Ieri è stato un giorno intenso. Abbiamo avuto una sfilata durante la mattina, un acquazzone nel pomeriggio e insieme ad alcuni impertinenti ci siamo messi a percuotere stoviglie alle otto e trenta della notte. La concentrazione in Piazza della Rivoluzione non era diversa dagli anni precedenti e la pioggia aveva la stessa umidità, solo il rintocco di padella rappresentava una singolare sinfonia intonata da pochi. Pubblico alcuni esempi di suono e poche immagini, perché possiate vivere il primo maggio come l’ho sentito io… con tutta la sua intensità e la sua follia.
Dalla mia terrazza ho ascoltato poche reazioni di fronte alle prime pentole percosse, anche se abbiamo la consolazione che i nostri rintocchi si sono uditi molto lontano. Grazie a un rapido giro di telefonate ho saputo che il suono dei metalli si è sentito anche nella città di Pinar del Rio, mentre diversi quartieri dell’Avana sono rimasti silenziosi. Il modesto tamburellare è stato lo spontaneo prodotto di piccoli individui che osano e non ha niente a che vedere con il massiccio automatismo di chi è stato spinto a sfilare durante la mattina. Questa è la differenza tra la protesta spontanea e gli slogan orientati politicamente.
Ogni scintilla è piccola, ho risposto a qualcuno che mi interrogava sulla grandezza di ciò che era accaduto durante la notte, e ogni volta che si inaugura una nuova forma di espressione lo si fa timidamente. Quando ho saputo della convocazione che circolava su Internet, insieme ad alcuni amici ho considerato che sarebbe stato più realizzabile il semplice gesto di spengere la luce. Percuotere le pentole implica un’eccessiva esposizione e molte persone ancora temono rappresaglie. Mettere all’oscuro una casa è una cosa che si può realizzare senza mettersi in evidenza ed è il tipico gesto che è disposto a fare il nostro popolo, non altro. Pure se abbiamo ascoltato poche note di protesta, credo che qualcosa sia cambiato nella routine del giorno dei lavoratori. Si è trattato appena di un leggero rintocco di barattoli e cucchiai, che è giunto dopo il primo acquazzone di maggio.
Traduzione di Gordiano Lupi
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Questo anno c’è una (non) novità, un ritocco di padelle, e un’abitualità, la sfilata del Primo Maggio. Da una parte pochi – secondo Yoani – dall’altra, tanti. Sono d’accordo in fare ascoltare la voce delle minoranze per minime che siano; però, spero soltanto che le padelle non riescano a seppellire il fatto, incontestabile, che mezzo milione che – senza che li venisse decurtato lo stipendio – abbiano dato il suo appoggio alla Rivoluzione.
Yoani suona, suona e suona ancora. Fa bene, però che rispetta gli altri. Che non gli demeritare accusandogli di codardi.
E poi, la democrazia è anche questo: numero: la primazia della maggioranza sopra la minoranza. E non al contrario, come pretende.
“Il modesto tamburellare è stato lo spontaneo prodotto di piccoli individui che osano e non ha niente a che vedere con il massiccio automatismo di chi è stato spinto a sfilare durante la mattina. Questa è la differenza tra la protesta spontanea e gli slogan orientati politicamente”.
LA RISPOSTA STA TUTTA QUI, LEONARDO. NON CREDO CHE IL POPOLO VADA SPONTANEAMENTE IN PIAZZA DELLA RIVOLUZIONE, PURE SE NON DECURTANO LO STIPENDIO… IL POPOLO VA PERCHE’ ESISTE UNA SOTTILE IMPOSIZIONE AD ANDARE, CERTO NON VENGONO A PRENDERTI DI FORZA, MA TI FANNO CAPIRE CHE E’ MOLTO MEGLIO PER TE SE VAI, SE SEI PRESENTE… CHI LAVORA PER CONTO DELLO STATO E CHI VA A SCUOLA DEVE ESSERE PRESENTE, LEI LO SA MEGLIO DI ME MA NON LO VUOLE (O NON LO PUO’) AMMETTERE…
LUPI
Sono veramente affascinato dal personaggio Mesa. NOn è facile contrastare in continuazione molte cose oggettive o meglio che a un lettore sembrerebbero inattacabili. Quindi ti richiedo Leonardo:
1 tu tutte queste informazioni dove le prendi?
2 cosa facevi a cuba?
Se mi risponderai con un non sono a fari che t riguardano capirò ma è solo che la curiosità è troppo alta. grazie in anticipo di qualsia risposta che mi darai.
…
Lupi, forse nn volendo ma ha scritto una grande verità (anche se il maiuscolo così usato in rete vuoldir soprafazione e grida…)
“è molto meglio se sei presente” …si, è vero,
è così, in generale ed al corteo del 1°maggio, e i Cubani così come i milioni di persone che nel mondo hanno onorato della loro presenza una data forse solo simbolica lo sanno,
è meglio esserci e partecipare, è vero, che non esserci e criticare,
(questo anche Yoani lo sa, infatti è rientrata)
g,
Si !!En la guerra como en el amor todo vale , necesitamos un PATRIOTA desde adentro de cuba sercano a los Castros que tenga los Cojones que nosotros no tenemos … y le modifique la salud a Raul, Fidel Castro su grupo .
Como yo estamos todos los cubanos hasta los C… con estos hijos de Puta de los Castros .Lo que propongo es hacer es una colecta entre todos los cubanos que vivimos el exterior que somos mucho…
Ofrecerle una recompesa de 20 millones al escolta o los escoltas de la seguridad de los Castros o hombres sercanos a estos tiranos que tengan el coraje de modifiquen la salud los CASTROS Y GENERALES DE LA REVOLUCION .
Creo que podemos reunir unos 100 millones muy facil, 20 millones para cada cabeza y 10 por los comandates como Ramiro Valdez o otras Ratas.. Que les parece esta idea.
Yo se que en Cuba los militares se sienten ultrajados, usados y des respetados . .. pensamos que el malestar y la inconformidadd puede crear ese PAATRIOTA QUE TODOS LOS CUBANOS NECESITAMOS, NECESITAMOS ESE HERUE … Asi que pasemos la bola y pagamos 20 millones por la cabeza de los decrepitos dictadores … y 10 por los 5 comandateS .
Con 90 millones limpiamos 50 anos de sufrimiento y explotacion por el pueblo , es una cifra infima comparada con el benefico que va recibir todo el pueblo…
Creo que vale la pena acotarnos todos, el dinero hace baliar hasta el mono, necesitamos un PATRIOTA un escolta de los Castros que tengan los Cojones que nosotros no tenemos porque a parte de escribir y denunciar DURANTE 50 years de sufrimiento no tenemos condiciones objetivas para hacer una accion como esa, creo que los escoltas son los mas indicados y puedan pasar a la historia por lapuerta grande please killing all of hombres que pueden lograr esta proeza
@Luis:
oggettive?
non c’è niente di oggettivo al mondo. tutto ciò mi ricorda lo stile di Goebbels.
se una notizia viene ripetuta a martello in continuazione verrà presa per vera.
leggere tutte le fonti e commentare criticamente è molto differente che
convincersi che una fonte sia vera ed un’altra per forza no.
ultima idiozia degli americani
che hanno negato il visto
a silvio rodriguez per omaggio a pete seeger a new york.
io al posto di obama sarei incazzato nero
o forse la responsabile è la sig.ra Clinton?
era prevedibile che andasse a finire così.
appena sembra esserci disgelo
si ripiomba nell’assideramento delle relazioni.
“Il modesto tamburellare è stato lo spontaneo prodotto di piccoli individui” (praticamente erano yoani, suo marito e forse il figlio),” “…e non ha niente a che vedere con il massiccio automatismo di chi è stato spinto a sfilare durante la mattina. Questa è la differenza tra la protesta spontanea e gli slogan orientati politicamente”
..affermazioni che contraddicono palesemente quanto era scritto nelle 2 righe prima: “abbiamo la consolazione che i nostri rintocchi si sono uditi molto lontano” (ahahahaha non ci si crede) ..infatti! perchè chiamare protesta spontanea i colpi di pentola suonati da 2 persone.. non c’è davvero fine alla ridicolaggine sconsolata e menzognera che vorrebbe fare passare per protesta qualcosa di insignificante e isolato con la pretesa di verità rispetto alla fasita della participazione di massa al primo maggio
Insomma questo articolo con video è l’espressione più alta delle bassezze ed escmotage a cui deve ricorrere Yoani per buttare del fango sopra ad un popolo che infatti è lei che non rispetta, trattandolo da stupido e pilotato quando parla di “massiccio automatismo” che spingerebbe verso una grande festa uomini schiavi di una massa senza cervello ridotti ad automi appunto..
Yoani spegni pure la luce di casa tua vedrai che la Cuba rivoluzionaria splende di luce propria!
Per il Sig.Leonardo Mesa
vorrei precisare in merito a quanto scritto sul 1° Maggio cubano:
Ma allora le piazze piene, il consenso di massa che si manifesta pubblicamente e che vediamo in tv?
“Il Primo Maggio 5 se non partecipi alla Manifestazione, ti viene decurtato lo stipendio” – denuncia Nicolás. (da http://jacopobrogi-omnibus.blogspot.com/2009/02/cuba-e-cuba-mas-o-menos.html)
La testimonianza raccolta è un semplice esempio, di come il presunto consenso di massa al regime sia ormai forzato.
Ad alcune professioni oltre il regolare salario in peso cubano (ripeto, fittizio per il reale costo della vita quotidiana) viene riconosciuto via, via una sorta di premio di produzione elargito in peso convertibile.
La minaccia principale per far aderire il lavoratore alla manifestazione del 1° Maggio, è proprio il taglio di questa piccola e sporadica quota in moneta pesante.
Le testimonianze di PERSONE REALI sono molteplici e chiare: a Cuba è dittatura piena.
Un ulteriore esempio:
“Un amico è stato sorpreso mentre fuggiva verso Miami – racconta Alicia – è stato prima richiuso nel carcere de la Isla de la Juventud per tre mesi, poi è stato rilasciato con l’interdizione per uno anno dagli studi universitari ed il divieto permanente di lavoro” . (da http://jacopobrogi-omnibus.blogspot.com/2009/02/cuba-e-cuba-mas-o-menos.html)
Come vedi si può uccidere una persona anche lasciandola in vita.
Un saluto e grazie dell’ attenzione.
Marco, il popolo non è ne stupido ne pilotato. Va al primo maggio altrimenti gli “manchan el expediente”.
Fatti spiegare da Leonardo che vuol dire.
asere io non lo penso semmai ho detto che Yoani pensa che il popolo sia pilotato quando parla di massiccio automatismo che lo costringerebbe a partecipare in massa al primo maggio invece di suonare le pentole contro se stesso!
«Di nuovo ai numeri. Uffa!»
La Città dell’Avana – secondo cifre ufficiali – ha circa 932.000 lavoratori. Alla sfilata del Primo Maggio hanno assistito – secondo estime ufficiali – poco più di 500.000. Così – secondo Asere – almeno la metà dei lavoratori è ormai macchiato. E sottolineo «almeno» perché fra gli assistenti si contano studenti e forestieri.
Luis:
Mesa lavora per la UCI, Universidad de Ciencias Informaticas, è soldato della rivoluzione. Traduce gli ordini che i suoi compagni dal partito comunista servono lui ogni mattina. Se lei va a qualunque delle altre lingue lei vedrà la stessa cacofonia. È realmente triste per vivere come questo finocchio.
Parlare di numeri, 400.000 è il numero di cubani che hanno fatto domanda per il dorso di lotteria di visto in 1997. A quella Cuba di tasso sarebbe stato vuoto ormai ma gli americani non hanno voluto spingere la busta. Due milioni di cubani negli Stati Uniti. Una media di 110 cubani arriva negli Stati Uniti ogni giorno.
A Silvio lo conosco di persona e ti posso dire che è un cobarde come tanti altri. Dopo che è a bordo della nave Playa Giron per pochi mesi ha cambiato idea completamente, ha cambiato il suo cappotto rebelde per quello rosso, e anche la sua fedeltà. È diventato un’imboccatura per la rivoluzione appena come il nostro amico Mesa prova di fare oggi.
ahi,ahi,ahi leonardo mesa!
tonybola sei solo un provocatore.. le tue menzogne fanno solo ridere ahahahahahah! ritorna sul blog spagnolo dei tuoi amichetti di Miami..
leonardo vieni fuori e dicci la verità
Scusate ragazzi, io leggo spesso ma scrivo poco. Possibile che mai a nessuno è venuta la curiosità di chiedere chi fosse Leonardo Mesa. Lo dico solo perchè è veramente stupefacente la preparazione di questa persona. Io non saprei anche studiando notte e giorno avere tutti questi dati sul mio paese o altro. Non so se tonybola sia solo un provocatore ma sarei curioso di sapere cosa ne pensa Mesa. Visto che prima di fare accuse infondate dobbiamo sentire quello che dice. Ripeto la mia domanda iniziale non era una provocazione ma solo è semplice curiosità.
A propósito del día de la libertad de expresión, hago uso de la misma y le hago una pregunta a nuestra querida, compañera de lucha: ¿Quién eres verdaderamente Yoanis Sánchez?
Estimada Yoanis:
Recientemente he tenido ocasión de ver un vídeo tuyo colgado en YouTube en el que nos brindas una larga, vacua e irrelevante perorata sobre la falta de libertades que padeces en Cuba y la represión y coerción que las autoridades castristas supuestamente te reservan. Y digo lo de irrelevante porque todo eso que nos cuentas nos suena ya a todos, con la diferencia de que quien esta vez nos lo describe es una mujer que publica una bitácora en Internet, que ha recibido un premio internacional (el Ortega y Gasset del grupo español PRISA), muy bien remunerado, por cierto; y que, hasta el día de hoy y para suerte suya, no conoce las penalidades penitenciarias que Elías Biscet sufre a diario. Y he ahí lo curioso del tema: cualquiera que te escuche y no conozca el descaro cubano, podría llegar a pensar que eres Oscar Wilde hablándonos desde las mazmorras de la Inglaterra victoriana.
A día de hoy, personas como tú o como Gorki (líder de esa escoria musical llamada “Porno para Ricardo) no han demostrado otra cosa que, repito, descaro y buen saber a la hora de aprovecharse muy vulgarmente de la “represión castrista” para tener una relevancia pública que les queda grandes a ambos (tú como escritora, periodista, cronista o intelectual no vales absolutamente nada, seamos sinceros. Disculpa la contundencia de mi afirmación, pero es que verdaderamente es así. Gorki, directamente, lejos de acercarse a la grandeza de otros grupos reivindicativos como “The Clash”, es un castigo musical). Los dirigentes comunistas viven a costa del pueblo cubano y eso los convierte en criminales. Tú vives a cuenta de esa opresión (de hecho, te mantienes económicamente gracias a tu “supuesta lucha” contra la tiranía castrista. El dinero te sigue llegando desde el exterior, mientras tú te dedicas a golpear cazuelas, hablar de tonterías desde tu blog y acudir a conciertos del subnormal de tu amigo Gorka. Menuda contestaria estás hecha), lo que te deja en un lugar no muy favorable a nivel moral. Mientras tanto, Elías Biscet está en la cárcel, enfermo, aislado, abandonado por todos y, por supuesto, sin vivir de su lucha contra Castro. ÉL LA PADECE AHORA , EN PRIMER TÉRMINO; LA SUFRE INCLUSO FÍSICAMENTE;. SU REBELDÍA LA PAGA A CADA MOMENTO EN SUS PROPIAS CARNES; no desde un tranquilo dormitorio, con una cámara de importación filmándonos y hablando de terribles opresiones, mientras acariciamos laptops último modelo, como curre en tu caso.
La opresión de la que tú hablas existe, ya lo creo que existe. Pero tú no la conoces verdaderamente al nivel que quieres hacernos creer. En tus palabras, tus actitudes y tus actuaciones, hay mucho de estudiado, exagerado, fingido… Es como la pobre interpretación de una actriz mediocre. No sabe darle matices, no acierta a la hora de superar la unidimensionalidad a la que reduce a su personaje. Sobreactúas, querida Yoanis. Te faltan tablas y te sobra ambición para semejante peliculón. Supongo que tampoco ayuda mucho que quienes han diseñado el filme, el guión y tu papel (bueno, el papel te lo trabajaste tú, codazo a codazo, hasta hacerte con él, por encima de otros candidatos dispuestos a hacer lo que sea con tal de vivir del negocio de la “oposición a la tiranía”), hayan caído en terrible error de la caricaturización. El castrismo se retrata por sí mismo como la dictadura despreciable que es. Resulta innecesario el recurso a la exageración, la hipocresía, la falsedad, la mentira… Con tus payasadas, desacreditas la labor opositora que Elías Biscet sacraliza con su martirio. Verdaderamente, sobras. Tú misma deberías ser consciente de ello y apartarte del mal camino antes de que los pobres bobos que te jalean se vuelvan contra ti el mismo día que quienes te financian lleguen a la conclusión de que ya no eres necesaria. Pero no puedes hacerlo. Tienes tantas ansias de protagonismo… Has sido toda tu vida una pobre mosquita muerta y ahora te ves encumbrada a la notoriedad pública. Lejos parecen quedar atrás los días en que tu ausencia de carisma y ese físico tuyo tan escasamente agraciado te redujeron a ser el patito feo allá donde ibas. Tampoco diremos ahora que te hayas convertido en un cisne a raíz de tu nueva y exitosa pose contestaria. En todo caso, te habrás metamorfoseado en buitre. Sí, ambos son aves, pero hay pajarracos y pajarracos, querida.
Y qué decir de tus cándidas e inocentes (bueno, tal vez no tan inocentes) afirmaciones sobre la libertad y la democracia del mundo capitalista. Quien te habla es una cubana con titulación universitaria que vive en España de su trabajo, un buen empleo con un buen salario. Qué suerte, te dirás. Ninguna suerte. Tú vives mil veces mejor que yo (sobre todo tú, que no das un palo al agua y vives de la ayuda exterior). ¿Acaso sabes lo que es pagar el alquiler de tu vivienda, lo que constituye la tercera parte de mi salario mensual? ¿Sabes lo que es pagar dinerales por el agua corriente, la electricidad de tu hogar, el teléfono? ¿Sabes lo que es tener que vivir de crédito, esto es, vivir en base a rentas futuras anticipadas, porque no te alcanza el dinero para el día presente, en un mundo en el que los despidos están al orden del día? ¿Sabes la garantía certificada de próxima esclavitud que ello constituye? Aquí te cobran hasta respirar. Pero eso no es lo peor. Ni mucho menos. Lo peor es saber que aquí, en este mundo capitalista que tanto admiras (esto no es la Arcadia , ni Cuba el infierno, amiga mía. En el término medio tal vez esté la verdad), si un buen día pierdes tu empleo y no tienes con qué pagar el alquiler o la hipoteca, te echan a la puta calle como si fueras basura. Sin miramientos. Aquí nadie tiene garantizada ni la vivienda, ni el alimento ni nada. ¿Cuánto pagas por tu vivienda, Yoanis? ¿Hasta qué punto estás endeudada? Oye, y la sanidad a la que recurres cuando estás enferma, ¿te sale muy cara? Sí, ya sé que en Cuba hay hacinamiento en las casas, que no hay medicinas suficientes, que ciertos alimentos escasean… Muy cierto. Así que supongo que los cubanos de la isla estarán trabajando como locos para subir la producción (por ejemplo, la agrícola) y con ello el excedente de productos, permitir la exportación y tener así ocasión de importar de Venezuela, Irán, Brasil o Bolivia lo que les falta. Ah, no, espera, que los cubanos ni siquiera producen alimento suficiente para ellos mismos. Ah, no, espera, que en un país que es un jardín gigante y fértil como pocos, nadie trabaja la tierra. Ah, no, espera, es que allí simplemente nadie trabaja. Hacen como que trabajan. Van a sus centros laborales, actúan un ratico sin dar un palo al agua y después, a casita. Y todavía se quejan de que sus salarios son bajos. Ni un puto peso deberían recibir. Supongo, Yoanis, que, como tú eres una intelectual de primer orden y quieres poner en claro los problemas que acucian al Caimán, ya habrás escrito sobre esto, llamando al pueblo cubano lo que es: vago, indolente, apático, irresponsable, infantil, estéril, hipócrita, mentiroso… Bueno, pues por lo que veo en tu blog, no has escrito ni una línea de todo eso. Supongo que con decir que la culpa de la penosa productividad cubana es de los castristas, ya te tendrás por una analista de primer orden. Pero a mí no me engañas. Yo soy cubana y he vivido entre cubanos. ¿Dónde están esas ansias de libertad, pluralismo político y cultural del cubano? ¿Por qué nadie de la isla nos pide a los de fuera LIBROS en vez de MP3s y laptops? Sí, libros de ensayo sobre la problemática cubana, sobre los procesos políticos acaecidos en los países ex comunistas, sobre organización de redes sociales… En definitiva, sobre cualquier materia que pueda ayudarles a plantear una alternativa ideológica, organizativa, cultural… Muy sencillo: porque el cubano de la isla sólo quiere singar, beber, ir de fiesta, bailar, trabajar lo mínimo y gozar lo máximo que pueda. Todo lo demás es pura demagogia. El pueblo cubano lleva muchas décadas descuidando sus responsabilidades políticas y sociales. Recurre al victimismo como disculpa permanente. Pero el hecho es que nosotros le dimos el poder a Castro y nosotros hemos sido incapaces de arrebatárselo. ¿Y dónde están los grupos de resistencia a nivel interno? ¿Dónde está la movilización en las universidades? ¿Y los gestos de desafío al régimen, más allá de tres cazuelas sonando en plena noche y cuatro amas de casa vestidas de blanco dando vueltas como bobas? Nada de nada.
Pero vayamos más allá. Dime, Yoanis, si mañana ocurre un milagro y desaparecen los castristas, ¿qué va a hacer el pueblo cubano? ¿Se va a poner a trabajar como loco para salir de la miseria material que padece? ¿Va a exigir participar de la creación de las estructuras institucionales para que la naciente democracia no acabe convirtiéndose en una partitocracia, como en Europa y EEUU? ¿Va a vigilar por la existencia garantizada de un estado de derecho y del bienestar que ni siquiera conoce? ¿De dónde van a salir los grandes capitales que hayan de reconstruir la nación? De los propios cubanos, desde luego, no. Ni siquiera de los más afortunados de entre el éxodo de Miami. Por un lado, no tienen dinero suficiente. Por el otro, ya son más yankees que cubanos y no ven demasiada rentabilidad en semejante hipotética inversión, por si no te habís dado cuenta aún, alma cándida. ¿Entonces, de dónde surgirán las inversiones necesarias? De capital privado extranjero y de ayudas de países capitalistas y organismos como el FMI. Interesante, sin duda. El FMI y las potencias extranjeras exigirán que Cuba se adecúe en su comportamiento económico a los principios del liberalismo y el libre mercado, y las empresas extranjeras simplemente funcionarán en suelo isleño en base a las leyes de la rentabilidad. Después de cinco largas décadas en las que todo el mundo ha tenido empleo si así lo ha querido, llegan los yumas, se hacen con las empresas estatales; los gerentes empiezan a analizar el papel que desempeña cada trabajador en la empresa; la mayor parte de los currantes no hacen nada y lo hacen mal. Despide a la mitad de la plantilla e incorpora savia nueva. ¿Qué hacemos con los despedidos? ¿Cómo van a pagar su manutención en un contexto de mercado, en el que el precio de todo va a subir rápidamente y la libreta habrá desaparecido? ¿Los dejamos morir de hambre? No, establecermos subsidios, claro. ¿Con qué dinero? Con el de los beneficios de las empresas estatales no podrá ser, porque ya habrán sido privatizadas. Problemón. Entonces, dirán los más listos, con los impuestos. ¿Impuestos? Cuidado, no gravemos demasiado las rentas más altas, como la de los nuevos inversores, no sea que decidan llevárselas a otra parte del mundo. Coño, esto es más complicado de lo que parecía. ¿Y qué ocurrirá cuando se privatice, como en el mundo capitalista, el agua corriente, la electricidad y el teléfono? Escalada de precios. El cubano empieza a pensar: “Pues esto no es tan bonito como me lo habían dibujado? Me dijeron que podría tener carro, celular e Internet, pero no me habían dicho que había que pagarlo”. Y es que ahí está el problema: el cubano lo quiere todo gratis. Papá Estado provee desde hace 50 años y no conocemos el precio de ganarse el pan con el sudor de la frente, en el aspecto más gráfico del concepto. El cubano no trabaja ni sabe trabajar. ¿Va a aprender de pronto, con que simplemente caiga el castrismo, Yoanis? ¿Va a aprender en dos días a ser rentable para su empresa? ¿Va a dejar de robar a ésta porque sí, porque ahora va a romper con esas malas prácticas, dejando de mangonear de su centro de trabajo? ¿Cuántas décadas de reconversión y socialización serán necesarias para convertir a los cubanos en un pueblo trabajador, responsable y productivo? Pero estoy divagando. Podría extenderme mil páginas más sobre la sinvergüencería del cubano (mal padre, mala madre, peor cónyugue…, pecados todos estos que no podemos achacar a Castro, claro está, y que tú no tienes ovarios ni lucidez suficiente para reflejar en tu bitácora. Aunque, claro, por esas cosas no te pagarían los señores del exterior…), pero no quiero hacerme mala sangre. Así que retomaré el hilo de mi argumento.
Yoanis, me divierte cuánto sobrevaloras ciertas libertades que tenemos en el mal llamado “Primer Mundo”. No te negaré que siempre es mejor disfrutarlas que vivir sin ellas… pero no relucen tanto como algunos pudieran creer. Hablemos, por ejemplo, de la libertad de expresión, publicación, etc… Sí, es cierto, en España puedo cagarme en la puta que le parió al presidente de gobierno Zapatero cuando me venga en gana, ya sea en voz alta, en formato escrito o en un disco de boleros. Puedo llamarle bobo, incapaz, demagogo y estúpido. Y ahí queda todo. Se nos da el derecho a la pataleta, pero nada más. Nuestra opinión ni cuenta ni influye prácticamente en el gobierno. Ahora mismo estamos padeciendo la crisis económica y ¿qué crees que ha hecho el ejecutivo español antes de nada? Darle liquidez a los bancos, los mismos que han impulsado esta crisis. A la sociedad civil española lo único que le ha dado esa mafia a la que llamamos “gobierno” es por el culo.
¿Sabes cuántas personas están perdiendo sus casas ahora mismo en este país? No, claro que no. ¿Sabes cuántos millones de desempleados hay? Yo te lo digo: cuatro. ¿Sabes cuántos millones de hogares no tienen ni una solo miembro con empleo y están condenados a la miseria más horrible? Más de un millón. ¿Tienes idea de cuántas familias están pasándolas putas para pagar la electricidad, el alquiler, el agua, el teléfono? Claro que no tienes ni idea. Tú sólo hablas la mierda que te interesa, loas lo que no conoces y lames la mano que te da de comer, como buena perra que eres.
¿Crees de verdad que aquí, en Europa y EEUU, tenemos una verdadera democracia? ¿De verdad crees que aquí el poder político está en manos del pueblo? ¿Eres de las que se tragan eso de que gobiernan los gobiernos o eres un poquito más avispada e intuyes que aquí cada iniciativa institucional está impulsada por los poderes económicos? ¿Vas a tener la osadía de afirmar que hay separación de poderes? ¿Tienes el más mínimo conocimiento de hasta qué punto los sindicatos sólo responden a sus intereses propios, dejando de lado al trabajador de a pie? ¿Sabes las pocas garantías judiciales que tiene el trabajador medio al no poderse pagar un abogado competente y, por ende, caro?
Entonces me dirás: “Ya, todo eso está muy bien, pero al menos ustedes pueden salir de su país”. Sí, eso es cierto y es la gran diferencia, no lo dudo. Pero ahora te pregunto: y si mañana a ustedes, los cubanos residentes en la isla, les diesen también esa misma libertad, ¿cómo se costearían los viajes? ¿Con qué dinero? Ah, ya sé, el de fuera. El de los familiares emigrados. El del grupo PRISA que te paga a ti bajo manga. Sí, lo de siempre. Vivir de otros, nuestra gran especialidad. Queremos, como siempre, que otros nos otorguen el derecho a salir de Cuba y nos lo paguen. Pero de lucharnos el derecho, por las buenas o por las malas, nada de nada. Y de pagarnos el billete de nuestro bolsillo, mejor ni hablamos. Siempre tendremos a mano un bobo al que sacárselo: un familiar, una ONG, un yuma necio que se deje jinetear, el grupo PRISA…
Y salir, ¿para qué? ¿Para visitar el museo madrileño del Prado o para quedarnos a vivir en España? Porque ésa es otra. ¿Sabes hasta qué punto están hasta los huevos los europeos de ver llegar a más y más inmigrantes, mientras no hay trabajo ni siquiera para ellos? Pero a ti te da igual, estoy segura. Tú, a lo tuyo. Los demás, que se jodan.
Así que mejor te doy unas indicaciones, que te veo muy perdida.
Veamos. Si has sido un poco observadora, habrás deducido por mis afirmaciones anteriores que detesto tanto el capitalismo como el comunismo y que, en el fondo, no son tan diferentes como nos intentan vender las clases dominantes de ambos sistemas. De hecho, considero que no importa dónde vivamos ni bajo qué régimen hayamos de desarrollarnos: la clase dominante siempre tratará de jodernos vivos. Y lo digo con conocimiento de causa, pues he vivido bajo el comunismo y bajo el capitalismo. Por eso, me importa más el comportamiento individual, la calidad personal, que todas las arengas políticas. Al final, todas las ideologías son, como decía Marx, proyectos de dominación; y todas las actitividades políticas remuneradas, un negocio y nada más. Y ahí entras tú.
Lo cierto es, Yoanis, que debes aprovechar tu momento. Saca toda la pasta que puedas ahora, jineterita del ciberespacio (jinetera como toda aquella persona que se arrima a algo o alguien no por amor o sintonía, sino por el vil interés material, concepto este que te retrata perfectamente). Pronto se acabará el negocio y, tras una sonora patada en el culo por parte de quienes hoy te pagan –fingiendo que no saben que eres una hipócrita de mucho cuidado y una interesada ante todo-, pasarás a formar parte del pasado folclórico de la isla, como una opositora aprovechada más. Al fin y al cabo, tú no estás en condiciones de aportar nada a la posibilidades de un cambio político en la isla, y cuando comience la transición hacia el nuevo régimen que haya de surgir, y los represores comunistas y los opositores políticos del ayer hagan borrón y cuenta nueva y se limpien el culo con toda la literatura de condena mutua del pasado, tú no serás más que una boba molesta a la que hay que apartar del primer plano, pues ya no les interesará tu papel de opositora de salón y reprimida acacuelada. Desaparecerás de la agenda pública del mismo modo que surgiste: en un abrir y cerrar de ojos.
Y entonces será el momento de la evaluación, del análisis de tu obra y herencia, de lo que han salido ganando los cubanos con tu praxis, de juzgar si has sido alguien de moral intachable que haya podido inspirar a la siguiente generación. Veremos entonces también qué has sacrificado tú en la lucha por la democracia en Cuba, porque, a día de hoy y por tu parte, no hay ni una sola renuncia real en tu supuesta lucha. Ni cárcel, ni desalojo de hogar, ni nada de nada. Tus quejas, de hecho, son: a) que no puedes leer periódicos extranjeros; b) que no puedes viajar fuera de la isla; c)que no puedes acceder en Internet cuando te apetezca ni cuanto te apetezca… Pues bien, esas graves carencias que denuncias podrían haber salido de boca de un panadero, de un universitario, de una jinetera, de un albañil. No te diferencias en nada de todos ellos porque… simplemente no has hecho nada especial, nada verdaderamente comprometido, nada verdaderamente relevante a nivel político. ¿Por qué entonces mereces tanta atención? Porque tú misma la buscas con desesperación, a pesar de que, una vez bajo el foco mediático, no hay el más mínimo elemento novedoso en tu bagaje discursivo. No hay un ápice de relevancia de ningún tipo en ti, ni la más mínima representatividad. De hecho, eres una desconocida para el cubano de a pie. Se te conoce un poco en el extranjero, pero ¿en la isla? Ni un 2% de la población isleña está al corriente de quién es Yoanis Sánchez ni a qué se dedica. No eres más que un muñeco artificialmente sobredimensionado desde el exterior, muy poquita cosa en la distancia corta y decepcionante desde todo punto de vista en el plano de los hechos.
A día de hoy, Elías Biscet sigue en prisión. Su conciencia cristiana le dictó primero oponerse a realizar abortos y después a seguir en silencio ante la tiranía castrista. Tan peligrosas les parecieron a los jerarcas comunistas sus palabras y su actitud que lo enjaularon y maltrataron hasta enfermarlo. Tú sigues libre, sana y salva. Muy peligrosa no debes de ser a ojos de los castristas, por tanto. Quién sabe, a lo mejor hasta son ellos mismos quienes te han encumbrado con la ayuda de PRISA para fingir tolerancia hacia los opositores, Es muy probable. Pero si retomamos la argumentación moral, diré que sólo puedo admirar la integridad de Biscet, un hombre capaz de sacrificar su salud, futuro profesional y hasta su propia existencia con tal de oponerse al mal. A día de hoy, tú sólo nos has demostrado que sabes escribir bobadas, golpear cacerolas y poner cara de mártir. Y punto. Y nada más añadirás a tan exiguo bagaje, porque no tienes nada que ofrecer. No eres más que un puto fraude. Como lo has leído: UN FRAUDE. Hazte a un lado y deja de comer tanta pinga, jineterita.
Leonardo se non parli magari pensiamo male.
Sono sicuro che rispondera a breve.
In un altro post avevo fatto la stessa domanda al signo Mesa. Ho letto ora che mi ha risposto dicendo che a queste domande aveva già replicato in post precedenti. Scusate la pigrizia ma non mi va di spulciare tutti i post che sono tantissimi. QUindi volevo dirvelo perchè la risposta c’è basta cercarla. se la trovate fatemi un fischio.
…
forse dovrei rinunciare a proporre cose in questo comm visto l’andazzo che sta prendendo,
che ne pensa Lupi? è soddisfatto di queste cadute, sempre più frecuenti, o le considera fisiologiche nell’espansione, inevitabile prezzo del successo?
g,
giuseppe ma quali cadute. ma di che parli. e perchè invochi lupi come se fosse un deus ex machina? basta solo che leonardo elimini tutti i dubbi e ci dica se lavora per il governo o no. io in questo spazio non metto più piede perchè puzza di muffa.
ragazzi non è che uno adesso puo stare sempre incollato alla sedia come un maniaco a presidiare il blog in attesa che qualcuno replichi? io lo faccio anche e vi assicuro che c’è da stare male ahahahah!
non se ne può più di sentire l’ideologia unilaterale e totalitaria della dittatura del capitale..
un sistema che afferma di non propagandare ideologia mentre si poggia unicamente sullo sfruttamento, sulla rapina del lavoro ridotto a merce.. sulla logica irrazionale del profitto e dellle speculazioni finanziarie..
un sistema che distrugge e impoverisce le nostre vite e distrugge i nostri diritti ma ci parla ancora di democrazia, liberta, sviluppo..
si finisca di parlare di Cuba che non ha fatto nessun male.. se avete a cuore i cubani prendetevela con il criminale embargo USA e con chi vuole il nostro sistema fatto di cacca pure lì.. prendetevela con la dittatura paramilitare colombiana (uno dei tanti mostri USA)
questo in psicanalisi si chiama comportamento proiettivo e autoritario.. proiettare la propria rabbia contro la diversità in questo caso Cuba perchè non si vuole vedere in che razza di tragedia stiamo vivendo..
basti citare tutte le politiche xenofobe e sicuritarie che tanto vanno di moda in Italia, utili soltanto a spostare l’attenzione delle masse del paese e nascondere i veri problemi facendoli sfogare contro il diverso di turno, dal rumeno al marocchino..
tutto questo non e altro che l’anticamera del nazismo e del fascismo che la borghesia spontaneamente produce ad arte per difendere se stesso nelle sue fasi più critiche!
non se ne puo più di vedere le porcate e la propaganda della tele.. mentre la dittatura incalza… quale democrazia!
basta con questo schifo!
meglio 1000.000 di volte leggere il Granma la mattina a colazione! altro che la repubblica, il manifesto e tutta la robbaccia da radical borghesi della sinistra opportunista che se ne sta comodamente al sole mentre il duce Berlusconi fa ciò che vuole!!!!
e basta con questo continuo richiamo al political correct da strapazzo ci basta già quello che non puo esser detto nei mass media nazionali!
molto meglio vedere e sentire solo Fidel e il suo fratellino che una folta schiera di politici, massoni, criminali, speculatori e mafiosi mascherati da democratici!
W il partito comunista cubano!
Per Leonardo Mesa: vorrei precisare in merito a quanto scritto sul 1° Maggio cubano:
Ma allora le piazze piene, il consenso di massa che si manifesta pubblicamente e che vediamo in tv?
“Il Primo Maggio 5 se non partecipi alla Manifestazione, ti viene decurtato lo stipendio” – denuncia Nicolás.
(da http://jacopobrogi-omnibus.blogspot.com/2009/02/cuba-e-cuba-mas-o-menos.html)
La testimonianza raccolta è un semplice esempio, di come il presunto consenso di massa al regime sia ormai forzato.
Ad alcune professioni oltre il regolare salario in peso cubano (ripeto, fittizio per il reale costo della vita quotidiana) viene riconosciuto via, via una sorta di premio di produzione elergito in peso convertibile.
La minaccia principale per far aderire il lavoratore alla manifestazione del 1° Maggio, è proprio il taglio di questa piccola e sporadica quota in moneta pesante.
Le testimonianze di PERSONE REALI sono molteplici e chiare: a Cuba è dittatura piena.
Un ulteriore esempio:
“Un amico è stato sorpreso mentre fuggiva verso Miami – racconta Alicia – è stato prima richiuso nel carcere de la Isla de la Juventud per tre mesi, poi è stato rilasciato con l’interdizione per uno anno dagli studi universitari ed il divieto permanente di lavoro” . (da http://jacopobrogi-omnibus.blogspot.com/2009/02/cuba-e-cuba-mas-o-menos.html)
Come vedi si può uccidere una persona anche lasciandola in vita.
Un saluto e grazie dell’ attenzione.
marco il rosso dice: 5 Mayo 2009 a las 00:58
molto meglio vedere e sentire solo Fidel e il suo fratellino ….
meglio 1000.000 di volte leggere il Granma la mattina a colazione! altro che la repubblica, il manifesto e tutta la robbaccia da radical borghesi….
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Ti manca solo di andare a viverci per un po di mesi .
Ti manca anche di lasciare decidere ai cubani cosa è meglio .
p.s. ¿¿ In psicoanalisi come si chiama stare dalla parte di chi non permettere agli altri di organizzarsi ,
decidere , sperimentare , fare sciopero , avere diversi partiti comunisti come in tutti i paesi ,etc,etc, ??
Un altro commento “carino” di Tonybola. Con evidente intenzione offensiva dice «come questo finocchio».
Mi dispiace deluderla: non sono gay e, nonostante, per me non è un’offesa. Se lei mi vuole insultare mi dia – per esempio – dell’imbroglione, truffatore, ladro, approfittatore, sfruttatore.
I gay (intenso come good as you) sono persone che in piena libertà fanno uso delle sue “cose”: non tolgono niente a nessuno. Se fanno sesso e amano, si può definire uno scambio equo solidale; se fanno dell’orgia, una cooperativa.
Io credo che chiudersi a riccio sulle proprie posizioni non porti a nulla. Bisogna cercare di essere più obbiettivi possibili, altrimenti il dialogo non è fruttuoso ma solo un parlarsi addosso. Dai vari post che leggo le risposte sono più o meno sempre le stesse. Cuba è una dittatura, ah si risponde l’altro e guarda come stanno messi in colombia in ecuador o santo domingo. L’altro risponde ma non c’è libertà e l’altro incalza ah si perchè c’è in italia patria di massoni e pidduisti. Chi grida w il capitalismo e chi inneggia a slogan anni 70. secondo me cosi non si analizza cuba ma si parla per stereotipi. E’ il mio modesto punto di vista. Per ritornare a Mesa sarò noioso ma vorrei ribadire che la mia domanda non era una provocazione da nemico del popolo ma semplice curiosità.
Tonybola, non è che ogni anno – 1997 e quel chi sia – 400.000 cubani fanno richiesta di visto. La cifra che lei dà è quella totale fino al 1997 – secondo lei – e fino al 2000 – secondo la Sina – e ancora oggi sono più o meno gli stessi.
Nell’anno scorso – seconde ONE – il saldo migratorio fu 36.554, ossia entrate e uscita verso tutto il mondo, non solo gli Usa. Il tasso migratorio è 3,25; inferiore a molti paesi della regione che non usufruiscono dei vantaggi riservati soltanto ai cubani.
Per restare negli Stati Uniti, il governo consegna ogni anno 50.000 visti (Green Card) tramite «la lotteria». Sommando la famiglia degli «scelti», possono sorpassare i 200.000. Bene per la sola Cuba, «la lotteria» riserva, almeno, 20.000. Altri 15.000 arrivano per conto suo, senza «la lotteria», grazie alla legge, selettiva e discriminatoria degli altri popoli, di Aggiustamento cubano, che gli rende, di fatto, legali. Così per i cubani è riservato – con evidente strumentalizzazione politica – almeno il 17,5% della quota d’immigrazione legale negli Usa; nonostante rappresenti solo lo 0,17% della popolazione mondiale non statunitense. Relazione 1 a 100.
Ho capito Mesa lavora all’Istat
Brogi, ho chiarito, leggendo gli assurdi raccolti nel suo libro, di non sapere di chi erano, se suoi o di suoi testimoni. In ogni caso, il libro è suo e dovrebbe essere il più interessato alla veracità. Credo.
Appunto perché lo stipendio non vale niente è che non si capisce perché i lavoratori cubani ci tengano tanto. Adesso lei cita che ci sono delle integrazioni in pesos convertibili (cosa che dimenticò dire nel libro), però è sempre poco e la maggioranza dei lavoratori non ne usufruiscono.
Poi, se lei vuole considerare anche questi e quelle entrate dei lavoratori indipendente (anche questi dimenticato nel suo libro) allora corregga la sua falsa affermazione che lo stipendio medio sia di 10 Cuc.
Poi, come dimostrato dai numeri, più della metà dei lavoratori non sfilarono questo Primo di Maggio.
Poi, dagli accordi del 1994, dopo la Crisi dei balseros, nessuno va in galera per intentare emigrare. La Sina, anche se fuori degli accordi, monitorano la situazione. Può trovare delle dichiarazioni al rispetto. Per fino Frank Calzon, nemico a morte del governo cubano, smentisce la testimonianza da lei raccolta.
Certo, se si è responsabili di altri reati, nell’intento di emigrare o prima, allora è un altro discorso.
Nicolás e Alicia li hanno mentito. Così di semplice.
è strano che tonybola per offendere usi il termine finocchio,è strano per un feroce anticastrista attingere alle offese(accuse)della cuba più buia.ed è strano anche che asere non colga la volgarità del dibattito,saranno queste le sue abitudini?i suoi standard?quanto a luis ed i suoi pruriti,ma che ci interessa quello che fa mesa?se ci riesce perchè non lo contesta nel merito?sventurata cuba e sventurato me,che mi sono fatto coinvolgere da questo paese.dove la gara è a chi è peggio,dove l’acqua sporca ha consumato il bambino e sventurato questo blog sempre più misero e di basso livello culturale che mortifica la signorilità di lupi e di chi ama confrontarsi pur nella diversità di opinioni,con civiltà e capacità di riflessione,che mancano sia al” libro stampato marco”,sia agli sguaiati cubani che di volta in volta fanno capolino solo per dimostrarci che idioti erano in dittatura e idioti son rimasti in democrazia.
Caro Marcello, io non lo voglio contestare Mesa anche perchè amo Cuba e voglio credere che li le cose funzionino veramente.(quando ci sono stato da quello che mi dicevano le persone non sembra, ma ovviamente non faccio testo. credo che anche in paradiso ci siano persone che si lamentano :D) Come ho detto, visto che le risposte di Mesa sono molto dettagliate tanto che mi ricordano le risposte di Fidel a Ignacio Ramonet ero curioso di sapere da dove le prendeva e che ruolo svolgeva a Cuba. Tutto lì. un saluto tutti.
Patriuska Soloviev su letra es mui ofensiba en el cofronto de todas las cubanas,para usted todas las cubanas somos jineteras? pues escuchame bien puerca de una rusa, tu pueblo es el mas asqueroso que yo conosca i el mas aprobechador,ustedes fueron los primeros a esplotar cuba, a pensar de averla comprado con las limosna, no te digo mas nada porque tengo miedo de ser mas grosera de lo que e sido, i no quiero caer tan bajo como tu.
dargys ciberio
Per Mesa: nel racconto cito testimonianze di REALI esseri umani conosciuti nella mia permanenza a Cuba, non c’è nulla di inventato o costruito : testimonianze opportunamente riscontrate e verificate grazie a diverse fonti.
http://jacopobrogi-omnibus.blogspot.com/2009/02/cuba-e-cuba-mas-o-menos.html
per le persone che chiedono chi e leonardo mesa, la stesa domanda mi sono fatta anche io nei post prescedenti , comunque l’unica cosa che so e che leonardo e cubano, a piu o meno 40 anni, e sposato con una italiana e avitta in siccilia,a molte amicisie che contano a cuba(pinchos),a molto tempo a dispozizion per poter rispondere a tutti comenti (forse e cuesto il suo lavoro, non lo so) ama disperatamente la dittatura castrista al punto da tapare il sole con un ditto, gli piasciono tantto i numeri e i datti(principalmente se bengono dal goberno cubano),ecco cuesto e il leonardo che leggo.
ma anche se e un castrista sfegatato io lo rispetto, lui a una sua idea (o ideale), in una democrazia le idee vanno rispetate, e vero difende una dittatura (che ne a fatte tante e continua a farle)ma per lui e motivo di orgoglio e cuesto va rispettato, lo si puo contestare,scambiare opinioni, ma no insultare.
vogliamo che rispetino le nostre idee e cuelle di yoani,visogna rispetare anche cuelle degli altri
dargys ciberio cubana di nascita italiana di adocione
Io rispetto molto le opinioni di Leonardo. Sarei strafelicissimo di santire anche cosa ne pensano gli altri cubani e cubane. Dargys a me farebbe molto piacere sentire cosa ne pensi tu degli articoli.
per prima cosa mi presento, sono cubana, 30 anni (gli finisco a luglio)sono sposata da diesci anni con un italiano ho due bellisimi bambini,votto pd(no sono berlusconiana)no posiedo ne patente, ne celulari(gli odio),no mi piasciono le cose di marche e tanto meno lascio ai miei figli usarle ne berle o mangiarle(no critico chi fa il contrario) be detto cuesto passo alle risposte.
per il signor rosso, lei e del tipo fai cuello che dico ma no cuello che fascio, sono sicura che a lei non piascerebe che berlusconi dibentase il presidente della italia perche cosi potrebe avere piu potere di cuello che a (e gia ora ne a parechio visto che il padrone di quasi tutta la editoria,dei giornali e delle televisioni)sono sicura che lei sarebe uno die primi ad uscire in estrada a manifestare contro cuesto abrobio,griderebe ai cuatro benti le sue parole fino a rimare sensa fiato,sono sicura che non li piascerebe se in italia si dovese chiedere un permeso per poter uscire dal paese o per spostarsi da una scitta al altra, sono sicura che non li piascerebe di dober leggere solo i libri che il goberno aproba(e bero anche qui si troba nelle librerie tante schifese ma sei libero di criticarle e non legerle ed di cercare altro),sono sicura che non li piascerebe laborare otto ore o anche di piu(dipende cualle mestiere fa) sapendo che l’stipendio no bastera manco per un giorno e che cuel denaro no bale niente(e vero anche cui ce gente che labora e guadagna poco ma il suo denero a un valore,ce gente che non riesce a trovare un lavoro), sono sicura che non li piascerbe sentirse sporco perche a dobuto rubare per poter darli da maggiare ai suoi figli,sono sicura che non li piascerebe sentirsi un citadino di seconda categoria il cualle a soltanto dei doberi e no dei diriti(che i diriti di un straniero benga sempre prima)
sono sicura che non li piascerebe abere un figlio malato e andare in opedale e sentirsi dire che deve trobare perfino le medicine andare in farmascia per cubani e non trobare manco la aspirina sentirsi dire di andare in una farmascia per stranieri e cuando arribi no poter entrare perche sei cubana e aspetare che qualcuno ti fascia il fabore di comprala pagandola un saco di sordi(e vero ce l’embargo ma solo per il popolo cubano perche sia per gli stranieri che per i pinchos l’embargo no esiste), io direi di femarmi anche perche l’elenco e cosi lungo che dibenterebe un giornale
comuncue sono sicura che nulla delle cose che il mio popolo soporta da piu de 50 anni, lei no li soporterebe nemeno un giorno.
mi biene solo una domanda perche noi dobiamo continuare a soportare?,perche noi no posiamo abere gli stesi diriti di qualsiasi esere umano? solo perche gente come voi si posa riempire i pulmoni gridando degli slogan,solo perche dite che cuba e un paese del terser mondo e il resto dei paese esta peggio, e bene signore cuba e un paese che a sempre lotatto prima contro gli spagnoli,poi contro gli americani e adeso contro un tirano che e cuello che cia fatto piu male perche cia tradito con le sue parole, noi non saremo mai come il resto dei paesi perche siamo molto dibersi da loro ed e per cuesto motibo che i cubani no si considerano del terser mondo, ni diciamo che siamo fermi nel tempo come se si fose aperto un varco temporale e ci avese risuchiati, eco noi siamo cosi fermi ad aspetare che cualcuno aribi e ripare il bucco
saluti dargys ciberio(scusate gli errori di ortografia)
per il signor luis, il primo maggio non a nulla che bedere con la pagliasciata che fanno i castro da piu de 50 anni, cuella sfillata forse agli inisi della reboluzione era davero sentita ma ora e soltanto un obligo e basta, a scuolla ti bengono a prendere con il pulman(per i piu picoli e dibertente perche come andare a fare una gita per loro, e in piu torni a casa prima)per i piu grandini e importante farlo, perche se no ti ba sul tuo curiculo escolastico e dopo ai meno oportunita de fare il mestiere che vuoi(sempre che cuell anno cenda il mestiere) e come la scuola al campo e una ingustizia ma ba fatta se non ti vuoi giocare l’universita, per i lavoratori e ancora peggio se lavorio nel turimo ti giochi il posto o l’stipendio in chavitos, chi lavora normalmente lo begono a prendere sul posto di laboro con camioncino o pulman e se non ci sei ti sei gucato il premio di produzione o ti metono alle calcagne un chivaton(e come tutti i cubani fanno del negosio ilegale per vivere avere un chivaton dietro di te non e la cosa migliore).
il primo maggio dobrebe essere un giorno di gioggia per ogni laboratore non un giorno di obligo
dargys ciberio
Vi invito a vìvere virtualmente la realtà cubana, dovete solo domandarvi se vale la pena questa battaglia d’idee.
http://s677.photobucket.com/albums/vv137/cubanoviejo/?albumview=slideshow
marcello penso che dal nulla delle tue posizioni e dall’invito astratto a riflettere venga l’idiozia più irrispettosa e codarda.. penso di avere scritto dei post che è entrano nello specifico del dibattito.. se hai un po si onesta rileggeli..
e da codardo darmi del libro stampato e dell’idiota solo perche ti fa comodo prendere le distanze dalle mie nette argomentazioni, il fatto che siano di parte non è un buon motivo per bollarle in questo modo… (smettila con il relativismo che è il vero fratello gemello dell’assouitismo reazionario), e non provare a mettermi sullo stesso piano dei miei nemici..
i finti democratici come te che cercano la verità nella neutralità formale cercando chissa quale roccambolesca sottigliezza fanno il gioco del sistema e della sua parte peggiore.. quella che governa l’esistente… chi propaganda l’ideologia borghese basata sulla menzogna travestita da democratica.. non puo aspettarsi dei sofismi ma risposte nette.. finito è il tempo delle domande! conosco in quanto lotto!
non si puo fare i paladini della democrazia nel mondo prendendo di mira un paese come Cuba solo perchè socialista i cui problemi sono pure causati dalle politiche imperialiste..
questo non è ripetere il vangelo ma la verità storica che non si vuole vedere perche l’ideologia del sistema capitalista oscura le vosre menti occultando l’ingiustizia di cui si serve per riprodursi e di cui voi stessi siete costituiti… attaccate cuba perche essa è la dimostrazione che non volete vedere le vostre disgrazie .. la sindrome di cui siete affetti e quella da IDENTIFICAZIONE CON L’AGGRESORE, (altra pillola di psicoanlisi), in questo caso vi identificate con la bestia imperialista per non vedere voi stessi in lei e andate a caccia di contraddizioni in un paese come Cuba per non veder le vostre dittature che con l’embargo pure hanno prodotto il male della scarsita dei beni in quell’isola… Yoani è molto ma molto malata di questo e per lei non esiste cura se non il potere imperialista e la reazione
fate i democratici perche volete il totalitarismo del capitale pure lì… non accettate che un paese possa resistere anche nelle difficoltà ed essere da esempio per tutto un continente..
mentre indossate i panni da democratici tollerate le peggiori guerre nefande e le catastrofi economiche che il putrido sistema terrorrista imperialista impone al mondo…
il capitalismo è il cancro del mondo non ci sono altri mali..
Cuba e i comunisti non sono il problema ma la soluzione!
Brogi, non dico che i suoi testimoni siano irreali, dico che gli hanno mentito.
per la verità,marco,non le avevo dato dell’idiota,ma solo “libro stampato”.il fatto che non l’abbia capito e che mi scambi per un nemico di cuba è significativo.gli slogan comunisti non s’incastrano con la realtà cubana,rappresentano solo una difesa d’ufficio.lei conosce cuba?non mi pare.difendere cuba solo perchè si è comunisti o attaccarla perchè si è di destra sono atteggiamenti ideologici che non m’interessano più(tuttavia ancora oggi sono tesserato comunista) e che comunque non recano vantaggi a cuba.ho sempre sostenuto che cuba deve conservare il suo assetto,ma intervenendo sulla questione delicata delle libertà individuali,non sogno elezioni con dieci partiti o una svolta capitalista,ma i cubani chiedono più libertà di movimento,d’espressione e di scelte,chi siamo noi per impedirglielo?se avesse letto i miei commenti avrebbe colto la mia posizione filo-cubana,ma non per questo devo prendere per oro colato tutto il castrismo.
qui si parla di cuba,non siamo ad un convegno sui dogmi del comunismo.
quanto al codardo,vivo in calabria,leonardo mesa(persona intelligente,lui si) ha il mio indirizzo,se lo faccia dare e mi venga a trovare quando vuole.
Patriuska Soloviev for president!
marco il rosso sembri caricato a molla e togliti dai piedi che senza le tue idiozie si stava meglio.
…
ammesso e NON concesso che il Castrismo abbia congelato Cuba per lasciarla ripartire ora sarebbe cmq un bilancio positivo, potrebbe infine ripartir avvantaggiandosi degli errori altrui e con una popolazione ad un livello di formazione degna dell’occidente, o di Paesi molto più ben messi come India o Cina, ed un sacco d’opportunità…
ma non credo sia così, con buonapace dei detrattori, credo che l’esperienza sia destinata a continuare ed evolvere verso un’obbiettivo differente dal “nostro”, verso uno sviluppo diverso ed un Sistema Sociale con priorità e parametri di riferimento opposti, o antagonisti ai “nostri”…
crediam d’esser nel giusto, in ciò che di meglio cè, pensando che nn esista maggior democrazia di quella del denaro, strumento capillarmente distribuibile, anche se in quote differenti, che permette a chiunque lo possieda, sempre in base alla quota posseduta, di determinare alcune scelte ed in parte il proprio destino, di conseguenza di “sentirsi” “libero” almeno apparentemente, siccome per ottenere denaro è necessario assoggettarsi e subordinare le proprie esigenze a delle priorità che sono funzionali alla creazione di reddito altrui, all’accumulo di ricchezza…
Caro MArco il rosso nelle tue parole mi sembra di leggere un giornale di lotta continua negli anni 70. Tu sei fermo sulle tue posizioni e niente e nessuno ti può far cambiare idea. Forse è un bene o forse no, chi lo sa? (Si, sono un capitalista imperialista servo dei servi e appiattito al sistema, questi slogan li conosco bene li ho gridati tante volte in piazza). Prova a rispondere a Dargys invece di fare copia e incolla dal sito del pmli. Purtroppo a volte il romanticismo offusca le menti e si è portati a fregarse della realtà e vedere Cuba un’isola felice che resiste contro il diabolico capitalismo americano. Io non difendo assolutamente l’america che di porcate ne ha fatte e continua a farle ma io non sono innamorato delle ideologie, non più ma delle persone e in questo caso dei cubani. La mia piccola esperienza cubana non da turista a Varadero mi ha portato a conoscere un bel pò di persone. Non tutti i cubani ma sicuramente non una sola famiglia. Ti dico: io sono andato con un amico e incarnavamo lo stereotipo dei compagni italiani mandati dal pci come rappresentanza, a tutti rompevamo le palle su fidel la rivoluzione la resistenza e che il capitalismo fa schifo. Tranne qualche vecchio nostalgico( che mi ripetava come fanno da noi i nostalgici del fascimo che non è colpa di fidel se le cose vanno male ma dei suoi gerarchi) non ho trovato una persona dai 20 ai 50 anni che mi abbia parlato bene di fidel e del suo governo. QUeste persone però mi hanno anche detto:<>. Sapere che nelle farmacie ci sono gli antibiotici ma non poterli comprare quando una persona cara sta male fa male molto male. Sicuramnete ora mi citerete fonti stastiche e quant altro perchè i turisti possono curarsi e i cubani no. Mi direte perchè per loro (i turisti) non esiste l’embargo ma io solo solo che ho visto un popolo che resiste si ma contro fidel e la sua rivoluzione giunta al termine. Ma che ne sappiamo noi italiani con il cellulare, il suv la villa al mare la tecnologia e la panza piena, l’importante è sognare romanticamente un’isola che resiste.
Caro giuseppe, non è quello che vogliamo noi o come giudichiamo noi con il nostro sistema e con la nostra cultura occidentale. Dobbiamo vedere cosa vogliono i cubani e basta andare una settimana all’havana per vedere cosa vogliono.
…
ma Paesi come Cuba ci dimostrano che è possibile, anzi praticabile un’esperienza differente,
che alla lunga sta ottenendo ragione e alla quale si avvicinano i Paesi che nel Continente cercano una via d’emancipazione,
dalla Teologia della Liberazione alle organizzazioni di PortoAlegre, insieme agli Organismi più sensibili e democratici del mondo, riconoscono l’enorme portata storica e sociale che ha avuto il Castrismo per Cuba,
anche in Usa molti son disposti ad ammettere che la garanzia per l’indipendenza e lo sviluppo tecnico ed intellettuale dell’Isola son venute dalla Costituzione socialista,
tanto da chiederne elementi pur rivisitati, anche nel proprio Paese, tipo scuola e sanità…
g,
…
luis,
già dato…
g,
…
e ti ricordo che tutte quelle cose lì (suv villa e vacanze, anke la connessione ke a molti manca)) in molti qui nn le abbiamo,
e ciò che spinge a difender l’esperienza Cubana è qualcosa di lontano dal romanticismo, è casomai la lotta contro il sonno della ragione, contro la barbarie, la lotta della ragione e della razionalità, dell’illuminismo e del materialismo…
tutt’altro che romantici ideali, almeno da parte mia…
g,
In molti qui non le abbiamo, li non le ha nessuno. e soprattutto io riconosco a castro l’innovazione che ha portato ma ora a mio avviso bisogna far entrare anche un pò di aria fresca è il popolo che lo vuole. Poi se tutti quelli che ragionano come yoani sono nemici del popolo e controrivoluzionari allora non si andrà mai da nessuna parte.
non conosco lo spagnolo ma l’italiano si..
- “l’acqua sporca ha consumato il bambino e sventurato questo blog sempre più misero e di basso livello culturale che mortifica la signorilità di lupi e di chi ama confrontarsi pur nella diversità di opinioni,con civiltà e capacità di riflessione,che mancano sia al” libro stampato marco” (quindi non solo sono senza “capacita di riflessione” ma questo implicherebbe a ritroso “il misero e basso livello” del “blog sventurato” di cui parli)..
- quindi basso e misero livello causato dalla capacità di riflessione che manca “anche agli sguaiati cubani che di volta in volta fanno capolino solo per dimostrarci che idioti erano in dittatura e idioti son rimasti in democrazia..” (mettendomi sullo stesso livello degli anticastristi “Idioti” dai dell’idiota anche a me e del dogmatico di segno opposto e questo è relativismo);
questa che ho riportato non è la mia logica deduttiva ma è l’insieme delle proposioni logiche che compongono il tuo discorso che per me è molto offensivo, politicamente si intende che per me è ancora peggio,
dovresti avere il controllo di ciò che scrivi perche le tue parole sono più che esplicite!
tuttavia penso che le tue offese non siano incontrollate ma frutto come tu stesso dici di uno snobbamento del piano ideologico dogmatico di cui mi vorresti per non misurati con esso, quindi l’accusa di codardia io non la ritiro.. ancora meno di fronte alla minaccia che mi aspetti in calabria visto che te la prederesti con un compagno verso cui dovevi solo scusarti e non arrampicarti sullo specchio e rilanciare..
Da avanguardia rivoluzionaria conosco Cuba e non ne faccio una difesa d’ufficio, la posso semmai criticare da sinistra.. io smonto una per una le tesi scontate e calunniose, (quelle si di basso livello), degli antagonisti anticastristi da Yoani Sanchez all’ultimo dei Miamini.. leggi l’ultimo articoletto che la pompata reazionaria che fa la dissidente ha scritto sulle bananee l’analogia con il muro.. altro che basso livello la sua infima ridicolaggine rabbiosa è senza fondo!
credimi non mi sono accorto che ci fossero partiti comunisti in Italia.. se ti riferisci a rifondazione e comunisti italiani è chiaro che sono solo espressione dela borghesia che deve controllare quei partiti fino a tirare la catenella sui comunisti veri come hanno fatto bertinotti e co.; adesso r.c e gli altri non sono più credibili.. senti a me buttala nel cesso quella tessera che ci fai più figura.. (in sicilia ci sono compagni di r.c cui chiudono le sedi pure per una petizione antiricevitori)
sull’invito in calabria ti dico io sono un comunista rivoluzionario di quelli brutti però.. uno di quei comunisti cui i dirigenti e gli intermedi di questi partiti non rivolgerebbero neanche la parola per salvarsi la faccia di fronte alla pubblica opinione italiana di cui sono servi.. ma ti capisco lo che i veri comunisti sono invisi anche alla base non preoccuparti!
ma quale romanticismo? ma dai un occhiata in giro invece di andare a rompre le balle ai cubani.. i colombiano ti fanno schifo? perche questa fine fanno se passa la gente che sta dietro Yoani sanchez
secondo me sei tu che pensi cosa vogliono i Cubani! omunque sempre meglio di Yoani che addiritura li prende per automi che vanno al primo maggio invece di suonare le pentole..
comunque nel complesso su luis quoto giuseppe, avendo risposto gia a marcello sono le e 10. 30 e preferisco vivere!!!
Tu marco sei un comunista combattente non devi vivere ma devi dedicare la tua vita alla rivoluzione.
ahahahah
Io non penso quello che vogliono i cubani. Io ho riportato la mia piccola esperienza di uditore di quello che mi hanno detto i cubani. Prefeisco ascoltare di più la loro di esperienza fatta sulla pelle di cos’è il socialismo reale invece di quella di uno a cui piace giocare a fare il piccolo rivoluzionario tricolore. Tu alle 10.30 vai a vivere loro staranno pensando a come mettere insieme il pranzo con la cena. Tu puoi smontare tutto quello che vuoi non lo metto in dubbio ma anche se vai sul sito del pmli smontano tutte le tesi contro stalin, anche se vai su un sito dei negazionisti negano tutto sullo shoa.
ed infatti non ho la tessera di nessuno di quei due partiti,(che giudico esattamente come te)vedo che sei poco informato sul frammentato panorama comunista in italia.la sanchez non mi è mai piaciuta ,non la ritengo un’alternativa.in ogni caso cuba deve riconoscere i propri errori e da lì ripartire,penso che debba essere così anche per un comunista rivoluzionario di quelli brutti (sai che paura).l’invito è sempre valido,ma non ti risponderò più direttamente,ho altro da fare e trovati anche tu un diversivo,mi sembra che ne hai bisogno.
- marcello: “non mi pare.difendere cuba solo perchè si è comunisti o attaccarla perchè si è di destra sono atteggiamenti ideologici che non m’interessano più(tuttavia ancora oggi sono tesserato comunista)”
ahahah guarda marcello fatti tuoi basta che ti metti d’accordo con te stesso..
riconosco solo l’errore di parlare con certa gente.. dopo di cio posso ripartire
tu lo sai come vivo luis? mangiando PMLI e rifondini a colazione a pranzo e a cena
comunque anche se ti fai un giro per l’italia ascolti la gente venerare berlusconi
l’embargo economico degli americani serve proprio a questo.. fare disperare la gente ma serve anche a non disprezzare il non essere come la Colombia o il Brasile e a non rinpiangere Batista!
Per educazione rispondi anche a me con il tuo furore rivoluzionario Marco.
appena sopra
Se te magni pure il pmli te restano solo le br
Si scusa MArco ma ho scritto il post prima di aver letto la tua risposta. Cmq puoi andare che sono le 23.20. alla prossima.
…
una ciàt!
ma u belìn, è diventata una ciàt!
g,
marcello col PCL o SC la sostanza non cambia..
…
Luis credo che Castro sia un uomo incisivo e la sua una biografia complessa, ma altro è il Castrismo ed è di questo che si deve parlare riguardo cio che ha condotto Cuba a fare una Rivoluzione nazionalista e socialista e a porre il Potere in mano a coloro che storicamente a Cuba non l’avevan mai posseduto,
così come Sandino o Martì Castro ha dato il nome ad un movimento che localmente ha saputo raccogliere istanze rivoluzionarie e praticarle, ha saputo creare le condizioni per dar vita ad uno stato socialista che ha permesso tutte le conquiste che conosciamo,
che a ciò debba seguire una sucessiva fase di diffusione di benesere anche materiale è indubbio, ed è su questo che si gioca parte della crediblità del Governo,
sicuro che ci vuole Internet ma ci vuole per tutti e freepay, anche cucine e eletrodomestici funzionali son necessari ma di nuovo acessibili a tutti e che non danneggino il territorio o la salute…
così come per tutti si sono realizzate la necessità primarie di alloggio, scuola , salute, cibo…
non sarà facilissimo ma avranno, tutti, in camicia e in maglietta, la mia modesta solidarieà
g,
PER IL SIGNOR ROSO
IO NO SAPRO SCRIBERE MOLTO BENE IN ITALIANO, MA MI PARE CHE SI CAPISCA CUELLO CHE HO SCRITO, MI FACIA UNA CORTESIA MI RISPONDA
COMUNCUE HO IL VAGO PRESENTIMENTO CHE LEI DEL RISPETTO NON SAPIA MANCO IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA, MIO NONNO ERA UN COMUNISTA COMBINTO DI CUELLI CHE ANNO FATTO LA REBOLUZIONE, ,MIO ZIO E UN COMUNISTA FIDELISTA COMBINTO DI CUELLI CHE E LA MOGLIE A RUBARE AL LOBORO SENSA CHE LUI LO SAPIA,A MIO NONNO ASCETABO TUTTO CUELLO CHE DICEVA SENSA NEMENO FIATARE PERCHE LUI AVEVA LOTTATO PER CUEL IDEALE,A MOI ZIO RISPETTO TUTTE LE SUE IDEE PERCHE LUI E LA SOGNA ANCORA , MA LEI SIGNOR ROSO COSA A FATTO PER CUBA? COSA A FATTO PER NOI IL POPOLO CUBANO?
APARTE ANDARE LA UNA VOLTA OGNI TANTO CON LA SUA PRESUNSIONE DI ESSERE UNO DI NOI.
LEI S RIEMPE LA VOCA DISCENDO QUE IL POPOLO CUBANO DEVE SOPORTARE E CONTINUARE A LOTTARE CONTRO UN MOSTRO IMPERIALISTA .
QUESTO DIMOSTRA CUANTO BEN POCO CONOSCE DI NOI,IL POPOLO E STANCO DI LOTARE CONTR I MULINI A VENTO E DI SEGUIRE UN PAZO DON CHICIOTE.
IL POPOLO VUOLE ESERE LIBERO DI CEGLIERE CHI O GUIDERA ,DI MUOVERSI LIBERAMENTE ,DI MANGIARE GRAZIE AL SUDORE DELLA PROPIA FRONTE(E NO DOVENDO ARRANGIARSE O RUBARE PER VIVERE),IL POPOLO VUOLE UN FUTURO PER I PROPI FIGLI ,IL POPOLO VUOLE UCIRE DA VARCO TEMPORALE DOVE ESTA .
E MI CREDA SIGNOR ROSO AL POPOLO CUBANO NON IMPORTA UN FICO SECO DEL RESTO DEL PIANETA,PERCHE A TROPI PROBLEMI IN PATRIA PER PENZARE AGLI ALTRI
IO NO SONO CAPITALISTA (DETESTO IL CAPITALISMO) IO SONO PER LA LIBERTA DI OGNI ESERE UMANO,E PRINCIPALMENTE CUELLA DEL MIO POPOLO
DARGYS CIBERIO
…
bentornata Dargys, mancava il suo “carattere”,
solo le consiglio di non scriver maiuscolo, usato x urlare in rete,
cmq la sua determinazione e la sua sincerità risultano evidenti senza il bisogno di sottolineare col maiuscolo…
ma io ho trovato a Cuba molta curiosità verso il resto del mondo, e preoccupazione, vero che son passati + di 15anni, ma da quel poco che sento sembra che non abbia vinto il menefreghismo, nonostante le incredibili difficoltà in casa propria, e poi forseforse è il momento che tanto sacrificio anche x gli “altri” può pagare, e tornare verso l’Isola,,,
certo che bisogna aprire un pò le porte xchè rientri…
rispettosamente,
g,
«Ciceroni».
Luis e Brogi, se non si ha un ampio ventaglio di testimonianza, anche contrarie, è poco obbiettivo farsi un’idea per quelle poche che ci capitano. Non siete voi gli unici a dire che la maggioranza, se non tutti, cubani parlano male di Fidel e il governo. Vi avete chiesto chi vi ha capitato? Spesso i turisti, e anche chi fonda una famiglia là, è frequentato e circondato di quelli che meno apportano alla nazione, quelli che stano alla caccia dei soldi facili, dei turisti. Basta andarsene da cicerone per un paio di ore per incassare tanto quanto un medico di terapia intensiva.
Il lavoro di cicerone presume la soddisfazione dei turisti; perciò, se scoprono dove fare colpo, lo faranno. Racconteranno di tutto e di più e, sempre, sottolineando che sono poveracci, che la casa cade a pezzi, anche se vende i rivende elettrodomestici costosi.
Suggerisco fare una prova. Quando ritornate, ai ciceroni, fattele capire che siete degli immobili castristi. Che niente, nella loro testimonianza gli farà cambiare. Assisterete a delle lezioni di quanto paradisiaca è la Rivoluzione. Lo quale non esclude che, comunque, parli delle proprie miserie. Però, forse, invece di dire che non lavora perché i pesos non servano a niente o che è stato cacciato via dal lavoro per non sfilare il Primo Maggio, dice che non lavora perché si deve «occupare di uno zio eroe ritornato invalido dall’Angola», come costatato dall’ultima “prova” di amici miei.
La testimonianza sono come i libri. Anche il più piccolo e scarso è importante; però, leggere quattro libri, per giunta simili, non è leggere.
Brogi, lei sottolinea con le maiuscole persone reali, come se qualcuna non lo fossi.
Quando lavoravo all’università, spesso servivo di cicerone a colleghi stranieri. Nei giri per la città mi sono, ovviamente, incontrato con altri ciceroni. Per non parlare di politica, vi racconto alcune delle cose dette da persona che erano, senza dubbio, «reali».
Il Coppelia – testimoniano – è stato fatto dall’Hilton Hotel, nel periodo di Batista; invece, fu nel 1966. La Piazza Vecchia (già, Piazza Nuova) – testimoniano – che è stata la prima piazza dell’Avana; invece, è stata la seconda, o la terza se si considera il mollo di cavalleria (oggi, Piazza San Francesco). Il Capitolio – testimoniano – fu costruito da Batista; invece, fu Machado.
E per includere qualcosa di politico, un cicerone anticastrista dice che la Piazza della Rivoluzione (già Civica) fu costruita «da Fidel per i suoi discorsi», invece, l’idea nasce nel 1939 e fu conclusa nella seconda decada dei ’50; mentre, un cicerone castrista dice il Teatro Nazionale fu costruito «da Fidel per la cultura del popolo», invece fu nei ’50, nei tempi di Batista.
Brogi, lei nel suo libro, dice cose non vere, addirittura, in favore della Rivoluzione, come che l’analfabetismo prima della Rivoluzione era del 90%, invece era del 25. Pure dice – e non si lo può avere inventato lei – che Martí organizzò la prima guerra di indipendenza, invece, fu la seconda. Nel 1868 Martí aveva 15 anni, a 16 andò in galera e dopo in esilio.
Le testimonianze vanno sempre presse con la pinza.
E non vi racconto le «porcate» sessuali che facevano Marco Aurelio con Giulio Cesare, secondo un cicerone romano!!!
Luis, la risposta a alcune delle sue preoccupazioni, l’avevo fatto in «L’invidia di festa», però fu parte di alcuni dei commenti persi. Nonostante, lei mi aveva risposto.
Li dicevo, fra altre cose: « Non preciso le fonti perché sarebbe allungare ancora miei lunghi commenti, però se lei o altri vogliono precisazioni sarò lieto di fornirle». Mio e-mail è l.mesa@tin.it »
In ogni caso, spero presto soddisfare le sue curiosità. La prego, però, che per questioni personali mi contatti direttamente.
Grazie mille.
E se non siete gay perche si sente così offeso. In particolare, ho molti amici gay che sono più gli uomini che questi amanti del Castroism.
Lei sa molto bene che i cubani non utilizzano questa parola per indicare il male o la mancanza di rispetto per gli omosessuali, ma soltanto alla persona che ci sta chiamando gay.
Non voglio parlare di Mario, perché sostiene di essere italiano e allora dobbiamo a perdonare la sua ignoranza.
Purtroppo so di Cuba, non perché ho sentito qualcuno parlare. So di Cuba, perché ho vissuto lì e ho sofferto il sistema che si sta difendendo in queste pagine.
Tutto ciò che dovete fare è leggere La Fattoria Degli Animali da George Orwell per capire che a Cuba tutti sono uguali ma alcuni sono più uguali degli altri.
Nella terra della libertà, secondo Leonardo, perche non consentono di libri come questi e 1984? Perche non vi è libertà di espressione?
Non c’è bisogno di riempire pagine e pagine con domande a Yoanis come lo che ha scritto alcuno in precedenza, la cosa è semplice.
Domanda a Castro! Io l’ho fatto e lui mi ha mandato in prigione.
Hai visto il segno che hanno il l’Università dell’Avana che legge che “L’università e soltanto per i rivoluzionari”?
Mi dispiace, è colpa mia! In realtà sono molto felice!
Baci e abbracci per tutti!
darys ciberio tu ccosa hai fatto per il tuo popolo? hai sposato Gordiano Lupi? complimenti ora si che quadrano i conti!
certo che tuo zio non sarà molto contento e neanche il popolo cubano!
il fatto che sei cubana non ti da ragione come non hanno ragione i berlusconiani solo perche sono italianii!
la gente come yoani e i suoi seguaci te compresa vogliono solo il capitalismo e il crollo di cuba socialista!
patria o muerte è il grido del popolo che si leva contro i pochi cubani traditori come yoani e i suoi seguaci che con i soldi degli americani vorrebbe fare diventare molti suonando da sola come una sfigata le pentola con suo marito!
ricordati cos’era il tuo popolo prima di fare la rivoluzione, era schiavo e ha conquistato la sua dignità che ancora adesso e per se stesso vuole conservare! non stare in Italia vai a vivere in Colombia, nelle favelas o tra gli aborigeni!
i comunisti continueranno lottare in tutto il mondo!
io darei la vita anche per Cuba, per quel paese rosso che non è più il tuo!
Ho potuto parlare con un allievo della UCI e imi ha detto che una degl’istruzioni del comandante e di fare la grande scrittura che alla fine non dice niente nuovo per cercare di riempire il database.
Ed anche dicono di essere stranieri per far apparire che la rivoluzione ha amici in tutto il mondo, quando la verità è l’esatto opposto.
Statistica:
Dopo la caduta di Allende 30.000 di cileni si sono andato a Cuba, tre anni più tardi, solo 300 sono rimasti, e questo è stato perché molti sono venuti in un sol colpo e il governo non ha potuto dare i privilegi di cui questi comunisti erano abituati. Hanno dovuto vivere come i cubani col e mangiare come i cubani.
Quando ero un prigioniero politico in Cuba ho consciuto un cileno che si chiama Pedro Leon. Pinochet aveva ucciso otto dei suoi parenti uccisi. Questo cileno ero stato in carcere in Cuba per luottare contro il Castroism.
Vi è stato un altro chileno che è stato imprigionato per aver rubato una radio di Santa Maria del Mar ma questo diceva ch’era comunista, ladro ma comunistra.
E un greco che ha voluto prendere la sua moglie cubano e due figli alla Grecia ma il “bravo” governo di castro non lasciava prenderli.
Ora mi ricordo di una cosa che ha successo a me quando sono arrivato al carcere: Un nero che faceva la pulizia delle sale avvicina mia cella mi ha chiesto: Bianco, perche tu sei cui? Ed io l’ho risposto: Per attaccare la vita di Fidel! Questo ragazzo ha fatto un balzo indietro e ha detto: Lo mio es cartera pero yo soy revolucionario! Che significa “Io sono un pickpocket, ma anche sono un rivoluzionario! Dopo di questo lui non ha mai avvicinato la mia cella.
Il 17 di Maggio saro nella Piazza di Spagna!
Baci e abbracci per tutti!
…
io non mi avvicinerei neanche alla sua persona,
lei dimostra che a volte in cella si ci trovan dei delinquenti, non capisco xchè il mio Paese ne accetti la presenza visto che ne abbiam da esportare,,,
si tenga i suoi baci di giuda, please.
g,
“singor” roso lei e la persono piu maleducata che io conosca, cuba continua ad esesere la mia patria anche se o sposato un italiano,mio zio no si bergogna di me,a diferenza di lei,lui e un uomo onesto,rispetabile,e principalmente rispeta le idee degli altri.
purtropo per lei il comunismo e fallito su tutte le linie,e una bellisima utopia ma rimane solo cuello, cosi che li consiglio di usare i pugni per lavorare ed agiutare il suo popolo, inbesce di continuare a fare il bambino gridando stupidaggini e ofendendo le persone.
io per il mio popolo fascio tanto anche se sono di qua, e cuesto lei no lo puo sapere visto la sicita nella cualle si trova, lei piu tosto cosa ha fatto per il mio popolo?
di gente come lei per fortuna ogni giorno cene meno,e con tuta franchesa ne posiamo fare a meno sia il mio popolo che cuesto blog, se a lei e gli altri suoi conpaisani no volete piu visitarlo no ci date nesun dispiascere, visto che ne yoani ne cuesto blog ne a visogno.
per dimostrarle che lei apartiene a una minoranza(grazie a dio) li diro che il libro di yoani a esaurito la prima edizione e continuano a chiederlo,tutti i giornali piu importanti anno parlato di lei e del suo blog,e del libro,le televisione nazionali ed schai stano fascendo dei servizi e delle enterviste sudi lei, le radio principale parlano di lei,alla fiera di torino presenteranno il libro e anno dovutto prendere la sala piu grande,
davero pensa che ci importi cuello che dicono cuatro vischeri come lei? no si fascia iluzione lei no e nesuno la sua vosce andra nel dimenticatoio, i suoi slogan si confondono insieme alla massa di pecoroni che li ripetono,e piu presto che tardi voi chiederete scusa al mio popolo e a tutte cuelle persone che lei a ofeso con le sue parole, ma cuelle scuse no si sentiranno perche lei no e nesuno, e un numero,una masa floscia che respira,ingraza,e aprofita delle disgrazie altrui.
la storia no asolbera nemeno lei come no a asolto fidel. fra no molto si bedra chi la pagera,si sente nel aria e per cuesto che cuelli come lei anno paura,siete come gli annimali fiutate il pericolo nell aria e tremate,tremate perche avete tropi scheletri nel armadio e cuesto vi fa paura
dargys ciberio
ps mio marito e il uomo piu in gamba che io conosca a le palle che a lei manca, lui fa cualcosa per cuba e per il popolo cubano(a diferenza di lei)
(scrivo solo per rispondere alle accuse di Darys)
Darys non pensare di fare parte della magggioranza dei cubani perchè insieme a quella suona pantole di Yoani è di gente come voi che invece il popolo cubano ha già saputo e saprà siempre fare a meno spedendo tutta la spazzatura in direzione di Miami.. (l’odio e la solitudine di Yoani per il primo maggio lo dimostrano..)
appoggiate un pallone gonfiato come Yoani che rimarra sempre la serva di politici e rifugiati assassini americani e cubani che gli pagano le spese dei server e gli traducono i blog in tante lingue..
perchè la verità è che il libro di Yoani è solo una squallida operazione commerciale e serve a diffondere ideologia e falsa propaganda politica..
il fatto che un libretto da niente abbia successo nei supermercati dei libri di una dittatura capitalista come l’Italia non è una prova per dire che il libro è bello ma viceversa.. basta guardare la tv e leggere i giornali di regime per capire cosa piace alla gente…
la fiera del libro poi già l’hanno scorso aveva come ospite d’onore lo stato terrorista di Istraele che tortura da mezzo secolo le popolazioni palestinesi.. ma spero che i comunisti questa volta li facciano entrare per contestare contro la propaganda filoamericana anticomunista di Yoani Sanchez..
Per tutti questi motivi Daris tu rappresenti solo una traditrice che ha sposato un reazionario (le palle forse le ha solo per te..) quello che una volta era anche il tuo popolo adesso per la strada che hai preso rinnega te e tutti i servi come Yoani che lavorano per mettere in pericolo le conquiste sociali pagate con il sangue della rivoluzione, diffondendo menzogne e vendendo i cubani agli americani …
al contrario di tutti gli altri paesi sudamericani grazie al socialismo Cuba ha istruzione, sanità, casa e fabbisogno alimentare per tutti anche se questo è messo a dura prova dall’embargo economico voluto dagli USA che è la causa di tutti i mali, verità contro cui voi controrivoluzionari a servizio della reazione imperialista non avete argomenti!
ti invito di nuovo ad andare in colombia, in brasile o in argentina per vedere come vivono lì ma so che la tua ideologia capitalista e bastarda non ha occhi per vedere ma solo odio anticomunista
purtroppo nel mondo è il male a governare (il capitalismo) e il bene a soccombere (i popoli oppressi), nel caso di Cuba però il bene ha vinto contro la corruzione e la schiavitù prodotta dalla dittatura del porco Batista e dei suoi padroni e mafiosi americani;
è così che la Cuba continua a resistere attirando l’odio di tutto il mondo capitalista che con il suo putrido sistema puo invece solo seminare nel mondo guerra, miseria e morte!
è il capitalismo che ha fallito non il comunismo..
e dove ci sono ingiustizie ci saranno sempre dei comunisti che lottando faranno avanzare la giuustizia sociale in tutto il mondo!
devi capire che anche se la lotananza li divide i comunisti dovunque lottano sono uniti per la stessa causa!
Cuba resistendo contro la dittatura del capitale delle multinazionali da infatti uno dei più grossi contributi alla lotta per la giustizia sociale in tutto il mondo; allo stesso modo anche io lottando contro la dittatura neofascista in Italia do il mio contributo a questa lotta internazionale, supportando e appoggiando la resistenza Cubana! (ma stai sicura che ad ogni modo sarò pronto a combattere anche dall’isola di Cuba)
La lotta del proletariato contro la borghesia imperialista non ha nazione ma è internazionale!
Il capitalismo farà schifo ma basta guardare la russia o i paesi dell’est per vedere che il comunismo non è stato di gran lunga migliore.
Vorrei chiedere ai castristi di rivelarmi come è nata la festa del 1° Maggio e quando,
se non reco troppo disturbo alla tecnoburocrazia,
grazie
Per tutti questi motivi Daris tu rappresenti solo una traditrice che ha sposato un reazionario (le palle forse le ha solo per te..) quello che una volta era anche il tuo popolo adesso per la strada che hai preso rinnega te e tutti i servi come Yoani che lavorano per mettere in pericolo le conquiste sociali pagate con il sangue della rivoluzione, diffondendo menzogne e vendendo i cubani agli americani …
PRIMA DI TUTTO TU NO SEI NESUNO E LO RESTERAI PER IL RESTO DELLA TUA MISERABILE VITA,AL CONTRARIO DI TE YOANI RESTERA NELLA STORIA PER ESSERE UNA DELLE PRIME CUBANE A PARLARE CONTRO UNA DITTATURA
SECONDO- IO O SPOSATO UN UOMO CORAGGIOSO CHE A LE PALLE NO SOLO PER ME MA ANCHE PER LOTARE AL MIO FIANCO PER UN POPOLO CHE ORMAI SENTE SUO (TE LE PALLE NO CELIAI MANCO PER UNA DONNA )
TERSO QUI L’UNICO CHE DIFONDE MENSOGNE SEI TU CON LA TUA VOGLIA DI ESSERE CUALCUNO CHE NO SARAI MAI, TE NO SARAI MAI UN MASEO, MAZIMO GOMES,MARTI,COME MIO NONNO,COME MIO PADRE,UN CHE GUEVARA,CAMILO CIENFUEGOS,CUELLI ERANO UOMINI,CUELLI AVEVANO LE PALLE E IL CORAGGIO DI LOTARE,NO PERDEVANO TEMPO CON TANTI SLOGAN E PUTANATE VARIE, PASAVANO SUBITO ALLA AZIONE.
TU ROSO SEI DEL TIPO CHE AVVAI MA NO MORDE,TE DISCI IO FASCIO IO LOTTO MA ALLA ORA DELLA VERITA TI CAGGI ADOSSO E TI NASCONDI SOTTO IL TAVOLO.
TI RIBADISCO DI GENTE COME TE POSSIAMO FARNE A MENO, NO CI DAI UN DISPIASCERE SE TE NE VAI
IL LIBRO DI YOANI E UNA PERLA IN MESSO A TANTTA CACCA CHE PUBLICA L’ITALIA,LEI LE COSE CHE DISCE, SONO COSE VISUTA NELLA PELLE DI OGNI CUBANO,E PER CUESTO MERITA TUTTO IL SUSCESO CHE STA AVENDO.
TU APARTIENI AD UNA MINORANZA PER FORTUNA SEMPRE PIU PICOLLA ED E PER CUESTO MOTTIVO CHE LA TUA VOSCE NON SE SENTE .CREDO CHE CUESTA VOLTA RIMARAI DELLUSO I COMUNISTI COME TU LI INTENDI(IO LI CHIAMO RAZIONARI) SONO UNA SPESCE IN STINSIONE COME DISCE GUSCINI, I COMUNISTI VERI CUELLI CHE VOGLIONO LA LIBERTA DI OGNI ESSERE UMANO SARANO PRESENTE PER APLAUDIRE CUESTO LIBRISCINO COME LO CHIAMI TU (LI HO IMBITATI ALMENO CUELLI CHE CONOSCO)
DARGY CIBERIO
le traditrici come te si possono chiamare anche in un altro modo… ma lasciamo perdere
Yoani finira non entrà ma finira nella spazzatura della storia…
tu e tuo marito non parlate a fianco ma CONTRO il popolo cubano che rinnega voi e le merde reazionarie come yoani (ancora una volta ripeto che il 1 maggio è rimasto come una squalliduccia sfigata a suonare le pentole e al buio)
non confore la tua ideologia al servizio della destra controrivoluzionaria con i compagni che hai citato!
io sono rosso del tipo che non ha paura di dimostrarlo ne hai nemici piu pericolosi che a te che strisci come un verme!
il libro di yoani è ridicolo ma è un buon affare per merda da scaffale da propagandare contro Cuba!
i comunisti non hanno paura di essere una minoranza contro il totalitarismo mondiale dellle dittature capitaliste.. perche sono l’unica soluzione all’ imperialismo che per questo non potrà eliminare!
anche tutta Cuba rispetto al mondo fa parte della stessa minoranza rossa e giusta ma mai e poi mai rimarra da sola a combattere!
non confondere la tua ideologia al servizio della destra controrivoluzionaria con i compagni che hai citato!
Dopo il comizio del compagno Marco il rosso potete andare allo stand dove ci sono panini con salsiccia e birre a prezzi proletari. Venghino signori venghino. Dopo l’annuncio dello speaker parte l’internazionale cantata dall’armata rossa.
Ps: al pmli sono più compagni di te(visto che dici che te li magni a colazione) perchè per loro Castro è uno che ha tradito la causa. Gli unici veri maestri sono Lenin, Stalin, Marx Engels e Mao.
per i settari del PMLI quelli che hai citato sono santini… la lotta per il PMLI non esiste.. per loro anche Gramci e il PCI della resistenza faceva schifo
a me le feste di salsiccie e birre dei falsi comunisti con bandiere non interessano
Cuba va difesa e appoggiata facendo le lotte sociali quelle che certi settari da museo e opportunisti disconoscono
Non desiderei più avere a che fare con il signor “rosso”. Vada a boicottare, per favore. Non avrà più da me nessuna risposta. Continui pure a sproloquiare sui reazionari e sul suo comunismo.
Lupi
Lupi continua tu a pubblicare gli sproloqui di Yoani Sanchez! servi!
dargy ciberio for president!!!!!!
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come mai ogni volta che scrivo VIVA FIDEL sul blog originale cubano di YOANI mi viene cancellato ???
chi mi risponde ???
katia
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Anche oggi ho provato a scrivere
VIVA FIDEL ALEJANDRO CASTRO RUZ
sul blog originale cubano di Yoani
ma mi à stato cancellato - PERCHE?
Chi mi risponde seriamente ? —
ciao da katia —
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A CUBA ANCHE GIOVANI ITALIANI AL CONVEGNO MONDIALE
DEDICATO AI CINQUE EROICI ANTITERRORISTI CUBANI
DA OLTRE DIECI ANNI NELLE PRIGIONI STATUNITENSI -
Fonte Liberazione del 24-05-09 <<< vedi sito :::
http://www.liberazione.it/giornale_articolo.php?id_pagina=68108&pagina=10&versione=sfogliabile&zoom=no&id_articolo=464816
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buy acai…
you got some good points, but I am not really convinced of this. And i got to much confusion in my life at this moment to spend longer on it. I may check back to see your postings….
PATRIUSKA HAHAHAHAHAHAHAHA TI NASCONDI DIETRO UN FALSO NOME SOLO PERCHE DEVI DIRE CAZZATE.TI SPIEGO UNA COSA IL NOME CHE HAI PRESO E RUSSO E TI DIRO DI PIU VISTO CHE SONO ITALIANA IN RUSSIA CI SONO LE PEGGIO CHE PUOI CONOSCERE QUINDI PRIMA DI DARE DE L JINETERA A QUALCUNA CERCA DI GUARDARE COSA HAI FATTO NELLA VITA.ANCHE PERCHE SE SEI COMUNISTA NON SAI COSA E IL COMUNISMO SE PARLI COSI COMUNISMO E METTERE ALLA FAME “TUTTO CIO CHE E MIO E MIO TUTTO CIO CHE E TUO E MIO”QUESTO E IL COMUNISMO CHE E SEMPRE ESISTITO LEGGI DEI LIBRI INVECE DI SCRIVERE PERCHE SE NO L IGNORANZA CHE TI PERVADE NON USCIRA MAI DALLA TUA MENTE DA POVERA MALATA.SCUSA PER IL MIO SFOGO MA E QUELLO CHE PENSO
PianoMan…
Megacool Blog indeed!… if anyone else has anything it would be much appreciated. Great website Enjoy!…
Luzz, una emisora cristiana…
Hace muy poqito me contaron q se podia escuchar radios x internet.. es mas, yo sabia q se podia pero no sabia como jeje ahora ya si y me gusta mucho porq m entretiene….
Cada ciudadano es justo que espera cambiar en mejor su país.
Cuba no fà excepción, puede y tendrá que cambiar…. esperamos en mejor.
Porque cambiar no significa por fuerza para mejorar.
Ciertamente que los Países extranjeros capitalistas no quieren hacer cambiar Cuba para mejorar pero para convertirse en dueños y poder explotarla a ellos voluntad
Cambiar no significa volverse indudablemente como Veranos Unidos o como Alemania, Inglaterra, pero es más fácil volverse como Haití, San Domingo, Honduras, Perú, México, giamaica etcétera etcétera
En Italia estamos cambiando….
Estamos empeorando económicamente, estamos perdiendo las libertades conquistadas.
Los Dueños se vuelven cada vez más ricos y los trabajadores cada vez más pobres
Nuevas leyes protegen a LOS Jefes del Gobierno que no pueden ser procesados, los periódicos no podrán escribir lo que quieren, los periodistas arriesgan condenas y multas.
Los potente, sus hijos.y los amigos no respetan las leyes, roban, explotan, se vuelven cada vez más ricos y se rodean de jóvenes prostitutas.
Muchos italianos nos batimos contra estos cambios, pero los Jefes van antes del mismo.
No os esperáis regalos de los Países Capitalistas, no han hecho nunca de ello a nadie
E.U. os pueden regalar a lo sumo la Marea Negra.
Tratáis de cambiar pero no echáis lo que tenéis de bueno, recórdadvos que nadie os regalará nada y que vosotros tenéis valores humanos superiores a tanto otros países.