
Tutta una serie di argomentazioni retoriche - così ampie negli anni Sessanta del secolo passato - muovono i loro colpi di coda moribondi in questo millennio da poco cominciato. È un modo di dibattere sullo stile delle “barricate”, ci si sistema dietro ai parapetti e da un luogo sicuro si lanciano insulti all’indirizzo degli oppositori, invece di argomentazioni. Gianni Minà ha spolverato una parte di quella consumata artiglieria. L’arsenale che ha riversato sopra di me è composto dalle solite accuse: sono una creatura del Nord e ho dimenticato in maniera predeterminata di ricordare i vantaggi dell’attuale sistema cubano. Per concludere mi ripete il ritornello che sono una “sconosciuta” a Cuba, dimenticando che mi sono sempre vantata di essere una persona piccola e insignificante.
Minà, invece, possiede un curriculum di tutto rispetto. È riuscito a intervistare l’uomo che ha retto i destini del mio paese per cinquant’anni, mentre noi cubani non abbiamo mai potuto rivolgergli domande o rispondergli con un voto depositato nell’urna. Il libro che è uscito fuori da quell’incontro veniva esposto nelle librerie negli anni in cui pensavo di abbandonare il liceo, perché non avevo scarpe da mettermi. Dalla nostra parte e lontani dalle vetrine dove veniva esibita l’ampia intervista in edizione di lusso, succedevano cose molto diverse: si svuotavano le tasche, cresceva la frustrazione e prendeva campo la paura. Tuttavia non comparivano simili osservazioni nelle frasi elaborate di quella pubblicazione e l’autore non ha ritenuto opportuno pubblicare una seconda edizione per riparare a certe dimenticanze.
Mi piacerebbe suggerirle un paio di domande per un nuovo incontro tra lei e Fidel Castro, che probabilmente non avverrà mai. Indaghi signor Minà - lei che può parlare con Lui - come mai non decreta un’amnistia per Adolfo Fernández Saínz e i suoi colleghi, che hanno già scontato sei anni di galera per delitti di opinione. Annoti nella sua agenda, per favore, i dubbi della mia vicina sul divieto di entrare a Cuba pronunciato nei confronti del fratello, dopo “aver disertato” durante un congresso all’estero. Trasmetta l’interrogativo di mio figlio Teo, che non comprende come mai per essere ammesso agli studi del livello superiore deve dimostrare di possedere una serie di requisiti ideologici.
Se lei può avvicinarsi a Lui - più di quanto è stato mai possibile a ogni cubano - gli chieda di permettere a questi “sconosciuti” cittadini di associarsi, fondare un giornale, creare un emittente radiofonica, fare domande a un presidente o sfruttare un diritto - che lei esercita senza limiti - di scrivere pubblicamente opinioni molto diverse rispetto a quelle del governo del suo paese. Le assicuro che quella intervista - che lei non farà mai - diventerà un best seller su questa Isola.
Traduzione di Gordiano Lupi
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Questo Minà appartiene a quelle folta schiera di intellettualoidi di origine marxista-leninista-stalinista che ri-conoscono solo la loro delle libertà, ovverossia quella di raccontare balle e di portare borse al potere tecnoburocratico nato dalla fascistica e nazistica cultura bolscevica.
L’intervista non solo è improbabile ma scientemente trascurabile, non rientrando nei piani di pedissequa obbedienza ad un potere canaglia affossatore di una rivoluzione ed assassino nei confronti di chi non ne accetta le violenze e gli arbitri.
caro alfredo, ho capito un tubo di quello che hai scritto. puoi essere un pò più chiaro? nel frattempo scrivo la mia su questa pagina di Yoani. Minà è nato come giornalista sportivo, e come tale per parecchi anni ha scritto. Poi la vita lo ha portato ad intervistare fidel, e lì deve essere stato folgorato come paolo sulla strada di damasco. é un bravo figlio, ha intervistato e tenuto in palmo di mano persone validissime nel loro impegno per la gente, come rigoberta mencchù, gaeano,il subcomandante marcos, frei betto. tuttora perora la causa della parte sofferente del sudamerica, con un’ unica eccezione: cuba. di cuba, vede solo fidel e non si è ancora accorto degli sfracelli che ha combinato. forse per troppo amore, o senilità, o perchè come dice qualcuno del blog in spagnolo, perchè è uno spogliafemmine. fatto sta che quello che ha scritto di yoani è difficilmente sopportabile . lei è stata anche troppo signora nella risposta
Il mitico Gianni Minà, preistorico giornalista veterocomunista, ha eseguito gli ordini del vecchio amico di merende (e suo notorio finanziatore) Fidel Castro Ruiz.
In suo farneticante articolo ha attaccato le attività di Yoani Sanchez. Tramite una prosa danzante nell’ambiguità il nostro caro Minà ci disegna una Yoani bugiarda, poco informata, probabilmente inebriata dalla potenza economica di qualche oscura associazione statunitense. Una Yoani sconosciuta a Cuba perché Cuba è felice così. Felice del suo Comandante, del suo regime, della sua proverbiale efficienza socialistocaraibica.
Naturalmente i migliaia di lettori che ogni giorno, da ogni continente di questo piccolo pianeta, leggono il blog di Yoani… non sono altro che agenti controrivoluzionari al soldo dell’Impero. Naturalmente tutti coloro che stanno acquistando Cuba Libre (tradotto in Italia da Gordiano Lupi) non sono altro che fomentatori e reazionari fascisti. Naturalmente le istituzioni pubbliche e private che in Spagna, in Italia, in Germania, negli USA, hanno tentato d’invitare Yoani non sono altro che strumenti di un piano mondiale di denigrazione degli straordinari successi economici e sociali dell’avvocato caribeño. E poi udite, la novità presentata da Minà: a Cuba si studia gratuitamente.
E che palle Gianni! E sono quarant’anni che ci propini questa ragione per una dittatura semplice e chiara come quella cubana. E fai un minimo sforzo… non ripetere sempre le medesime battute.
In questo scenario postatomico, in cui colpite sono state le menti, Minà si muove col garbo e l’eleganza del dinosauro, rasentando ormai una ulteriore incolpevole comicità quando afferma che a Cuba nessuno conosce Yoani. Dimenticando però che il suo padrone in persona, l’amato Fidelito, ha parlato di “giovani cubani che minano il sistema”, riferendosi proprio alla graziosa e coraggiosa Sanchez. E perché mai impedire per diverse volte il visto per raggiungere l’Europa a tale sconosciuta signorina?
Caro Minà… non è tempo della pensione? O meglio, e questo si addice ad ogni vecchio, non è il tempo della dignità e della verità?
Le dimenticanze della bloggera di moda, Yoani Sanchez
Scritto da Gianni Minà
Non tanto per l’informazione a Cuba, ma per la disinformazione che regna in Italia, mi ha colpito il candore di un lettore del mio sito che giudica il lavoro di Yoani Sanchez, “la bloggera che sfida Castro”, scevro da ideologie o interessi poltici.
Basterebbe, infatti, la propagandache le viene fatta nel nostro paese per capire la portata dell’operazione che è stata messa su.
C’è un intero continente con tutti i nuovi presidenti finalmente presentabili dell’America latina che non solo chiede agli Stati uniti la cancellazione dell’embargo, ma si sta battendo anche per il rientro di Cuba in tutti gli organismi dai quali l’isola era stata prepotentemente esclusa per volere proprio degli Stati uniti.
Questi presidenti, da Lula a Chavez, a Evo Morales, a Correa, ma anche dall’argentina Kirchner alla cilena Bachelet, o all’ex vescovo Lugo, sanno perfettamente che Cuba ha raggiunto in questi anni standard d’eccellenza nell’educazione, nella sanità, nella protezione sociale, nella cultura, nello sport, che questi premiers ancora sognano per i loro paesi, pur essendo più ricchi e non feriti da un blocco economico insensato e ingiusto.
I ragazzi cubani che Yoani Sanchez sostiene vivono solo privazioni sanno perfettamente, infatti, che queste conquiste sociali rendono Cuba, pur con tutti i suoi errori, diversa, più libera, dai paesi che invece, negli anni, sono stati prigionieri del neoliberismo e del mercato, come quelli delle villas miserias delle grandi città o come i trenta milioni di bambini randagi del continente.
Yoani Sanchez, nei suoi articoli, fa finta di non saperlo.
Forse è per ribattere questo tipo di dimenticanze che ho attraversato recentemente l’isola, da l’Avana a Guantanamo, con una mia troupe per realizzare un documentario non banale sulla Revolucion nell’era di Obama, ed ho scoperto che non solo la Sanchez è pressocchè sconosciuta, ma perfino i tanti ragazzi latinoamericani e non che studiano a Cuba (perchè nei loro paesi non potrebbero farlo) alla Scuola di medicina latinoamericana o alla Scuola d’arte di Bayamo, come alla Scuola di cinema, o nella stessa Università di Stato, non capiscono che cosa vorrebbe dimostrare questa bolggera di cui io spiegavo l’esistenza e la risonanza in Italia.
Per anni io ho sentito parlare, per esempio, da parte dei radicali italiani e di quella parte di “eredi” del nostro PC ora pentiti, di “dissidenti” come per esempio l’associazione delle “Donne in bianco”. Bene, recentemente si è saputo che la leader di questo gruppo di opposizione alla Rivoluzione, Martha Beatriz Roque, prendeva una ricca prebenda mensile da Santiago Alvarez, un terrorista al servizio della parte più retriva degli anticastristi di Miami, recentemente arrestato e condannato a quasi quattro anni (poi ridotti a due anni e mezzo) perchè scoperto con una macchina piena di esplosivo che, a suo dire, doveva servire per alcuni attentati nell’isola.
Poichè Santiago Alvarez era in carcere, nei mesi in cui era ancora presidente Bush Jr, i soldi si è offerto di anticiparli il capo dell’ufficio di interessi del governo degli Stati uniti a l’Avana, Michael Parmly.
Non mi sono sorpreso perchè ogni anno della sua presidenza Bush ha stanziato milioni di dollari per “un cambio rapido e drastico a Cuba” (140 milioni nel 2007, 45, data la crisi economica, nel 2008).
Molti di questi soldi venivano rubati dalle presunte organizzazioni per la democrazia a Cuba (come ha scoperto Barack Obama ordinando un’indagine), ma evidentemente buona parte è servita per “ungere” chi poteva creare malessere nella società cubana, certo non perfetta e ancora non libera da contraddizioni.
Non siamo più nell’epoca in cui veniva messa in piedi contro la Rivoluzione, come nel 2003, una vera e propria “strategia della tensione” con dirottamenti di aerei e sequestri del ferry boat di Regla, ma c’è ancora uno sforzo palese per controbbatere il vento di simpatia, nei riguardi di Cuba, che attualmente spira nel continente latinoamericano e anche nella parte progressista degli Stati uniti.
Dispiace che tutto questo non lo abbia considerato anche l’Unità che, avendo fra i collaboratori un grande conoscitore delle nazioni a Sud del Texas come Maurizio Chierici, questa realtà la avrebbe potuta approfondire facilmente anche se, erroneamente, il giornale cita spesso Freedom House, un’agenzia sovvenzionata dai governi di Washington, come riferimento indiscutibile per dare le pagelle sulla libertà di stampa. E lo fa perfino con paesi, in questo settore più che carenti, come il Messico e la Colombia.
Perchè se a Cuba c’è la bloggera, in Messico o in Colombia, nazioni allineate sulle vecchie poltiche degli Stati uniti e dei farisei europei, l’eliminazione dei giornalisti non graditi ai regimi di Uribe e di Calderon che li governano, è uno sport ancora molto praticato e che, ogni anno, fa registrare una trentina di cronisti ammazzati (record mondiale).
A loro mai nessuno, però, ha chiesto di tenere una rubrica su Internazionale.
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questo è l’ articolo che minà ha scritto e che immagino abbia dettato la risposta di yoani. vi invito a prenderne in considerazione l’ ultima riga qui sopra. chissà se fa a metà con fidel, visto che fidel è sensibile nonostante le sue prediche (reflexiones) a queste promozioni (vedi adidas). ed anche, cosa che secondo me dimostra in modo clamoroso la sua malafede: dice che yoani è sconosciuta a cuba: e come non può esere così? anche payà sardinas, quando vinse il premio sackharov nessuno lo seppe a cuba. i miei famigliari lo seppero perchè glielo dissi io. quando mando un’ email a cuba, devo stare attento alle parole che uso, altrimenti non arriva. e questo il buon gianni la sa
non fa schifo perché vende. fa schifo quello che vende.
“….folta schiera di intellettualoidi di origine marxista-leninista-stalinista che ri-conoscono solo la loro delle libertà, ovverossia quella di raccontare balle e di portare borse al potere tecnoburocratico nato dalla fascistica e nazistica cultura bolscevica.”
ridere o piangere di fronte a boiate simili? questo è il dilemma!
essendo solo una bestia reazionaria alfredo mazzucchelli è quanto di piu vicino ci possa essere al fascismo e al nazimo che vorrebbe però imputare agli altri, spiace per lui che le categorie storiche non sono come le etichette da incollare a suo piacimento verso coloro che quegli orrori hanni combattuto..
vorrei solo ricordargli che il nazifascismo è nato dal ventre della borghesia imperialista come reazione alle lotte operaie e contandine e alla gloriosa rivoluzione rossa di matrice bolscevica che infine hanno dovuto prendersi la briga di seppelirlo il nazifascismo in Italia come in Germania..
ciao marcelo nell’articolo precedente facevi riferimento all’occhio del grande fratello, ecco anche se mi hai dato del poverino si capisce almeno che tu sei in buona fede per questo ti consiglio di puntare l’attenzione verso l’altro lato perche simili provocazioni unite a domande strane sono un esempio classico del controllo poliziesco predatore di ip sui siti web, alfredo docet..
caro marco il rosso grazie per il consiglio, ma mi arriva un pò criptico: potresti spiegarmi qual è l’altro lato, quali sono le provocazioni e le domande strane? perchè io mi possa rendere conto di dove indirizzare il mio pensiero sul controllo poliziesco predatore di ip e trarne qualche giovamento nelle mie riflessioni. grazie
..intendevo l’altro lato politico a volte anche mascherato das sinistra, che però esce fuori con provocazioni che richiamano all’autogestione e danno del nazista ai bolscevichi.. provocare per fare venire fuori la preda, indymedia ne è piena ti questi tipetti; le domandine sono quelle del tipo mi dici cosa fai e chi sei? rifletti rifletti
caro marco il rosso ammetto i miei limiti, ma continuo a capire poco di quello che scrivi. cos’ è l’ altro lato politico mascherato da sinistra che esce con provocazioni che richiamano all’ autogestione? cerca di essere un pò più chiaro. dare del nazista ai bolscevichi, è un errore storico, se non altro in termini semantici; se qualcuno lo fa, sicuramente è in errore. provocare per far uscire la preda, è un esercizio che è molto applicato in natura. l’ importante è saperlo e non sentirsi vittime una volta “predati”. io ti ho chiesto cosa fai e quanti anni hai, non perchè ti considero una preda, ma per semplice curiosità della persona con la quale mi sto confrontando. se me lo chiedessi tu, ti risponderei in tutta tranquillità. questo mi sento di risponderti, dopo aver riflettuto
La risposta, Marcelo, te la stà dando Marco il rosso.
Costui rappresenta il rizzabischeri per eccellenza di una ideologia fondatrice di uno stato etico e questo in tutte le nazioni dove sciaguratamente ha preso il Potere.
Costoro hanno sempre fatto della calunnia verso gli avversari politici la loro bibbia, la loro morale, sono nati come calunniatori e soffocatori di ogni anelito di libertà, sterminatori di oppositori ai loro odiosi regimi.
La storia comincia da lontanto, dalla parola d’ordine ” tutto il potere ai soviet”, sono rapidamente passati a tutto il potere al partito, al comitato centrale, al segretario generale che, guarda caso, è stato un autentico delinquente ed affossatore della Rivoluzione in Russia, (quella del Febbraio del ‘17 e non il colpo di stato bolscevico dell’ottobre) un tal Lenin, al quale è succeduto l’alluccinato Stalin. Dalla dittatura del proletariato poi si è passati alla dittatura sul proletariato, con conseguenti Lager e campi di concentramento, (che serviranno al regime di Hitler quali esempi da perfezionare per lo sterminio di ebrei ed oppositori), sono seguite le politiche di calunnia nei confronti dei partiti socialisti accusati di socialfascismo ( 1926), i tradimenti e le eliminazioni di elementi rivoluzionari nella Spagna repubblicana (1936-1939) ” con la stessa decisione e fermezza già messa in atto nella Unione Sovietica, (La Pravda-1938), fino ad arrivare alla perla del patto di non aggressione tra Stalin e Hitler, meglio conosciuto come Patto Molotov-Ribbentrop.
La Pravda si riferiva alle repressioni avvenute in Russia nel 1918-1920, dove i marinai di Kronstadt, già definiti dal piccolo padre Lenin : “onore e gloria della rivoluzione”, per aver richiesto il mantenimento della parola d’ordine di consegnare tutto il potere ai soviet, furono accerchiati dalla “gloriosa armata rossa”, costretti alla resa per fame ed infine trucidati come banditi ed avanguardie del capitalismo.
Credo sia inutile soffermarci di più sui crimini di Stalin, ma veniamo a Cuba. L’eliminazione dei compagni non allineati col pensiero unico del Chè e di Fidel, inizia subito dopo la presa dell ‘Avana. Il Chè, dichiarerà più tardi che si abbiamo ammazzato e represso ed abbiamo continuato a farlo … ( dichiarazione resa all ‘ONU ), dimostrando cos’ di che pasta era fatto! Costoro hanno sempre creduto che fosse una loro missione far del male a fin di bene, non hanno mai capito che questa è la morale di uno Stato Etico, dui uno stato nazista, fascista, bolscevico e da allora anche castrista.
La vergogna è che sieto voi, marco il rosso, degli affabulatori e degli assassini, dove ha allignato la vostra genia, la libertà non ha più avuto possibilità di esistere, di essere praticata, avete fallito su tutto il pianeta, avete insanguinato paesi e nazioni che hanno avuto la sventura di cadere sotto la vostra tirannide : siete la vergogna della umanità!
Per fortuna state scomparendo, queste vostre comparse sono gli ultimi singulti di una creatura morente ! Il vostro destino è ormai segnato, vi ritroverete ad importare il capitalismo, a baciarne il bastone, a vendere le vostre donne, come state facendo adesso, per salvare il vostro fallimentare bilancio in economia, incentivando il turismo sesuale, unica “entrata” di valuta estera …
La prova della vostra ignavia ed impotenza sta nelle ridicole proteste sontro l ‘ embargo degli USA.
Gli yenkes fanno il loro mestiere, ma voi che dipendete ancora dalla loro misericordia dopo 50 anni di castrismo, non vi vergognate dei vostri fallimenti, della vostra intolleranza e dei vostri delitti ?
Per gente come te, chi non la pensa come te, sono tutti fascisti !!! Da voi a Cuba esiste ancora il reato di opinione, il reato di volersene andare via, dove si viene assassinati se si cerca di uscirne, di andarsene via … siete patetici, siete
fascisti dentro e nei fatti …
Goditi, ancora per poco tutti speriamo, il tuo cstrismo, il tuo turismo sessuale che ancora sorregge la vostra economia …
Caro Marcelo,
il fascismo non è una formula è un atteggiamento mentale, nessun errore semantico !
Chi impedisce a chiunque di manifestare le proprie opinioni, chi impedisce agli altri di organizzarsi autonomamente, chi brucia le sedi di avversari politici, chi rinchiude gli oppositori nei Lagher o li manda al confino e in carcere, chi li fucila o li fa sparire letteralmente, costui è un FSCISTA, anche se si cammuffa e si nasconde dietro un ideale prigressista.
Con questi energumeni è sempre difficile parlare, figurarsi costruire qualche cosa assieme ! Bisogna sempre guardarsi le spalle, come minimo! Figurati poi parlare di autogestione od autogoverno ! E’ un linguaggio incomprensibile per costoro! Sono dittatori dentro, convinti di essere avanguardie designate, titolari di verità rivelate, infine hanno rappresentato e rappresentano la moderna inquisizione … non conoscono che i roghi per combattere “l’eresia”, alfine sono degli integralisti e dei fondamentalisti.
caro alfredo quello che scrivi tu, è molto più comprensibile di quello che scrive marco il rosso. per come la penso, anche molto più condivisibile. ma sono anche convinto che si possono dire le stesse cose con un altro tono. altrimenti, si finisce di applicare quel concetto: chi grida più forte ha ragione. concetto molto caro al potere in cuba. yoani, della quale siamo ospiti, nonostante viva quotidianamente sulla sua pelle il grido di dolore che hai espresso, tuttavia non si esprime così. mi ha colpito una frase che hai detto: fare del male a fin di bene. fidel, fra i suoi discorsi torrenziali, l’ ha ammesso. una volta che ha detto che lui ha i coglioni per tutti i cubani. gli è scappata, ma l’ ha detto. parli di marco il rosso come se fosse un cubano.io ho la sensazione che lui parli osì per l’ ideologia della quale è permeato, ma a cuba non ci sia mai stato. e se c’è stato, o ha frequentato villaggi turistici o non gli è bastata l’ esperienza, come non era bastata a peppone nel suo viaggio in russia. calma gente!
Sono d’accordo con te quando dici che la ragione non stà dalla parte di chi grida più forte … ed io sono pronto ad abbassare i toni, ma ad una condizione, che ci sia onestà intellettuale da parte dell’interlocutore … cioè a dire che chi ha il potere intanto deve farsi carico degli errori commessi in suo nome, altrimenti, oltre ad avere la possibilità di gridare più forte, ha anche l’impunità di mentire. Io ho avuto compagni che sono stati ammazzati come dei cani, colpiti alle spalle come traditori e strappati nottetempo all ‘ affetto dei loro cari … per essere poi giustiziati tra gli sterpi con un colpo alla nuca.
Questi sono reati compiuti da complici di questo marco il rosso! La verità, meno che mai, è prerogativa del potente, del vincitore …
Il mezzo non giustifica il fine ! Ovverossia il mezzo deve prefigurare il fine : alla autogestione con l’autogestione, all’autogoverno con l’autogoverno, alla libertà con la libertà, alla giustizia con la giustizia, alla solidarietà con la solidarietà, alla verità con la verità, altrimenti perchè uno di noi scrisse “che la verità è rivoluzionaria” ? Se poi si svende il tutto per un piatto di lenticchie ?
un caro saluto
caro alfredo. questa è la storia infinita:chiedere onestà intellettuale a chi è fortemente di parte. pensi che sia facile? dalle esperienze che mi racconti, anche tu sei stato sollecitato ad essere fortemente di parte. ma a sbattersi muso contro muso, non si arriva da nessuna parte. anzi, ci si arrocca sempre di più nella propria torre. ed il dialogo perde il suo scopo. credete, entrambi, tu e marco il rosso, che confrontandovi in questo modo riuscirete a fare breccia nelle idee uno dell’ altro?
vorrei concludere, perchè poi vado a letto, tornando al motivo di questo contendere: l’ articolo di gianni minà. mi fa molto male che un mio compatriota, intelligente, colto e di grande esperienza, scriva cose del genere sapendo di mentire ed ironizzando su un’ essere umano che a suo rischio cerca di far conoscere al mondo le difficoltà nelle quali si dibatte il popolo cubano. e lo faccia a scopo commerciale. essendo lui un frequentatore di cuba, è impossibile che non si sia reso conto della realtà di quel paese. lui si, ironizzando e mentendo su yoani, spara sulla croce rossa. lui si va stigmatizzato nel suo comportamento.
Con una piccola diffrenza, marcelo, che io non ho mai costretto nessuno a pensarla come me …. con me il dialogo deve avvenire sul piano delle esperienze e non delle ideologie, sul piano della libertà a sperimentare soluzioni le più diverse, o almeno soluzioni che la gente vuole provare …
Io sono agnostico, sia in religione che in politica, per me esistono ideali da confrontare con la realtà, soluzioni che devono essere illuminate dal vaglio della esperienza, per me non esistono dogmi e di nessun tipo …
buona notte e … alla prossima
alfredo
Amigos italianos y cubanos.
Los foristas en idioma español seguidores fieles de Yoani Sanchez les solicitamos atentamente nos ayuden a traducir esta serie de preguntas para Gianni Mina y se las envien directamente a su correo electronico.
Nosotros ya se lo hemos enviado en español, pero queremos insistir en su propio idioma para que entienda doblemente la necesidad de aclarar ciertas dudas que a continuacion les exponemos.
Por su atencion, muchisimas gracias.
Cordiales saludos.
Direccion de Mina:
http://www.giannimina.it/index.php?option=com_contact&Itemid=3
PREGUNTAS PARA GIANNI MINA
1.-No cree usted aberrante defender una dictadura Totalitaria y Monarquica que lleva 50 años en el poder??
2.-Si el regimen Castrista esta tan convencido del respaldo popular cual es la razon para No realizar elecciones multipartidistas donde exista la posibilidad de escoger??
3.-¿ Aceptaria usted como bueno, un gobierno que le prohibe el derecho de moverse libremente dentro de su propio país?
4.-Considera ud justo que el gobierno de su pais le expropie toos sus bienes solo porque decida probar fortuna en otro lugar?
5.-?Cuantos Dictadores triunfadores recoge la historia Universal?
6.-Castro en los primeros 50 años no ha podido alcanzar sus metas cuantos años mas faltaran para ello?
7.-¿ por qué un cubano tiene que pagar para poder entrar a su país?
8.-¿ por qué descuenta un 20% de las remesas que enviamos?
9.-¿ por qué un cubano no puede comer langosta, ni carne?
10.-¿ por qué un cubano no puede leer lo que desee?
11.-¿ por qué un cubano no puede pagar con el dinero de su sueldo un billete de avión para viajar fuera de su país?
12.-¿ por qué un cubano con su salario no puede comprar papel sanitario?
13.-?Por que la prensa Castrista no entrevista a Yoanis Sanchez??
14.-¿ por qué un extranjero en Cuba tiene mas derechos que un cubano?
15.-¿ por qué los cubanos no pueden disponer de su patrimonio?
16.-¿ por qué el cubano que emigra pierde sus derechos hereditarios y el estado se adueña de ellos?
17.-¿ por qué un cubano no puede viajar libremente dentro del territorio nacional?
18.-¿ por qué los padres no pueden negarse a que sus hijos sean educados en la ideología del régimen ?
19.-¿ por qué los niños con 11 y 12 años tienen que trabajar obligatoriamente en la agricultura y alejarse 45 días de su familia en condiciones infrahumanas?
20.-¿ por qué los cubanos no pueden adquirir libremente una línea de teléfono fijo?
21.-¿ por qué el gasto de electricidad es ya la cuarta parte del salario de los trabajadores?
22.-¿ por qué los hospitales para extranjeros y dirigentes tienen sábanas , condiciones de higiene, baños limpios y los de los obreros cubanos no?
23- Por que se penaliza la discrepancia politica??
24- Por que no puedo colocar una reflexion mia en un periodico en Cuba?
25-Por que necesito una tarjeta blanca para poder viajar al pais que quiera??
26-Por que nuestros deportistas no pueden jugar en el pais que quieran??….o en grandes ligas??
27- Por que los medicos tiene que esperan 5 anos para poder salir del pais??
28- Por que la Dra HIlda MOlina lleva esperando 15 anos para salir del pais??
29- Por que retienen a los hijos de los medicos que deciden abandonar el pais??
30-Por que tenemos el mismo presidente por 50 anos??
31- Por que no dejan gobernar a RAul?
32- POr que publican las refexiones de fidel??
33- Por que tienen preso al Dr Oscar Elias Biscet??
34- Por que fusilaron a los tres negritos en el 2003??
35- Por que mantienen preso a Panfilo por decir que Cuba necesita JAMA??
36- Por que los cubanos no pueden invertir en Cuba??
37- Por que no quieren cubanos negros en los hoteles??
38 Por que los cubanos no tienen acceso a la internet??
39 - Por que no callan a fidel???
40- Por que sancionaron a Lage y Perez Roque??
41- Por que no hay negros en los prinpales puesto dirigentes del pais siendo la poblacion mauyoritariamente negra??
42-Por que la mayoria de los disidentes son negros???
43-Por que cambiaron las leyes cuando el proyecto Varela??
44- Por que la Habana se esta cayendo a pedazos???
45- Por que Cuba, siendo una isla, el pescado esta por la libreta???
46 Por que cerraron los paladares??
47- Por que el 50% de la tierra cultivable en Cuba esta llena de marabu???
48 -Por que el cubano es ciudadano de segunda clase en Cuba??
49- Por que ningun hijo de fidel estuvo en la guerra de Angola o Etiopia???
50- Por que ningun hijo de fidel o Raul paso el servicio militar obligatorio??
51- Donde se gano los grados de coronel el hijo de Raul???
Grazie Tampico… la realtà è spesso più illuminante delle parole.
Spero che Lupi traduca e spedisca, io apporrò anche la mia firma…
farò circolare nel web le domande che tampico propone. Nel blog di Minà non sono stato capace di trovarne traccia … a pensare male si fa peccato ma qualche volta ci si azzecca : la tentazione alla censura dei monopolisti delle verità è troppo forte!
Le 51 (!) domande che Tampico elenca sono in realtà le domande che in molti si sono posti e tuttora si continuano a porre. Sono le domande che chiunque si avvicini anche per curiosità al tema Cuba si pone (e in parte qualcuno nei precedenti topic aveva provato anche a farlo ma è stato immediatamente messo in confusione o peggio, allontanato, dalle invettive di alcuni).
Alcune sono francamente divertenti (Por que no callan a Fidel?), (Por que cerraron los paladares?), altre hanno una spontaneità genuina e sono le stesse domande che il medesimo cubano si pone, altre sono più circoscritte a situazioni particolari, altre ancora sono francamente un po’ ingenue e presterebbero il fianco a pronte e sprezzanti repliche. Il fatto che si chieda di realizzare elezioni multipartitiche è semplicemente impossibile poiché il sistema politico non prevede la presenza di partiti dato che la Costituzione cubana affida al PCC la dirigenza superiore della società e dello stato da cui ne consegue una situazione monopartitica. Per molte, prese anche un po’ a caso, la risposta sarebbe sempre la tiritera del bloqueo. Alcune sono facilmente smentibili anche da chi le sottoscriverebbe. Chi l’ha detto che non accettano i cubani di pelle nera negli hotel? (E’ vero invece che in molti luoghi di vacanze dell’isola l’ingresso sia ancora interdetto a tutti i cubani, quale sia il colore della loro pelle). E soprattutto, è vero che nei principali posti di comando la presenza dei cubani dalla pelle nera è rarefatta, ma non è vero che questi rappresentano la maggioranza della popolazione (credo si parli di circa l’11%).
In ogni caso sarebbe interessante, ma soprattutto divertente, leggere le eventuali risposte di Gianni Minà.
E l’augurio è che accada davvero.
…
sigh!
g,
non accadrà
Ciao Yoani,
ti scrivo dall’Italia.
Io adoro Gianni Minà, ma trovo che le tue domande siano più che legittime.
Grazie per quello che fai.
A presto
Ciao Yoani.
Ho scoperto la tua esistenza leggendo “Internazionale”.
Capisco, con le dovute differenze del caso, cosa intendi quando parli di non avere prospettive per il fututro.
Futuro?
Qui quelli come me, cioè disoccupati o chi ha lavori precari e spessissimo malpagati non vede, perchè non è possibile, più avanti del suo naso…
Sperando che dopo quello non ci sia una brutta sorpresa.
Non ti meravigliare del mito spropositato di Castro o Cuba nella mente di quelli che hanno l’età dei nostri genitori, vedi Minà, perchè l’Italia è il paese delle rivoluzioni a metà, noi ci perdiamo sempre lungo la strada, e vedere qualcuno che arriva sino alla fine è sempre un motivo di ammirazione.
Anche se poi le buone intenzioni dell’inizio vanno a finire, come diciamo noi “A puttane”.
Ma internet ci salverà, nonostante tutto quello che cercano di fare per fermare le idee.
E’ sempre stato così, ma a quanto pare non ha molto funzionato, dal momento che non abbiamo più una clava in mano.
Rosanna.
hola a todos, chissa salve a tutti
mi piacerebbe rispondere una ad una tutte le domande , ma è un lavoretto lungo, ora non ho tempo. ma prometto che lo faro, nelle due lingue che conosco, l’italiano e lo spagnolo, intanto però , ci tengo a dire la mia che sicuramente essendo fuori dal coro del tono del blog, non piacera a molti.
i verita non so se habbia molto senzo parlare di tutto cio ma vabbe
molte domande si possono rispondere conoscendo la storia dell america latina e del suo rapporto con le metropoli, (intese come i centri del colonialismo)
la repubblica dominicana (paese con cui si puo fare una comparazione con cuba perque ha una storia e una cultura simili) per avere un medico ne deve educare 6, ossia ogni medico costa 6 stuedenti di medicina, gli altri? vanno a lavorare all estero, piu o meno 4 in U.S.A. e uno in Spagna, allora chi conosce il livello della medicina dominicana, e il livello di poverta che c’è in quell isola puo facilmente capire perchè un medico a cui è stata data un educazione universitaria di altissimo livello completamente gratis, (tutto gratis) non possa uscire per cinque anni da Cuba, (il che conferma che non è impossibile uscire da Cuba)
basta fare un giro in una discoteca di musica latina in qualsiasi citta del mondo per notare che è pieno di cubani.
allora non è che sia impossibile uscire dall isola, la estessa Yoani lo ha fatto,
impossible e al costo della vita è entrare in Italia, lo abbiamo visto in questi giorni, navi piene di disperati que scappano da dittature atroci , e dalla fame vera (non quella presunta di Cuba) espulsi e rinchiusi in campi di concentramento in libia ( ma anche in italia) nel silenzio piu assordante di tutti quelli che si scandalizzano se un Cubano non puo comprare un paio di nike,
trecento morti, 300 MORTI sulle acque territoriali italiane, 5 settimane fa. nessuno dei difensori delle vittime dell atroce ditttura cubana, ha detto nulla, bei difensori della vita siete-
io continuerei ma mi vengono in mete troppe ingiustizie e silenzi indegni, mi cresce la rabbia
io sono nato in Argentina, all eta di due anni mia madre è dovuta scappare
una dittatura (una vera dittatura ) ha costretto mia madre a prendere una nave, di nascosto e con un figlio di 2 anni, mentre mio padre era stato sequestrato e veniva torturato.
una dittatura che ha fatto scomparire 30.000 TRENTAMILA, giovani, ne ha fucilati 10.000 DIECIMILA, ne ha Incarcerati e torturati altri 10.000 DIECIMILA (tra cui mio padre) e ne ha costretti all esilio 2.000.000 duemilioni.(tra cui io e mia madre)
io sono creriuto per strada perchè mia madre , ne le alte madri esiliate , non hanno avuto l’aiuto di nessun ente americano, era costretta a vendere a piazza navona, per strada e scappando dai vigili e dalla polizia, e stata in prerocessata perche ha rubato da mangiare in un supermescato, per poter darmi da mangiare.
come mia madre migliaia di esiliati cileni e argentini, nel silenzio di tutti voi.
che ora giudicate
mio padre è uscito grazie all intervento di acnur, (uno dei pochi miracolati) ed è stato curato dai traumi fisici e pscicologici della tortura, in un ospedale a Cuba,
Grazie Fidel
io non scivo da una situazione comoda, scrivo da un contratto a proggetto che mi viene rinnovate ogni tre mesi, ho una figlia e guadagno 760 euro al mese
nella mia citta l’affitto piu economico costa 800 euro al mese, per questo sono stato costretto ad occuopare una casa, ad avere una denuncia per questo.
mia mogli è Colombiana
sapete cosa succede in Colombia?
alfredo mazzucchelli fascista, provocatore e forse anche sbirro, le tue accuse e infamie sono da classico baraccone dell’anticomunismo che molto assomigliano a al mischione di luoghicomuni reazionari e fascisti dei cattolicoborghesi ancora tanto in voga nelle ricostruzioni storiche faziose e rovesciate della propaganda di regime in pieno stile rete4 o rai2;
definire criminale un Lenin, (che ha portato la storia di mezzo continente europeo fermo al medioevo avanti di secoli), criminale la storia dell’URRS (che totalmente accerchiato fino alla seconda mondiale in prima linea ha combattutto in prima linea il mostro nazifascista voluto dai liberal borghesi), criminale un eroe dei mondi come Che Guevara, (che ha portato la guerra di guerriglia sino in Congo lasciandoci la pelle in Bolivia) tutto questo penso si commenti da solo, ti consiglio di andare a scrivere nei siti in camicia nera alla vivamafarka li ti arruoleranno subito!
@marcoilrosso
Sì, Lenin e d il Chè, erano degli assassini e per loro stessa ammissione!
Tu non hai nemmeno la loro delle dignità, dignità di dittatori allucinati e reoconfessi!
Penso che dovrebbero regalarti un passaggio gratis per Cuba, o meglio per Pechino … c’è bisogno di escrementi laggiù
per concimare la terra, forse serviresti ……….
Ho provato a tradurre le cinquanta domande di Tampico. Se ho fatto degli errori vi prego di segnalarmelo.
Sto cercando anche di diffondere la cosa, spero che Minà abbia la grazia di rispondere almeno a qualcuna delle domande. Capisco bene Julian e condivido la risposta sui medici ma non penso che per valutare un regime lo si debba forzatamente paragonare ad altri. Se il mio stato mi opprime non ho voglia di andare a vedere se sono oppresso più o di meno del mio vicino: desidero soltanto non essere oppresso. Difendere Cuba oggi non ha senso, soprattutto non ha senso difendere in toto il suo regime. Di seguito le domande:
Non crede che sia aberrante difendere una dittatura totalitaria e monachica al potere da cinquanta anni?
Se il regime castrista è così convinto del sostegno popolare, per quale ragione non realizzare elezioni multipartitiche dove esista la possibilità di scegliere?
Considererebbe buono un governo che le vieta il diritto di muoversi liberamente all’interno del suo paese?
Considererebbe giusto se il governo del suo paese le espropriasse tutti i suoi beni solo perché ha intenzione di tentare la fortuna in un altro luogo?
Quanti dittatori che abbiano trionfato riconosce la storia mondiale?
Castro nei primi cinquanta anni non è riuscito a realizzare i suoi obiettivi: quanti anni gli mancano?
Perché un cubano deve pagare per poter entrare nel suo paese?
Perché tassa del 20% le rimesse che inviamo?
Perché un cubano non può mangiare né aragosta né carne?
Perché un cubano non può leggere quello che desidera?
Perché un cubano non può pagare con i suoi soldi un biglietto aereo per uscire dal suo paese?
Perché un cubano con il suo salario non può comprare i documenti sanitari?
Perché la stampa castrista non intervista Yoanis Sanchez?
Perché uno straniero a Cuba ha più diritti di un cubano?
Perché i cubani non possono disporre del proprio patrimonio?
Perché un cubano che emigra perde i suoi diritti ereditari e lo stato li confisca per lui?
Perché un cubano non può viaggiare liberamente all’interno del territorio nazionale?
Perché i genitori non possono essere contrari al fatto che i propri figli siano educati secondo l’ideologia del regime?
Perché i bambini di 11, 12 anni devono lavorare obbligatoriamente come agricoltori e distaccarsi dalla propria famiglia per 45 giorni in condizioni sub-umane?
Perché i cubani non possono attivare liberamente un’utenza telefonica fissa?
Perché il costo dell’elettricità corrisponde ad un quarto del salario di un lavoratore?
Perché gli ospedali per gli stranieri e i dirigenti hanno le saune, condizioni d’igiene ottime e bagni puliti, mentre quelli degli operai cubani no?
Perché si penalizza l’opposizione politica?
Perché non posso far pubblicare una mia riflessione in un quotidiano a Cuba?
Perché ho bisogno di una targhetta bianca per poter viaggiare verso il paese che desidero?
Perché i nostri campioni sportivi non possono giocare nel paese che desiderano e nei maggiori campionati internazionali?
Perché i medici devono aspettare cinque anni per poter uscire dal paese?
Perché la dottoressa Hilda Molina sta aspettando da 15 anni per poter uscire dal paese?
Perché trattengono i figli dei medici che vogliono lasciare il paese?
Perché abbiamo lo stesso presidente da 50 anni?
Perché non lasciano governare Raul?
Perché pubblicano le riflessioni di Fidel?
Perché tengono prigioniero il dottor Oscar Elias Biscet?
Perché hanno fucilato tre ragazzi di colore nel 2003?
Perché tengono prigioniero Panfilo per aver detto che Cuba ha bisogno di Jama?
Perché i cubani non possono essere omosessuali a Cuba?
Perché non vogliono cubani di colore negli hotel?
Perché i cubani non possono accedere a internet?
Perché non fanno tacere Fidel?
Perché hanno sanzionato Lage e Perez Roque?
Perché non ci sono persone di colore nei posti dirigenti principali del paese nonostante la maggiorparte della popolazione sia di colore?
Perché la maggior parte dei dissidenti è composta da persone di colore?
Perché hanno cambiato le leggi del progetto Varela?
Perché L’Avana cade a pezzi?
Perché nonostante Cuba sia un’isola si pesca poco?
Perché hanno chiuso i Paladar?
Perché il 50% della terra coltivabile a Cuba è piena di Marabu?
Perché i cubani sono cittadini di seconda classe a Cuba?
Perché nessuno dei figli di Fidel o di Raul ha fatto il servizio militare obbligatorio?
Dove ha preso i gradi da colonnello il figlio di Raul?
sei stato perfetto. tranquilli che minà non risponderà.
Risponderà che altrove si sta peggio. E che in nome della lotta al neo-liberismo queste sono tutte sciocchezze che uno deve sopportare di buon grado.
ma chi ha scritto queste domande, Yoani?
non credo perche ci sone delle domande che nonsono proponibili, quelle sugli omosessuali ad esempio, non è piu cosi da 20 anni almeno, iformatevi prima di fare sta lista di domande retoriche
togliete quelle in cui possono ribbaattervi con argomenti incontrastabili
poi riproponetala, io vi rispondero una ad una
grazie a te Julien del tuo intervento ripeto da circa un mese le cose che tu hai riportato attraverso la tua difficile esperienza di vita..
sanità, istruzione fabbisogno necessario per tutti sono condizioni uniche in tutto il panorama dell’america latina ma molta gente che frequenta questo blog e in primis Yoani non puo riconoscerle perche il muro ideologico deve occultarle, strumentalizzando molte delle contraddizioni di vita quotidiane esistenti non certo riconducibili al socialismo imperfetto di Cuba che ha liberato un popolo da schiavitù e corruzione ma che ha reso possibile l’esistenza e l’uguaglianza resistendo contro l’unica alternativa del dominio del capitalismo delle multinazionali affamatore e ladro di materie prime di cui da sempre è preda tutto il sudamerica..
ogni problematica sociale esistente a Cuba ha come causa il ricatto politico dell’embargo imposto dagli USA che attanaglia l’economia di Cuba, l’esistenza di uno stato socialista non puo essere riconosciuta dai suoi detrattori per affermare l’ingiustizia dell’esestente e negare la diversità di uno stato che ad essa si è ribellato conquistando diritti che molto difficilmente potranno essere messi in discussione da una piccola reazionaria al soldo delle lobby, dei pescecani che vorrebero tornare a Cuba pretendendo elezioni e informazione che diano a questi gruppi lòa libertà politica di finanziare la propaganda per rovesciare un ordinamento sociale a loro avverso e rimettersi alla guida di uno stato ridato in pasto al dominio del capitalismo mondiale;
(ricordiamo sempre che nelle dittature del capitalismo dei paesi avanzati dove la precarietà e la disoccupazione dilagano non esiste alcuna libertà di informazione, libertà sindacale e politica alcuna per chi voglia denunciare lo stato delle cose per la maggioranza della popolazione sotto dittatura in ognuna di quei settori chiave, perche la libertà politica è inversamente proporzionale al crescente divario tra le classi e alla impossibilità di gestire le contraddizioni strutturali di un sistema senza l’esercizio del controllo politico, per rendersene conto basta guardare la TV, o osservare come passano le normative autoritarie sul lavoro come la legge sui contratti e divieto di sciopero nel totale assenso dei sindacati e con il beneplacito delle finte opposizioni).
Contro gli argomenti esposti dall’articolo di Minà in difesa di Cuba la Sanchez non ha saputo far altro che rispondere sfoggiando il suo falso intismo da ribellante, in realta di conservatrice offesa, oltre alle sue continue rivendicazioni oramai stantie l’argomento che più di tutti è a prova di vuotezza è quello di mettere a paragone contro l’intervistatore di Castro l’impossibilità di un cubano di parlare con Fidel per denunciare tutto cio che non gli va a genio..
tutti i giorni infatti nelle vere democrazie in cui a danno di tutti i cittadini fanno il bello e il cattivo tempo i potenti politici servi degli interessi della grande borghesia, gli speculatori capitalisti le banche, contro di loro ogni cittadino ha sempre la possibilità di prendere il telefono richiamarli alla sua attenzione; pare però che l’esercizio di mettere alla guida del paese sempre il prossimo politico a servizio di un sistema ingiusto sia ancora quello più diffuso, quello della non scelta, in Italia 50 di DC fino a Berlusconi sono un esempio di democrazia diretta! ahahah!
l’unica cosa da pretendere per Cuba è la fine dell’embargo e la salvaguardia dei diritti acquisiti.. oggi fiore all’occhiello di tutto il sudamerica ricordiamo però che la democrazia è quella data da un ordinamento politico socialista che deve difendersi dagli scopi capitalisti della borghesia che saranno sempre per questo combattuti!
alfredo mazzuccheli oramai sei venuto fuori come una squallida carogna nera essa si usata da concime per coltivare la salvaguardia ideologica e sbirresca del regime neofascista in Italia..
utilizzare luoghi comuni pure per discutere ancora della violenza rivoluzionaria del Che che dopo la presa del potere la ammise in sede diplomatica rispondendo così in sfida ad uno dei tanti difensori uniliterali del diritto è davvero da anticomunisti appestati, nonpreoccuparti la prossima volta per fare la rivoluzione e togliere i putridi escrementi del potere capitalista unita alla gentilezza utilizzeremo le pinze e i guanti.. ahahahh
Solo qualche piccola osservazione al volo, in riferimento alla traduzione delle 51 domande:
22) “Perché gli ospedali per gli stranieri e i dirigenti hanno le saune, condizioni d’igiene ottime e bagni puliti, mentre quelli degli operai cubani no?”
Non “saune” ma, più semplicemente, “lenzuola”.
25) “Perché ho bisogno di una targhetta bianca per poter viaggiare verso il paese che desidero?”
Così è poco chiaro. Si tratta della cosiddetta “Carta blanca”, o PVE (Permiso de Viajar al Exterior), un cartoncino per l’appunto bianco, che viene rilasciato dalle Autorità Cubane, una volta che il richiedente abbia ottenuto il visto d’ingresso del paese ospitante. E’ praticamente l’ultimo ostacolo da superare per poter uscire dal paese. Quindi metterei “Carta blanca” al posto di targhetta bianca. Chi legge sa di cosa si parla
36) “Perché i cubani non possono essere omosessuali a Cuba?”
…ehm, l’originale recita: “Por que los cubanos no pueden invertir en Cuba?”. In questo contesto credo voglia dire: “Perche i cubani non possono fare investimenti a Cuba”.
@ Julian: sei di origine argentina, certi errori non dovrebbero sfuggirti.
43) “Perché hanno cambiato le leggi del progetto Varela?”
Mi sembra che già la domanda in originale sia malposta. Credo, ma non ne sono proprio certo, si riferisca al fatto che al presentare all’Assemblea Nazionale il cosiddetto “Progetto Varela” (2002, credo), documento d’intenti sottoscritto da più di 11.000 cittadini cubani e quindi autorizzato per la legge cubana, questa abbia avuto delle modifiche in modo che il Progetto, così come era stato presentato, si bloccasse nel suo iter. Quindi sarebbe più corretto: “Perché sono state cambiate le leggi quando fu presentato il Progetto Varela”?
caro marco il rosso, ma ti fai? devo chiamarti narco il rosso? comunque gli esaltati come te sono anche divertenti: basta non dargli un pò di potere in mano…..
marcelo anche tu prima di offendere utilizza il cervello per rispondere, magari leggendo ciò che ho scritto, tralasciando quello che è già in risposta alle offese di un tale alfredo.. saluti
se il livello dei post è stabilito da chi risulta più provocatore c’è poco da esaltarsi, gli inibitori del sistema sono avvisati..
caro marco il rosso, lo dicevo per te. è proprio leggendo quello che scrivi e sopratutto come lo scrivi, che mi vengono certi dubbi:) mi spiace averti offeso, ma se ci riflettevi un momento, ti accorgevi che il mio era un paradosso e con un pò d’ ironia ci avresti scherzato sopra. probabilmente sei stato più offensivo tu, dandomi dello scervellato per così poco. ma io non ho stendardi da difendere, per cui faccio spallucce ;))
Grazie a Jack Walsh, gli errori sono assolutamente miei e me ne scuso. Le domande non sono di Yoani ma si possono trovare tra i commenti a questo blog. Io non le ho tradotte perché sono d’accordo con il primo che le ha scritte ma semplicemente perché mi sembra giusto che si parli di queste cose e non sono della Revoluciòn, del Che e delle differenze tra Cuba ed il resto dell’America Latina. Julian, come ho scritto sopra, sono d’accordo con te per il discorso dei medici e in più ci sono anche altre cose che non mi convincono. Non mi sentivo però di modificare una virgola.
A proposito degli omosessuali, scusate è stata davvero una gaffe. C’è scritto però “invertir” e non “investir”. Chiedo scusa, ma avevo appunto chiesto di correggere i miei errori.
@ marcoilrosso
saresti anche divertente, ma non originale, quindi scadi nel ripetitivo … il fascismo tu c’è l’hai nel DNA, quindi sei incurabile, irrecuperabile … a uno come te non volgerei mai le spalle.
Ho inviato le domande a Minà. Lui sa lo spagnolo. Non illudetevi che risponda, però. Oppure - se risponde - dirà che siete pagati dal Nord e che siete degli irriconoscenti…
Lup
non risponderà. sono disposto a giocarmi 10.000 pesos cubani
alfredo mazzucchelli ancora offendi e provochi ma come ti ho spiegato certe categorie non sono come le etichette, le tue infamie sono l’espressione più palese del verme fascista che nutri dentro e tiri fuori contro i comunisti che pure nella storia lo hanno fatto fuori il fascismo.. non abbiamo paura di lottare contro di esso perche sappiamo che è qualcosa di congenito nella violenza sistema capitalita.. che invece tu difendi! è la tua rabbia reazionaria che è inguaribile e bestiale!
…
ma che domande…
un corso di giornalismo, magari?
qualunque Cubana/o risponde a queste domande con la versione argomentata e con quella magari intuibile e legata alla propria percezione…
non si trova un terreno comune di gioco in questo modo,
in Cuba e nel mondo la buona volontà e la coerenza smentiscono i funerei proniostici di interessati avvoltoi, avvelenati per lo più da questioni personali…
g,
Prima fai rispondere a Yoani alle vere questioni e critiche poste da Minà!
copio e incollo perche non posso stare tutto il giorno a postare qui
Contro gli argomenti esposti dall’articolo di Minà in difesa di Cuba la Sanchez non ha saputo far altro che rispondere sfoggiando il suo falso intismo da ribellante, in realta di conservatrice offesa, oltre alle sue continue rivendicazioni oramai stantie l’argomento che più di tutti è a prova di vuotezza è quello di mettere a paragone contro l’intervistatore di Castro l’impossibilità di un cubano di parlare con Fidel per denunciare tutto cio che non gli va a genio..
tutti i giorni infatti nelle vere democrazie in cui a danno di tutti i cittadini fanno il bello e il cattivo tempo i potenti politici servi degli interessi della grande borghesia, gli speculatori capitalisti e le banche, contro di loro ogni cittadino ha sempre la possibilità di prendere il telefono richiamandoli alla sua attenzione; pare però che l’esercizio di mettere alla guida del paese sempre il prossimo politico a servizio di un sistema ingiusto sia ancora quello più diffuso, quello della non scelta, in Italia 50 di DC fino a Berlusconi sono un esempio di democrazia diretta!
“funerei proniostici di interessati avvoltoi, avvelenati per lo più da questioni personali…
purtroppo sono tutti qui, e la costante proiettiva dei pripri mali che li accomuna tutti sembra essere quella di avere una moglie cubana.. chissà perchè… lo sportello è aperto si offre consulenza per deviati da traumi e paranoia ossessa da anticomunismo! il caso alfredo merita di sicuro l’attenzione di uno sportello ma di quello interno alle questure! ahahah!
si è vero mi è sfuggito, ma mica ho tradotto io, il vostri pregudizzi vi fanno tradurre male……. io ho letto la domanda i intaliano ……
Tutto vero,tutto giusto,tutti hanno ragione.Manca però un metro essenziale per fare la misura di quello che è Cuba,indipendentemente da come la si pensi.Le sanzioni.Come sarebbe l’isola se avesse quella libertà commerciale e non solo che quelle odiose sanzioni impediscono?Chi ha la sfera di cristallo e mi da una risposta?
Gracias mil por traducir las preguntas!
Envienseleas por favor al correo de G. Mina; que entienda este hombre
el daño que ha hecho fidel castro a su pais… y todas las preguntas que
al pueblo no le han contestado.
Algunas de ellas pueden parecer jocosas… eso fue una lluvia de ideas y cada
cabeza es un mundo, pero el dolor cubano es muy serio y profundo.
Gracias otra vez por su ayuda,
Muchos saludos para todos!
http://www.giannimina.it/index.php?option=com_contact&Itemid=3
caro alberto non c’ è bisogno della sfera di cristallo indubbiamente cuba ha avuto un danno dall’ embargo. ma è un danno limitato al commercio con gli stati uniti. in pratica non esiste embargo col resto del mondo, se non una teorica pressione che fanno gli usa sugli stati fornitori di cuba. la realtà è che cuba non ha niente da esportare, e non ha i soldi per comprare niente. altrimenti col resto del mondo, avrebbe potuto commerciare in piena libertà. quello che esporta ora, sono i sigari, il ron, ed i medici in venezuela e bolivia. quello che entra è il turismo ed il petrolio che chavez gli regala in cambio dei medici. se vuoi farti una conoscenza, ci sono delle ottime edizioni di Limes che ti possono informare su tutto. l’ embargo, in realtà, è la tigre cavalcata da fidel per giustificare il suo fallimento. L’ analisi non è mia. rispecchia le mie convinzioni, ma è frutto di gente più preparata di me
Signori miei non vi innervosite il buon Gianni ha scritto un ottimo articolo come al solito anche se a molti da fastidio. Specialmente a chi penso io.
Commerciare con Cuba non è impossibile, basta non fare e o non ricevere fatture in moneta USA, in dollari americani.
Queste transazioni passano dalla Banca Centrale Americana, la FED, la quale, visto che il beneficiario è Cuba, sequestra i dollari e non li fa pervenire a Cuba. L’embargo è quindi una questione limitata da e per gli USA.
Un mio conoscente ha comperato delle merci a Cuba con pagamento mediante lettera di credito in dollari usa, emessa da banca italiana, a fronte di una fattura pro-forma emessa dalla azienda cubana. Le merci vengono imbarcate, il pagamento viene effettuato a fronte delle relativa polizza di imbarco, ma i dollari sono ancora fermi negli USA, per effetto dell’ embargo! Possibile che nella banca cubana nessuno sapesse che una lettera di credito in dollari USA, si sarebbe scontrata con questa sanzione ? Semplice ignoranza? Disattenzione ? Complicità ?
Se poi consideriamo che l’azienda esportatrice è controllata dallo Stato, allora c’è davvero da non meravigliarsi del fallimento della economia a Cuba. Sarebbe interessante, poi, indagare su vicende come queste, mica per altro, per sapere che fine fanno poi questi dollari, per saperne di più sulla loro destinazione finale … forse ne ricaveremo delle sorprese !
Castro può continuare a raccontare le sue storielle, come i gonzi sono liberi di crederci, ma questa è la verità! Ancora una volta di più il naso di Pinocchio si allunga … a favore di chi ?
julian che ne sai te allora cosa e una vera dittatura, sei fuggito con tua madre cuando avevi due anni, io cio visuto fino a 20 anni con una dittatura camufata da comunista, mio padre cuando aveva la eta di 15 anni si aruolo nel essercito di che e rischio la sua pelle per cuella revoluzione che poi a tradito il suo popolo, lui e morto alla etta di 64 anni impichato nell bagno del ospedale(aveva un male che lo stava distrugendo, nell ospedale no cera nemeno gli anti dolorifici per calmarle il dolore) dopo che mio padre e morto a mia madre l’anno casciata dalla cassa con due bambine picole solo perche no poteva paggare laffito visto che lei no posedeva un lavoro, una amica di mia madre posedeva una caseta di legno con il tetto di guanno e il pavimento di terra e cello presto cossi siamo a vivere in campagna sensa elletriscita senssa acqua corente ma per lo meno avevamo un tetto sotto la testa, dopo poco l’amica di mia madre a avutto visogno di cuella casina e ci vutto fuori, siamo state a dormire nei parchi, nei marscia piedi,sotto i portisci per dibersi messi un giorno la sorela de mia madre ci invito ad estare con lei perche arrivava un ciclone, la casa no soporto la furia del ventto (e cuesta fu la nostra fortuna)a mia zia dettero un alvergo e a noi un altro(di legna, ma avevamo un tetto sulla testa)cuesta e una picola parte della mia vitta, tu disci che il goberno cubano no a mai torturato nessuno? ve ti svagli e di grosso,la diferenza e che la scifra delle persone che fidel e il suo goberno a torturatto e usciso no si sanno(per ora) come no si sa la scifra del goberno cinese, cuando le cose verranno fuori avrete un brutto risveglio.
dargys ciberio
Minà è una per l’Italia. Purtroppo appartiene a quella stirpe di scribacchini comunisti che cinicamente si tappano gli occhi di fronte alle tragedie. Si riempiono la bocca di libertà, di libertà di pensiero, ma fiancheggiano un criminale come castro. Io da Italiano, amante della Libertà disprezzo la spazzatura ideologica che Minà porta avanti. Viva Cuba Liberà!
…
deprimente il livello del dibattito,
anzi nn è neanche più un dibattito,
ricorda ormai la versione spagnola, peccato,
anche Yoani nn sarà soddisfatta di questa piega,
sembrava un buon tavolo di confronto,
simile a tavoli poco formali che a Cuba si incontrano, sempre più frecuentemente,
con buona pace dei detrattori assatanati,
l’embrione del cambiamento è nella Rivoluzione, essa stessa è movimento, critico e dialettico,
che in molti non lo scorgano è forse un bene,
lontano dalla ribalta accade la realtà,
g,
dargys ciberio
lascia stare
te lo dico iuo cosa è una dittatura
mio padre lo hanno torturato per un anno, dopo è riuscito ad uscire e a rifugiarsi a Cuba, dopo in Svezia
i miei due zii sono scomparsi, desaparecidos, non habbiamo mai saputo nulla dil loro
ci sono stati 30000 scomparsi in 5 anni, immgina cosa avrebbero fatto in 50,
a cuba non sfrattano nessuno per non pagare l’affitto
a me non puoi vendere le tue bigie, io sono argentino, non mi bevo le tue stronzate perque conosco l’america latina e Cuba
i cubani sono degli ingrati e cio perche non avete passato problemi veri
non so come ti guadagni da vivere
io mi rompo la schiena, tu che ti rompi?
non voglio essere offensivo ma hai iniziato tu
e poi sono strozate a cuba non ci sono desaparecidos, in guatemala che ha tre milioni di abitanti ce ne sono stati 70000
questo grazie ai tuoi amici yanqui, in colobia ogni anno ce ne sono 3000 di morti per colpa degli USA
a Cuba neanche Bush si azzardava a dire una stonzata simile
Bush que ha legalizzato la tortura, ucciso 350.000 irakeni, bush che ha prermiato e finanziato il Dr Oscar Elias Biscet
ecco,m perche è in galera, IN GALERA MICA A GUANTANAMO CON UNA TUTA ARANCIONE
VERGOGNA
VERGOGNA
VERGOGNA lUPI CHE MI HAI FATTO RISPONDERE DA dargys ciberio (che pensi che portando il “caso umano” sareei rimasto zitto, tu non sai cosasa ha sofferto il popolo latinoamericano e la mia familia) CHE FAI TU NON HAI ARGOMENTI
PERQUE NON LE HAI TRADOTTE TU LE DOMANDE, TI PAGANO PER TRADURRE
hu ha el socialismo no se va!
que tiene fidel que los gizanos no pueden con el?
el si que lucho no como estos guzanos cobardes………
ustedes acaban con la paciencia de qualquiera
no se puede hablar con ustedes, uno trata de ser repetado y repetar pero ustedes tienen una violencia adentro…
coño no es facil
ustedes acaban con la paciencia de qualquiera
no se puede hablar con ustedes, uno trata de ser repetado y repetar pero ustedes tienen una violencia adentro…
coño no es facil
non è facile con voi siete cosi carichi di violenza… uno cerca di essere moderato ma voi offendete, fate male, attendetevi ai toni che create voi
http://tv.repubblica.it/copertina/mi-ha-ucciso-il-presidente/32706?video
cosa succede negli altri paesi latinoamericani ecco in guatemala
la soluzione per i milioni di bambini que muoiono di fame nel mondo, andate a lavorare!
w il compagno Julian! sei un grande!
file://localhost/C:/Documents%20and%20Settings/Administrador/Escritorio/che/ALEIDA%20y%20bandera%20de%20Toto%5B6%5D.jpgfile://localhost/C:/Documents%20and%20Settings/Administrador/Escritorio/che/cacerolazo_25_3_0823.jpg
Fidel Castro non voleva che Cuba fosse il bordello dell’America. Ma di fatto con la sua dittatura è diventata il postribolo di tutta l’umanità.
… Anche grazie a quei bavosi che lì ci vanno a sfruttare le minorenni. Anche grazie agli italiani sedicenti komunisti che vogliono ancora difendere il loro presunto “paradiso terrestre”, la loro immaginaria e stupendissima “isola che non c’è”.
i bavosi sono guarda caso tutti anticastristi
o no?
Non troppi anni fa, vi era chi preferiva chiudere gli occhi anche di fronte ai resoconti delle violazioni dei diritti umani commesse nei paesi controllati dal regime sovietico. I dissidenti che osavano denunciare tali crimini venivano bollati come burattini della propaganda imperialista e diffamati pubblicamente…
http://alberodimaggio.blogspot.com/2009/05/ricoperta-menchu.html
Ma keddici, Fidel è il buon nonnino dei cubani… o no ?
Del resto a che servono elezioni democratiche… solo perdite di tempo e soldi, o no ?
Meglio passarsi lo scettro in famiglia, per diritto di nascita, come in una monarchia che si rispetti ! o no ?
Ma poi che te ne fai di internet ?? per passare il tempo a riempire i web di cazzate , come fanno gli amichetti di Minà ?
Già… perchè non vi fate una vacanza moooolto lunga Cuba ? Possibilmente restateci, dai !!!
…
le elezioni a Cuba si fanno,
sono democratiche con una delega alla persona e revocabile dagli elettori e prevede meccanismi di controllo popolare,
non è una partitocrazia perciò non partecipano i partiti, neppure il PCC,
la Costituzione Cubana è sul web,
g,
a marco
certo il legame politico che costituisce il dominio politico oligarchico dei dirigenti sulla società nelle dittature a capitalismo avanzato non è parentale , e certo il doppio dei nostri governanti si presenta meglio della tuta militare dei Castro, certo mettiamoci anche che 50 anni di democrazia cristiana con il gobbo sempre alla ribalta fino ad arrivare allo stradominio del neoduce berlusconi sono un grande esempio di democrazia e di “libere” elezioni certo… dove tempo, soldi, le crisi economiche dalle masse prese per il culo, le bombe stragiste dello stato per stabilizzare la destra in funzione anticomuniste e la manipolazione odierna totale dell’informazione per governare la crisi e lo strapotere del neoduce non sono altro che il fiore all’occhello dell’esempio democratico della costruzione del consenso;
in un paese dove la gente va a votare avendo di fronte la non scelta per eccellenza, quella unilaterale della ditttatura del capitale che sfrutterà sempre la vita e il lavoro della maggioranza sociale…
certezze che vengono a sprofondare ancor di più se ricordiamo che il nostro paese, per i motivi che ho elencato è molto piu sudamericano di Cuba stessa, un paese che a dispetto della “ingiustizia” di Cuba nel mondo ha pure partercipato alle guerre, ahime fallimentari, in Serbia in Afghanistan ed in Irak unicamente per conquistare molto poco democraticamente, meglio rubare, una piccola porzione di torta accanto ai capi dei paesi imperialisti e a danno di quei paesi le cui masse hanno subito crimini, torture, distruzione e morte in cambio delle loro risorse sensibili in totale spregio dei diritti umani, (bombe al a napalm, città ridotte a campi di stermino, sevizie e prigioni illegali), tutto questo democraticamente scaricato in negativo sulle risorse per la nostra spesa sociale, (pensioni, sanità scuola, reddito indiretto,) fatta oggetto di continui tagli per finanziare queste politiche di guerra criminose..
se qualcuno ritiene che questa possa chiamarsi democrazia è inutile discutere di Cuba se non per difenderla da chi da quella parte vorrebbe metterle le mani sopra!
(correzione) il doppio petto dei nostri governanti si presenta…
Che spettacolo!
per caso ho trovato la pagina in italiano e sono rimasto sconvolto.Veder come scrivono qui i comunisto di bocchino,quelli che fanno i frocci col sedere degli altri.Parlano di comunismo buono,ma non sono mai stati nella URSS,ne sanno como si viveva nella Europa del Est,solo hanno sentito dire.Hanno visitato Cuba,ma non la hanno visuti da cubani,con solo doveri,oblighi,e senza un euro.Esperti in temi che non conoscono.la tragedia del popolo di Cuba viene ignorata e nascosta.Gianni Minà ,non è altro che un mercenario di Castro che ha fatto una fortuna con le sue bugìe su Cuba e su Castro.Coi diritti sul Che Guevara,un assasino psicopatico,che la sua storia è stata trucata nel film farsa.
quelli che difendono il regime a Cuba,sono y parasita che esso vivono e quelli al estero che vogliono il comunismo per i cubani,e la libertà per sè stessi.La eterna ipocresìa europea.Noi cubani ringraziamo a quelle persone che amano Cuba,i cubano,per il tipo di persone che siamo,no non quelli che adorano un dittatore a prescindere.Uno incpace,che avendo dietro la URSS,con tanta ricchezza,no è riscito a concludere una autostrada,ne anche una ferrovia.A dilapidato 5 volte il piano Marschall,goicando a la guerra,al trrorismo e la riprezione.
Non raccontarci Cuba,lì siamo,nati,cresciti,lavorato,e capito che porcheria sono il comunismo e i comunisti.
Un’altra cosa,quando si parla di Cuba e sui cubano,no mischiarci coi problemi della america latina,e dell’ Africa.Il nostro problema e nostro .Un problema con la dittatura.Non bisogna sputtanare una nazione per legitimare un dittatore.é una infamia.
“Max Von Sidow” si.. (se non per le lobby borghesi che vorrebbero rovesciare il potere con la propaganda che si serve tra le altre cose delle Yoani di turno), quella di cuba non è una dittatura anche per il motivo che il suo sistema non rientra in nessuna delle categorie che ho elencato nel mio intervento precedente e che invece costituisce i regimi politici di manipolazione e sfruttamento del consenso per fini capitalitici nelle dittature dei paesi imperialisti avanzati…
Il governo Cubano non sfrutta il suo popolo ma assicura ad esso attravero un sistema politico socialista un esistenza che altrimenti sarebbe alla merce degli interessi del capitalismo mondiale che garantiscono per i paesi latinoamericani che non hanno rotto con esso solo condizioni di miseria mortale, drammatico sfruttamento del lavoro, inesistenza di diritti civili e sociali (sanità, istruzione), morte infantile diffusa, complicita con le criminali politiche imperialiste mondiali..
tutto questo invece a Cuba è stato respinto con una rivoluzione e con una politica di difesa e resistenza di un ordinamento sociale anticapitalista che assicura ancora oggi condizioni di vita migliori.. condizioni che vanno eccome messe in relazione con quelle degli altri paesi del terzo mondo!
“Il governo Cubano non sfrutta il suo popolo ma assicura ad esso attravero un sistema politico socialista un esistenza che altrimenti sarebbe alla merce degli interessi del capitalismo mondiale che garantiscono per i paesi latinoamericani che non hanno rotto con esso solo condizioni di miseria mortale, drammatico sfruttamento del lavoro, inesistenza di diritti civili e sociali (sanità, istruzione), morte infantile diffusa, complicita con le criminali politiche imperialiste mondiali”
caro marco il rosso ogni volta che parli, fai un compendio di dottrina comunista. vien da pensare che hai studiato molto. ma non so se la tua dottrina riesce a spiegare perchè un quarto della popolazione è scappata, magari a cavacecio di una camera d’ aria. forse perchè come mi disse un vecchio cubano che ce l’ ha un pochino col “gallego”, ” il capitalismo sarà si un’ ingiusta distribuzione della ricchezza, ma il comunismo è una giusta distribuzione della miseria”
Anche se le domande di Tampico non sono state poste a me, vorrei “gentilmente” rispondergli, perché penso Minà, al solito, sia troppo occupato.
1. La “dittatura” dal 1976 non è più totalitaria e a differenza – per esempio – di Inghilterra non è nemmeno monarchica.
2. Le elezioni in Cuba non sono per partiti se non – con base popolare – per circoscrizione fino a completare un rappresentante (minimo) ogni 20 abitanti nel Parlamento, l’organo supremo. Con tutti difetti, è il modello più democratico e applicato in paesi del Primo Mondo come la Svezia.
3. Non esiste proibizione di movimento all’interno del paese. Esiste, invece, dagli inizi dei ’90 delle restrizioni per traslocare verso le capitali se non si hanno le condizioni abitative.
4. È vero che chi, definitivamente o illegalmente abbandona il paese, gli sono confiscati i beni, però non è che lo Stato se gli appropria per se, sennonché, subito, gli metti a disposizione di persone necessitate. Poi, non “capisco” la preoccupazione: Yoani dice che nessuno nato dopo i ’70 ha delle proprietà. Ovviamente non è vero; però se lei non ha contraddetto Yoani non si” approfitti” adesso. È mancanza di coerenza.
5. Nessun dittatore, alla fine, è stato “raccolto”, in bene, della storia.
6. Castro ha raggiunto tanti obbiettivi sorpassando di gran lunga quasi tutti paesi della regione; tanto che l’Onu (dominata degli Usa) gli riconosce il secondo posto in sviluppo umano.
7. Un cubano paga per entrare e uscire del paese perché le tasse (automatiche) che paga non include i servizi consolari. In questo modo, per i servizi consolari paga (e io lo subisco, però l’approvo) unicamente chi ne usufruisce.
8. Lo sconto delle rimesse è del 10% e non del 20% se sono inviate in dollari Usa. Questa tassa che compensa le perdite del governo cubano per operare con una moneta che il Blocco li proibisce, non si applica a nessuna delle altre valute del mondo; solo ai dollari statunitensi.
9. I cubani fino agli anni ’90 mangiavamo carne di mucca, poca però la mangiavamo. E poca perché era garantita per TUTTI ogni 10 giorni. Lei non ricorda nella tessera la carne di 1° e 2° taglio? Dai ’90, la maggioranza delle proteina animali sono di pollo o pesce; però obbedisce a che a parità di proprietà nutrizionale è molto più economica delle mucche.
10. I cubani possono leggere quel chi vogliono (eccettuando pornografia); però c’è una selezione di quello che nel paese viene pubblicato. Le ragioni sono semplice: mentre ci sia un Blocco che pretende fare morire di fame e ostacola perfino l’acquisto di cellulosa per i libri, non si può pubblicare delle cose che beneficiano allo stesso Blocco che opprime e, di fatto, limita le pubblicazione. Fare il contrario sarebbe cose di sciocchi.
11. I cubani possono pagare un biglietto aereo nella moneta nazionale attenendosi al cambio. Come occorre in tutti paesi. Tanto è che dei paesi del terzo Mondo viaggiano pochissimo perché la loro moneta (come quella cubana) è svalutata. C’è un altro motivo: il Blocco. La moneta cubana, indipendente del suo valore non può essere scambiata internazionalmente né a 25 né a 100 né a 1.000. Oggi lei arriva con 1 reale brasiliano in qualsiasi paese è gli danno mezzo dollaro (10 anni fa erano quasi paritari); mentre può arrivare con 100 milioni di pesi cubani e non gli danno una lira. Grazie al Blocco.
12. Un cubano con il suo stipendio può comprare carta igienica, il problema è che manca anche la cellulosa. I gestori del Blocco inseriscono la cellulosa come uno delle materie a boicottare perché «serve a promuovere il regime». E così, senza accorgersi che il Granma tutto oggi ha poche pagine, boicottano anche la possibilità di pulirsi il culo. Quando la carta igienica arriva per la tessera di razionamento si paga a 20 centesimi, ossia un due millesimo dello stipendio medio; la stessa proporzione che qua in Italia.
13. Perché la stampa castrista dovrebbe intervistare Yoani? Lei mente, tergiversa. Yoani parla dei risultati però mai delle cause. Perché dovrebbero intervistarla? Perché intervistare a lei, sconosciuta, invece, dei – per esempio – i bravi ricercatori cubani che nessuno al mondo gli da voce, né Internazionale, né l’unità, né nessuno? Chi è Yoani?
14. Uno straniero non ha più diritti dei cubani. È successo per ben 15 anni nel settore turistico perché, grazie al Blocco, era l’unica fonte di entrate di divise. I soldi del turismo segregato si invertiva nei cubani segregarti; non in noccioline.
15. I cubani possono disporre del suo patrimonio (che Yoani dice non hanno). C’è un’unica limitazione riferita alle abitazioni e la terra per evitare la speculazione. Lo Stato compra allo stesso prezzo che dopo vende, senza guadagnare una lira.
16. Vedere domanda numero 4.
17. Vedere domanda numero 3.
…
…
18. I cubani studiano ideologia socialista (filosofia ed economia politica marxista) dello stesso modo che qua si studia l’ideologia capitalista. Basta prendere un Bignamino per costatarlo. Non sono d’accordo né là né qua però non mi stupirei più di tanto: ogni regime intenta diffondere e inculcare la propria ideologia.
19. È vero che i bimbi lavorano nell’agricoltura. È un modo di fargli conoscere quanto difficile sia lavorare la terra e, di conseguenza, imparino ad apprezzare chi gli darà di mangiare: i contadini rugosi.
20. Le limitazioni nelle telecomunicazioni hanno una causa tecnica. Se lei è interessato a che tutti cubani possano avere una linea telefonica, li suggerisco lottare per la fine del Blocco che, nonostante le recenti dichiarazioni d’Obama, precisa che questo, come la cellulosa, è un punto fermo del Blocco.
21. La spessa della bolletta di elettricità non è la quarta parte dello stipendio medio (415 pesos). Una famiglia media spende intorno a 30 pesos, ossia intorno al 3% dei singoli stipendi. Minimo, 5 volte meno dello che lei afferma.
22. Non posso rispondere, perciò domando: quali sono gli ospedali per stranieri e dirigenti?
23. La discrepanza politica non è condannata: Yoani è una prova vivente.
24. Lei non può pubblicare una sua riflessione in Granma come nemmeno nel Nuevo Herald. Come nemmeno io posso farlo nell’Unità, che come visto, preferisce Yoani. Se lei è interessato a sentire la sua voce ha le assemblee ola sezione di Granma «Lettere alla redazione».
25. La lettera bianca ha ragioni che scappano a un semplice commento; perciò, mi astengo si rispondere. Posso avanzare che sono in disaccordo tanto quanto la politica discriminatoria che contro Cuba si applica.
26. La questione degli sportivi va oltre i fatti per andare sull’opinione, e a questo punto resta nel terreno dei dibattiti. Io penso che lo sport sano e non mercantile dovrebbe farsi con le persone del luogo. E non parlo solo di paesi, se non di zone. Non c’è – per me – uno spettacolo peggiore che vedere la nazionale italiana integrata da stranieri togliendogli giusti posti ai nazionali. Non credo si possa gridare «Italia campione» quando la metà sono sudamericani o africani. E – preciso – non è che me interesse molto dei “campioni”, lo sport – secondo me – è competizione solidaria, goduria, divertimento e salute. E punto.
27. I medici devono aspettare 5 anni perché, casualmente, gli Usa e altri paesi offrono visti prioritari a loro, nei quali il paese investe molto. Penso che si un giorno si fanno degli accordi nelle quali i laureati cubani (me incluso) possano pagare la sua istruzione.
28. non conosco i particolari di Hilda Molina; perciò, mi astengo.
29. I figli dei medici non sono ritenuti, corrisponde al genitore rimasto decidere. È comunque ostacolata il ricongiungimento quando anche l’altro parte della copia vuole emigrare. È un modo per demotivare, tenendo conto dei danni economici. Se si stabiliscono accordi con gli altri paesi – penso – si potrebbe, addirittura, “esportare” laureati.
30. A parte che Fidel non fu presidente per 50 anni, dal 1976 è stato responsabilità del Parlamento che è, a sua volta, integrato dalle rappresentazioni popolari e dell’istituzionali.
31. Non capisco la domanda; perciò domando: Chi sarebbe colui o coloro che a Raúl non premette governare?
32. Pubblicano le riflessioni di Fidel perché è Fidel.
33. Non conosco i particolari del caso di Biscet. Ho viso molte delle interviste e dice un sacco di bugia, però. Ricorda la denuncia fatta sull’acqua contaminata che davano a tutti prigionieri? Ricorda quella bottiglia d’acqua con terra che presentò
34. I fucilati del 2003 non erano 3 negri, c’era uno bianco (orientale), un mulato e uno nero. Uno di loro con vari antecedenti penali, incluso un omicidio. Non sono stati condannati per intentare andare via, tanto è vero che gli altri (quasi una decina) non sono stati fucilati. Sono stati condannati (aldilà del tema della pena di morte) per costringere un mezzo pubblico a deviarsi mediante violenza, mettendo in pericolo la vita di altre persone. Secondo l’Onu, questo tipo di azioni sono classificate come «terroristiche».
35. Chi è panfilo? È in galera per chiedere di mangiare? Come mai Yoani che chiede lo stesso, e di più, non è in galera?
36. I cubani non possono invertire in Cuba perché la maggioranza di quelli che possono farlo appartengono a quelli 250 mila scappati all’inizio e che avevano relazione diretta con il regime di Batista e cui introiti erano frutto dello sfruttamento dei cubani.
37. Chi gli ha detto che non vogliono neri negli alberghi cubani? È un’immensa bugia.
38. I cubani hanno difficoltà di accesso a Internet, fondamentalmente, per problemi tecnici, nei quali il Blocco ha la responsabilità maggiore.
39. Perché non silenziano a Fidel? Cosa lei propone?
…
40. La vicenda di Lage e Roque non è chiara. Mettendo vari tasselli assieme, la – mia – ipotesi è che c’entra la vicenda dell’imprenditore spagnolo. La popolazione cubana non è in maggioranza nera. Nei posti politici c’è una correlazione di bianchi mentre più negri a discapiti dei mulati. Credo che chiarire sia un debito del governo con il popolo. Non capisco, invece, cosa gli preoccupa a lei di due persone che se non fossero state rimosse, di sicuro, criticherebbe. Poca concordanza vedo in lei.
41. La popolazione cubana non è in maggioranza nera. Nei posti politici c’è una correlazione di bianchi mentre più negri a discapiti dei mulati.
42. Lei si sbaglia, l’immensa maggioranza dei dissidenti “riconosciuti” sono bianchi bianchi.
43. Nessuno cambiò le leggi quando il progetto Varela. La costituzione fu cambiata in risposta alle dichiarazioni e misura di Bush. Fare delle leggi per combattere il Progetto (0,1% degli elettori) sarebbe stato come sparare cannonate contro dei passeri. Purtroppo la propaganda a dato di più a quella nicchia che agli altri 9 milioni di cubani.
44. In primis, per il Blocco.
45. I cubani anche prima della Rivoluzione non mangiavano pesce. Il pesce, per di più azzurro, è per la tessera perché così arriva a tutti a bassissimo prezzo. Ci sono comunque delle pescherie che vendono pesce a un prezzo maggiore. In più, chi, con lenza peschi può mangiare, vendere o buttare il pesce.
46. Chi gli ha detto che i paladares siano stati chiusi? Si sbaglia.
47. Chi gli ha detto che il 50% della terra coltivabile «è piena di marabù»? Si sbaglia.
48. non capisco la domanda.
49. I figli di Fidel non avevano età quando la guerra di Angola e Etiopia. La avevano nella seconda tappa della guerra d’Angola, quando Cuito Quanavale, dove parteciparono volontari di leva (e loro era già grandi) e militari professionisti (e loro non lo sono). Altri figli di alti dirigenti sono stati lì e alcuni sono morti.
50. Non so i figli di Raúl (due femmine e un maschio, credo), però quelli di Fidel non fecero il Servizio Militare perché a quella epoca chi studiava non andava in leva. Come me.
51. non conosco il figlio di Raúl. Penso che avvia acquisiti suoi gradi come tantissimi facendo delle scuole militare. Come accade qua.
Tampico, adesso se lei vuole raccolga tutte le firme che vuole.
Max Von Sidow, la sua poca conoscenza dei paesi ex-socialisti è abbondante. Potrebbe, gentilmente, rispondere perché a eccezione di Polonia, Germania, Repubblica Ceca e uno dei Baltici tutto gli altri, compresa la Russia, stanno peggio?
no comment
Marcello (con una l), il 75% della popolazione di questo mondo vive sotto la «(in)giusta distribuzione della miseria» e sono, nonostante, capitalisti. Capitalisti miseri che sostengono i capitalisti ricchi. Che spiegazione da?
la polonia si è affrancata con solidarnosc, la germania si è riunita alla sorella capitalista, la repubblica ceca aveva già in sè la spinta verso l’occidente( primavera di praga). fra quelle che stanno decisamente meglio, ci metterei anche l’ ungheria (chi ha la mia età ricorda il 56). per il resto, ti dò ragione che la ricchezza andrebbe meglio ridistribuita, però questo non penso possa più avvenire attraverso il comunismo, dopo gli sfracelli che ha combinato.
penso che lavorare per migliorare un sistema democratico, sia meglio che affidarsi ad una dittatura, che si chiami fascismo, comunismo, peronismo, castrismo, bolivarismo ecc
Non so se Leonardo Mesa è italiano (da come si esprime si direbbe di no). E in ogni caso non si è minimamente sforzato di apparire sincero nelle risposte che ha finto di dare.
Per farla breve, mi limito qui a commentare solo le prime sue tre “rispostine” che ha dato:
1) In che senso la dittatura cubana adesso non sarebbe più totalitaria? E, insomma, che ce frega del fatto che la banda dei Kastro non tengono né regine, né scettro, né corona! Perchè sia chiaro: il senso della domanda originale, con quella espressione “dittatura totalitaria e monarchica” era chiarissimo, chiarissimo -ovviamente- per chi ha un minimo di onestà intellettuale!
2) Quanto alle elezioni che a Cuba verrebbero semplicemente svolte con un sistema “più democratico”, con presunta “base popolare”, e addirittura alla maniera -sempre secondo Leonardo Mesa- della civilissima Svezia: ma insomma, Yoani Sanchez, con le idee che ha, può almeno teoricamente presentarsi alle elezioni? Potrebbe -almeno in teoria- fare pubblica propaganda di quanto crede? Rispondiamo sinceramente, per favore!
3) In quanto al potersi muovere per l’isola: può la Sanchez girare liberamente dove le piace e pare? Quando e come lo desidera? Senza che la si fermi con una scusa qualsiasi?
Leonardo Meso
Sembra un cubano in misione,quelli della “Operazione Verità”,cioè Menzogna.quando non può rispondere col panfletto si astene di rispondere,perche sa perfettamente che il argomento lògiconon esite nella anormale normalità cubana,nel mondo surreale costruito da un dittatore,che ha un grupo di genizari a Cuba e nel mondo che lo difendono per afinidad ideologica,vantagi e provilegi.di Cuba e i cubani non ne gli frega nulla.
E per li esperti,ho visuto tanti anni nei paesi del Est,tutti governi sovietici da Brezhnev fino Gorbashev,nessuno mi puo raccontare come si vive nel socialismo reale.Dittemi compagni” chi vive bene a Cuba che non sia parte della Nomenklatura.
E Leonardo Mesa mente su tante cose,per essempio,sul fatto del perchè non permettono au cubani investire nel propio paese,ne quelli di dentro ,ne quelli da fuori.E le terre sono coperte dal marabù.Per contadini,sacrificare una propia mucca,anche se la hanno dall nascita,alevata.,cresciuta.alimentata.per decreto comunista è un reato. I cottadini cubani sono schiavi del propio governo.La non c’é il socialismo,é il monopolismo di stato,con radice medievale.Un ìbrido maledetto col peggio del comunismo mischiatp col peggio del capitalismo terzomundista.
Potete mentire agli stranieri non ai cubani come me.Per di più il russo lo parlo perefettamente e il tedesco molto bene.Ed spesso vado da quelle parti per lavoro.
…
gli “sfracelli” sono i riconoscimenti che a Cuba provengono dagli Organismi più accreditati ed obiettivi nel mondo?
penso che attraverso il Castrismo il Paese abbia imboccato la strada per il Socialismo, ostacolata da una costante aggressione e sopratutto percorso inedito in quanto le esperienze precedenti uscivano sconfitte dalla ‘reazione’(presentatasi sotto varie forme),
la resistenza attuata e la rete di solidarietà creata intorno a Cuba le ha permesso di superare una fase critica della reazione alla Rivoluzione, sedimentando una struttura Politica e Sociale che ha i presupposti, contiene l’embrione di una evoluzione “comunista” o, se suona meglio di democrazia partecipativa e diretta,
come si evidenzia nelle risposte di Mesa alle “domande” su Cuba, gli strumenti esistono,
g,
Marcello (con una l), l’Ungheria la può togliere dell’elenco, i suoi indici di sviluppo umano si sono depressi apprezzabilmente. Se lei fa conto della popolazione o dei paesi costaterà che la maggioranza sono andati in dietro. Il fatto (e non è colpa sua) è che la stampa ormai non si occupa di quelli paesi perché ormai sono “democratici”. Prima – per esempio – si diceva che i rumeni scappavano, oggi – che emigrano molti di più – si dice che sono lavoratori occasionali. Cosa è cambiato per cambiare la denominazione? Niente, anzi.
Polonia, dovrebbe essere un caso a studiare a profondità. Walesa, arrivato a presidente per amplissima maggioranza dopo 5 anni (1995) aveva perso tutto l’appoggio. Walesa era bravissimo a segnalare i problemi (come Yoani); però, evidentemente, non a trovare le soluzioni. Si presentò alle elezioni di nuovo (2000) e ottenne l’1%. Nonostante, non sia laureato, varie università gli hanno conferito delle lauree honoris causa. Magia della propaganda.
Ormai Walesa è dimenticato. Ormai ha dato tutto quello che poteva dare. Ormai non è più utile.
I fatti della Repubblica Ceca e l’Ungheria degli anni ‘50 e ‘60 sono diversi a quelli negli albori dei ’90.
Il peronismo, non c’entra con il castrismo e, addirittura, fra il castrismo e il chavismo ci sono delle sostanziali differenze. Fascismo e comunismo non c’entrano neanche.
Pellizzer, sono cubano residente in Italia. Il regime cubano non è monarchico, a differenza – per esempio – di tanti europei. Dal 1976 ci sono elezioni a Cuba, nonostante il Blocco che condiziona le scelte politiche.
Sì, Yoani si può presentare alle elezioni; però nella sua circoscrizione e non appoggiata per il macchinario (anti democratico) gestito dagli Usa. Dovrebbe presentarsi come lo fanno tutti cubani: con suo curriculum. Addirittura, si può auto proporre. Dopo corrisponde ai presenti nell’assemblea validarla o no. Se diventa delegata (approvata dal 50% più uno) passa al Comune. Se i delegati comunali lo decidono, può diventare Sindaco o essere proposta per la Provincia o il Parlamento.
Rispetto alla campagna elettorale, è diverso a Italia. La campagna si può fare a condizione che i candidati partecipino SEMPRE assieme. Di solito, nessuno lo fa perché i cubani hanno capito che è facile dipingere una colomba con il becco, però difficile farla mangiare. I cubani si affidano più a quel che il candidato già a fatto che a quello che promette di fare.
Yoani può girare tutta l’isola. Vari suoi post lo dimostrano: Oggi a Pinar del Río, domani in Santiago di Cuba, i due estremi. Più chiaro di così…
Ho risposto con sincerità e onestà. Mi auguro di avere esaurito i suoi dubbi.
hola me bloquearon?
ya no tengo ganas de ustedes, pero veo que no me contesta Lupi. que pasa?
Max Von Sidow, non sono un cubano «in missione». Sempre che gli argomenti finiscono mi attaccano. Mi astengo da rispondere quando non conosco a sufficienza gli elementi. Preferisco tacere invece di sputare fesserie.
In ogni caso, delle 51 domande di Tampico ho risposto a quasi tutte. Se lei ha qualcosa da dire, come ha fatto legittimamente Pellizzer, ben venga; però se si deve concentrare su di me – penso – perde il suo tempo: ormai sono vaccinato.
È strano che lei abbia vissuto tanti anni nei paesi del’Est. Se lei è cubano – e pure i suoi errori ortografici mi sembrano conosciuti; però con altro nick – e ha vissuto tanti anni all’Est è molto probabile che lei sia stato parte della “nomenclatura”.
Non mento. Quali sarebbero i cubani «di dentro» in grado di investire? Non è lei il primo a dire che sono tutti dei poveracci? Contradditorio, no?
Le misure sulle mucche è perché – come ben detto da molti – il numero di capi por capite rispetto a prima della Rivoluzione sono diminuiti a casi la metà, di qua che sia prioritario il latte invece della carne. Quando si deve, con poche risorse, garantire l’alimentazione la distinzione la fanno i valori nutrizionali.
I contadini, che ormai detengono il 70% delle terre non sono schiavi. Ricevono sovvenzioni, crediti e risorse. In cambio devono assicurare a prezzi accessibile una certa quantità di prodotti, cosa che piace alla popolazione; mentre, il resto lo possono vendere liberamente, cosa che non piace alla popolazione.
Il socialismo è un monopolio di Stato. E lo Stato è il popolo. Non capisco il suo riferimento alle «radici medievali». Sappia che reminiscenze medievali esistono nei paesi capitalisti poveri (la maggioranza) non in quelli socialisti. Esempi ci sono tanti.
Devo dire che non mi interessa (e credo che nemmeno agli altri) che lei parli bene il russo e il tedesco: io parlo accettabile l’italiano però della storia di questo paese – nonostante l’impegno – credo mi manchi moltissimo per conoscere.
Parlare una lingua non vuol dire, per forza, parlare saggiamente.
Amigos italianos:Muchas gracias por apoyar nuestra justa causa en pos de la democracia y por respaldar a Yoani.
Comunismo no,Cuba Libre sí.
USA e yoani no, CUBA libre e COMUNISMO SI!
julian a cuestto puntto ti offendo pure io,me importa un cazo se a tuo padre lo anno tortturatto, e no menne fraga nulla di cuel che ti e capitatto,che tral’tro meriti tutto il male che ti posa capitare e ti deve capitare di peggio perche le persone stronse come te meritano il peggio dalla vitta, tu non uscirai mai dalla miseria perche sei misseraville dentro,
cui il’unnico buggiardo sei tu, cuel che mi e susceso no importa a nesuno tranne che a me e alla mia famiglia e come tutto e realle io no devo dare giustificazione ne a te ne a nessuno, la verita e cuella che ho detto se ci credi venne altrimenti cazi tua, nella vitta visogna saper capire le persone a tte manca, no so come tua moglie avvia pottutto soportare un stronzo come te, che nella vitta no farra mai niente di vuono. con tutto il disprezo posibile da parte mia e da parte di tutto il popolo cubano.
no la saluto
dargys ciberio
ps:tua moglie ti deve portare ancora piu in miseria ti deve togliere perfino le mutande,cosi saprai cosa e beramente la miseria e lo devi scoprire per mano di una cubana,stronzo
la madre degli idiota e sempre in cinta,e cuesta volta ne a fatto due gemmelli, uno scemo e uno stronzo(rosso e julian)
dargys ciberio
si vede come stai male dargis, sei squallida e stai male come un cane rabbioso perchè sei una piccola traditrice reazionaria, una merdina per cosi dire che mangia la spazzatura dell’ideologia borghese…
povera dargys il popolo cubano (che non è più il tuo) si che ha dignità!
Adesso marcoilrosso
decide chi é cubano e cho no.solo che hai dentro un piccolo doittatore,come Hitler,pronto a fare un genocidio.Ne a Cuba i comunisti più beceri si sprimono come te.Le tue seghe mentali su un mondo di comunismo reale,le vivi solo nei tuoi sogni.I cubano ci rendiamo conto da soli che il comunismo é una porcheria,nessuno deve venire a dirci,quello che abbiamo visuto e nostri amici e parenti vivono ogni goirno.Tu parli di quello che non conosci,sei il maestrino del nulla.
Vai a lavorare! barbone!Il comunismo a Cuba si è mantenuto parasitamente,dalla URSS,dal venzuela,il primo introito di denaro di castro sono gli essuli da Miami.Che vergogna,mantenuto del impero!Come te che si vede che non hai mai lavorato in vita tua,e che non sai come si vive veramente in un paesi comunista.Io li ho visto tutti,trane la Corea del Nord,grazie a Dio!
Hai grandissimo trauma nella tua vita,la tua mente é contorta.se vuoi fare la guerra agli americani,vai in Itak o inAfganistan,arroulati con alQaida,ma lascia Cuba in pace ,che senza di te ,e tanti stronzi come te si starà meglio.Visito Cuba tutti gli anni,e sempre peggio.tante persone valide que lavoramo per una miseria.E la famiglia reale,alla grande.tutti figli di raul Castro e Vilma Espin Guillois,hanno il passaporto francese,proveduti da Daniele Miterrand.altra comunista progre.el la zia Sonia Espin Guillois,controla i soldi nelle Bnache francesi.si ,”siamo tutti uguali,ma alcuni più uguali degli altri”.
max von ect.. ect.. puoi visitare tutti i paesi che vuoi ma la tua ideologia borghese rimarrebbe sempre la stessa perchè quella che hai nella testa è una poltigllia di merda fatta di luoghi comuni da piccolo shermo.. iinvitare te ad andare a lavorare, a rilassarti o a vomitare altrove la tua propaganda ideologica anticomunista ti farebbe solo bene ma non c’entrerebbe comunque nulla con gli argomenti in questione.. rimarebbe solo e sempre un tuo problema personale da risolvere in alre sedi….
Max Von Sidow parla fuori dai denti e dice tante cose vere. I figli e i nipoti della nomenklatura, studiano in Europa ( oltre gli indubbi vantaggi, si sa mai…) e quando sono a Cuba fanno sci nautico e pesca d’ altura dalla marina Hemingway. marcoilrosso ogni volta che scrive fa il suo compitino di propaganda rossa ( non t’ incazzare, ma potresti fare ogni volta copia e incolla). Avrei anch’io qualche domandina da aggiungere a quelle di Tampico, per esempio perchè nei libri di testo della primaria ogni 5 pagine di testo ce n’è una che fa l’ apologia di Fidel e degli eventi della Revolucion; che fine ha fatto Camilo Cienfuegos; perchè Huber Matos ha fatto venti anni di galera;perchè chi ammazza una vacca rischia 20 anni di galera; perchè un cubano che cambia 50 dollari si trova la polizia sulla porta, ed un turista deve dare gli estremi del passaporto; perchè chi va in ospedale deve portarsi il cuscino e le lenzuola; perchè il mezzo quasi universale di trasporto è “cojer botella”( fare l’ autostop); perchè è stato “giustiziato” Ochoa; perchè Fidel 2 anni fa è stato classificato da “Forbes” l’ ottavo uomo più ricco del mondo; dove vanno i proventi del ron Havana club, l’ unico di cui si può fare pubblicità. Sono le domande che mi vengono di getto, ma se ci perdo un pò di tempo, tante altre ne metto insieme.
dimenticavo: a proposito di pubblicità, ogni volta che si vede fidel, la sua barba sta sopra una bella e chiara scritta “adidas”. non è pubblicità mondiale per un prodotto del mostro? è una sciocchezza, lo so, ma vorrà ben dire qualcosa…..
@ Leonardo Mesa
ho letto le precisazioni che mi hai fatto. E mi aspetto che altri, più informati di me, contestino (o confermino) quel che hai scritto.
Io sono portato a pensare che tu vedi (o vuoi vedere), una Cuba che esiste solo nella tua testa. Ma siccome non ci ho mai vissuto, non ho voce in capitolo sull’argomento. Naturalmente non mi sfugge quel che dell’isola riferisce Amnesty International (alla quale sono iscritto).
… Io vorrei che si contestassero (o si confermassero) le domande di Tampico, perchè dobbiamo capire se davvero a Cuba i residenti hanno meno diritti degli stranieri (come dimostra anche il video di Yoani, pubblicato nel post successivo a questo che stiamo commentando!).
E termino con una osservazione: le offese e gli insulti -a mio modesto parere- non portano da nessuna parte.
E penso che nessuno che sta commentando qui possa essere stipendiato né dagli Usa né dalla Kastro family.
Piuttosto, chi può, mi aiuti a formarmi una opinione. E a cambiarla dove è sbagliata.
Pellizer
Leonardo Mesa é uno che vede Cuba da lontano col samale e il buon vino vicino,cosa per i cubani di Cuba lavorando piu di lui,con piu struzuione e capacita di lui non si posono permettere,cosa che lui ritiene giusto,perche li considera inferiori.La dittatura per loro,per lui ,la libertà,e andare a Cuba a ostentare una falsa ricchezza.Otra versione é che sia stato beccato a Cuba a fare cose ilegali,tipo droga,protituzione ecc.allora deve pagare allo stato il poter tornare a fare la bella vita ,e si presta come informante dell’Ambasciata,escrive dele nefandezze in questo blog.Allora perche si là si sta così bene,tutti cercano di andare via?Perche solo aspettano soldi e risorse dall’estero?o per che non torna a marciare e lavorare per un salario miserabile?Quindi per i Cubani nella isola va benissimo,per lui e altri progres no!
E si scusano con l’alibi del embargo,del blocco,che si gli USA.
Basta mentire.nel ‘59,c’erano 9000 richieste di visto per lavoro per venire a Cuba ,nella Ambasciata cubana a Roma di cittadini italiani che volevano emigrare.adesso ,é tutto il contrario.
Prima c’era una mucca (capo ) per abitante(6 millioni),adesso una per ogni 3,5.E si vai a trovare gli annuari degli anni’50,quelli originale(non quelli della CIA,ja,ja),sarete inorriditi di come mentono i comunisti.solo retorica e basta,mentono sempre,dicono che diventano comunisti per non lavorae,detestano il lavoro e quelli che lavorono,ma amano parlare di miseria,avendo gusti molto borghesi.basta vedere la famiglia reale cubana.
…
adidas fornisce gratuitamente tutte le nazionali cubane nello sport,
in Cuba è cosa nota, ed approvata,
g,
…
max eccetera,
a parte la fonte dei suoi dati che nn cè, non crede che se si millesima la terra del ReSole per il numero degli abitanti sembra che ogniuno abbia un bel pò di terreno, ma così nn è,,,
come le sue mucche, una per abitante (forse) di media ma poche famiglie a mangiarsele di fatto,,,
anche questa strana emigrazione diretta a Cuba,,, magari insieme a quella per l’Argentina, Brasile, Venezuela,,, Paesi ospiti per milioni di Italiani, negli anni 50 ma anche prima, a più ondate,,,
già, ma lei max eccetera, nn ne sa granchè…e si vde.
g,
Pellizzer, completamente d’accordo con lei.
Max Von Sidow, ho l’abitudine di rispondere perfino a chi non lo merita. Invece di sparare sciocchezze perché non ribadisce le cose che ho ribadito a lei?
Ho 44 anni, i primi 37 gli ho vissuto senza salame né vino. Non sono razzista. Non disprezzo i cubani né gli considero – a differenza di lei – delle spregevoli pecore.
Sto partendo per Cuba con due jeans e sette camice (conto esatto), due bottiglie di limoncello siciliano e questo portatile. Avevo 1.400 euro in tasca, però – dovuto agli inconvenienti – arriveranno molto di meno.
Lei dice delle enormi – e inutile – idiozie: non conosco le droghe, l’amore e il sesso lo fascio per (tanto) piacere, «per andare allegro», non concepisco il comprarlo. Non ho niente contro delle jinetera(o)s, perché come già ho detto non levano niente a nessuno.
Non sono informante dell’ambasciata: non c’è bisogno d’informare quello che è pubblico.
In Cuba non si sta bene: è un paese del Terzo Mondo ed è, da 50 anni, bloccato dalla maggiore potenza economica e politica di questo Mondo.
In Cuba non tutti cercano di andare via. Il tasso d’immigrazione cubano – nonostante la legge di’Aggiustamento Cubano – non è il più alto della regione, la superano – al meno – Dominicana, Porto Ricco, El Salvador e il colosso Messico. Nessuno di questi è socialista né ha il “cattivo” Fidel Castro. Il tema dell’emigrazione – nonostante sia continuamente manipolato – sfugge a qualsiasi inquadramento politico.
Una curiosità. Il tasso si residenti all’estero di Cuba è soltanto il doppio di quello dell’Italia – uno dei grandi, o dei G – nonostante il suo Pil pro capita sia una decina di volte superiore.
Già nel 1959 c’era una grande quantità di cubani che abitavano all’estero, e nei primi tre mesi di Rivoluzione abbandonarono il paese – per di più batistiani – 250 mila. La propaganda, però, gli considera «esuli della Rivoluzione», anche questi e tutti decedenti.
Prima del 1959 c’erano una persona per mucca (o al contrario). Lo qual non vuol dire che ogni cubano avessi una mucca, perché la maggioranza erano proprietà statunitense e verso loro andava la carne. Oggi sono due persone per una mucca e non – come lei dice – 3,5.
Se lei vuole comprovare i “gusti” della mia famiglia a Cuba gli lascio il recapito: calle 26 n. 3706, Melena del Sur, La Habana.
leonardo mesa socio estos hijueputas me faltaron hay que dejarlos solos, no hay que escribir mas, no vale la pena
…
un’imbarcazione con 10 cadaveri e 17 superstiti Haitiani è stata recuperata dall Guardia Costiera Usa presso la costa, verranno probabilmente tutti rimpatriati,
ma i balzeros di tutto il mondo non sono uguali?
ed i ‘nostri’, quelli che arrivan a noi? che affondiamo e ricacciamo indietro?
non vedo l’indignazione del popolo italiano o degli intellettuali, giusto le chiese e qualche sporadico richiamo alla coscienza,,,
g,
Buongiorno ,
mi pare che siate riusciti a far diventare questo blog in italiano la esatta replica di quello in spagnolo .
I personaggi sono pochi e sempre gli stessi che , indipendentemente dall’orgomento proposto ,
continuano a replicare il loro copione incuranti di qualsiasi cosa avvenga .
C’è quello che vuole ubriacarci con la mole di numeri e ha così tanto cose importanti da fare che
riesce anche a rispondere a 51 inutili e trite domande .
C’è un’altro che ha dovuto perfino autodefinirsi con un colore per essere sicuro di esistere .
Poi c’e’ quello che guai a toccare CUBA .
Quelli che il Che e’ un assassino .
Penso che Gordiani Lupi svolga un grande ruolo nel disattivare e rendere innocui dei personaggi
che altrimenti sarebbero in giro a fare danni .
E vi ringrazio anch’io per l’allegria che mi procurate leggendovi, quando sono triste .
mi spiace dirle sig. tristezza Renzo il neutro che qui è Lupi ad essere disattivato ed innocuo fa però pure danni nello svolgere il ruolo di portapropaganda anticomunista e filoamericana della bloggera ora anche nel sito della stampa
spero che il gentile caporedattore di lui stesso, Lupi, continui a pubblicare i suoi articoletti tradotti anche in questo vecchio blog in modo da consentire di scegliere noi dove continuare a discutere, a lottare divertendoci e perche no pure a scrivere e a trattarci con i piedi liberamente!
penso che a dispetto delle contrapposte posizioni in molti possano essere favorevoli a questa richiesta, il sondaggio è aperto, signori utenti facciamo sentire la nostra voce!
iocontinuoamarcarerosso
rosso te sai propio come umigliarti, le persone che anno un minimo di cervelo capiscono chi di noi due e la m….,
con le persone come te e inutile scaldarsi tantto, siette degli idiottti senssa un minimo di cervello.
dargys ciberio
si si brava conitunua pure a parlare di fronte allo specchio
Ah! Per quello che si preocupa per gli haitinai,gi° qualche migliaio di cubani,sono mori nello stretto della Florida ,cercando di scapare ,ancora oggi muiono,sapendo quanto sia pericoloso,continuano a scapare.Ricordo la nave “Remorcador 13 de marzo”,vergongnosa pagina di terrore rosso.71 persone a bordo afondate per ordini di Castro,morti in 40,di loro 21 bambini,i corpi ancora sono in fondo al mare,non si peremtte ricuperrali.sono stati a posta imbestiti e afondati,il reato era cercare di scapare dal campo di concentramento.Adesso salta qualche bastardo a dire che non é mai sucesso , e questo é solo un caso tra tanti omicidi di stato.
capisco che il rosso,come non vuole lavorare ,non sia mai stato a Cuba,si la gode in tutti quelli incontri delle associazioni Italia -Cuba,li mangiamgratis.il barbone,il lazzarone.Qui sta lavorandosi un viaggio gratis pagato dalla Ambasciata.Penso che uno come te non piacia,neanche a la Nomenklatura,perche loro da un pezzo hanno fatto fuori i giovani talebani come te.Loro,la gerontocrazia cubana,calcula ogni paso,così hanno durato tanto,ma il tempo é implacabile anche per loro.E la Storia lo sarà.
Max ect..ect.. ci conosciamo?
Max ect..ect.. intendevo non mi pare ci conosciamo!
salve a tutti ,condivido a pieno chi dice che la liberta è il bene piu prezioso ,ma quando la poverta è immensa come puo esistere democrazia ,vero che ci sono persone che ,vivendo in un paese “democratici”combattono l contro i crimini delle multinazionali , molte volte ci riempiamo la bocca di parole liberta democrazia io ,per primo ,ma dove esiste veramente!! in italia !!,dove ? quando la cultura di un paese dipende da quello che ci viene inculcato dai media da le tv commerciali che lberta si aspetta chi sogna di diventare un corona una velina o entrare nella casa del grande fratello ,oggi la liberta è avere tutto e subito soldi solo soldi il sogno di tutti quelli che scappano dai paesi poveri verso i paesi ricchi ,giovani vecchi e bambini sperando in un futuro migliore fatto di beni molto spesso inutili , cubani o marocchini indiani o messicani senegalesi georgiani tutti lo stesso motivo la poverta, fuggire da una miseria vera reale sicura per tutti a la speranza che una giorno la ricchezza arrivi e anche per lorsi relizzi il sogno americano. ma che mi dite che liberta un paese che ha dimenticato ,la propia origine ,70 milioni di italiani nel mondo emigrati ,fuggiti dalla miseria sfruttiati nelle miniere del nord nei caniteri di tutto il mondo quasi come schiavi e anche morti ammazzati per un pezzo di pane, ma chi ne parla piu chi parla dell onorevole mattei assassinato ,da chi parla di liberta , chi sogna di fare il giornalista come mauro de mauri assassinato voler scoprire la verita ,sul caso mattei ,e chi si ribella a chi ordina di rifiutare gli aiuti umanitari a chi è abbandonato in mare sperando nella liberta ,nonostante le risoluzioni dell ONU l unici al mondo che fuggono dalla poverta del suo paese e viene accolto a braccia aperte sono i cubani .si i cubani ,perche no i messicani , perche loro finiscono nei campi di concentramento a lavorare come schiavi ,perche tutti i paesi sviluppati democratici pieni di liberta dico tutti respingono chi cerca un posto dove poter lavorare e vivere. Scuramente ,ci sono tantissimi molti problemi da risolvere a cuba , ma è anche colpa anzi soprattutto dei cubani ,sono d accordo con chi dice che il regime è duro con chi lo contesta ,ma forse è piu vero che nel mondo non esistono paesi dove bene o male lo stato garantisce un piatto di riso la scuola la sanita a tutti i suoi cittadini che tu lavori o no che tu sia uno studente o un artista , uno slogan dice: ogni giorno 100 milioni di bimbi nel mondo ogni giorni non sanno se possono da mangiare ,nessuo di questi è cubano ,nessuno che conosce cuba puo dire che non è vero aggiungo che la mortalita infantile per mille nati è inferiore a cuba che negli stati ,in altri paesi dove veramente si soffre la gente lotta con la vita per la liberta
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dal giornale Nueva Colombia 08/05
MULTINAZIONALE STATUNITENSE “DOLE” ACCUSATA DELLO STERMINIO DI 57 SINDACALISTI
La Dole, compagnia statunitense per la produzione e la commercializzazione di frutta, avrebbe finanziato gruppi paramilitari per assassinare 57 persone in Colombia, “colpevoli” di abitare in zone ritenute utili alle loro piantagioni o di essere sindacalisti che si opponevano al trattamento disumano che la multinazionale riserva ai contadini della zona. Come denunciato dall’avvocato nordamericano Collingsworth al quotidiano colombiano El Espectador, “Le vittime erano rappresentanti sindacali nella multinazionale o semplicemente contadini che abitavano nelle zone dove la compagnia bananera aveva intenzione di impiantare le sue coltivazioni”.
La settimana scorsa l’avvocato ha chiamato in causa la Dole per questi fatti davanti ad una corte di Los Angeles: le denunce indicano che la Dole avrebbe finanziato fra il 1997 ed il 2006 le AUC (i paramilitari di Stato), responsabili di migliaia di massacri di civili inermi.
L’avvocato aveva già sporto denuncia contro la Chiquita Brands, a nome delle vittime delle AUC, dopo che questa multinazionale aveva ammesso ad una corte degli Stati Uniti il pagamento di 1,7 milioni di dollari ai paramilitari per garantire la “sicurezza” nella regione di Urabá, dipartimento di Antioquia, fatto per il quale è stata multata nell’aprile del 2007 per 25 milioni di dollari.
Collingsworth sostiene che la Dole continua ad appoggiare questi gruppi armati di estrema destra, che nonostante una presunta “smobilitazione” sbandierata dal governo Uribe non hanno mai cessato di agire impuni, ed ha annunciato che al processo porterà le testimonianze di alcuni ex capi delle AUC, nelle quali ammettono che la Dole ha pagato per indebolire il movimento sindacale e proteggerla dalla guerriglia.
Ecco la farsa del processo di smobilitazione dei paramilitari voluto dal governo Uribe: alcuni esponenti delle AUC, benché responsabili dei crimini più efferati, scontano pochi anni di galera, fra permessi, arresti domiciliari e privilegi vari; e i paramilitari, col nuovo nome di “Aguilas Negras” e coperti dalle più alte cariche dello Stato, ivi compreso lo stesso presidente e la sua cricca mafiosa, proseguono il lavoro sporco per conto delle multinazionali, dei latifondisti e dell’oligarchia. Fino a quando la comunità internazionale potrà ignorare questa situazione? Quando questi assassini ed i loro man
…
salve Gianni,
“fino a quando la Comunitò Internazionale,,,, ”
penso però che la soluzione non possa venire dalle stesse forze che ne promuovono le cause,
la soluzione è quella di Nicaragua, Salvador, Brasile, Venezuela, Bolivia, Chiapas,,,, Cuba.
g,
Più dell’ideologia comunista (che ebbe le sue ragioni e circostanze storiche, e che piaccia o no non è spiegabile senza il coinvolgimento profondo di buona parte dell’umanita, per tali corcostanze) più di questa, dicevo è biasimabile quella anticomunista, poichè basata solo sull’odio viscerale proiettato su un obbiettivo, con la massima volgarità intelllettuale, veemenza acritica, con un linguaggio trash, fatto di stereotipi raffigurativi e denigratori che inibiscono o negano ogni possibile approccio critico o dialettico e raagiungono una sorta di ersuasione coercitiva. Tale reataggio della guerra fredda ci impedisce e a lungo ci impedirà un’analisi storica responsabile e coerente.
Il fermo e pacato rifuito del comunismo come sistema che nega la libertà è ben diverso, è atteggiamento razionale, che parte dal riconoscimento delle ragioni e motivazioni che sono alla base del comunismo, ed è questo veramente efficace, con la capacità di dialogo e se il caso di condivisione come di opposizione. E ovvio che non è certo grazie a Berlinguer o addirittura a Ochetto che molti in Italia si dicevano “comunisti” ma come reazione all’”anticomunismo” al suo potere bizantino, clericale, miope e ipocrita e corrotto, se loro indicano il comunismo come il loro nemico politico e culturale, molti si dicevano per induzione comunisti (senza saper che significa), rusultato 50 anni di DC col PC all’opposizione con dirigenti vhe usavano la bandiera rossa solo per tornaconto elettorale (che schifo!).
Vedo che la dissidente Cubana inveisce contro Minà, ma sembra non conoscere bene cos’è l’anticomunismo, eppure ci sono stati terroristi che hanno fatto saltare aerei pieni di civili, ebbene molti che parlano in questo blog hanno la stessa ideologia di un trionfalistico presunto Occidente in base alla quale si legittima questo e altro .
Cara signorina, lei non è un’ingenua, e le faccio tanti auguri..non tema, CUba è ormai alla sua fase di decadenza, e lei subisce come tutti i cubani gli effetti di tale irrimediabile agonia di un regime……ma se gli USA avessero voluto la democrazia avrebbero lasciato aperte strade di sviluppo, di apertura culturale, ma forse per gli USa Cuba mette paura, di essere loro contaminati, si è scelto lo strangolamento il modo più efficace affinchè quel tipo di governo si rafforzasse e si legittimasse, fino a divenire un potere che è sempre più fine a se stesso e anacronistico.
Loro vogliono vedere Cuba crollare, schiacciata come una noce, il fallimento totale e irrimediabile dell’esperienza storico-rivoluzionaria cubana. SIamo agli ultimi momenti, non tema, mi auguro che sulterà e ringrazierà gli USa per che si realizzerà quello che tanto desidera.
Purtroppo le argomentazioni di “MInà” non sono sola retorica, cita fatti e atti storici, e le consiglio di mettere da parti le fette di prosciutto che ha negli occhi..se non ci riuscisse le cito sottolineandoli quelli che sono fatti incontrovertibili citati da Minà..
Sull’intervista a Minà:
Innanzitutto Minà non è comunista come non lo sono tanti con questa nomea, ne saprei dire cosa significhi tale nome se non un epiteto che si affibbia chi non si allinea ad una strana rabbiosa ideologia Occidentalista-cristanoide..
Minà è un cattolico professante.
COmunque, Minà ha sempre dichiarato, e premesso, che cuba non è democratica, che molte volte i diritti umani, le opportunità e libertà che da noi (sulla carta si badi) sono garante li non ci sono.
Ma non per questo si pone come chi giudica gli altri e persino il passato a secondo della presente ideologia dominante..come se il suo fosse il regno del bene.si accosta a CUba cercando di capire , Inoltre io le ho ascoltate le intervisste a CAstro, e parla eccome dei dissidenti, che per gli USA e per il mondo erano eroi della resistenza a CAstro, leggetevi le risposte da voi..(non credo vi piaceranno)..Un giornalista non è un’accusatore ideologico al soldo di PArtiti, cerca di far dire al suo intervistato la sua esperienza e il suo punto di vista, nel modo più ampio possibile…voglio vedere quel giornalista che accusi un Reganiano di aver licenziato vari professori universitari per il loro pensiero, che hanno dovuto epatriare per soppravvivere grazie ad università che hanno accettato di ospitarli, altrimenti finirebbero a mendicare, metodo moderno e molto più efficace (meno indolore ma che annula molto di più la critica) di quelli Castristi…
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Segiorgio
Nelle Università cubane per entarre divei essere un “revouluzionario”,altrimenti.Ci sono verificato spulsioni tanti ppurghe,pulizie ideologiche per quelli che ascoltavano la miusica in inglese,indosavano i jeans.Professori non affidabili politicamente,fino atti di ripudio,sai cosa sono,informati.Il fascismo castrista é pieno di orrende storia che in tanti non vogliono sentire,un motivo ci sarà…….
Non capisco come a molte persone possa affascinare il “mito” del Comandante en Jefe Gianni Minà in Castro Ruz e tutta la sua banda e una cosa inconcepibile e quindi inaccettabile. Onestamente non mi è mai piaciuto e non mi piace manco adesso: Minà e un cazzaro di grandezza rara, uno che predica bene, razzola male e di Cuba conosce ciò che gli hanno voluto mostrare. Il volto conforme e ben ammaestrato in caso di visita “internazionale”. Lui, poi, è talmente soddisfatto del trattamento avuto che si guarda bene dal porsi il dubbio che esista un volto vero, dietro ai paraventi. Anzi: ma quale dubbio, intendiamoci: come le cose realmente stanno lo sa benissimo lui per primo. Ma lo sguazzarci dentro da ospite di lusso è talmente gratificante per il gretto stalinista che è, che non sia mai avanzase il dubbio in chi Cuba la conosce solo dai suoi resoconti ridicoli.
andate a farvi un giro sul blog di minà…. farneticazioni a parte, secondo me è paradigmatico il fatto che nessuno possa postare commenti…. ipse dixit, e naturalmente, comunisticamente, proletariamente, cubaliberamente, nessuno può replicare…. viva la gloriosa rivoluzione cubana!
Hahaha… Fidel è il buon nonnino dei cubani… certo…
Del resto a che servono elezioni democratiche… solo perdite di tempo e soldi, no ?
Meglio passarsi lo scettro in famiglia, per diritto di nascita, come in una monarchia che si rispetti ! no ?
Ma poi che te ne fai di internet ?? per passare il tempo a riempire i web di cazzate , come fanno gli amichetti di Minà ?
Dai, trasferiamoci tutti nel nuovo paradiso in terra dei proletari: Cuba !!!
le opinioni degli altri non sono rispettabili come le vostre?
le opinioni degli altri non sono rispettabili come le vostre?oppure la vostra liberta è pensarla come voi
Sono Fabio, lettore di Internazionale. Ammetto la mia scarsa competenza: non sono mai stato a Cuba (ma sono da anni abbonato ad Internazionale !!), non ho letto cosa dice Minà a Yoani Sanchez, se non il “bignamino” contenuto nell’editoriale di Giovanni De Mauro (del quale non ho purtroppo lo stesso prezioso dono di sintesi) sull’Internazionale 795, per cui “l’attacco” di Minà alla bloggera cubana è magari semplice appassionato dissenso, probabilmente surriscaldato dall’antico ed intimo affetto che lega il “mitico” Gianni all’universo latinoamericano, dove - non dimentichiamolo - il giornalista ha non solo viaggiato, ma anche vissuto. Eppure, d’acchitto, concordo con quanto è stato attribuito a Minà, in analogia a quanto ho avuto modo di scrivere settimane fa con una mail a Yoani Sanchez, nella quale ribadivo argomentazioni ai suoi occhi probabilmente fondate sulla “visione romantica” che avremmo noi europei di Cuba. Io può anche essere, visto che non ci sono mai stato, ma Minà, no, non ci posso credere, visto che il suo approccio col mondo habanero ed ispanofono è comunque condizionato dalla cultura di provenienza, da cittadino della “grassa” Europa. Eppure, quello che ho scritto a Yoani Sanchez ricalca quanto sarebbe stato sostenuto da Minà, che ravvalora Cuba quale modello praticamente unico al mondo, che, con tutti i suoi limiti, rappresenta la possibilità di una società diversa, non soggiogata al liberismo sfrenato, come - per esempio !! - il potente vicino gigante nordamericano. Cuba una dittatura ? Può darsi. Ma non è certo quello il motivo per il quale il piccolo stato caraibico è stato per mezzo secolo così ferocemente osteggiato - e punito, con ovvie ricadute sulla gente più umile - dagli Stati Uniti, che non hanno avuto pudore, nella loro storia, nel supportare le dittature più sanguinarie, comprese quelle stesse sudamericane, ai tempi “d’oro” dei regimi militari. Io credo che il motivo di tanta avversione fosse invece nel terrore che nel mondo - ma soprattutto in casa propria - si potesse scoprire che un modello sociale, dove si divide in parti (quasi) uguali quel poco che si ha, è realizzabile. Non l’Eldorado, evidentemente, ma un posto dove se uno ruba, lo fa per sopravvivere, non per aggiungere ulteriori milioni a quelli già accumulati, rendendo sempre più profondo il gap tra ricchi e nullatenenti, che esistono anche negli Stati Uniti, non solo a Cuba; e se l’embargo non fosse stato così stringente, i cubani starebbero sicuramente meglio. Anche in Italia, nelle periferie delle grandi città, come nella mia natia Napoli, esistono situazioni simili a certe zone di Cuba, ne sono convinto. Ed a Cuba esiste un’ottima scolarizzazione ed un buon sistema sanitario, conquiste che nella nostra “ricca” Italia sono, sì, acquisite, ma perennemente traballanti e di qualità geograficamente a macchia di leopardo: in Sicilia si muore in ospedale, a fronte di un costo sociale di gestione del sistema sanitario pubblico decisamente maggiore, svariate volte di più che nella Lombardia nella quale vivo. E queste eccellenze di Cuba danno comunque l’idea dello spirito con cui il lider maximo ha gestito la sua dittatura, quello del padre-padrone, severo ma affettuoso, perchè investire nella scuola e nella sanità è paradigmatico del buon padre di famiglia che ha interesse a garantire un futuro ai propri figli. Ed abbiamo visto che fine sta facendo il modello capitalista e liberista: finalmente anche i ricchi si stanno rendendo conto che le vacche grasse sono finite e che è anche il tempo di smetterla di proccaciarsi le risorse necessarie manu militari e che bisogna inserirsi in normali dinamiche di acquisto e di vendita per procurarsi quanto occorre, abbandonando la politica del saccheggio. E questo rende Cuba un modello più attuale che mai, perchè in cinquan’anni di forzosa autarchia, ha pesato pochissimo, se non addirittura guadagnato crediti, nell’economia mondiale e nello spreco di risorse planetario. E non è un caso, a mio avviso, che in questo momento storico, la patata bollente della gestione dell’attuale momento di profonda crisi, che rappresenta un giro di boa nella storia contemporanea, sia stata lanciata nelle mani di Barack Obama, che qualcuno ha addirittura “tacciato” di … socialismo !! Non è peregrino interrogarsi ed approcciarsi con la recessione investendo in un futuro meno invasivo ed incoraggiando il risparmio di risorse energetiche e se questo è socialismo, allora Obama è socialista, anche se mi pare difficile un socialista alla Casa Bianca. Ci sono posti dove si coniuga un buon livello di benessere con adeguate protezioni sociali e non mi pare che tali luoghi siano le culle del comunismo, ma anzi inserite nel novero delle più antiche, consolidate e rispettate democrazie occidentali (i paesi scandinavi, per esempio, anche quelli governati dalle destre). Ed il modello di riferimento lì applicato, non si discosta da quanto teorizzato (ma magari mal praticato) a Cuba. Anche altrove non c’è libertà di stampa (condizione limitante la più ampia libertà di espressione): in Italia siamo quasi all’ottantesimo posto nella classifica della libertà di stampa, dietro paesi da noi snobbisticamente considerati delle Banana Republics. Pertanto, e spero di non aver annoiato nessuno, se consideriamo Cuba un modello perfettibile, guardiamoci intorno, che gli strumenti ce li abbiamo (Internazionale, per esempio). E speriamo che la futura, agognata libertà a Cuba, non ne distrugga e travolga la specificità e la trasformi nell’ennesimo satellite della superpotenza mondiale, da poi spremere come un limone in nome della ricchezza a tutti i costi. Grazie dell’attenzione, Fabio.
—
come mai ogni volta che scrivo VIVA FIDEL sul blog originale cubano di YOANI mi viene cancellato ???
chi mi risponde ???
katia
—
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Anche oggi ho provato a scrivere
VIVA FIDEL ALEJANDRO CASTRO RUZ
sul blog originale cubano di Yoani
ma mi à stato cancellato - PERCHE?
Chi mi risponde seriamente ? —
ciao da katia —
—
X Katia T rispondo subito: Ancora ti chiedi il xchè?!!
Questa e la risposta:
Domanda stupida la tua, non e che si sono rotti un pò i maroni di sentire la stupidita dei finti comunisti all’italiana!.
—
A CUBA ANCHE GIOVANI ITALIANI AL CONVEGNO MONDIALE
DEDICATO AI CINQUE EROICI ANTITERRORISTI CUBANI
DA OLTRE DIECI ANNI NELLE PRIGIONI STATUNITENSI -
Fonte Liberazione del 24-05-09 <<< vedi sito :::
http://www.liberazione.it/giornale_articolo.php?id_pagina=68108&pagina=10&versione=sfogliabile&zoom=no&id_articolo=464816
—————
…
katia,
è ke Yoani nn ha il controllo dei comm,
e i sudditi si sa son più stupidi del Re,
così censurano come tutti gli ottusi ciò che nn comprendono,,,
g,
…
dimenticavo,
finiscono col danneggiar sempre la causa che ostinatamente difendono,
a volte uccidono il Re per preservarne il potere,
e credo che nel caso di Yoani questo sia già avvenuto,,,
g,
hoteles nicaragua…
Sorry to vent but we have all got to do something about the poverty in the world. Amidst this global crisis the ones suffering the most are the extremely poor. I just returned from 6 months of volunteer work in Nicaragua and it is just insane that so m…
Josu - Chat Latino…
La verdad que muy bueno! hace poco encontre un sitio para chatear con otra gente y al que voy seguido: RinconSocial punto com, espero q lo visiten!…
Bien dichooo….!!!!! Me voy a copiar Tus preguntas Y si logro encontrarlo aqui en Italia se la voy Hacer directamente….!!! en la cara. gracias por tus sacrificios Y tu coraje…!!!
totally agree.
it’s not necessary to discuss about his past or ideas he gave us a romantic view of cuba, but he did tried.
but i dont get his position now, looks like he’s scared of changes and answering to some guy who was concerned about how cuba is gonna change what is gonna become, well actually is not something that we can decide, cubans have the right to decide if they want go for something different, to use their original experience to grow differently or simply go for a mac and get fat.
certainly not us. not italy.
i would go crazy and discuss and fight with people who deny me the right to pay for an internet connection…or other essential things that we take for granted.
totally agree.
it’s not necessary to discuss about his past or ideas he gave us a romantic view of cuba, but he tried. fair enough.
he didn’t get other views and that’s a g
but i dont get his position now, and frankly his attack to Generacion Y, looks like he’s too scared of changes.
Well actually they are scary, but cuba needs a change in terms of democracy and freedom.
Answering to some fabio’s comment who is concerned about how cuba is gonna change what is gonna become, well actually is not something that we can decide, cubans have the right to decide if they want go for something different, to use their original experience to grow differently or simply go for a mac and get fat.
certainly not us. not italy. not europe. not at all.
i would go crazy and discuss and fight with people who deny me the right to pay for an internet connection…or other essential things that we take for granted.
http://www.giannimina.it/index.php?option=com_content&task=view&id=181&Itemid=51
la risposata di GIANNI MINA
La bloguera cubana scalza, ma all’università
Dopo i dubbi che ho espresso sul mio sito alla campagna portata avanti da Yoani Sanchez, la bloguera cubana antisistema attualmente più “alla moda” e sponsorizzata dal gruppo Prisa, editore di El Pais, è abbastanza grottesco che Pierluigi Battista indichi proprio me come “un giornalista che, a casa sua, gode di ogni libertà e la usi impropriamente per segnalare i nemici della rivoluzione cubana”.
E’ grottesco perchè Yoani Sanchez ha, in questo momento, tutto il potere mediatico che vuole, e perchè Pigi Battista, che il potere dell’informazione lo pratica, sa perfettamente che da undici anni, e dopo quarant’anni di impegno, nella democrazia italiana mi è vietato il lavoro alla Rai, la TV di stato, senza che lui abbia speso mai una parola per questo sopruso.
Eppure Battista non ignora che io sono stato fra i pionieri di questa azienda per la quale, per quarant’anni, prima di essere epurato, ho realizzato reportages e documentari che ancora adesso, quando riproposti, vincono premi internazionali.
Oltretutto mentire, affermando che io abbia “attaccato”, “denigrato”, “screditato” la bloguera non è un atto che gli fa onore, non solo perchè io non l’ho fatto, ma perchè dimostra che Battista non ha letto l’articolo sul mio sito (www.giannimina.it) ma ha semplicemente fatto sue le versioni sul mio scritto dei “guardiani della controrivoluzione” dell’universo anticastrista, reazionario e violento, che svolge questo lavoro di esecrazione di Cuba dagli Stati uniti, dal Messico e dalla Spagna.
Una pratica che queste organizzazioni portano avanti ora con il “copia e incolla”, ma che è incominciata fin dal giorno successivo al trionfo della Revolucion.
Non mi spaventano certo nè i loro insulti, nè le loro minacce, che sono semmai la conferma dell’impotenza, della sconfitta di questi metodi, in un America latina che, oltre alla cancellazione dell’embargo, chiede all’unanimità di recuperare Cuba nell’Organizzazione degli stati americani e addirittura insiste per la sua conferma nel Consiglio per i diritti umani dell’Onu.
So che Battista non ha in grande simpatia questa nuova America latina progressista che, giorno dopo giorno, conquista diritti civili che, nella vecchia Europa e negli Stati uniti di Bush, si sono persi, ma se ne deve fare una ragione.
E’ difficile ed ipocrita, infatti, essere intransigenti con Cuba per le sue illiberalità (a volte vere, a volte costruite) se perfino il nuovo presidente degli Stati uniti Barack Obama, pur avendo immediatamente annullato la legge voluta dal suo predecessore Bush che autorizzava la tortura (e anche quella che aboliva l’Habeas corpus) è stato poi costretto a bloccare la pubblicazione, decisa da un tribunale, delle foto delle angherie e dei soprusi commessi nel carcere di Guantanamo e non solo.
Proprio per contraddizioni come queste, che non hanno fatto insorgere Pigi Battista come per il visto non concesso alla bloguera Yoani Sanchez, Obama recentemetne è stato costretto a dichiarare: “L’impatto della presenza di settantamila medici cubani in America latina e nel sud del mondo è stato più efficace delle politiche portata avanti in questi anni nei riguardi di Cuba dai governi di Washington”.
Senza contare che, proprio in questi giorni, nonostante questa presa di coscienza del presidente, l’America di Obama ha negato il visto al grande cantautore cubano Silvio Rodriguez, invitato insieme a Bruce Springsteen e ad altri colleghi al Madison Square Garden di New York per la festa dei novat’anni di Pete Seeger, compagno di lotte del leggendario Woody Guthrie, senza che Battista o qualcuno della Fiera del libro abbia sentito il bisogno di protestare.
Sugli scritti di Yoani Sanchez io, nel mio piccolo sito, ho espresso solo misurati dubbi sul fatto che, insieme alle denuncie delle carenze della società del suo paese, non ricordasse anche i meriti che tutti gli organismi internazionali, dall’Onu, all’Unicef, alla Fao, all’Organizzazione mondiale della sanità e perfino ad Amnesty International, che spesso stigmatizza le chiusure della Revolucion, gli riconoscono.
Ignorarli rende meno credibile la sua testimonianza e la costruzione mediatica che è stata fatta intorno a lei.
Yoani Sanchez, tra l’altro, mi ha fatto sapere che quando il mio libro di intervista a Fidel nell’87 era nelle librerie de L’Avana, lei andava all’Università scalza per le ristrettezze economiche che Cuba aveva all’epoca.
Purtroppo ha dimenticato di dire che quelli erano gli anni del periodo especial in cui il suo paese dovette sopportare due embarghi, quello storico e iniquo degli Stati uniti e quello conseguente al crollo dei paesi comunisti dell’Est europeo.
Inoltre vorrei ricordare a Yoani che era allora scalza ma andava all’Università. Se fosse stata una giovane di qualunque altro paese latinoamericano dell’epoca, ostaggio dell’economia neoliberale, magari sarebbe stata invece una ragazza di una violenta favela di Rio o di una inumana villa miseria di Lima o Città del Messico o, magari, avrebbe sniffato colla per vincere i morsi della fame, come hanno fatto e fanno ancora milioni di giovani nel continente.
Il mondo, si sa, ha un significato o un altro a seconda del punto di vista dal quale lo guardi.
Così mi auguro che a Torino, alla Fiera del libro, oltre ad applaudire la telefonata di Yoani, il pubblico sia andato al Museo della resistenza, alla presentazione di Memoria del buio, lettere e diari delle donne argentine imprigionate durante la dittatura. Una testimonianza di resistenza collettiva, o abbia sentito il bisogno di riempire la sala dove è stato proposto Carte false, l’ennesima opera (a cura di Roberto Scardova) sull’assassinio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, impunito da quindici anni per le connivenze di pezzi del nostro apparato dello stato con il traffico internazionale d’armi e rifiuti tossici, pezzi ancora attivi nella struttura del potere del nostro paese.
Le donne argentine e Ilaria Alpi forse non avranno avuto la rilevanza mediatica della bloguera cubana, ma giuro che l’avrebbero meritata.
Ho appena vissuto sei mesi a Cuba è adesso posso esprimermi ancor più con cognizione di causa: sono sempre io, Giordano Zordan, quello che aveva tentato di partecipare umilmente al dibattito nel famoso blog “Generacion Y”. Yoani Sanchez mi tagliò senza pietà, dopo appena tre interventi a “favore” di Cuba. Non avevo insultato, né avevo tenuto comportamenti maleducati. Inviai anche una mail direttamente a Yoani, ovviamente in spagnolo, ma non si degnò neppure di rispondermi. Bella libertà, avevo protestato, quella che si scelgono loro, quella richiesta a gran voce dal blog e dal sig. Gordiano Lupi, che, guarda caso, ritrovo qui come fido collaboratore.
Quando scrissi al sig. Lupi della mia brutale eliminazione dal blog, ovviamente non ci credette. Ovvio, non si può credere a fatti che obbligherebbero, se non a un cambio radicale di valutazione, almeno a una piccola correzione di rotta. Noto che il vizietto di censurare quanti non la pensano come Yoani continua, a giudicare dalle lagnaze di molti.
Rifaccio la solita domanda, non me ne servono 50, come quelle di Tampico, alle quali ha già risposto esaurientemente Leonardo Mesa: a Cuba non c’è il Paradiso, ma nessun cubano vorrebbe vivere ad Haiti, Rep. Dominicana, Belize, Nicaragua, Honduras, Salvador, Portorico, Guatemala, Perù, Bolivia, Colombia, Argentina, Cile, Brasile, Messico, tutte “democratiche” e senza i cattivoni Castro, mentre la stragrande maggioranza degli abitanti dell’America Latina vorrebbe avere, ALMENO, le condizioni di Cuba. Come mai? Un premio a chi saprà rispondermi.
Ma tutti questi signori che straparlano di libertà, con la pancia piena e pieni di diritti che altri, di idee diametralmente opposte alle loro, hanno conquistato anche per loro, e che ora stiamo perdendo uno dopo l’altro, sanno cos’è l’embargo a Cuba? O si rifugiano nel comodo e assurdo “è un alibi per i Castro?”. Allora, scusate, ma se favorisce i Castro, sono tutti deficienti i dieci Presidenti Usa che si sono succeduti nell’inasprire le sanzioni contro Cuba?
Perché non parlano mai di giustizia? Solo di libertà. In Italia è pieno di vie e piazze “Libertà”, ma vie e piazze “Giustizia” non ne ho mai viste. Sarà che “Tra il debole e il forte, è la libertà che opprime, e la legge che libera”, un detto che ci arriva dal lontano 1700 (J. J. Rousseau), ma che sembra non sia stato ancora capito!
Sanno questi signori che, fino al 2007, il danno economico del bloqueo è intorno ai 90 miliardi di dollari, senza contare i danni per attentati, sabotaggi, tentativi d’invasione? Sì, perché Cuba, da cinquant’anni, anche se i turisti non se ne accorgono, o non lo vogliono vedere, è un Paese in guerra. E grazie, se non ci sono le libertà a cui siamo abituati noi ricchi del primo mondo! Grazie, se Cuba ha a tutt’oggi la sindrome dell’accerchiamento cui rispondono a volte con durezza.
Il blocco e le sue molteplici aggressioni hanno provocato finora più di 3.000 morti e oltre 2000 feriti. Che cosa dovrebbero fare? Porgere cristianamente l’altra guancia? Non c’è spazio qui per riassumere le innumerevoli nefandezze che gli Usa hanno inflitto a Cuba con l’intento di portare la loro “democrazia”, così come vogliono fare in Iraq e in Afganistan, per citare solo gli ultimi anni.
Per finire, vorrei sottolineare un aspetto che ritrovo in quasi tutti gli interventi. La non troppo celata stizza per la povertà dei cubani, che ovviamente sarebbe causata dai Castro. Ma vogliamo paragonare le condizioni pre-Castro con quelle post? Ancora, non c’è spazio per enumerarle. Se mi permetteranno di continuare su questo blog, posso anche enumerarle una ad una, così, solo per fare memoria.
E poi, perché tanto stracciar di vesti per i “poveri” cubani, quando in Italia si respingono ogni giorno veri e propri miserabili, colpevoli solo di chiedere un piccolo aiuto alle nostre pance obese? Scusate, ma i ragionamenti che vedo scritti in questo blog sono in linea con chi approva i respingimenti coatti di chi ha meno di noi, per paura di perdere qualche privilegio. Se si hanno a cuore i “poveri” cubani perché non anche i magrebini, i rumeni, i senegalesi, ecc. Anche qui, come per la libertà che vorrebbe Yoani, si hanno a cuore solo le povertà che fanno comodo.
Non ci sono dubbi sull’enorme ritardo del processo di democratizzazione a Cuba,questo è il frutto della rivoluzione degli anni 60 dove l’isola caraibica veniva sfruttata e avvilita dallo lo sfruttamento americano,il potere che si è insediato ha portato un buon livello sociale e un processo di culturalizzazione unico in America latina,chiaramente siamo fuori tempo massimo dalla fine di tutto ciò, per una nuova epoca democratica per i cubani.
Saluti e auguri per un veloce processo auspicato
Cari amici,
Minà ha fatto un’intervista a Fidel perchè andava a letto con la sua segretaria (da cui ha avuto una figlia che ora ha 35 anni come la sua unica e sola intervista), poi ha sposato una seconda segretaria (da cui ha avuto due figlie a oltre 60 anni) e ora continua con la militanza. Ma come giornalista non vale nulla, come giornalista televisivo fa solo interviste e Leonardo Sciascia diceva che le interviste solo SOLO ARTICOLI ESTORTI. Per il resto è solo un mediocre, bruttino sputacchioso (quando parla) afecionados al nulla, perché quando va a Cuba, non se lo fila nessuno, nenche LE JINETERE: TROPPO MILITANTE.
Mamey, complimenti per la profondità delle tue argomentazioni ….
Caro Mesa,
non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, tu stai lì ad argomentare da “non militante”, seriamente e con ragionevolezza. Pensi che ai militanti della banalità importi qualcosa? O a Yoani, che si fa tranquillamente i cazzi suoi andando, venendo da e in Cuba, scrivendo e bloggando quel che le pare facendone la propria vigna?
Comunque, hai (per quel che può valere) la mia piena solidarietà e condivisione.
Salve a tutti, mi ha sempre interessato la storia dell’america latina: ho letto i libri di minà, sono stata a cuba (anche in perù, bolivia) ho letto il libro di yoani e seguo il suo blog, sono di sinistra anche se senza patria come tante persone che nn si riconoscono più nei loro rappresentanti politici; ho amici cubani, che vivono a roma e sono sposati con italiani, in particolare uno che appartiene alla generazione y e che racconta di cuba quello che dice yoani (io l’ho vissuta, anche se solo marginalmente, quella realtà perchè quando sono stata a l’havana ho vissuto a regla).
Cari amici alla fine concordo con ivo serenthà: cuba gode di uno sviluppo sociale e culturale avanzato rispetto a tutti i paesi dell’area: così avanzato da avere dato vita a un’intelligentia come quella cui yoani appartiene, e questo grazie alla rivoluzione. Ha passato questi 50 anni di embargo sopravvivendo e ingegnandosi con profondo orgoglio (che è la connotazione più tipica dei cubani, almeno quelli che conosco io e che periodicamente - dal libro di yoani ho capito perchè - tornano costantemente giù pur avendo legami fortissimi qui). E hanno ragione.
Però credo che proprio perchè sia una società avanzata rispetto al resto del continente deve continuare a evolvere e i problemi del vivere quotidiano, la mancanza di libertà che incide pesantemente anche sulla vita di ogni giorno devono essere superati.
Quello che viene fuori dal libro di yoani - che poi è lo stesso dalle parole dei miei amici - è la pesantezza del passato, dei problemi di tutti i giorni. Perciò se internet, il blog, yoani sono uno dei tasselli dell’evoluzione verso una vera moderna democrazia, senza disconoscere gli enormi meriti della rivoluzione più volte, giustamente, evidenziati dai commenti su questo blog, ben venga. Io ve lo auguro di cuore
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Non ci sono dubbi sull’enorme ritardo del processo di democratizzazione in Italia,questo è il frutto della restaurazione democristiana degli anni 50, (e crax-berlusconiana degli anni 80-90) dove la penisola mediterranea viene sfruttata e avvilita dallo strapotere della “classe dirigente” e del vaticano.In Italia purtroppo il potere che si è insediato non ha portato un buon livello sociale e un processo di culturalizzazione paragonabile agli altri paesi dell’europa. Chiaramente siamo fuori tempo massimo dalla fine di tutto ciò, per una nuova epoca democratica per gli italiani.
io chiedo agli amici italiani e di tutto il mondo di fare un controblog e un controgiornale volontario per informare le persone su quello che realmente avviene a cuba. Se ci sono i soldi di mezzo non può esserci obiettività e gli Usa negli ultimi anni ne hanno investiti molti nella propaganda anticastrista.
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Invito a leggere l’articol seguente (sempre che il mio commento non venga oscurato) per capire chi è Yoani Sánchez e qual è il suo ruolo politico in tutta questa storia:
http://www.resistenze.org/sito/te/po/cu/pocu9h21-005452.htm
spero di non essere censurato.
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Yoani la tua isola è un miracolo ,un’esempio,una speranza che non muore, un sogno.Non capisci con che nemico potente e spietato si deve ogni giorno confrontare,tu gli stai dando una mano!Tradisci la tua terra,tradisci tutti quelli che sono caduti per la rivoluzione,certo la democrazia è incompleta a Cuba perchè se ci fosse un’altro partito sarebbe quello del “tio caiman”,sarebbe quello del latifondo ,della canna,della guardia rural,e soprattutto del sabotaggio,quanti esempi ne hai già visti!Guarda intorno a te la miseria di altri paesi del tuo continente e ragiona su quanto la rivoluzione abbia fatto per il popolo Cubano,quanta giustizia sociale ci sia sulla tua isola e quanto questa sia stata importante per tutti i popoli che aspirano ora a seguirne l’esempio. E’ incredibile quello che stà succedendo ora, nel tuo continente, con Evo,Pepe,Hugo,Daniel, il mondi si è arrovesciato,Fidel e Cuba non sono piu’ soli e il derrumble incombe sull’impero. Il continente puo’ riprendere quella strada da sempre sognata ,che tante vite è costata in ogni paese del giardino di casa imperiale,generazioni della migliore gioventu’ trucidate negli stadi o dagli aerei, tu sputi su quei morti e lavori per i loro assassini.
Se Yoani ha potuto conversare con il Presidente Obama (anch’io sono una bloguera, ma non ho avuto lo stesso privilegio - non so come mai - perché Minà - che di mestiere fa il giornalista - non può intervistare Fidel Castro?
Yoani riesce ad aggiornarci di continuo sulle malefatte del regime, ma… A Cuba Internet non era censurato?
Complimenti per la traduzione del blog in ben 18 lingue, neanche il sito dell’ONU ha così tante versioni, non male per una bloguera fai da te.
in Italia non è possibile aprire un giornale o una radio senza le dovute autorizzazioni e per le frequenze radio non è così semplice riceverle. Per la carta stampata sicuramente i costi rendono impossibile l’impresa. Devo dedurre di vivere in un paese non democratico? Il Presidente del Consiglio italiano non parla con tutti i giornalisti ma solo con quelli di parte, figurati se si fa intervistare dal redattore di un blog: quindi vivo in un paese incivile o dittatoriale?
Cara blogger cubana, quanti soldi prendi dalla cia per fare tanta disinformazione? ma la cosa che mi fa piu arrabbiare è il credito dei giornali italiani. Ma potrà mai essere che in un paese dove non esiste l’accesso a internet una possa avere un sito in 18 lingue aggiornato tutti i giorni e se ci fosse tutta sta repressione lei essere ancora libera? e attivare un servizio di news su cellulare!
fate ridere, anzi è preoccupante quanto sia forte la volontà di travisare i fatti e dare una versione distorta della verità!
Sembra così facile criticare un paese sottoposto da decine di anni a un vile embargo, ma la Sanchez ha mai tentato un confronto tra Cuba e qualcuno degli spocchiosi paesi del supponente “libero” occidente?
Vuole accomodarsi in Italia ove ogni dignità sembra oramai perduta per sempre, dove solo quisling e gauleiter approdano alla politica e concorrono alla svendita del paese e del popolo italiano, cosa che Cuba può aver conosciuto solo ai tempi di Battista.
Forse anche per lei la dignità ha un significato evanescente, magari potrebbe esserle utile confrontarsi con Maria Cordoba, docente universitaria all’Istituto Superiore d’Arte all’Avana, che, a quanto pare, di dignità ha da venderne!
Faccia anche qualche confronto con il paese che sembra foraggiarla, con i suoi quasi 50 milioni di reietti senza nemmeno copertura sanitaria, forse scoprirà che Cuba, per quanto povera, non è poi tanto malaccio.
Ma non è che Cuba dia tanto fastidio proprio perché in tutto il Sudamerica sta esportando dignità invece che “democrazia”?
Sembra così facile criticare un paese sottoposto da decine di anni a un vile embargo, ma la Sanchez ha mai tentato un confronto tra Cuba e qualcuno degli spocchiosi paesi del supponente “libero” occidente?
Vuole accomodarsi in Italia ove ogni dignità sembra oramai perduta per sempre, dove solo quisling e gauleiter approdano alla politica e concorrono alla svendita del paese e del popolo italiano, cosa che Cuba può aver conosciuto solo ai tempi di Batista.
Forse anche per lei la dignità ha un significato evanescente, magari potrebbe esserle utile confrontarsi con Maria Cordoba, docente universitaria all’Istituto Superiore d’Arte all’Avana, che, a quanto pare, di dignità ha da venderne!
Faccia anche qualche confronto con il paese che sembra foraggiarla, con i suoi quasi 50 milioni di reietti senza nemmeno copertura sanitaria, forse scoprirà che Cuba, per quanto povera, non è poi tanto malaccio.
Ma non è che Cuba dia tanto fastidio proprio perché in tutto il Sudamerica sta esportando dignità invece che “democrazia”?
E’ molto triste costatare che molte volte si d preponderanza allo scrittore che alla veridicità delle sue parole: “tanto uno così non può sbagliare e tanto meno presentare una realta non consona con quella che si vive nei nostri paesi.
Milagros Gil Quintero
Spero vivamente che Yoni legga quanto adesso scrivo.
Sono stato testimone della faziosità del personaggio alla presentazione di un suo libro su Chavèz. Avvo visto una trasmissione su Raitre condotta da un giornalista di sinistra, recatosi in Venezuela per documentare quello che succedeva.Il programma si chiama “C’era una volta” e si occupa dei paesi sottosviluppati, con un’ottica terzomondista ma comunque critica anche dei sistemi socialisti.
Il giornalista è stato bloccato in alcuni quartieri di Caracas dai baschi rossi di Chavez, e ripetutamente avvertito di non fare certe domande e obbligato a girare sempre con loro. Ho fatto osservare a Minà, quando ha presentato il suo libro, che il suo collega di sinistra ha documentato la repressione chavista. Minà ha risposto, piuttosto stizzito, che anche questo collega è un’agente della disinformazione. Ora, una persona simile non è degna di alcuna considerazione seria.
Scusate per il mio italiano ma, sono sono italo-brasiliano e vivo a Rio de Janeiro, in Brasile. Ho 51 anni e sono interessatissimo in politica e seguo la politica sudamericana da pìu di 30 anni. Ho partecipato ai movimenti popolari che hanno fato cadere la ditatura militare alla fine degli anni 80 e la redemocratizazione in Brasile. Quando leggo nell’ articolo di Minà affermazioni come “nuovi presidenti finalmente presentabili dell’America latina” o che “questi presidenti …sanno perfettamente che Cuba ha raggiunto in questi anni standard d’eccellenza…che questi premiers ancora sognano per i loro paesi”, mi viene da ridere. O da piangere, a dipendere del mio stato d’anima. Questi “premier”, signor Minà, stanno distruggendo la fragile democrazia sudamericana da conquistata a caro prezzo a poco pìu di 20 anni. La usano in modo perverso per leggitimare la loro voglia di rimanere al potere eternamente, ad esempio del suo amico Fidel, faccendo succesivi cambiamenti costituzionali, corrompendo istituzioni come il parlamento e la magistratura dei loro paesi. In Venezuela questo processo é in fase molto avanzata, poiche Chaves è giá al suo dodicesimo anno come “premier”. Ormai, signor Miná, Chaves ha un tale potere che può ordinare l’arresto di qualsiasi persona nel suo paese. Lei dovrebbe riferirse a lui come ditattore, non “premier”. Credevo che furbacchioni popolisti come Lula, Chaves, Correa e Morales, potrebbero illudere soltanto le popolazioni ignoranti sudamericane e non fossero preso sul serio al di fuori del continente sudamericano. Sapere che questa é la opinione di un importante giornalista italiano, come Giani Minà, è molto triste. La contaminazione ideologica provocata cura dal virus del bolchevismo è piu resistente che si pensava. Sará molto pìu facile trovare la cura contro il cancro.
Cada ciudadano es justo que espera cambiar en mejor su país.
Cuba no fà excepción, puede y tendrá que cambiar…. esperamos en mejor.
Porque cambiar no significa por fuerza para mejorar.
Ciertamente que los Países extranjeros capitalistas no quieren hacer cambiar Cuba para mejorar pero para convertirse en dueños y poder explotarla a ellos voluntad
Cambiar no significa volverse indudablemente como Veranos Unidos o como Alemania, Inglaterra, pero es más fácil volverse como Haití, San Domingo, Honduras, Perú, México, giamaica etcétera etcétera
En Italia estamos cambiando….
Estamos empeorando económicamente, estamos perdiendo las libertades conquistadas.
Los Dueños se vuelven cada vez más ricos y los trabajadores cada vez más pobres
Nuevas leyes protegen a LOS Jefes del Gobierno que no pueden ser procesados, los periódicos no podrán escribir lo que quieren, los periodistas arriesgan condenas y multas.
Los potente, sus hijos.y los amigos no respetan las leyes, roban, explotan, se vuelven cada vez más ricos y se rodean de jóvenes prostitutas.
Muchos italianos nos batimos contra estos cambios, pero los Jefes van antes del mismo.
No os esperáis regalos de los Países Capitalistas, no han hecho nunca de ello a nadie
E.U. os pueden regalar a lo sumo la Marea Negra.
Tratáis de cambiar pero no echáis lo que tenéis de bueno, recórdadvos que nadie os regalará nada y que vosotros tenéis valores humanos superiores a tanto otros países.
Some people see things that are and ask, Why? Some people dream of things that never were and ask, Why not? Some people have to go to work and don’t have time for all that..