto a quello che tutti sanno di quella citta, eppure è un sorriso sincero e gratuito che viene dato da gente che lavora ogni giorno e vive con una speranza, che un giorno si possa vivere senza restrizioni alla liberta propria e godere dei propri diritti come i turisti che girano con le loro supercar della quinta avenida o nel prado.
    Piccoli gesti possono fare tanto a volte come il dollaro lasciato al parcheggiatore o i venti lasciati al vendtore di contrabbando dei sigari fatti in casa.
    Questa è cuba e comprendo appieno le problematiche e le sofferenze di yoani e mando un saluto a tutti i blogger.

  138. giuseppe dice:


    katia,
    è ke Yoani nn ha il controllo dei comm,
    e i sudditi si sa son più stupidi del Re,
    così censurano come tutti gli ottusi ciò che nn comprendono,,,

    dimenticavo,
    finiscono col danneggiar sempre la causa che ostinatamente difendono,
    a volte uccidono il Re per preservarne il potere,
    e credo che nel caso di Yoani questo sia già avvenuto,,,

    g,

  139. Ho appena letto tutto d’un fiato Cuba Libre, mi sono chiesto come si può oggi vivere in tal modo. Ma Yoani mi ha fatto anche dei paralleli che andrebbero benissimo qui da noi con in nostro Berlusca.
    Ora mi metterò con pazienza a leggere tutti i post, tanto per farmi un uptodate agli ultimi commenti.
    Un cordiale saluto a Yoani, famiglia con profonda simpatia

  140. con somma pazienza ed umiltà ho letto tutti i post sopra, e continuo ad avere una idea fissa: fin quando non c’è libertà di parola, espressione, di publlicazione di libri e giornali, credo che un paese sia invivibile. La mancanza di mezzi si può anche faticosamente sopperire, ma la mancanza di libertà è morte.
    Ecco perchè mi preoccupa l’Italia, con tutta l’informazione imbrigliata…

  141. “È stato tagliato Windows Live Messenger IM per gli utenti dei paesi sotto embargo statunitense”, recita la nota che Microsoft ha pubblicato annunciando la restrizione. Questa misura danneggerà soltanto noi cittadini, perché i nostri governanti possiedono i loro canali per comunicare con il resto del mondo. Questo è - chiaramente - uno schiaffo agli internauti, agli “infiltrati della rete” come siamo quasi tutti noi che entriamo a Internet da Cuba. Sicuramente nell’impresa della mia amica, il censore che controlla le connessioni adesso non sa che fare: Microsoft lavora per lui.
    Traduzione di Gordiano Lupi
    http://www.infol.it/lupi

    + A Cuba interrotto il servizio Live Messenger

    +

  142. morto un papa se ne fa un’altro: Skype, Facebook… funzionano?

  143. scusate, ma qui più nessunoscive ? :-(

  144. opppss… sorry volevo dire : più nessuno scrive ? :-)

  145. Stefano y Kenya dice:

    Ciao Gordiano,
    scusate l’intromissione, scusate anche per entrare e introdurre un tema in più. Ricevendo alcuni video sulla realtà cubana, ci siamo sentiti veramente male.
    Prostituzione infantile in aumento, scarsità di generi alimentari, sistema sanitario allo sfacelo, ….,
    Non vogliamo scatenare le ire di coloro che si sentono toccati ad ogni “critica” ma certamente andrebbe detto e forse occorrerebbe iniziare a pensare che Cuba è un paese come ce ne sono tanti altri, certo con le sue caratteristiche storico/culturali/sociali, e iniziare a smitizzare quel paese per liberare quel popolo dall’incubo di dover essere l’esempio di un mondo possibile.
    Io e mia moglie (cubana) siamo veramente inorriditi di come tanta degenerazione sociale sia divenuta “normalità” tra (ad esempio) le e gli adolescenti cubani in riferimento alla prostituzione infantile, di come vi sia tolleranza e complicità con adulti (poliziotti ed insegnanti, che guadagnano da questo mercato), di come il sistema economico interno dell’isola abbia i suoi benefici (ad esempio la rete commerciale fatta di centri commerciali e supermercati ad esempio).
    Certo non si può sempre additare un governo, ma come non riconoscere responsabilità nel sistema, in chi lo gestisce ai diversi livelli.
    Se solo ci spogliassimo del metodo con il quale prima si giudica/giustifica, ed arrivassimo invece ad analizzare la storia, l’attualità con la volontà di emancipare le idealità, le legittime aspirazioni dell’umanità, forse veramente potremmo aiutare ed aiutarci.
    Siamo convinti che vi sia pieno socialismo laddove vi siano riconoscimento e emancipazione di tutte le libertà individuali e collettive, quando ciò non si verifichi, non possiamo che prenderne atto e lottare affinchè ci si liberi dalle catene.
    Stefano e Kenya, collaboratori in Italia del Movimiento Libertario Cubano en el Exilio
    Saluti Socialisti e Libertari.

  146. Criticamente - per un’informazione consapevole
    Un reportage con telecamera nascosta, ampiamente diffuso dai maggiori canali televisivi occidentali, mostra la direzione del Melia Cohiba all’Avana vietare l’accesso a internet ai cubani e riservarlo ai clienti dell’hotel. Reportage questo, su cui si fonda la campagna di denuncia promossa da Reporter Senza Frontiere (RSF) contro la censura politica castrista. Problema: questa piccola messa in scena è contraddetta da altri documenti citati dalla stessa pseudo-ONG (Salim Lamrani).

    Il 20 maggio 2009 RSF ha pubblicato una dichiarazione su Cuba nella quale si afferma: “chiunque può navigare su internet…a meno che non si tratti di un cubano”. Per sostenere la sua tesi RSF presenta un video, filmato tramite telecamera nascosta, di una scena durante la quale un cubano si vede vietato l’accesso a internet in un hotel [1]. L’organizzazione aggiunge che “colui che naviga su internet rischia fino a vent’anni di prigione per la pubblicazione di un articolo contro-rivoluzionario (articolo 91) e 5 anni per connessione illegale”. Inoltre RSF ricorda che: “Cuba resta la seconda prigione per giornalisti al mondo, dopo la Cina” sottolineando che “24 professionisti dei media” sono “imprigionati col falso pretesto di essere mercenari al soldo degli Stati Uniti” [2].

    Risulta semplice mettere RSF davanti alle sue contraddizioni. In effetti, mentre l’organizzazione parigina afferma che nessun cubano può connettersi ad internet, ecco spuntare il link…”il testo della blogger Yoani Sanchez” che vive a Cuba e che si pronuncia apertamente contro il governo dell’Avana tramite internet. Come può la Sanchez esprimersi, se non ha l’accesso ad internet? Il suo ultimo intervento risale al 27 maggio 2009. Ha inoltre scritto il 25 maggio, il 23 maggio, il 22 maggio, il 19 maggio, il 18 maggio, il 16 maggio, il 15 maggio, il 13 maggio, il 10 maggio, il 9 maggio, il 7 maggio, il 6 maggio, il 4 maggio, il 2 maggio, il 29 aprile, il 28 aprile, il 27 aprile, il 26 aprile, il 25 aprile, il 23 aprile e il 21 aprile 2009. Così, durante il mese che ha preceduto la pubblicazione della dichiarazione di RSF riguardo internet a Cuba, Yoani Sanchez ha potuto connettersi a internet, da Cuba, almeno 18 volte [3].

    RSF si contraddice scioccamente da una pubblicazione all’altra. Così in un rapporto del marzo 2008 riguardo al giornalismo indipendente a Cuba, l’ente parigino sottolinea che “il blog di Yoani Sánchez fa parte di un più ampio portale, Consenso/Desdecuba.com, animato da 5 blogger e con una redazione formata da 6 persone, il cui obiettivo è essenzilamente commentare l’attualità politica del paese. Il sito può vantarsi di aver raggiunto quota 1,5 milioni di visitatori nel febbraio scorso, a un anno dalla nascita, di cui 800.000 grazie al blog Generacion Y. Più impressionanate ancora, il 26% dei visitatori ha domicilio a Cuba, in terza posizione a seguito di Stati Uniti e Spagna”[4]. Una semplice domanda: come possono “il 26% dei lettori cubani” consultare il blog della Sánchez se è vietato loro l’accesso a internet?[5]

    RSF ha utilizzato il caso isolato di un hotel, col supporto di una telecamera nascosta, per generalizzare il divieto d’accesso ad internet all’isola intera e stigmatizzare le autorità cubane. Il colmo della storia è l’intervento di Yoani Sánchez del 23 maggio: “abbiamo fatto un’inchiesta tramite una dozzina di blogger in più di 40 hotel della città e tutti, tranne l’Occidental Miramar, hanno affermato di non essere a conoscenza del regolamento che vieterebbe l’accesso a internet ai cubani”. La blogger preferita dei media occidentali è la prima a contraddire le citazioni pretestuose di RSF.[6].

    RSF afferma in seguito che chiunque pubblichi un articolo critico nei riguardi del governo cubano è passibile di vent’anni di reclusione e cita, con l’intento di supportare la sua tesi l’articolo 91, senza fornire abbastanza precisazioni. Cosa dice l’articolo 91 del Codice Penale cubano? Eccolo nella sua integrità: “colui che, nell’interesse di una nazione straniera, svolge attività il cui fine è di danneggiare l’indipendenza dello Stato cubano o la sua intergrità territoriale, sarà passibile dai 10 ai 20 anni di reclusione, o di pena di morte”. La menzogna sfacciata da parte di RSF è facilmente constatabile. L’articolo in questione, infatti, non vieta affatto la pubblicazione di analisi di carattere eterodosso su internet e non limita in alcun modo la libertà d’espressione. Ciò che viene sanzionato, sono invece gli atti di tradimento alla patria [7].

    Questa stessa logica porterebbe ad utilizzare l’articolo 411-2 del Codice Penale francese (”Il fatto di offrire a una potenza straniera, o a un’organizzazione estera o sotto controllo estero, o ai loro agenti o soldati appartenenti alle forze armate francesi, in tutto o in parte il territorio del paese, è punibile con la detenzione per la vita e 750000 euro d’ammenda”) o la sezione 411-4 (”il fatto di tenere rapporti di intelligence con una potenza straniera, un’impresa o un’organizzazione straniera o sotto controllo straniero o con i loro agenti, al fine di suscitare ostilità o atti di aggressione contro la Francia, è punito con 30 anni di detenzione e 450.000 euro di ammenda. È punito allo stesso modo il fatto di fornire ad una potenza straniera, ad un’impresa o ad un’organizzazione straniera o sotto controllo straniero o ai loro agenti, i mezzi per intraprendere ostilità o compiere atti di aggressione contro la Francia”) per accusare il governo di Nicolas Sarkozy di repressione contro coloro che navigano in internet.

    D’altro canto, basta consultare il blog di Yoani Sánchez, estremamente critico nei confronti delle autorità cubane, o leggere gli scritti dell’opposizione per rendersi conto di quanto le accuse fatte dall’organizzazione parigina siano prive di fondamento.

    RSF certifica ugualmente che ogni cubano è passibile di “una pena di 5 anni per connessione illegale ad internet”. Qui l’ente francese si limita a sentenziare un’affermazione perentoria senza nemmeno prendersi la briga di citare un testo di legge che, evidentemente, non esiste. Ancora una volta, RSF asserisce l’ennesima anti-verità.

    Infine, RSF ripete la stessa manfrina assicurando che “24 professionisti dei media” sono “detenuti con la falsa accusa di essere mercenari al soldo degli Stati Uniti”. L’organizzazione non è in grado di mostrare coerenza e rigore nei propri documenti. Infatti, nella versione spagnola di questo articolo, parla di non più di “19 detenuti” [9]. Ma i numeri importano poco, la beffa è doppia ancora una volta. Da un lato, sui “24 professionisti dei media” citati dall’organizzazione, solo uno è in possesso di una formazione da giornalista, Oscar Elias Biscet. Gli altri non avevano mai esercitato il mestiere prima di prendere la parte del dissenso. D’altro canto, questi individui non sono stati condannati per la loro produzione intellettuale sovversiva, bensì per aver accettato compensi in denaro offerti da Washington, passando così da agenti all’opposizione a collaboratori pagati da una potenza straniera, commettendo automaticamente un reato grave punito non solo dalla legge cubana, ma dal codice penale di ogni paese del mondo. Vi sono molteplici prove a sostegno di quanto finora affermato: gli Stati Uniti riconoscono di finanziare l’opposizione interna cubana e i loro stessi documenti lo attestano, i dissidenti confessano di ricevere aiuti finanziari da parte di Washington e anche Amnesty International ammette che le persone incarcerate sono state condannate “per aver ricevuto fondi o materiale dal governo statunitense per delle attività percepite dalle autorità come sovversive o dannose per Cuba”[10].

    RSF non è un’organizzazione degna di credito poiché la sua agenda è innanzitutto politica e ideologica. Come si è potuto constatare, è facile mettere l’organizzazione parigina di fronte alle sue contraddizioni e svelarne le manipolazioni. D’altronde, RSF non può godere di nessuna legittimità poiché riconosce di essere finanziata dal National Endowment for Democracy (NED) che altro non è che la facciata ufficiale della CIA , come ha osservato il New York Times nel marzo 1997 affermando che il NED “è stato creato 15 anni fa per continuare a eseguire pubblicamente ciò che la CIA ha fatto per decenni di nascosto”[12].

    Salim Lamrani è docente presso l’Université Paris-Descartes e all’Université Paris-Est Marne-la-Vallée e giornalista francese, specialista nelle relazioni tra Cuba e Stati Uniti. Autore di “Cuba di fronte all’impero: Propaganda, guerra economica e terrorismo di Stato”, ultimo libro pubblicato in francese: “Double Morale. Cuba, l’Union européenne et les droits de l’homme”.

  147. avodart…

    avodart…

  148. Ho appena vissuto sei mesi a Cuba è adesso posso esprimermi ancor più con cognizione di causa: sono sempre io, Giordano Zordan, quello che aveva tentato di partecipare umilmente al dibattito nel famoso blog “Generacion Y”. Yoani Sanchez mi tagliò senza pietà, dopo appena tre interventi a “favore” di Cuba. Non avevo insultato, né avevo tenuto comportamenti maleducati. Inviai anche una mail direttamente a Yoani, ovviamente in spagnolo, ma non si degnò neppure di rispondermi. Bella libertà, avevo protestato, quella che si scelgono loro, quella richiesta a gran voce dal blog e dal sig. Gordiano Lupi, che, guarda caso, ritrovo qui come fido collaboratore.

    Quando scrissi al sig. Lupi della mia brutale eliminazione dal blog, ovviamente non ci credette. Ovvio, non si può credere a fatti che obbligherebbero, se non a un cambio radicale di valutazione, almeno a una piccola correzione di rotta. Noto che il vizietto di censurare quanti non la pensano come Yoani continua, a giudicare dalle lagnaze di molti.

    Rifaccio la solita domanda, non me ne servono 50, come quelle di Tampico, alle quali ha già risposto esaurientemente Leonardo Mesa: a Cuba non c’è il Paradiso, ma nessun cubano vorrebbe vivere ad Haiti, Rep. Dominicana, Belize, Nicaragua, Honduras, Salvador, Portorico, Guatemala, Perù, Bolivia, Colombia, Argentina, Cile, Brasile, Messico, tutte “democratiche” e senza i cattivoni Castro, mentre la stragrande maggioranza degli abitanti dell’America Latina vorrebbe avere, ALMENO, le condizioni di Cuba. Come mai? Un premio a chi saprà rispondermi.

    Ma tutti questi signori che straparlano di libertà, con la pancia piena e pieni di diritti che altri, di idee diametralmente opposte alle loro, hanno conquistato anche per loro, e che ora stiamo perdendo uno dopo l’altro, sanno cos’è l’embargo a Cuba? O si rifugiano nel comodo e assurdo “è un alibi per i Castro?”. Allora, scusate, ma se favorisce i Castro, sono tutti deficienti i dieci Presidenti Usa che si sono succeduti nell’inasprire le sanzioni contro Cuba?

    Perché non parlano mai di giustizia? Solo di libertà. In Italia è pieno di vie e piazze “Libertà”, ma vie e piazze “Giustizia” non ne ho mai viste. Sarà che “Tra il debole e il forte, è la libertà che opprime, e la legge che libera”, un detto che ci arriva dal lontano 1700 (J. J. Rousseau), ma che sembra non sia stato ancora capito!

    Sanno questi signori che, fino al 2007, il danno economico del bloqueo è intorno ai 90 miliardi di dollari, senza contare i danni per attentati, sabotaggi, tentativi d’invasione? Sì, perché Cuba, da cinquant’anni, anche se i turisti non se ne accorgono, o non lo vogliono vedere, è un Paese in guerra. E grazie, se non ci sono le libertà a cui siamo abituati noi ricchi del primo mondo! Grazie, se Cuba ha a tutt’oggi la sindrome dell’accerchiamento cui rispondono a volte con durezza.

    Il blocco e le sue molteplici aggressioni hanno provocato finora più di 3.000 morti e oltre 2000 feriti. Che cosa dovrebbero fare? Porgere cristianamente l’altra guancia? Non c’è spazio qui per riassumere le innumerevoli nefandezze che gli Usa hanno inflitto a Cuba con l’intento di portare la loro “democrazia”, così come vogliono fare in Iraq e in Afganistan, per citare solo gli ultimi anni.

    Per finire, vorrei sottolineare un aspetto che ritrovo in quasi tutti gli interventi. La non troppo celata stizza per la povertà dei cubani, che ovviamente sarebbe causata dai Castro. Ma vogliamo paragonare le condizioni pre-Castro con quelle post? Ancora, non c’è spazio per enumerarle. Se mi permetteranno di continuare su questo blog, posso anche enumerarle una ad una, così, solo per fare memoria.

    E poi, perché tanto stracciar di vesti per i “poveri” cubani, quando in Italia si respingono ogni giorno veri e propri miserabili, colpevoli solo di chiedere un piccolo aiuto alle nostre pance obese? Scusate, ma i ragionamenti che vedo scritti in questo blog sono in linea con chi approva i respingimenti coatti di chi ha meno di noi, per paura di perdere qualche privilegio. Se si hanno a cuore i “poveri” cubani perché non anche i magrebini, i rumeni, i senegalesi, ecc. Anche qui, come per la libertà che vorrebbe Yoani, si hanno a cuore solo le povertà che fanno comodo.

  149. Per quanto mi riguarda, a Cuba ci sono internet point per turisti (6 Cuc/ora) e anche per cubani (1 Cuc/ora). Inoltre, qualunque cubano può usare la posta elettronica accedendo negli uffici postali delle città che ho visitato. Quindi, il fatto propagandato da Yoani è vero (un cubano non può accedere da hotel) ma distorcente la realtà, in quanto i cubani si possono rivolgere altrove (e ne sono ben contenti, vista la differenza di costo).

  150. ma che caspita di lavoro fai Yoani? Con tutte le difficoltà di connessione a internet che dici di avere (che comunque hai, a quanto pare), mi sa che sia questo il tuo “lavoro”. Bè, non c’è che dire, brava, bella soluzione! Però, per onestà ammetterai che può essere riservata a pochi, alla fin fine i tuoi sponsor mica possono pagare tutti i cubani che si svegliano e si attaccano a un computer per compiacerli.

  151. ero proprio in quell’hotel pochi giorni fa, fine Agosto 09, ed ho incontrato la persona seduta li’nel video.
    non mi é stato chiesto né documento ne’altro. Altre persone di cui un paio sicuramente cubane sono venute nel frattempo e a loro non è stato detto niente. hanno pagato e preso il cedolino per connettersi wireless. Credo che la cosa vada aggiornata, polemiche incluse.

  152. …la gente va più veloce della politica, soprattutto dei commentatori faziosi come Lupi,
    g,

  153. Este regime ridiculo precisa acabar, os cubanos devem lutar pela liberdade de ir e vir onde querem, eu gostaria de poder ajudar, mas como?

  154. PianoGuy…

    [...] Good piano performance. Thanks heaps for this!… if anyone else has anything it would be much appreciated. Great website http://www.fr.Grand-Pianos.org Enjoy!…

  155. Massimiliano dice:

    spiegatemi una cosa:
    1) chi cura questo sito/blog? Lo spirito santo? Ce l’hanno internet o non ce l’hanno?

    2) la autrice del sito è incarcere per il fatto di aver realizzato questo sito? la domanda era retorica: lei non è in carcere.

    3) cuba è un paese violento, ma non applica la condanna a morte da oltre 5 anni. Gli USA non sono un paese violento ma praticano continuamente la condanna a morte, anche sui minori.

    qualcosa non mi quadra!

  156. la sanchez potrebbe parlare anche della rivoluzione agricola cubana, un esempio di sostenibilità ambientale, un modello che tutto il mondo dovrebbe studiare. Democrazia è anche poter sopravvivere e non morire a 20 anni di tumori come avviene in Provincia di Lecce in Italia, dove siamo invasi dai fumi della più grande acciaieria d’europa e dai fumi della più grande industria idroelettrica. Inoltre le chiedo, ma te hai scelto i tuoi rappresentanti alle elezioni segnando nome e cognome? io no perchè in italia non posso scegliere il mio candidato, perchè solo 5 persone in tutto il paese decidono chi debba andare in parlamento

  157. piano prices…

    Hello :) I bookmarked this site. Thanks heaps for this!… if anyone else has anything, it would be much appreciated. Great website Super Pianoforte Links http://www.en.Grand-Pianos.org Enjoy!…

  158. DAVID CANCI dice:

    BASTEREBBE ESPELLERE GIANNI MINA’ DALL’ITALIA,INVIANDOLO A CUBA A SOGGIORNO OBBLIGATO.

    CON PASSAPORTO CUBANO,NON ITALIANO E TUTTI QUELLI CHE HANNO LA SUA IDEOLOGIA.

    CUBA E’ BELLA PER I TURISTI CON IL PORTAFOGLI GONFIO…MOLTO GONFIO.

  159. Paoluccio Anafesto dice:

    Tutti i commenti inviati sono generati da persone che vedono il “problema” da una determinata angolazione; per alcuni l’angolo è abbastanza vasto, per altri, come il sig. Mazzucchelli, è decisamente ristretto.
    A Cuba è in vigore il pensiero unico? Penso che lo stesso blog della Sanchez possa essere una risposta! La Sanchez è stata incarcerata dal regime? Non sembra, almeno da quanto si evince da questo blog.
    Cuba tuttavia è sul mirino del primo stato canaglia del mondo da 50 anni, e purtroppo quello stato canaglia è anche quello che ha il più grande esercito del mondo e circa 800 basi militari disseminate in tutto il globo terracqueo.
    Poi cos’è il pensiero unico? Quello di Fidel che per 50 anni ha cercato in ogni modo di dare a Cuba quella dignità depredata dal così detto occidente oppure quella dello scemo del villaggio globale, in arte George Bush, e dei suoi finanziatori, neanche tanto occulti, che hanno deciso una guerra preventiva contro un paese accusato di avere armi di distruzione di massa?
    Se è per questo anche Russia e Cina posseggono comprovate armi di distruzione di massa, ma vedo che la supermafia si guarda bene dall’interferire, anche se i tentativi non mancano.
    Cosa diremo poi tra meno di 20 anni? Il tanto decantato libero e democratico occidente è già una giungla dove caimani e serpenti sono al vertice della catena alimentare. Quanto può ancora resistere consumando oltre il 150% delle risorse rinnovabili? Provocando quei danni che riescono perfino a togliere alla Sanchez la soddisfazione di addentare una banana; questo non è certo colpa di quello che la stessa Sanchez definisce il massimo agricoltore, con una evidente punta di astio verso Fidel.
    Tra vent’anni e forse meno, Fidel verrà rivalutato, eccome!!! Quando il mondo avrà 9 miliardi di anime e le risorse consumate saranno il 300% delle risorse rinnovabili, vedremo se la visione più corretta del mondo sarà quella di Fidel o di qualche gonzo alla Rotschild … Ma c’è sempre la possibilità di eliminare l’80% di popolazione per permettere al 5% della popolazione attuale di vivere all’occidentale e al rimanente 15% di fare il servo della gleba, o no?

  160. Sono appena tornata da Cuba, dove sono stata in vacanza e tutti i ragazzi con i quali ho parlato mi hanno confermato che per loro entrare su internet è difficile se non impossibile: restrizioni dei siti e impossibilità di chattare con msn e con altre chat, figuriamoci l’entrata su facebook. Era difficile anche per i turisti entrare su internet, perchè queste carte prepagate molte volte non sono disponibili. A quel punto mi sono goduta la mia vacanza e ho rinunciato ad entrare su internet, dimenticandomi dei siti per 2 settimane. Se mi hanno tolto a me la voglia (e io sono una patita di internet, figuriamoci che succede ai cubani….

  161. emanuele dice:

    dovreste vedere le foto che ci sono all’interno di questo hotel,io ci sono stato
    ci sono foto di fidel in ogni angolo,come su tutta l’isola comunque……..

  162. Noi italiani stiamo sperimentando la nascita del pensiero unico.
    !00 canali televisivi, 100 giornali, tutti uguali e quelli diversi i, che sono pochi, ostacolati in tutti i modi.
    Corruzione a livello terzo mondo, politici eletti a vita e loro figli sistemati nei migliori posti di lavoro.
    Legge non uguali per tutti.
    Nelle carceri Italiane muoino ogni anno circa 80 persone , ammalate e non curate, picchiate…..
    Se questa è la Democrazia occidentale , meglio il pensiero Cubano.

    Leggo di tutto su questo Blog, ma neanche un rigo sul disastro ecologico del golfo del Messico.
    I capitalisti per ingordigia , senza nessun rispetto per il sistema terra, per realizzare il massimo profitto non muniscono di valvole di sicurezza i loro pozzi.
    Ora la marea nera non andrà solo sulle coste Americane ma anche in Messico e in futuro potrà anche toccare i Caraibi.
    Dopo aver bombardato vari paesi con Uranio impoverito, dopo aver inquinato i paesi di mezzo mondo come Bofal, ora continuano con il petrolio.
    Gli Americani bloccano in commercio verso Cuba, ma la marea nera no!
    Pensate che Cuba toccata dalla Marea Nera potrebbe soprevvivere?
    Perderebbe il turismo e non avrebbe i mezzi necessari per ripulire il tutto, grazie agli ” amici americani”.
    Spero che non succeda e che tutto il petrolio arrivi solo sulle coste dei colpevoli.
    Ma questo dovrebbe farci pensare che il Capitalismo ha fatto più morti e creato guai del Comunismo , ha generato fame , guerre, inquinamento.
    Mi sarei aspettato qualche commento sul Blog, ma niente, è meglio parlare di tessere Internet, e chi parla e scrive a maasima libertà di farlo, è strano

  163. il filmato parla da solo, è molto eloquente…mi sto immaginando come sarà la situazione di questa splendida terra dopo la caduta del regime (con la morte dei fratelli castro)…spero migliore perchè la gente non si merita una vita del genere e così tante privazioni, a cominciare dalla libertà di espressione e di parola, diritti fondamentali dell’uomo.
    pur essendo italiana anche io sogno una cuba diversa, e come tutti i cubani non perdo la speranza e mi piace credere che sarà solo questione di tempo prima che la situazione cambi.
    sarebe bellissimo assistere alla fine della diaspora cubana e sopratutto vedere rimpatriare tutti i cubani sparsi nel mondo in una terra dove si rispetta l’essere umano e i suoi diritti. un bacio yoani continua così!

  164. Cada ciudadano es justo que espera cambiar en mejor su país.
    Cuba no fà excepción, puede y tendrá que cambiar…. esperamos en mejor.
    Porque cambiar no significa por fuerza para mejorar.
    Ciertamente que los Países extranjeros capitalistas no quieren hacer cambiar Cuba para mejorar pero para convertirse en dueños y poder explotarla a ellos voluntad
    Cambiar no significa volverse indudablemente como Veranos Unidos o como Alemania, Inglaterra, pero es más fácil volverse como Haití, San Domingo, Honduras, Perú, México, giamaica etcétera etcétera
    En Italia estamos cambiando….
    Estamos empeorando económicamente, estamos perdiendo las libertades conquistadas.
    Los Dueños se vuelven cada vez más ricos y los trabajadores cada vez más pobres
    Nuevas leyes protegen a LOS Jefes del Gobierno que no pueden ser procesados, los periódicos no podrán escribir lo que quieren, los periodistas arriesgan condenas y multas.
    Los potente, sus hijos.y los amigos no respetan las leyes, roban, explotan, se vuelven cada vez más ricos y se rodean de jóvenes prostitutas.
    Muchos italianos nos batimos contra estos cambios, pero los Jefes van antes del mismo.
    No os esperáis regalos de los Países Capitalistas, no han hecho nunca de ello a nadie
    E.U. os pueden regalar a lo sumo la Marea Negra.
    Tratáis de cambiar pero no echáis lo que tenéis de bueno, recórdadvos que nadie os regalará nada y que vosotros tenéis valores humanos superiores a tanto otros países.

  165. http://concubasocialista-desdecuba.blogspot.com/2010/06/maleconazo-la-terribile-repressione.html

    Eccola la Cuba del regime…quanto capirete che siete vittime di una informazione pilotata????

  166. …..Ma Lui non é un cubano,Lui é un mercenario e i mercenari non hanno citadinanza,dunque non ha diritto all´internet…

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