
La mancanza di mezzi di trasporto non ci riduce alla immobilità, ma si risolve soltanto in maggior tempo e creatività per riuscire a metterci in movimento. Ecco perché L’Avana abbonda di auto rattoppate che non supererebbero una coscienziosa ispezione tecnica e perché nelle province la trazione animale è tornata ad essere il veicolo più diffuso.
Nel corso del mio viaggio a Pinar del Río ho fatto una piccola serie di fotografie ai così detti “ragni”. Carretti a due ruote, a metà strada tra il currus romano e la carretta rustica. In mancanza di questi apparecchi alternativi sarebbe impossibile muoversi e commerciare tra molte piccole località di Cuba. Esistono centinaia di “specie” di questi aracnidi che solcano cammini e strade, portando con loro i più vari - e spesso illegali - prodotti. Hanno le ruote di vecchi camion sovietici, sono decorati con colori che attirano l’attenzione e sono coperti con tetti precari che riparano da pioggia e sole, tutti sono frutto della necessità e del coraggio. Manifestano la perdita di speranza di una popolazione che non può acquistare veicoli presso alcun concessionario, ma che anche così esprime la sua volontà di non fermarsi.


Traduzione didascalie delle foto:
1 - “Ragno” a riposo dopo aver “tessuto” le strade di Pinar del Río
2 - “Ragno” mentre trasporta un letto
3 - Essere il cavallo di un “ragno” deve essere faticoso. Può trasportare tuberi come un trasloco, o una famiglia completa. A volte deve correre per evitare che la polizia intercetti un carico illecito.
Traduzione di Gordiano Lupi


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