Archivo de 8 Octubre 2008

 

A Gandhi nel 139° anniversario della sua nascita

 

Si preparò. Rifinì le spiegazioni. Tutte le proposte, che era andato accumulando durante anni di osservazione della sua realtà per cercare di cambiare le cose, le affinò per una contesa verbale. Mise in conto che durante il dibattito il suo oppositore gli avrebbe ricordato i benefici e l’avrebbe avvertito di certe macchie nel sole, che vedono soltanto gli anticonformisti. Per evitare le comparazioni con gli altri paesi - ricorso dialettico così frequente tra coloro che vogliono zittire la critica - si preparò in modo particolare. Era pronto a ribattere all’insulto che le sue parole favorivano il Nord, o che le sue scarpe non sembravano comprate con il salario di un operaio.

Fanatico del baseball, riscaldò il braccio della sua polemica, come il quarto battitore che aspetta di realizzare un fuoricampo davanti a un avversario incapace di lanciare nuovi argomenti.

Erano anni che attendeva uno spazio per la polemica e finalmente il contesto per replicare sembrava avvicinarsi. Solo che arrivò sul palcoscenico della discussione pensando che volessero ascoltarlo. Errore grossolano. In realtà il suo rivale pretendeva soltanto imbavagliarlo. Per questo motivo il complesso castello di spiegazioni che aveva costruito, non sopportò le grida e l’aggressione dell’altro. Per ogni opinione incontrò vene della fronte corrugate, pugni serrati e offese a iosa. Cercò di spiegare che pensava soltanto al bene del suo paese, ma l’insulto di “mercenario” non gli fece finire la frase.

Visto che non era capace di rispondere alle botte con i cazzotti, preferì tacere e il suo rivale pensò di averlo annientato. Ma lì c’era un uomo preparato per il dibattito, ridotto a proteggersi dalle sassate. Ritornò alla sua casa e scartò una dopo l’altra le analisi, eliminò le spiegazioni sulla non praticabilità economica del sistema e condannò - al posto peggiore - la sua ampia diatriba contro una Rivoluzione che non ha bisogno di cambiamenti. Andò in cucina e prese la grossa spranga con la quale si proteggeva dai ladri. L’oppositore era riuscito nel suo proposito: lo aveva trasformato in un uomo che deve ricorrere alla violenza per farsi ascoltare.

 

 

Traduzione di Gordiano Lupi

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