Alla fine di agosto ho scritto un post intitolato “Quello che vedo intorno” (http://desdecuba.com/generaciony/?p=395), illustrato con foto di vari cartelloni, per realizzare una panoramica dei poster che mi circondano. Quei cartelli, la propaganda televisiva e i murales politici dei centri di lavoro, formano parte dell’inventario visivo obbligatorio. Quando ci lasciamo guidare dai nostri gusti e interessi selezioniamo immagini molto diverse. Un’esplorazione sui documentari e film che circolano, in questo periodo, tramite le reti alternative di distribuzione, mette in evidenza la distanza tra quello che mostrano i mezzi di comunicazione ufficiali e ciò che realmente desideriamo vedere.

Ho redatto una piccola lista di “superhits underground”, di quello che circola oggi grazie ai memory flash e i Cds. Tra le tematiche più gettonate troviamo quello che è accaduto nei Paesi dell’Europa dell’Est durante il crollo del socialismo. Nonostante queste immagini e queste storie - che oggi sfruttiamo in modo semiclandestino - abbiano in comune il fatto di non essere state rivelate o di essere state trattate in maniera sintetica dai notiziari cubani. Proprio per questo motivi siamo spinti dal desiderio di vedere ciò che non hanno voluto dirci; di conoscere la parte che ci ha nascosto la versione ufficiale.

Vi lascio con la lista:

 

 Amerai il leader sopra ogni cosa

La battaglia di Chernobil

 La caduta del muro di Berlino e la fine degli zar russi

Socialismo, il paradiso terrestre

La verità sull’affondamento del sottomarino Kursk

Il rovesciamento di un dittatore: Slobodan Milosevic

 

La strage di Katyn

 

Traduzione di Gordiano Lupi

www.infol.it/lupi

83 Respuestas a “Superhits”
  1. yoani.sanchez dice:

    Yoani Sánchez è un’eroina della nuova Cuba, esponente di una generazione Y che può dar vita a un nuovo esercito ribelle del cyberspazio, senza bisogno di nascondersi tra le montagne della Sierra Maestra. La guerra delle idee può dare buoni frutti, perché i dittatori temono chi pensa con la propria testa e poi non possono rinchiudere le idee in una galera.

    Gordiano Lupi

  2. Leonardo Mesa dice:

    Lupi, l’Esercito Ribelle non si nascondeva nella montagna, combatteva nella montagna. Combatteva. Combatteva con l’appoggio dell’altra parte del M-26-7, l’Esercito Clandestino che combatteva nelle città assieme ad altre organizzazioni come il Direttorio Rivoluzionario.
    La sua opinione su Yoani non la contraddico: è la sua opinione, e la rispetto anche se non la condivido per niente. Il tempo dirà. 


  3. Non capisco la rassegna.
    Di cernobil credo che i Cubani fossero stati informati tanto quanto noi Europei, cioè quasi niente; della caduta degli zar io non ne ho ancora notizia adesso, visto l’attualità di Putin; anche il sottomarino c’entra poco col socialismo sovietico e su Milosevic la storia della sua caduta è davvero contorta ed il conto di sangue riguarda bene anche noi europei, la cui ignoranza sui balcani è abissale quanto inamissibile…

    La diffusione di antenne satellitari e internet farebbe più bene che danno al progetto socialista cubano.

    g.


  4. e la diffusione di informazione NON di regime farebbe bene anche a noi in italia…

    sigh! g.

  5. Giuseppe, persino il nobel Dario Fò si è scagliato contro l’informazione attuale occidentale, e persino sul crack delle borse dice che la cosa era chiara già 10 anni fà, solo che nessuno lo ha detto pubblicamente per specularci sopra.
    Quasi quasi ti dò ragione sulla tua affermazione che l’informazione occidentale farebbe comodo al regime cubano.
    C’è anche da dire però, che sull’isola, chi vuole si informa molto bene sulla situazione politica mondiale, in modo cubano, certo, ma a volte ho incontrato persone che della situazione italiana, per esempio, ne sapevano più di me….


  6. si si, Niki, credo ed ho detto + volte che la gente è più veloce della politica e che il pank lo si conosceva già 15anni fa, così come la teologia della liberazione; è che però lo si faceva, si fa, con fatica e sottovoce e ciò non aiuta a recepire, elaborare, far in parte proprie le esperienze comparabili, sarebbe necessario ora accettare il contributo del mondo, giacchè gli anticorpi alla nociva influenza capitalista devono ormai esser aquisiti…

    adelante! con judicio.

    g.

  7. …a prosito d’informazione, negata.

    ho provato a spedir parti del’inchiesta “report” sull’amianto e l’eternit con gmail ma nn si riesce, questa è un’informazione che dovrebbe circolare, visto l’eternit così diffuso, x permettere alle persone di scegliere e trovare un’alternativa nel’edificazione; nell’architettura ecologica o sostenibile si trovano le soluzioni anche economiche, più del’eternit col suo costo di produzione, di smaltimento, di cancro diffuso..

    Altra new inquietante è il sequestro di latte e derivati chiaramente avvelenati proveniente dalla Cina… sappiamo quanto la Cina esporti in Cuba, utilizzando anche mediatori, anche italiani,,, se quello che arriva nnostante i controlli da noi venisse esportato anche altrove, anche in Cuba?

    ?g.

  8. Leonardo Mesa dice:

    Giuseppe, l’informazione sul Ethernit e i prodotti adulterati la può inviare direttamente al Instituto Nacional de Higiene, Epidemiología y Microbiología (INHEM), che ha anche ascritto il Centro collaboratore dell’OMS nell’Area della Salute nell’Abitazioni. Non so l’indirizzo e-mail dell’Istituto però quello del webmaster è: hesler@inhem.sld.cu. Li suggerisco fare un’introduzione perché là arriva di tutto e molte volte con le peggiori intenzioni d’allarmismo senza fondamenta. Cercherò altri indirizzi per se non li rispondono.
    In ogni caso, di solito, c’è un ampio controlla sulle importazioni e anche sui aiuti, però fa bene a segnalarlo: è meglio raddoppiare gli occhi. Sull’Ethernit l’Istituto dell’Edilizia Abitativa (Instituto Nacional de la Vivienda) è al corrente. Nel 1993 ho partecipato in una commissione per studiare il problema. Ero nella sotto commissione strutturale e non in quella igienica; per questo ho in passato scritto di non essere in specialista nella materia, riferendomi alla igiene. In quel momento si rinforzò ulteriormente le misure di sicurezza nella fabbrica di Artemisa e si migliorò (non si soluzionò) la fissazione delle tegole, che adesso, in messo della fretta di ricoprire le case, non credo siano state rispettate le raccomandazione né impiegati i più adeguati messi di fissazione. Immagino, non ho la certezza. In quel tempo cerano studi anche stranieri che dicevano che una volta stabilizzato l’aminato con cemento, non era più pericoloso. Non so se è vero. In ogni caso, oltre ai tetti e serbatoi, molti degli isolanti usato nei zuccherifici ed altre industrie erano con amianto. Ricordo, che ancora nel 1996 sono andato a cercare amianto “stabilizzato” nel magazzino a cielo aperto nel zuccherificio del mio comune per ricoprire le tubazioni di casa mia. Chi aveva bisogno andava lì e lo davano…
    Come vede, manca molta coscienza sul fatto e fa bene ha inviare questi materiali; però Cuba a molto amianto “stabilizzato” in giro e da sola non può sostituirli tutti. Ci sarebbe bisogno di 15 migliardi minimo (30% circa del PIL), secondo la commissione della quale li parlavo prima.

  9. Leonardo Mesa dice:

    Il TG3 ha apena dato delle notizie spelusnanti sull’Etthernit.

  10. yoani.sanchez dice:

    In Italia si può avere ogni tipo di informazione. Avete presente il blog di Beppe Grillo o le opinioni di Di Pietro? La rivista Notizie Radicali? Certo, se uno si ferma al TG1 e al TG2 va poco lontano… è tutta una velina! Non come Cuba, però. Siamo a un livello decisamente superiore a Cubavision e a Tele Rebelde. Avete mai visto una Mesa Redonda? Leonardo, lei ha visto quel programma, via, mi dica qualcosa…

    Gordiano Lupi

  11. Leonardo Mesa dice:

    Caro Lupi, il modo più facile per farmi finire in trappola è lanciarmi una sfida: non resisto, casco sempre.
    Italia è un esempio di “libera” informazione. Con tutti fattori negativi che possiamo aggiungere resta, in ogni caso, un esempio. Lo dico sinceramente. Resta un esempio non solo per Cuba se non per la maggioranza dei paesi di questo mondo.
    Tenga, però, presente nelle sue valutazioni che, per il bene dell’Italia è gli italiani, avete un PIL più di 6 volte superiore al cubano, nessuno minaccia la vostra indipendenza né i vostri affari e non avete Blocco che “fabbrica” opposizione né avete una potenza straniera (la più grande) che la sostiene. La democrazia e la libertà non arriva se non con distensione. Lo ho detto e lo ripetto.
    Sono sicuro che la Tavola Rotonda cubana sarebbe veramente rotonda (equidistante dal centro) se nessuna delle nefandezze che ho citato prima fossero in atto. In atto da quasi 50 anni. Per darli una risposta alla sua provocazione sulla Tavola Rotonda dovrei aspettare che eliminino il Blocco e finisca l’aggressività imperiale, soprattutto degli Stati Uniti; però, non solo.
    Haaa…”libera” espressione la rinchiudo fra virgolette perché in Italia si può dire quasi tutto, però non tutto. Il ragazzo che ha scritto il bel libro sulla Mafia è costretto a muoversi rinchiuso in blindati; cosa che prova che proprio tutto non si può dire, ed è fortemente “raccomandano” essere “prudenti” nel parlare.
    Haaa…. “libera” informazione la rinchiudo fra virgolette perché comunque in Italia si può parlare di tutto tranne che della sostituzione della proprietà privata per la proprietà sociale. La vostra costituzione è garante e, di conseguenza, garantisce, che andando a sinistra o destra, il capitalismo resta incolume. In sostanzia, le idea di destra/destra sono garantite. Non lo dico io, lo dice la vostra costituzione, che io da emigrato rispetto al piede della lettera. In Cuba si può parlare di tutto, tranne che di convertire la proprietà sociale in proprietà individuale. Lo dice e lo garantisce la costituzione. Esattamente come da voi. Non c’è proprio differenza. Mi convinca del contrario.
    Lupi, per non limitarmi al TG3, poco fa, al TG5 nella rassegna letteraria, uno scrittore che si chiama Antonio, non so cosa, che ha scritto un libro che si chiama “La fascia e il martello…”, e non so cosa, afferma con molta serietà e sicurezza che il Fascismo è un movimento di sinistra. Peccato che Mussolini non lo avvia capito… Per questa strada dovrebbero levare del curriculum scolastico la storia…
    Faccio a lei una domanda: dire sciocchezze in tv è libertà?
    Recentemente in Cuba sono estate commutate tutte le sentenze di pena di morte in ergastolo o 30 anni, dipendendo se la condanna fu prima o dopo dell’introduzione dell’ergastolo nel codice penale. Lei ha sentito alla stampa libera parlare di così importante evento? La aiuto: no. La stampa che è così attenta agli sputi dei pipistrelli cubani non ha detto una parola. Silenzio totale. La prego di convincermi che la stampa occidentale è più obbiettiva della stampa cubana.
    Caro Lupi, la democrazia resta ancora una chimera in tutto il Mondo; anche i paesi democratici che nel confronto dei suoi propri cittadini lo sono, non lo sono nel confronto dei cittadini offshore che sostengono le loro economie. Ricorda? la democrazia è «la partecipazione nella direzione della società di TUTTI influenzati dalle decisioni presse di detta direzione». Se stiamo a quest’IMPECCABILE concetto, in Europa dovrebbero votare anche i cittadini dei paesi che Europa sfrutta. Non, non, scusatemi, volevo dire che sostengono la economia e i livelli di vita europei. Scusatemi, forse sono un po’ ubriaco, la miscela cubana (Avana Club) e meridionale italiana (il Limoncello) è proprio esplosiva.
    Lupi… Via… Mi dica qualcosa….

  12. …Lupi
    ( tornata qua e là un pò d’ironia manca un pò di partecipazione, ad esempio i commenti della sua Sposa, a me piacevano e mi spiace che abbia deciso di non intervenire ) e in più le suggerirei di nn censurar neppure le “stupidaggini” che sorridere fa bene alla salute..

    cordialmente,g.

  13. …ps- il romanzo al prox salario,nn ci sta dentro…sigh! e perdo un pò di serenità pensando che nè un libro, nè un disco, niente di tremendamente “superfluo”, forse a filo le spese scolastiche… I precari come me sono la prox sacca di manovalanza per la malavita, mi sà.e ciò mi riporta a cuba,il non legale ma lecito…g,

  14. In Italia si può avere ogni tipo di informazione? Ma Lei non è Lupi è Mandrake.

  15. yoani.sanchez dice:

    No, non censuro niente. Le persone democratiche non censurano. Cosa rispondere però a chi si arrampica sugli specchi per dimostrare che a Cuba si può dire di tutto? Non lo so davvero. Lascio che siano i lettori e chi conosce la realtà cubana a giudicare. Ognuno ha espresso le sue opinioni liberamente. Non ho detto io “Dentro la Rivoluzione tutto, fuori della rivoluzione niente! E in Italia nessuno ha mai detto: “Dentro il capitalismo tutto fuori dal capitalismo niente!”. In Italia si leggono riviste anarchiche, libertarie, radicali, comuniste, omosessuali, eterossesuali, porno, erotiche, horror, nere, stupide, colte, di gossip, di cultura, cattoliche, musulmane, di ogni fede religiosa… In Italia c’è libertà di scrivere, parlare e pensare. Se poi la maggior parte dele persone non la sfrutta è un problema tutto loro.

    Gordiano Lupi

  16. Carlo Alberto dice:

    Questa volta devo dare ragione a Lupi, in Italia è vero , lasciano scrivere tutti di tutto, lo dimostra il fatto che fanno scrivere anche Lupi.

    E’ una battuta , non se la prenda assolutamente perchè questa volta sto scherzando veramene.

    Con simpatia (solo in questo caso )

    Carlo Alberto

  17. Leonardo Mesa dice:

    Lupi, ho scritto « Con tutti fattori negativi che possiamo aggiungere [Italia] resta, in ogni caso, un ESEMPIO. Lo dico SINCERAMENTE. Resta un esempio non solo per Cuba se non per la MAGGIORANZA dei paesi di questo mondo»; meglio di così… Li fascio notare che ho scritto anche «In Cuba si può parlare di tutto, TRANNE di convertire la proprietà sociale in proprietà individuale».
    Oggi volevo essere astemio, però mi sa che proverò cosa succede mescolando rum con grappa settentrionale…

  18. Leonardo Mesa dice:

    Yoani dopo disprezzare il film cubano Kangamba che racconta l’episodio dei compatrioti nella lotta contro colonialismo, neocolonialismo, Apartheid e genocidi, e dire bugie sulle il poco interesse dei cubani, ci propone una serie d’altri film underground, per chiamarli allo stesso modo. Una compilation a cassaccio.
    Giuseppe non è l’unico ha non capire. Penso che Yoani fa la scelta per dimostrare la censura su materiali scomodi al governo cubano; però qua è il problema. Posso capire fino ad un certo punto i materiali sul paradisiaco Socialismo, la Corea del Nord o il Muro di Berlino, anche se lontani della realtà cubana e molto manipolati nella realizzazione e contenuto; però, lascio stare.
    La strage di Katyn, uno dei tanti episodi odiosi, resta ancora oggi nel bugio storico. Prima, provata strage nazista; dopo, stalinista. La declasificazione della lettera di Stalin (che prova molto poco) servì a Gorbachev per ammettere pubblicamente l’autoria sovietica. Dopo Yelsin, in successivo sforzo di trasparenza, ammette ufficialmente la responsabilità sovietica. Si veda che si dice sempre “responsabilità sovietica”, non dello stalinismo. Si veda che nessuno dice responsabilità germanica se non “responsabilità nazista”. Hitler è morto e sepolto, Stalin è morto però la sua fantasmagorica onnipresenza resta. Perfino non si perde occasione per accusare Cuba di stalinismo, farse stalinista, processo stalinista, stile stalinista.
    La prima discutibili responsabilità del sistema socialista arriva con l’incidente di Chernobyl avvenuto nel 1986, nel governo di Gorvachev, quando già le relazioni fra l’URSS, Cuba e il resto dei paesi socialisti erano quasi guaste, quando già avevano iniziato il revisionismo caratterizzato di molte critiche e poche soluzioni che diede inizio a un processo di disincanto cui conseguenze più palpabili furono vari incidenti – oltre Chernobyl – e la carestia alimentari più grande della seconda metà del secolo scorso; problemi che la storia ha voluto “ripulire” Gorbacev di ogni responsabilità. Forse si sono fatti i conti, e hanno “preferiti” fare ricordare Gorbachev come il salvatore, non come l’affossatore. In ogni caso, in Cuba l’incidente di Chernobil è stato ampiamente trattato. Non cerano motivi politici per occultare una deficienza del “nuovo governo” sovietico, non sarebbe possibile farlo, soprattutto perché Cuba è stato il paese che più persone danneggiati ha curato, i testimoni diretti.
    L’incidente del sottomarino Kursk, sorvolando le contraddizioni, successe nell’agosto 2000, quando l’URSS non esisteva e già la Rusia era capitalista; perciò, questo materiale non farebbe altro che favorire. Ammesso che ci siano responsabilità, vano diritto al capitalismo.
    Dove Yoani fa “sul serio” è con Milosevic, il voltagabbana ex-presidente del Comitato Centrale della Lega dei Comunisti. Lui che diceva d’essere comunista si “resse conto” che il socialismo era un fracasso, e si fecce chiamare socialista per istaurare il capitalismo. Un personaggio singolare, incapace e vomitevole con chi Cuba non aveva relazioni affettuose. Fecce il comodo di quelli che volevano la riconversione, spazzo via i “vecchi” politici, eliminò l’autonomia del Kosovo. Tanto la sua promozione a presidente della repubblica Serba (1989) come la presidente di Iugoslavia (1997) risultò gradita agli stessi che dopo bombardarono. Un dettaglio che illustra quel che dico è che nel 1996 l’aiuto internazionale alla Iugoslavia (concentrato nella zona Serba) era di 681 milioni di dollari, nonostante, l’anno prima avessero dedicato il 24% (sic) del PNL alle spesse militari… Lo stesso anno, Cuba riceve dall’estero un aiuto praticamente uguale a 0. Castro era evidentemente meno gradito di Miloseviv, che manteneva regolarissimi scambi economici con (in ordine) Germania, Italia, Bosnia ed Erzegovina e Russia. Le schifezze di Miloseviv devono andare a finire nel Libro Nero del Capitalismo. Si parla molto dell’aiuto sovietico e venezuelano a Cuba, però degli aiuti agli altri si tacce; non se ne parla quasi in questo mondo di “libera” informazione.
    A favore di Yoani, comunque, resta il non avere incluso della compilation il film di James Bond “ambientato” nella Corea del Nord e Cuba o altri “capolavori” della cinematografia accomodante, tergiversante e fabbricante di consensi.
    A Yoani riconoscevo molte qualità, fra questa la cultura; però, adesso sulla cultura storica, economica e politica ho dei forti dubbi. Troppe lagune.
    Deludente, secondo me.

  19. Leonardo Mesa dice:

    Il bilancio di Chernobyl: 65 morti dirette e si stimano altre 4.000 nell’arco di 80 anni, 600.000 sottoposti, 336.000 sfollati.
    Approfitto per riferire altri incidenti gravissimi che si stanno dimenticando:
    Incidente atomico, Goias, Brasile 1987: 5 morti, 129 contaminati diretti, 20 ricoverati. Non ci sono bilanci sulla quantità sposta alla contaminazione.
    Incidente chimico della Pemex, San Juanico, Messico 1984: 500 morti e 5.000 feriti.
    Incidente chimico dell’Union Carbide, Bophal, India 1980: 1.754 morte dirette secondo fonti ufficiali, 8.000 morte dirette il primo giorno, 20.000 nel mese successivo e 500.000 contaminati secondo fonti non ufficiali. Non ci sono cifre definitive perché la Carbide, con la complicità del governo indiano, non permisero inchieste approfondite. Alcuni parlano di 1.000.000 di morti totali.

  20. yoani.sanchez dice:

    Battute di spirito, tanta retorica, numeri e ideologia. Tutto questo contro la semplicità e la chiarezza di Yoani. Sì, mi fanno scrivere, egregio Carlo Alberto, in Italia ancora non serve la tessera di un partito per scrivere. Nessuno mi sponsorizza, però. E nessuno mi ha mai regalato niente. Il poco che ho ottenuto è stato soltanto merito mio. E di questo ne vado molto orgoglioso, mi creda, perchè ho sempre scritto solo cose in cui credo.

    Gordiano Lupi


  21. la proposta di risarcimento alle vittime della U.Carbide fu di un dollaro a persona, ricordo solo Il manifesto e Famiglia cristiana che aprofondirono nel tempo la vicenda, ,,,strano conubbio,,,

    g,


  22. apprezzo Yoani e la leggo anche in castillano, a volte mi piace, sopratutto quando racconta le storie “piccole”, minimali, del cafè, della calle, dell’edificio, dove cmq forte e politica è la critica, raramente qualunquista..

    però in questo post nn la riconosco, l’informazione critica o libera non passa mica per i documentari di discoveri ciannal, già allora (’92) la “domanda” era più mirata, più intrigata dal nuovo che dal vecchio o dal passato…(per quanto possa pesar sul presente)

    g,

  23. Gordiano Lupi,purtroppo,su una cosa ti sbagli:per fare il giornalista (quindi scrivere sui giornali) in italia è necessario essere iscritti all’ordine dei giornalisti,un vergognoso rimasuglio degli anni del fascismo che voleva restringere gli spazi di libertà.(ho firmato pochi mesi fa il referendum di beppe grillo che proponeva l’abolizione di tale ordine)

    Per fortuna che su internet abbiamo ancora una certa libertà nonostante il provvedimento di Riccardo Franco Levi della scorsa legislatura che avrebbe comportato qualche obbligo anche in tale ambito (cosa che non sarebbe risultata sgradita neppure al regime cubano) .

    Al signor Mesa vorrei far notare che dipinge la sua isola come un luogo idilliaco,mi ricorda molto le trasmissioni di propaganda che potevo seguire da radio mosca e radio praga negli anni della mia gioventù.

  24. yoani.sanchez dice:

    Caro Stefano, hai ragione, però per scrivere sui giornali non è fondamentale essere iscritti all’ordine. Io non lo sono mai stato e di tanto in tanto pubblico articoli retribuiti su quotidiani e settimanali. Condivido la necessità di abolire l’ordine, un rimasuglio del passato. Internet è libertà: verissimo. Ricordo agli altri commentatori che la narrativa di Yoani non va presa come un vangelo all’altare: lei è una cittadina che scrive, una bella penna di letterata che dipinge la sua Avana. Certo, è normale non essere d’accordo su ogni cosa che scrive. Non lo pretende neppure lei. Per fare un esempio, amo molto Cabrera Infante, ma lo preferisco nello stupendo romanzo L’Avana per un infante defunto (superba prova di nostalgia letteraria) che quando sputa veleno su Castro.

    Gordiano Lupi

  25. Leonardo Mesa dice:

    Non parlo come Radio Mosca né Radio Praga; né come Radio Europa Libera, La Voce dell’Americhe o Radio Martí.
    Non risparmio cifre perché ogni uno si faccia la propria opinione, lo faccio per rispetto altrui. Preferisco scrivere il 51%, piuttosto che la maggioranza, o il 40%, piuttosto che la minoranza. Le cifre parlano; è indiscutibile, però vanno sempre presse con le pinze.
    Non sono conciso per spiegare da dove nascono le mie idee e conclusioni, così ogni uno può capire dove sbaglio e dove non. Potrei essere molto più conciso dando valutazione senza ragioni e spiegazioni.
    Non sono neutrale, si vede. Non credo nella neutralità perché, in ogni caso, si perde al conformarsi con lo stato quo ed essere così dalla parte di turno. Non credo al centro in politica perché basta un soffio per essere di una ad altra parte.
    Non penso, ritengo, penso, dico né pretendo fare credere che Cuba un posto idillico. Racconto lo che so, avendo chiarito che come ogni racconto ho testimonianza va presso con le pinze perché tutti tendiamo ha confondere il piccolo del proprio vissuto con il tutto.
    Non ho mai detto che Cuba sia o sia stato un paradiso; perciò non né anche perché dire che la Cuba rivoluzionaria sia l’inferno.
    Non paragono mai Cuba all’Europa, Canada, Stati Uniti: i paradisi. Non paragono Cuba con Africa, Indocina, dove in messo dell’inferno ogni tanto spunta un oasi refrigerato. Paragono Cuba con suo interno naturale, il Latinoamerica.
    Non idealizzo Cuba, vorrei che, dentro le reali possibilità di un paese del Terzo Mondo in questo mondo segregato, di lasciarle fare quello che è capace, senza impedirselo; senza accerchiamento, inseguimento, doppia misure, ipocrisia, tergiversazione, bugie, aggressività e Blocco.
    Lupi dice – è ha ragione – che in Cuba le cose non sono nere né bianche. Cuba è mulata; mulata in TUTTO. Cuba non è così pessima come alcuni dicono né così perfetta come i cubani vorrebbero essere.
    Tutto qua.

  26. Permettere a tutti di parlare di tutto non è fare informazione, equivale a non farla. Infatti visto che quì si parla di Cuba, sull’ Isola il 99,9% della cose che si dicono o si possono leggere sui giornali telegiornali sono le stesse stupidaggini che dice Lupi. Non è fare informaziodire dire che Castro affama il suo popolo senza dire che da 50 anni sono gli USA a farlo con l’ infame Blocco,o se lo si dice per svilirne il significato si afferma che grazie ad esso Castro ha costruito il suo consenso. I Cubani emigrano per scappare dalla dittatura e non si cita la legge di aggiustamento cubano che permette a tutti quelli che arrivano dall’ Isola negli USA di ottenere la residenza automatica, il diritto a un impiego immediato, stipendi molto più alti e nessun rischio di essere rimpatriati. Qualsiasi Cubano arriva negli Stati Uniti è un dissidente risibile quantomeno. Che succederebbe con i milioni di messicani, haitiani, dominicani che senza blocco economico, né residenza, né diritto al lavoro immediato rischiano di morire ogni anno, se ci fosse anche per loro una legge di aggiustamento? Nessuno sarebbe in grado di calcolare il numero di morti che ciò provocherebbe. Ma questo non lo si dice, perchè c’ è libertà di informazione.


  27. lavoro con i rifugiati, politici e umanitari, mai ho sentito qualcuno che avesse come obiettivo gli USA, molti il Canada o le democràzie del Nord, e non credo che sia dovuto alla provenienza geografica, passano anche sud americani per questo ufficio, piuttosto alla consapevolezza diffusa di quanto sia ostile questo Paese con gli immigrati (contrariamente al Mito) e di quanto sia alto il livello di arroganza militare esercitato in tutto il (3°) mondo.
    Questa informazione passa, x vie informali, ma passa, di voce in voce, senza la rete o beppegrilli vari; il tamtam sottovoce e invisibile, a saperlo ascoltare, porta molta informazione negata dai media…
    La gente va più veloce della politica.

    g,

  28. Leonardo Mesa dice:

    Secondo il Bureau del Censo degli Stati Uniti, ci sono 1.448.684 cubani (2004), considerando coloro nati (63%) in Cuba e suo discendenti (37%) nati negli Stati Uniti. Rappresentando il 4% dei 40.500.000 di latinoamericani. Il 21,4% dei nati a Cuba sono arrivati con il Periodo Speciale. La popolazione cubana negli Stati Uniti equivale al 13% dei residenti in terra madre.
    Il tasso d’emigrazione cubano si colloca oltre il 43° posto mondiale e al 14° regionale (dati CIA), nonostante la vicinanza con gli Stati Uniti, la strumentalizzazione politica e la Legge di Aggiustamento; vorrei vedere cosa succederebbe se fossi estesa a tutti paesi, ricchi inclusi.
    Anche se Messico è ricco, capitalista con elezioni all’occidentale, alleato degli Stati Uniti, beneficiario del NAFTA, gli emigrati sono più di 28 milioni, equivalente al 25% dei residenti in terra madre. E lì non c’è, né c’è stato, Blocco, Castro né socialismo.
    Anche se El Salvador è capitalista con elezioni all’occidentale, alleato degli Stati Uniti, con il dollaro statunitense come moneta nazionale, sono più di 2 milioni, equivalente al 31% dei residenti in terra madre. E lì non c’è, né c’è stato, Blocco, Castro né socialismo.
    Come già ho detto in Tellusfolio, si scappa dai paesi poveri verso i ricchi, dai poveri verso quelli meno poveri, dei ricchi verso quelli più ricchi, da una provincia ad un’altra, perfino da una ad altra parte della città.

  29. yoani.sanchez dice:

    La signora Titty offende e io non la casso. Aggiungo solo che se parla lei possono proprio parlare tutti. Non perdo tempo neppure a replicare alle sue offese. Può continuare a fare la segretaria di Gianni Minà. Preferisco Yoani Sanchez con la vita vera di Cuba alla retorica del blocco.

    Gordiano Lupi

  30. yoani.sanchez dice:

    DA PERSONA NON GRATA di JORGE EDWARDS - Bompiani, 1975 - ovviamente fuori catalogo, mentre i libri di GIANNI MINA’ sono TUTTI REPERIBILI.

    “Prendiamo l’esempio di Heberto Padilla. La sua critica si è sempre situata nel’ambito della sinistra. Mi diceva che quando me ne fossi andato da Cuba, la Rivoluzione sarebbe cominciata a crescere per me da lontano, come era accaduto a altri amici. Mi parlò di un periodo di lavoro volontario che aveva svolto in un proyecto di critici, circa un anno fa. Il capo del proyecto era, secondo Padilla, un vero esempio di rivoluzionario. Voleva che il suo gruppo si trovasse bene, a suo agio, in buone condizioni materiali, e aveva persino disegnato i mobili della sala di soggiorno e delle camere da letto. Si preoccupava persino che tutte le mattine ci fosse spremuta d’arancio a colazione. Al tempo stesso era un eccellente teorico e un grande lettore. Padilla mi citava questo caso, in contrasto con quello di altri, che ritengono che la scomodità, l’incuria dei particolari, possano venir rimpiazzate da frasi altisonanti…

    PADILLA si è fatto 7 anni di galera per aver scritto un libro di poesie: FUERA DEL JUEGO - nel 1968.

    Ostiniamoci a dire che la stampa italiana dice tutta le stesse stupidaggini che dico io. La stampa che si trova edita da GRANDI EDITORI è TUTTA CASTRISTA! Mondadori è di Berlusconi e pubblica Minà…

    Gordiano Lupi

  31. Se il caro Gordy afferma che io dico stupidaggini o che sono pazza va bene se sono io a dire questo offendo, così non va bene Gordy non ha mica il monopolio di certe parole, almeno fino a prova contraria.


  32. ma che è stò continuo confronto con Minà? e poi il sistema è chiaro che usa tutto ed il contrario di tutto, non ha un’etica o una morale…

    Titty, La segretaria di Minà? piacere, Giuseppe.

    g.

  33. E’ Gordy che ha qualcosa di non risolto con lui e vede Minà o amici di Minà da tutte le parti. Giuseppe sono solo tytti ma piacere lo stesso.

  34. yoani.sanchez dice:

    Ho qualcosa di non risolto con i fessi, ma il mondo è pieno.

    Gordiano

  35. Leonardo Mesa dice:

    Lupi, Padilla non fu incarcerato per 7 anni né condannato per scrivere “Fuori del gioco”, libro con il quale vince il prestigioso premio Julián del Casal 1968; uno dei tanti riconoscimenti che vince nelle “dittatura”, dopo di lavorare in alte cariche culturale della “dittatura”. Due anni dopo, nel 1971, fu accusato di attività sovversive, fatto che fu provato e ammesso da lui. Certo, dopo dice che fu un copione che era stato «obbligato a recitare» al stilo stalinista. Non sapevo che Stalin era così magnanime. Crede alla storia che Fidel lasciò il libro contro la parete spaccandolo e dopo si mise due anni per condannarlo? Lento Castro.

  36. Sono daccordo con Lei Gordy ci sono un sacco di fessi.

  37. yoani.sanchez dice:

    Non scrivo certo per convincere chi non può essere convinto, ma chi ha la costanza di leggere i libri conosce bene la storia. Le autocritiche staliniste sono una costante dei regimi comunisti. Pure Fuentes vinse il prestigioso premio, grazie al voto di Edwards e questo è uno dei motivi per cui l’ambasciatore cileno divenne persona poco grata al regime. Edwards frequentava tutti gli scrittori cubani, anche quelli poco vicini al solco rivoluzionario. Fuera del juego - nonostante tutto - vinse il premio, ma restò un libro pericoloso, fuori dalla rivoluzione. Ricorda il famoso discorso di Fidel agli intellettuali? Padilla si scavò la fossa con il succesivo: Provocaciones. La storia è complessa, come sempre. Non è fatta soltanto di buoni e di cattivi. Padilla non era un santo, aveva i suoi difetti, era un linguacciuto, un megalomane, un uomo pieno di sè, uno convinto che la rivoluzione non lo avrebbe mai punito… sbagliava su molte cose. Era, comunque, un rivoluzionario. Rivoluzionario critico e intelligente, ma rivoluzionario.

    Gordiano Lupi

  38. yoani.sanchez dice:

    Non voglio essere d’accordo con lei, signora Titty. Qua dentro di fessi c’è soltanto lei. E mi domando cosa ci viene a fare… vada a leggersi Latinoamerica!

    Gordiano Lupi

  39. Leonardo Mesa dice:

    Lupi, mi creda mi dispiace quando lei comete alcuni sbagli storici. Lei dice «Pure Fuentes vinse il prestigioso premio, grazie al voto di Edwards e questo è uno dei motivi per cui l’ambasciatore cileno divenne persona poco grata al regime». Non ho capito, parla di Padilla? Il premio fu nel 1968. Edwards arrivò a Cuba come ambasciatore nel 1971. Parla di Fuentes? Guardi che Fuentes ebbe alta stima fino al 1988 dove partecipò come membro della delegazione cubana alla conferenza quadripartita per la pace in Angola.
    Crede ai processi stalinista? No si chiede perché Fuentes che dice essere vincolato al “Caso Padilla” assicura di aversi negato (e resistito) a quella “farsa” negandosi a seguire il copione di autocritica prefabbricato? Come non crollò alle minacce che fecero spezzarono Padilla? Perché era coraggioso? Allora perché non cade in disgrazia? Perché Padilla che fu così disciplinato di recitare tutto quello che “obbligarono”, sprofonda? Come il ribelle Fuentes fu, a quanto pare, premiato; mentre, il docile Padilla fu penalizzato? Non li sembra incongruente?
    Lei chiama rivoluzionario a chi si sono alleati con i controrivoluzionari di Miami, alle organizzazioni del Blocco, i sabotaggi e il terrore?

  40. …ehm
    Con la signora ho notato una certa caduta di stile,,,

    Io aprezzo Minà (in tv, no pay) ed ogni tanto vado su latinoamerica, però seguo Yoani, anche su Internazionale (bravo anche quel traduttore) e mi permetto di scriver qui dato il riscontro, impossibile sul originale in spagnolo.
    Titty, a me le cose da lei scritte stimolano opinione o riflessione, come molte altre del resto, compreso Gordiano o la sua Sposa.

    Ringrazio Gordiano per le tempestive traduzioni.

    g,

  41. yoani.sanchez dice:

    ciao giusepe, e tanto che non scrivo nulla perche avendo una casa da vadare due banbini e un marito no mi rimane molto tempo per altre cose, e preferisco leggere o guardare un bel film, no voglio perdere tempo con la tytty e compagnia varia (tanto vogliono sempre tapare il sole con un dito) sano soltanto agredire e ofendere, comuncue per cuesta volta participo pure io.

    tytty lei dobreve guardarsdi nello spechi cuando parla di fessi(o forse e cosi odtusa e cecca che non riece a vederse).
    sul bloco avevo gia parlato in precedenza, a cuba arrivano tutti i prodoti perfino le grande marche come la coccacola,nestle e tante altre (vasta avere dei cuatrini) mi domando dove e il bloco? esoltanto un pezo di carta che se gli EE.UU fosero inteligenti toglirevero cosi non ci sarvero più giustificazione (ma tanto loro non sono inteligenti)

    leonardo a lei non rispondo perche sa perfetamente come la penzo, e inutile fare come i bambini(io ho raggione ,no cello io, e cosi via) lei a la sua opinione, discutibile ma da rispetare, io da parte mia porto la mia sperienza e cuella di tanti altri cubani, poi il futuro ( che spero che non sia tanto lontano) ci dira chi dei due aveva raggione ,di una cosa sono certa la storia non a adsolto Fidel Castro Ruis.
    la saluto

    a mio marito voglio racomandare di no rispondere più a quella “signora” perche rischia di cadere in vaso

  42. Leonardo Mesa dice:

    Cara Dargys, mi ha fatto, fa e farà sempre piacere la sua partecipazione e da qualunque altro, anche se con pensiero radicale e diametralmente opposto. Non è per fare gara di ragioni se non perché le opinioni arricchiscono, e se sono diverse molto di più. Gli attacchi e comandi non dovrebbero essere il diamante del nostro confronto. Meglio le spiegazioni. Pure a volte, rileggendomi, mi scopro poco gentile. Non è stata la mia intenzione salvo che rispondeva un diretto attacco. Vorrei assicurare che la mia forma di scrivere lunga e documentata non è un intento presuntuoso se non una mostra di rispetto alle opinioni altrui che mi “costringe” a giustificare le mie, allontanando tutto sospetto di “imposizione”. Se volevo imporre (cosa impossibile e inutile); non giustificavo.
    Tutta, e assolutamente tutte, le opinioni sono rispettabili. Sono convinto che un po’ di distensione fra di noi, senza escludere all’ironia, l’iperbole e i colori, non guasterebbe. Tutti, da una ad altra parte, siamo interessati a Cuba.
    Sulla signora Tytti, oltre la mia ovvia simpatia per la sua fede castrista, credo non si stia tenendo conto che in più di una occasiona è stata diretta e pesantemente offesa, nonostante sia pur sempre una signora.
    Cordiali saluti a lei e tutti.

  43. Credo che tutti abbiano letto sui vari commenti chi abbia offeso chi. Sicuramente è sfuggito alla “signora” Lupi. Ringrazio chi è stato in qualche modo solidale. Abrazos.

  44. yoani.sanchez dice:

    Leonardo, legga PERSONA NON GRATA di EDWARDS, vedrà che su Fuentes non commetto sbagli storici. Mi documento, non creda. A Titty ricordo che se io scrivo fesserie può non leggerle. Perchè frequenta questo luogo? Io non leggo il giornale di Diliberto, per esempio…

    Gordiano Lupi

  45. yoani.sanchez dice:

    Avevo deciso di cassare gli interventi sciocchi e inutili perchè conosco il mio carattere. Facevo bene a continuare. Non arricchisce una discussione la punzecchiatura e la battuta maligna. Non serve a niente.

    Lupi

  46. Perchè sono abituata a leggere tutto Gordy. Poi i vari commenti li trovo molto interessanti e Cuba è un argomento che mi stimola parecchio, Le può bastare?

  47. yoani.sanchez dice:

    Lei legge di tutto? Non sembrerebbe…

    Lupi

  48. Leonardo Mesa dice:

    Lupi mi permetta suggerirle leggere la storia oltre “Persona non grata”. Lei ha scrito: «Pure Fuentes vinse il prestigioso premio, grazie al voto di Edwards E QUESTO È UNO DEI MOTIVI per cui l’ambasciatore cileno divenne persona poco grata al regime». Io semplicemente le dico che non è possibile, a meno che gli anni 1971 e 1988 siano anteriori al 1968… La cronologia alla rovescia. Buhhh… 

  49. yoani.sanchez dice:

    Leonardo, sto parlando di un premio vinto da NORBERTO FUENTES grazie al voto decisivo di Jorge Edwards! E questo accadde prima che Edwards diventasse ambasciatore del Cile.

    Lupi

  50. Leonardo Mesa dice:

    Lupi peggiora la sua situazione. Se Edwards appoggiò Fuentes non vedo dove è il problema di appoggiare il premio di uno che fino al 1988 fu altamente considerato dal governo cubano. Vuole li faccia un elenco di tutti gli incarichi di Fuentes? In ogni caso, se Edwards avessi appoggiato il premio di qualcun non gradito non cera motivo per cacciarlo via, bastava no accettarlo. Così funziona la diplomazia: non è che Cile invia chi vuole, il Cile propone, Cuba accetta. Così funziona in tutto il Mondo. Poi, che ne frega a una dittatura del appoggio di un Edwards; se dittatura è, lo appoggia chi lo appoggia lo boccia lo stesso, non lo premia lo stesso.
    Lupi, non sarebbe più elegante ammettere i propri sbagli quando di per messo ci sono irrefutabili prove dei fatti?  

  51. yoani.sanchez dice:

    Pagine 26 - 27 - 28 di PERSONA NON GRATA - edizione BOMPIANI del 1975 (ovviamente fuori catalogo perchè in Italia ci sono più castristi che a Cuba). Edwards dice che era stato invitato al Congresso culturale dell’Avana del gennaio - febbraio 1968, organizzato dalla Casa de las Americas, per far parte della giuria del concorso annuale di narrativa. Edwards dice che selezionò due raccolte di racconti: Huerto cerrado del peruviano Alfredo Bryce Echenique e Condenados de Condado (che purtropo non ho mai letto) del cubano José Norberto Fuentes. L’argentino Rodolfo Walsh condivideva la buona opinione di Edwards su Fuentes. Per questo vinse il premio. Edwards afferma che questo suo voto per Fuentes lo mise in cattiva luce nei confronti di Castro, perchè i racconti descrivevano brevi scene violente della lotta contro la guerriglia controrivoluzionaria dell’Escambray. I racconti si ispiravano a Isac Babel e avevano una caratteristica pericolosa: rifiutavano la classificazione manichea dei personaggi in gusanos ed eroi. Fuentes voleva dimostrare che la violenza della guerra finisce per corrompere entrambe le parti, anche se una rappresenta l’avanguardia della storia e l’altra la retroguardia. Sono concetti simili a quelli che esprime Padilla in Fuera del juego. Impostazioni come queste non potevano andare a genio al potere cubano, soprattutto in quel periodo storico. Edwards dice che durante il suo secondo viaggio a Cuba pagò le conseguenze di questo voto per Fuentes e quando fu nominato ambasciatore partì subito come persona non grata… Oltre a questo Edwards era amico di Padilla e di Lima. Castro, invece, odiava gli intellettuali. Spero di essermi spiegato.

    Gordiano Lupi

  52. yoani.sanchez dice:

    Legga quello che ho scritto. Non ci sono sbagli di sorta. Ho citato parola per parola le cose che ha detto Edwards. In ogni caso ora basta. Non ho intenzione di perdere serate a dare spiegazioni a chi sta qui solo per complicare la vita. Non risponderò più a nessuna domanda. Lasciate i vostri commenti e io li pubblico. Stop.

    Lupi

  53. Leonardo Mesa dice:

    Lupi non sto qua « per complicare la vita» a nessuno e con piacere a «perdere serate a dare spiegazioni» perché credo che chi ci legge e commenta si meriti la mia “perdita” di tempo.
    Li raccomando fare attenzione che quello che racconta Edwards e lei rapporta senza sbagli di sorta. Non ha piedi né testa.
    Se Edwards cade in “disgrazia” per aversi comportato “male”, come mai due anni dopo il governo cubano lo accetta come rappresentante diplomatico? Come mai lo riceve, lo insedia per dopo tre mesi cacciarlo via perché fra altri motivi aveva appoggiato Fuentes? Perché creare un incidente diplomatico quando semplicemente poteva, come è sovrana prassi, no accettarlo? Non lo conoscevano da prima? Non erano rimasti così scossi?
    Edwards, un membro della giuria cariche tutte le colpe per appoggiare uno scrittore di piuma “scomoda” che oltretutto era stato inviato all’Escambray proprio come inviato speziale delle Forze Armate per seguire i fatti? Uno scrittore che nonostante “scomodo” è di nuovo inviato per seguire la guerra in Angola e le segretissime sezione dei trattati di pace fra Angola, Cuba, Sudafrica e USA?
    Mi dispiace: non sta in cielo né terra.

  54. Leonardo Mesa dice:

    Devo scrivere:
    non sto qua «per complicare la vita» a nessuno, sto qua con piacere a «perdere serate a dare spiegazioni»

  55. Leonardo Mesa dice:

    C’è bisogno di un chiarimento dalla mia parte.
    NON ho dubitato di Lupi, e meno che citasse correttamente Edwards o altri. Non ho dubitato di Lupi, ho dubitato e dubito di EDWARDS. Dico che quello che EDWARDS dice, non è che non sia vero, se non che non PUÒ ESSERLO.
    Mi dispiace che sia stato interpretato in modo diverso.

  56. yoani.sanchez dice:

    La incoherencia es una gran señora. Si tú me comprendieras me descomprenderías tú.
    Nada sostengo, nada me sostiene; nuestra gran tristeza es no tener tristezas. Soy un tarro de leche cortada con un limón humorístico.
    Virgilio Piñera

  57. Leonardo Mesa dice:

    frammento di “lndovinelli” (di Nicolàs Guillèn)

    Benché femmina e non bella,
    farai ciò che lei comanda.
    Chi sarà? Chi non sarà?
    —La fame.

    Lo scandalo di una mano
    che non ignora mai l’altra.
    Chi sarà? Chi non sarà?
    —La carità.

    Un uomo che sta piangendo
    col sorriso che ha imparato.
    Chi sarà? Chi non sarà?
    —Io.

  58. yoani.sanchez dice:

    Ho, vediamo bene,
    che adesso ho imparato a leggere,
    a contare,
    ho che adesso ho imparato a scrivere
    e a pensare
    e a ridere.
    Ho che adesso so
    dove lavorare
    e guadagnare
    quello che devo mangiare,
    ho, vediamo bene,
    ho tutto quello che devo avere.

    Nicolas Guillén

  59. bmfAUR

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