Archivo de 14 Noviembre 2008

Per rilassare un pochino, perché mi pare che il blog sta scivolando lungo una china drammatica, pubblico un video clip che ha realizzato Orlando Luís Pardo. Si tratta di una canzone del cantautore russo Vladimir Vyssotsky. Il membro dei Porno para Ricardo (http://www.pornopararicardo.com), Ciro García, ha fatto una versione che è indicata - insieme alle immagini di Orlando- per tagliarsi le vene. Per favore, sarebbe raccomandabile non dissanguarsi nel blog. Un grande abbraccio a tutti e sfruttate il tema “Le navi”. Se volete sapere qualcosa in più su questo progetto di Ciro, visitate il sito internet La Babosa Azul. (http://lababosaazul.cubaunderground.com).

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Mia madre si recava con il mucchio di indumenti verso il lavatoio in cemento, per sbiancare le camicie e pulire i pantaloni con spazzola e sapone. Io e mia sorella eravamo preoccupate vedendo in pericolo le ingenue formiche che transitavano sotto la pila ancora chiusa. Allora aveva inizio la gara per salvare parte dell’imprudente formicaio, inconsapevole dello sterminio che mia madre avrebbe provocato con acqua e schiuma. Bambine un po’ matte, commentavano i vicini, mentre recuperavamo minuscoli insetti che loro neppure intuivano sul grigio cemento.

Con il tempo e migliaia di formiche che non ho potuto salvare dalla strage, ho compreso che un essere insignificante rischia sempre di essere spazzato via. Le rivoluzioni e le guerre stravincono con il piccolo, con tutto quello che non compare nelle statistiche e nei grandi libri di storia. Le cose minute che danno corpo e vita a una società muoiono quando si apre la pila dei cambiamenti violenti e dei conflitti bellici.

Il sapore di un frutto perduto nella memoria, una sera in un angolo del quartiere a parlare liberamente, un agnello che trotta nel campo senza timore di essere sacrificato illegalmente, una limonata fredda che non ti è costata un’ora di coda. Tutto questo fa parte del formicaio, sebbene certe “lavandaie” che vogliono pulire e scuotere un paese, credano che siano soltanto capricci di minuscoli insetti.

Sono ancora quella bambina che teme chi vuole cambiare tutto, diffido di chi propone di spazzare via le strutture tradizionali. Ho maggior fiducia nelle piccole formiche, nella loro marcia costante e nel lento impossessarsi degli spazi. Se adesso vengono spazzate via da un getto d’acqua, verrà il giorno che saranno proprio loro a chiudere le pile.

 

Traduzione di Gordiano Lupi

www.infol.it/lupi

Nota del traduttore: Grande pezzo letterario di Yoani Sánchez, ricco di metafore e di allusioni degne della favolistica di Fedro. Non è facile la resa in un buon italiano, a mio avviso addirittura impossibile mediante una traduzione letterale. Ho preferito una traduzione libera.

(Gordiano Lupi)

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